DA LA DESTRA SETTE PROPOSTE PER LA SICUREZZA
di Francesco Storace

Ieri sera a Torino ho partecipato ad una manifestazione straordinaria per partecipazione, intensita’ emotiva e autorevolezza organizzata al Jolly Ambasciatori dall’on. Roberto Salerno. C’erano il presidente dei comitati cittadini Verra, il segretario del Sap Saltamartini, il magistrato Padalino.
Il tema era la sicurezza del cittadino, in una citta’ turbata anche dalla folle idea del sindaco Chiamparino di allestire narcosale per tossici, affermando quindi che drogarsi e’ un diritto (da praticare magari di nascosto dalla societa’) e non un delitto contro se stessi, la propria famiglia, la comunita’.
Noi abbiamo lanciato sette proposte, destinate al dibattito parlamentare quando di discutera’ finalmente il pacchetto Amato (temiamo che si tratti del solito “pacco”…della sinistra indultista e spalancafrontiere).
1) restituire autorevolezza alle forze di polizia reintroducendo il reato di oltraggio
2) stop alle condanne in comodita’ con scarcerazioni facili legate all’affidamento ai servizi sociali
3) rilevazione delle impronte digitali per gli stranieri con permesso di soggiorno per evitare le false generalita’
4) numero chiuso nelle citta’ agli stranieri – previa applicazione di una direttiva comunitaria sui loro DOVERI praticamente ignorata – che non sono in grado di dimostrare come mantengono se stessi e la loro famiglia (e’ specialmente il caso delle comunita’ rom) ed espulsione dal territorio nazionale
5) divieto di indossare il velo nelle scuole
6) le moschee si edificano solo se c’e’ il nulla osta del Viminale, non puo’ piu’ bastare l’autorizzazione del sindaco rosso di turno
7) come i sacerdoti italiani predicano in altri paesi nelle lingue locali, anche da noi deve accadere che l’imam che vomita odio contro gli
occidentali debba farlo con sermoni pronunciati in lingua italiana.
Vogliamo sicurezza, pretendiamo rispetto, e’ ansia di liberta’ in casa nostra.
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Articoli
Bravo Senatore! Sono d’accordissmo con Lei.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 11:59|E’ ora di finirla con l’immigrazione illegale, bisogna prendere le impronte digitali e schedare il clandestino.
In modo che se viene espulso, e ritorna in Italia si confronta la sua scheda e se viene pizzicato deve essere arrestato.
Interessante.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:04|ci vuole certezza della pena, non parola…
Bene Storace.
Grande senatore, queste sono le cose che vogliono sentire gli Italiani!!Continuiamo così!!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:05|Grande Storace…finalmente un politico di Destra che fa le cose per bene. Gli Italiani hanno bisogno di qualcuno che trasmetta loro quel senso di sicurezza e legalità…continuate così e avrete tanta gente che vi sosterrà!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:08|Salve Senatore !
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:12|Ottime proposte !
il tema della sicurezza è sensibile a tutti i cittadini italiani,che sentono profondamente di essere lasciati soli alle istituzioni di questo governo massonico-cattocomunista..
se posso permettermi,Senatore,al sopracitato punto 5,estenderei il divieto di indossare il velo anche in utti i luoghi pubblici e aperti al pubblico.
STORACE ADESSO UN ALTRO APRTITO DI DESTRA TI COPIERA IL BLOG
a proposito avete annullato già la petizione contro il caro prezzi del pane e pasta?
