12
mar
2010

Un confronto sulle prossime elezioni Regionali, il caos liste, la manifestazione in programma sabato, l’attesa per la decisione del Consiglio di Stato sulla lista del Partito della Libertà al momento esclusa da Roma e provincia. Su questi argomenti si svilupperà il dibattito di “Linea notte”, lo spazio notturno di approfondimento del Tg3, in onda a partire da mezzonatte sulla terza rete nazionale.
Parteciperò alla trasmissione insieme a Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Partito dei comunisti italiani.
A condurre in studio sarà Maurizio Mannoni.
Venerdì 12 marzo
Rai Tre
Linea Notte – Tg3
Diretta dalle ore 24
Tags: berlusconi, bonino, Casini, lazio, linea notte, liste, par condicio, pd, pdl, polverini, rai tre, regionali, tg3, vigilanza rai
Categoria: Blog
Nessun commento
11
mar
2010

Quando ieri sera mi ha chiamato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ho pensato che fosse uno dei suoi micidiali scherzi. Ero ad una cena organizzata per sostenere una benemerita associazione di contrasto alla pedofilia – La Caramella Buona – e non mi sembrava vero quel che sentivo al telefono. Poi, stamane, ho letto qualche giornale e il resoconto stenografico del Senato.
Non so se esiste ancora il reato di vilipendio di un’assemblea legislativa, ma credo che nessuno mi condannerebbe se definisco il gruppo del Pd a Palazzo Madama una congrega di scimuniti.
E’ accaduto che la giornata senatoriale di ieri è trascorsa in un crescendo di insulti per la discussione e l’approvazione della legge sul legittimo impedimento. Di che si tratta è noto: è una norma che consente al presidente del Consiglio di non passare la sua vita in Tribunale durante l’esercizio del governo.
Ebbene, nella dichiarazione di voto a nome del gruppo di maggioranza, Gasparri – che evidentemente si era stufato degli inviti a vergognarsi pronunciati dai senatori del Pd e dell’Italia dei Valori – ha reagito come sa fare lui. Magari dopo essersi sincerato se in aula ci fosse anche quel senatore Tedesco, che dopo gli scandali della giunta di Vendola si è rifugiato a Palazzo Madama per evitare inquietanti problemi di carattere giudiziario.
Parola più, parola meno, Gasparri ha urlato alla sinistra che sono loro a doversi vergognare per aver fatto eleggere un presidente di Regione di nome Piero Marrazzo.
Apriti cielo, un gruppo di compagni della gentilissima Anna Finocchiaro – che quando mi incontra non mi sembra mai turbata dalla mia presenza – è insorto e ha cominciato a gridare in coro “Storace, Storace”. Di grazia, perché mai? Io sono candidato alle Regionali, Marrazzo no.
Evidentemente per il centrodestra anche la mia candidatura aiuta a vincere le Regionali, quella di Marrazzo li avrebbe fatti sprofondare nel ridicolo. Trans e coca non sono sufficienti?
Senatrice Finocchiaro, non è insultante quello che dal suo gruppo parlamentare si è combinato nei miei confronti? Vi do’ ancora così fastidio anche se sono un semplice consigliere comunale di Roma? E Tedesco, il senatore Tedesco, urlava anche lui il mio cognome?
Sono sicuro che questa volta sarà la presidente dei senatori democratici a scusarsi nei miei confronti.
Il suo partito, con quel genio dell’allora segretario Veltroni, ha contribuito alla nostra uscita dal Parlamento.
Solo degli scimuniti possono permettersi di inscenare l’inutile gazzarra di ieri.
Tags: elezioni, finocchiato, gasparri, lazio, liste, marrazzo, palazzo madama, parlamento, pd, pdl, regionali, senato, senatori
Categoria: Blog
Nessun commento
10
mar
2010

Ho riunito, assieme al presidente Buontempo e al segretario regionale Messa, i 56 candidati de La Destra alle elezioni Regionali.
Il clima è eccellente e tutti dobbiamo essere grati a questi nostri militanti, che ci hanno messo la faccia quando niente lasciava prevedere lo tsunami che si è registrato in materia di liste elettorali.
Si avverte l’appartenenza, la gioia di partecipare ad un progetto politico a tutto tondo, sono uomini e donne che avvertono la responsabilità del momento in un momento in cui la politica sembra latitare.
Trans, escort, intercettazioni, liste: parliamo di sanità e di lavoro, questo vogliono dire candidati e candidate de La Destra ai cittadini del Lazio.
Facciamoli conoscere a tutti, sosteniamo il loro sforzo di rappresentanza e vedrete che l’obiettivo di vincere le Regionali del Lazio – anche senza la lista del Pdl – potrà essere raggiunto. Perché suona terribile la prospettiva di vedere la Regione Lazio affidata a chi, come Emma Bonino, propone ai nostri figli la droga libera, si è distinta per il referendum abrogativo della sanità pubblica e non perde occasione per dire no ai diritti di chi lavora.
L’opinione pubblica nella Regione è disorientata ed è alla ricerca di punti di riferimento: mai come ora la coerenza de La Destra può rappresentare un elemento di chiarezza, un approdo certo per tante brave persone che chiedono alla politica di non fare pasticci sulla vita di ciascuno.
Ed è incredibile che nel caos che c’è la sinistra vada in piazza; che altro vogliono ottenere dopo aver raggiunto la missione di cancellare il principale partito della coalizione di Renata Polverini? Noi rappresenteremo anche gli elettori del Pdl, che non sono stati eliminati assieme alla loro lista.
Ci aspettano cinque anni di lavoro dopo i disastri del presidente tutto trans e droga. Non ci fermeremo un attimo, ricostruiremo la Regione, bella com’era prima.
Tags: bonino, elezioni, la destra, lavoro, lazio, pd, pdl, polverini, regionali, regione, roma, sanità, teatro
Categoria: Blog
Nessun commento
7
mar
2010