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:22|ci vuole rispetto per le persone che hanno subito un reato quindi se la pena di morte e’ incivile l’ergastolo va scontato in carcere e’ assurdo che dopo 25 anni si esce in semiliberta’ e ci sono famiglie che vivono senza i loro cari. in un paese democratico che vuole garantire sicurezza atutti le impronte e la rivelazione dell’occhio devono essere prese a tutti italiani,comunitari e extracomunitari. La nazionalita’ non e’ una discriminante, il reato e’ reato chiunque lo compie. Ci vogliono rapporti di reciprocita’ altrimenti il nostro sistema democratico autorizza tutti a fare quello che vogliono,gli stranieri scappano da sistemi dittatoriali,dalla poverta’ per essere abbracciati nel nostro paese per solidarieta’, sono d’accordo se entri e’ perche’ puoi essere un valore aggiunto per il ns sistema economico, devi garantirti i requisiti minimi di permanenza=LAVORO,CASA,RISPETTO DELLE REGOLE,ACCETTAZIONI DEI NS USI E COSTUMI ALTRIMENTI VALIGIA E RIENTRO IN PATRIA,NON PUOI PREVARICARE A CASA MIA, devi avere riconoscenza per l’opportunita’ concessa e io ti rispetto come essere umano. evitiamo di fare degli errori per ignoranza, perche’ la conoscenza avvicina le persone, le aiuta a comunicare e a rispettarsi. PRENDIAMO DISTANZA DA TUTTI I FONDAMENTALISMI, e salviamo quello che c’e’ di buono dentro ogniuno di noi.Conoscendosi e aiutandosi si garantisce la propria sicurezza e quella degli altri.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:26|BRAVO FRANCESCO….LE 7 PROPOSTE SULLA SICUREZZA SONO TUTTE CONDIVISIBILI. IO AGGIUNGEREI MEZZI PIU’ MODERNI E STIPENDI PIU’ ADEGUATI PER LE FORZE DELL’ORDINE MAGARI DIMINUENDO GLI STIPENDI DI PARLAMENTERI,CONSIGLIERI REGIONALI , SINDACI
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:31|ETC…RIPRISTINEREI IL FERMO DI POLIZIA A 48 ORE E,PER I TERRITORI AD ALTO RISCHIO CRIMINALE,COME LA MIA CALABRIA,UN PACCHETTO SICUREZZA AD HOC….SIAMO STUFI DI COMMISSIONI ANTIMAFIA PIENI DI BLA BLA BLA …VOGLIAMO FATTI!
….mi permetto di aggiungere: 8. certezza nell’espulsione dal territorio italiano di tutti quei soggetti condannati con foglio di via.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:31|per emanuele curioni: sono d’accordo con te, il velo non deve essere tollerato in nessun luogo pubblico!
Buon giorno
sig Segretario del Partito nuovo La Destra,
manca il rimpatrio immediato e denuncia al paese di provenienza con possibilità di estradizione al momento della celebrazione del processo.
Obbligo dello sconto dela pena nelle carceri del paese di provenienza.
In questo modo il paese di provenienza viene responsabilizato e per reciprocità è libero di applicare il codice penale in uso in quel paese.
Per favore me lo spiega perchè dobbiamo subirne gli effetti e pagarne le cause mantenendoli in carcere per poi rimetterli in circolazione con indulti pruriginosi?
Le leggi vigenti in Italia valgono per gli italini o questi servizi e accordi valgono solo per liberare la baraldini che dovrebbe scontare una pena comminata negli stati uniti da scontare in Italia per Terrorismo.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:37|cordialmente
Boia chi molla!
Tino gianbattista
Aspetto che prendi qualche iniziativa per la condanna alla villeggiatura dello zingaro assassino. Ma chi li ha concessi gli arresti domiciliari in un residence in riva al mare?
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:41|SONO INCAZZATO!MA E’ MAI POSSIBILE CHE SUI TG,QUANDO SI COMMENTANO I FATTI POLITICI,C’E’ SEMPRE INTERVISTATO ROTONDI E QUASI MAI STORACE?FRANCESCO,FAI E FACCIAMO PAURA VERO?RIBELLIAMOCI!SONO PROPRIO CURIOSO DI VEDERE LA SPAZIO CHE I MEDIA RISERVERANNO ALLA NOSTRA ASSEMBLEA COSTITUENTE,UNICA E VERA NOVITA’POLITICA,DOPO MESI DI OCCUPAZIONE DEL NASCENTE,E GIA MORTO,PARTITO DEMOCRATICO.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:44|Tutto perfetto ma aggiungerei accordi con i paesi di provenienze per far scontare le pene nel loro paese. Non sono poi così tanti, partiamo con Marocco, Tunisia e Romania con i quali abbiamo un buon rapporto e non abbiamo difficoltà.
Senatore se hai bisogno sono disponibile a farti avere colloqui direttamente in questi tre paesi (niente consoli o ambasciatori non contano nulla).
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:50|Ma dei politici mafiosi non ne parla.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 12:59|E i preti pedofili? Continuiamo a trasferirli anzicchè arrestarli?
Il problema principale (non l’unico) è la disciplina dell’esecuzione della pena che va rivista completamente (eliminando la figura del magistrato di sorveglianza e le sue prerogative premiali nei confronti del condannato con sentenza passata in giudicato).
Inoltre è necessario in qualche modo intervenire per sveltire i processi ed impedire le prescrizioni (eliminando l’ingolfamento delle attività giurisdizionali).
In questo senso, introdurre nuove fattispecie di reati minori (ricordo che esiste tra l’altro la sospensione condizionale) senza pensare ad una riforma più larga del sistema, non serve proprio a niente. Serve cioè a muovere una macchina costosa (processi, avvocati, magistrati, ecc…) che non sarà in grado di portare alcun risultato.
Purtroppo devo dire che AN nel passato nonostante sonori strombazzamenti di facciata è andata esattamente all’esatto opposto. Basti ricordare la Legge 27 maggio 1998, n. 165, che ammorbidisce proprio l’esecuzione penitenziaria e che vide come proponente proprio un certo parlamentare (avvocato penalista) di AN, Simeone.
Non sono d’accordo poi ad imporre il divieto del velo nelle scuole. Si rischierebbe – dato il clima reattivo alle imposizioni che c’è nelle scuole – che tale norma venga vietata proprio come sfida, alimentando anziché prevenendo il problema.
Sono invece per una “soft suasion”, che si attua, per esempio, attraverso la riprovazione sociale di chi ha certe condotte lontane dalla nostra cultura.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:11|Bravissimo Storace!Sono pienamente d’accordo con i 7 punti.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:12|sei proprio bravo senatore…come ho già detto stanotte ai ragazzi…non voglio essere il prodotto del mio ambiente, ma vorrei che l’ambiente nel quale vivo fosse un mio prodotto…
ci riusciremo! un bacio
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:25|Approvo in pieno.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:26|L’idea di un pacchetto sicurezza a quanto pare va di moda in questi giorni, probabilmente perchè basta andare al bar o dal barbiere per rendersi conto di quanto sia importante per gli italiani. Tuttavia credo che per sviluppare un tema di tale rilevanza, sia necessaria una strategia ben più complessa, che coinvolga tutto il partito (e quindi dopo l’assemblea costituente dove si sono definiti i quadri) e più incisiva.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:28|Mi spiego meglio, presentare sette punti oggi non è originale e, soprattutto, nel silenzio dei media quasi inutile; non credete che sia meglio agire diversamente, magari con una grossa battaglia referenderia o una semplice petizione popolare, che coinvolga tutto il partito a livello locale? Insomma, parlando in modo chiaro, abbiamo bisogno di farci conoscere dalla gente, e, a meno che un evento eclatante non ci dia spazio in tv, bisogna rimboccarci le maniche e stare quotidianamente per strada.
Inoltre cerchiamo di presentare i nostri progetti in modo anche tecnico (dico “anche” perchè comunque occorre conservare un linguaggio comprensibile da tutti), da non passare per Grillini che protestano solo ma non costruiscono; fare delle scelte politiche, come sulla sicurezza, porta a delle conseguenze, nel breve e nel lungo periodo, noi dobbiamo calcolare questi step per trasmettere un senso di efficacia ai nostri progetti.
In generale mi trovo in linea con i 7 punti di Torino, anche se occorre collocarli in un corollario più ampio; ad eccezione del punto 1, poichè ritengo che il reato di oltraggio sia stato troppo spesso abusato per rendere nella prassi il sistema più inquisitorio, quindi penso sia sbagliato tornare indietro.
ciao a tutti
i TG nazionali danno spazio a Rotondi!! ma chi rappresenta rotondi? con lo 0.0%
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:31|VOGLIAMO IL NOSTRO SPAZIO ANCHE NOI DE LA DESTRA BASTA CON QUESTA CENSURA DI STATO!!!!!