Devo confessare una cosa: il clima politico non mi piace. Abbiamo passato mesi a parlare di escort, trans, intercettazioni e ora ci mancava il pasticcio delle liste.
E’ difficile dire se il Governo ha fatto bene o ha fatto male. Spero solo che a danno non si aggiunga altro danno. Se domani al Tar il giudice accetta di ricorrere alla Corte costituzionale il caos diventa enorme, il cosiddetto decreto interpretativo va alla Consulta e il procedimento viene sospeso.
Davvero è difficile capire che cosa potrebbe succedere, spero solo che la fila di giuristi che ha lavorato per salvare una lista elettorale nata proprio male abbia almeno saputo quel che faceva.
C’è un’amministrazione regionale che ha tirato fuori dal cilindro la propria competenza legislativa, quella del Lazio; c’è chi invoca la procedura prevista dall’articolo 72 della Costituzione; e noi, che abbiamo raccolto correttamente le firme stiamo ad aspettare che ci dicano con chi possiamo stare in coalizione.
L’amara lezione è che in questo Paese difetta la politica; ormai è una gara a spararla più grossa. Ovvio che ha ragione il Capo dello Stato a dire che è difficile pensare ad elezioni senza uno schieramento o senza il primo partito del Paese. Mi auguro – come scrive l’on. Malgieri del Pdl – che quanto accaduto nel partito di Berlusconi non resti senza conseguenze. Chi doveva presentare correttamente i propri candidati ha spinto il Governo su una strada spericolata. Bastava fare attenzione, come abbiamo fatto noi nel Lazio.
Ma è altrettanto vero che l’opinione pubblica è comunque disorientata e nessuno dice una parola sulla manovra sabotatrice messa in campo dai Radicali in tutta Italia. Anziché confrontarsi sui voti, Bonino, Pannella e soci hanno preferito giocare all’azzeccagarbugli, dimostrando così che del voto dei cittadini non gliene frega un fico secco.
Errori da una parte e dall’altra, e speriamo che tutto si risolva domani. Io vorrei parlare di sanità e di lavoro, di una Regione che dovrebbe avere davanti a sé cinque anni di legislatura e che per qualche candidato da sfilare dalla lista all’ultimo minuto – lo dicono i dirigenti del Pdl romano – rischia di finire in mano proprio ad Emma Bonino.
Spero che Renata Polverini comprenda che è necessario un cambio di passo.
La Destra le elezioni vuole vincerle.
Tags: berlusconi, bersani, bonino, Casini, coas, consulta, decreto, di pietro, escort, intercettazioni, lavoro, lazio, liste, Napolitano, pd, pdl, polverini, radicali, regionali, regione, sanità, tar, trans
Categoria: Blog
Nessun commento
7
mar
2010