Buongiorno a tutti. Sono in perfetta sintonia con le opinioni del signor Tino Giambattista. Anche quelle espresse ieri.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:33|Vorrei altresì aggiungere che per iniziare a porre mano alla realizzazione dei sette punti programmatici suesposti è necessario restituire la dignità, troppo spesso infangata e mortificata
1) all’Arma dei Carabinieri;
2) alle Forze di Polizia;
3) alla Guardia di Finanza;
Rimettiamoli nella doverosa condizione di tutelare i cittadini, che sono i veri ed unici titolari della Sovranità Nazionale.
Faccio altresì un in bocca al lupo al Generale Speciale, per il quale, in queste ultime ore, si profilano nuove nubi all’orizzonte. Che possa almeno contare su tutta la nostra solidarietà.
saluto.
Claudio
Aggiugerei una proposta, quella di aumentare le forze dell’ordine in borghese. Se vogliamo prendere e mettere in galera più criminali, dobbiamo coglierli sul fatto. Molte volte la vista dei lampeggianti blu fanno da avviso ai delinquenti che si danno alla fuga, rinviando al più presto la prossima occasione per delinquere. Se invece le forze dell’ordine fossero in borghese forse avrebbero potuto avere più probabilità di arrestare i malviventi, non avendo loro più il tempo per fuggire. E ci sono molti altri casi.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:37|Sono contento Senatore di sentire queste sue parole.
In un altro blog qui nel forum avevo già espresso un parere personale su alcune regole che secondo me vanno attuate, una tra tutte più forze dell’ordine con poteri più efficaci!
Spero si riesca a far valere le nostre idee in Parlamento.
Ciao
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 13:46|sì, qualche altro punto è necessario anche secondo me.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 14:05|ad esempio:
sull’ergastolo non si transige.
chi è condannato alla pena massima non è recuperabile. significa che NON si può redimere con la buona condotta e con gli indulti.
Su questo il popolo della destra (e pure io che di destra non sono) dovrebbe essere pronto a fare le barricate.
chi può contestare questa richiesta???
ed ancora:
condanne severe per chi è colpevole di omicidio, sotto effetto dell’alcol. non sei anni di vacamza premio come nel caso dello slavo che ha ucciso 4 persone.
ed infine:
i carcerati devono lavorare tra le sbarre per mantenersi in carcere. chi non lavora o non collabora sia messo a regime di ‘indigente’: camerate collettive, pasto minimo e nessun privilegio.
Grazie
AFFIDAMENTO IN PROVA AI SERVIZI SOCIALI (art 47 ord.penit.)
DETENZIONE DOMICILIARE (art 47 ter ord.penit)
REGIME DI SEMILIBERTA’ (art 48 ord.penit.)
LIBERAZIONE ANTICIPATA (ART 54 ord.penit.)
SOSTITUZIONE PENE DETENTIVE BREVI (L.24 NOVEMBRE 1981 n°689)
art 53
———————————————————–
Ci sarebbe altro ma lavorando sulla modifica di 4 articoli, gia si potrebbe fare tanto.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 14:07|Bravissimo Francesco!! Sono perfettamente d’accordo con tutti e 7 i punti da te proposti e questo tuo impegno fortifica (se mai fosse stato necessario) la mia decisione di impegnarmi attivamente nel tuo movimento come già hai avuto modo di vedere in occasione della tua recente visita nella mia città. Continua così perchè è questo che la gente ti chiede: Fermezza e nessun compromesso, giustizia e legalità per un paese vivibile nel quale oggi come oggi gli Italiani sono sempre piu’ stranieri!!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 14:11|Grazie ancora e ci vediamo a Roma il 10 Novembre
Michele
Sostanzialmente d’accordo, anche se apporrei qualche modifica/integrazione aggiunta:
5)divieto di indossare il velo (non solo nelle scuole)
Ripristino della pena di morte per i crimini più efferati.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 14:18|6) le moschee si edificano solo se c’e’ il nulla osta del Viminale E IL PARERE FAVOREVOLE DELLA CITTADINANZA ESPRESSO TRAMITE REGOLARE REFERENDUM, non puo’ piu’ bastare l’autorizzazione del sindaco rosso di turno
9) selezione dell’immigrazione in base all’accettazione delel nostre regole ed alla capacità di integrarsi nella nostra comunità assimilandone la cultura (veggasi discorso del Cardinal Biffi nel settembre 2000).
Ah dimenticavo questa norma dal t.u. sugli stupefacenti , per cui i tossicodipendenti sono addirittura avvantaggiati.
Art. 90.
Sospensione dell’esecuzione della pena detentiva
1. Nei confronti di persona che debba espiare una pena detentiva inflitta per reati commessi in relazione al proprio stato di tossicodipendente, il tribunale di sorveglianza puo’ sospendere l’esecuzione della pena detentiva per cinque anni qualora, all’esito dell’acquisizione della relazione finale di cui all’articolo 123, accerti che la persona si e’ sottoposta con esito positivo ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo eseguito presso una struttura sanitaria pubblica od una struttura privata autorizzata ai sensi dell’articolo 116. Il tribunale di sorveglianza, qualora l’interessato si trovi in disagiate condizioni economiche, puo’ altresi’ sospendere anche l’esecuzione della pena pecuniaria che non sia stata gia’ riscossa. La sospensione puo’ essere concessa solo quando deve essere espiata una pena detentiva, anche residua e congiunta a pena pecuniaria, non superiore a sei anni od a quattro anni se relativa a titolo esecutivo comprendente reato di cui all’articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni. (1)
2. La sospensione della esecuzione non puo’ essere concessa e la relativa domanda e’ inammissibile (2) se nel periodo compreso tra l’inizio del programma e la pronuncia della sospensione il condannato abbia commesso altro delitto non colposo punibile con la reclusione.
3. La sospensione dell’esecuzione della pena rende inapplicabili le misure di sicurezza nonche’ le pene accessorie e gli altri effetti penali della condanna, tranne che si tratti della confisca. La sospensione non si estende alle obbligazioni civili derivanti dal reato. (1)
4. La sospensione della esecuzione della pena non puo’ essere concessa piu’ di una volta.
4-bis. Si applica, per quanto non diversamente stabilito ed ove compatibile, la disciplina prevista dalla legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 14:19|Io avrei una proposta da fare a tutti i Galantuomini e NobilDonne che oggi affollano le forze di governo.
Li invito a girare di notte “DA SOLI” e ripeto “DA SOLI” senza alcun tipo di scorta o protezione, nelle periferie delle Città per provare con mano quello che sentono le persone comuni che pagano le tasse quando per necessità di vita tipo il “lavoro” ,che questi signori ignorano come concetto, nel dover affrontare tossici,maniaci,ladri,stupratori,clandestini tutti a piede libero!
A causa di personaggi animati da falso buonismo che credono che chiudendo gli occhi difronte a tutto quello che succede sia la soluzione ad ogni male!
Tanto per fare dei nomi mi piacerebbe far fare questo tour per prima alle On. Livia TURCO e Finocchiaro.
Voglio vedere se gli passa la voglia di dire che l’essere umano nasce libero e nessuno ha diritto di impedirgli di vivere la propria libertà!
Grazie
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 14:43|Ma che ne pensate di annullare ogni benefit ai detenuti?
via agli sconti e pene scontate fino all’ultimo.
per la sicurezza, invece, serve più potere alle forze dell’ordine
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 14:52|Caro senatore,
accolgo con soddisfazione e compiacimento i sette punti che ha proposto in questo post. A dire il vero, io ne inserirei un’altro:
– Nessuna indulgenza per i reati di mafia. Anzi un considerevole inasprimento delle pene.