Ma l’Italia dei Valori è veramente un partito fondato sul rispetto della democrazia, della legalità e della giustizia, come è stato più volte detto dai suoi sostenitori, su tutti l’on. Antonio Di Pietro? A giudicare da quanto accade nel Lazio non è esattamente così. Tutt’altro.
A dipingere un quadro a tinte fosche dell’Italia dei Valori sono due (ormai ex…) esponenti politici dello stesso partito, Giancarlo Busso e Anna Rita Salvatori – una famiglia che opera a Cerveteri, in provincia di Roma - che hanno presentato un ricorso al Collegio regionale di Garanzia per “riscattare la dignità politica e personale calpestata indegnamente da veti e diffamazioni”.
Nel mirino dei due politici c’è il segretario regionale del Lazio, il senatore Stefano Pedica. Ma che cosa è successo? Busso e Salvatori lo scrivono con chiarezza nel loro ricorso: “il senatore Pedica – sostengono – ha approvato, in sede di esecutivo regionale, un documento diffamatorio nei nostri confronti, accusandoci di non aver presentato al partito il rendiconto gestionale della nostra attività di delegati comunali – rendiconto peraltro inesistente, visto che non abbiamo mai disposto di alcun budget da gestire”.
In soldoni si parla di 140mila euro, più altri 15mila destinati alla gestione dello Sportello Antiusura che la Salvatori ha contribuito a implementare sul territorio di Cerveteri.
Ma perché Pedica ha preteso un rendiconto gestionale? Che cosa si attendeva? Mancanza di fiducia verso esponenti del proprio partito? O si è trattato di un tentativo di estromettere dal contesto politico locale Busso e Salvatori? Una cosa è certa, è stato un comportamento poco corretto e per nulla trasparente.
Busso, comunque, ha prontamente rispedito le accuse al mittente: “A noi non è stato notificato nulla – ha spiegato – e in qualità di referente territoriale contesto al nostro segretario politico regionale l’ostentata indifferenza verso l’attività politica da noi svolta, nonché l’assoluto disinteresse verso varie proposte da noi presentate, richieste di intervento politico tese a risolvere problemi nel territorio. Chiedo al Collegio, inoltre, di verificare la veridicità di quanto affermato nel documento discusso dall’esecutivo”.
E’ questa, mi domando, la politica “vicina ai cittadini” sbandierata ai quattro venti da Pedica? Una politica che l’IdV, sottolinea ancora Busso, “concepisce in modo del tutto distorto, visto che è pronta a impegnare consistenti risorse per la campagna elettorale lasciando invece le briciole a chi opera sul territorio”.
Non sorprende più di tanto, quindi, lo “scollamento” esistente su un territorio come il Lazio, che offre grandi potenzialità di sviluppo, sia economico che sociale, una regione difficile, dove la politica deve poter avere un ruolo di primo piano e scendere in campo accanto alla gente con convinzione, lottando per i suoi diritti.
E riconoscendo, soprattutto, l’impegno di chi crede che la politica sia servizio per la cittadinanza.
Invece si usano metodi non proprio ortodossi per “allontanare” chi si batte per quei valori che ho citato in apertura, ovvero democrazia, legalità e giustizia. Valori sbandierati ai quattro venti da Di Pietro ma che restano senza voce all’interno di un partito dove un senatore può permettersi di dire e fare tutto ciò che vuole senza dover rendere conto a nessuno.
Un uso della politica che irrita, ma che i cittadini hanno ormai imparato a conoscere e ad evitare. E anche per questo Anna Rita Salvatori è candidata con La Destra alle prossime elezioni Regionali del Lazio.
Tags: campagna elettorale, candidata, cerveteri, di pietro, idv, italia dei valori, la destra, lazio, partito, pedica, politica, regionali, regione
Categoria: Blog
Nessun commento
4
mar
2010

La sinistra del Lazio punta a vincere le elezioni senza avversari. E’ l’amara considerazione che viene dopo il pasticciaccio della lista del Pdl non ammessa al voto di fine marzo.
Ma sarebbe inaccettabile gettare la spugna per far vincere Emma Bonino.
No, Renata Polverini è in campo, La Destra combatte con il proprio simbolo e dobbiamo prepararci a difendere i voti che raccoglieremo in ogni sezione elettorale.
In queste poche settimane dal voto dobbiamo raccogliere disponibilità a rappresentare la nostra lista in tutte le cinquemila sezioni del Lazio.
Questa sinistra si è improvvisamente rianimata e tenterà il tutto per tutto anche nei seggi per evitare la sconfitta che merita.
Il mio appello è a migliaia di uomini e donne che vorranno impegnarsi, con la genuinità del nostro straordinario volontariato, da sabato 27 marzo a lunedì 29 nei seggi elettorali della Regione.
Chi è disponibile scriva a questa mail rappresentantidilista@la-destra.it
Abbiamo bisogno di difensori del voto. Lasciamo la Bonino a digiuno.
Tags: bonino, campagna elettorale, corte d'appello, lazio, liste, pdl, polverini, presidente, rappresentanti, regionali, regione, tar
Categoria: Blog
Nessun commento
3
mar
2010

Il Pdl è una disordinata gerarchia e la vicenda dell’esclusione della lista nella Provincia di Roma spinge La Destra a presentarsi come l’unica forza in grado di incarnare il programma della Polverini. Lo scrive oggi Ruggiero Capone sul quotidiano L’Opinione (articolo che vi propongo), aggiungendo che si tratta “di una bella vittoria per Francesco ‘Epurator’ Storace, un tempo messo alla porta dai finiani del Pdl”.
Per La Destra si aprono scenari nuovi e interessanti. Il Tar, comunque, potrebbe riammettere con riserva la lista del Pdl a Roma, a condizione però che “stiano zitti tutti quelli che parlano di cambiamenti nella lista…”.
In ben due cene elettorali, infatti, sottolinea Capone, sono stati registrati comizi…
LEGGI l’opinione 03_03_10 – torna epurator
Tags: berlusconi, emma bonino, lazio, liste, listino, pdl, polverini, regionali, regione
Categoria: Blog
Nessun commento