Oggi i cittadini e le forze dell’ordine che operano sul territorio sono sfiduciati, perchè giorno per giorno rischiano la vita per mettere ‘al fresco’ dei delinquenti, che poi dopo qualche giorno o, nella peggiore delle ipotesi, qualche mese, si ritrovono nuovamente a piede libero a delinquere. Ecco che sopraggiunge un sentimento di mortificazione, che sfiducia cittadini e forze di polizia.
E poi ancora: è mai possibile che i boss mafiosi muovono le redini delle loro cosche financo da dentro le carceri di massima sicurezza? Di questa connivenza ne abbiamo sin sopra i capelli.
A noi,
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 15:10|Francesco
Concordo. Devo firmare qualcosa? Scherzo, sette punti perfetti. La mia pretesa poi è quella della CERTEZZA della PENA. Se un delinquente merita 20 anni di carcere, che siano esattamente 20, nessuno sconto per nessun motivo.
-divieto di indossare il velo nelle scuole e in tutti gli uffici pubblici e privati.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 15:44|-le moschee si edificano solo se c’e’ il nulla osta del Viminale, non puo’ piu’ bastare l’autorizzazione del sindaco rosso di turno e SOLO SE gli abitanti del loco sono daccordo a far costruire la moschea evitando di usare tra l’altro soldi pubblici.
-sarei anche per il ripristino della pena di morte per i reati più gravi…
ILL.mo Sen Storace non dimentichiamoci pero’ della certezza della pena, del disarmo generale e dell’ergastolo per direttissima senza processo per tutti i casi di omicidio doloso!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 16:00|E’ importante, fondamentale!
Una curiosità che non c’entra niente con il tema in questione: c’è un giornale/quotidiano vicino alle idee della destra? Che canali informativi ci sono?
Grazie e a presto
I sette punti possono rappresentare una prima provocazione ma vanno sgrossati ed approfonditi. Non dobbiamo limitarci ad approntare una sorta di barriera verso gli altri, dobbiamo anche cercare di fare contaminazione. Bisogna approntare iniziative per veicolare il concetto di separazione fra stato e chiesa , fra reato e peccato. Nelle moschee , per sempio, chiederei di poter tenere conferenze e seminari per spiegare in cosa consiste lo Stato di Diritto. Inoltre nei rapporti con gli altri stati dobbiamo pretendre un rapporto di reciprocità e …..tante altre cose
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 16:02|STORACE SV EGLIATI L’AUMENTO DEL PANE E DELLA CARNE CI DISTRUGGE. SVEGLIATI SVEGLIATI
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 16:04|CARO STORACE CONCENTRA LA TUA AZIONE IN CAMPANIA.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 16:29|C’E’ UN TERRENO FERTILISSIMO PER IL TUO MOVIMENTO
LA CAMPANIA E’ UNA POLVERIERA ( CAMORRA, RIFIUTI, DISOCCUPAZIONE MALAPOLITICA) BASSOLINO E’ AL TRAMONTO ED I PARTITI DELLA CDL ( AN IN PRIMIS) SCHIERANO LA CLASSE DIRIGENTE PIU’ INSULSA , INCAPACE ,CORROTTA CHE SI POSSA IMMAGINARE. PRIMA CHE LA PROTESTA SI INCANALI ALL’INTERNO DELLA STESSA SINISTRA BISOGNA OFFRIRE ALLA GENTE UN RIFERIMENTO FORTE CAPACE DI RIDARE SPERANZA AD UNA REGIONE ORMAI ALLO STREMO. PENSACI ED ORGANIZZA UNA TAK FORCE
sinceramente …
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 16:31|pochino e niente di nuovo. Sarebbero queste le proposte di LA DESTRA per la sicurezza ? Senatore forse non ricorda che la rilevazione delle impronte per gli immigrati è prevista dalla legge bossi FINI e quindi già operativa. Oddio FINI ! il demone evocato nel forum molto spesso. Sarà possibile ?
E la grande criminalità organizzata ???? neanche un punticino ??? che tristezza …
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 16:32|In effetti, Ribelle non ha tutti i torti…
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 16:33|ottima iniziativa Senatore….concordo con tutti e 7 i punti…finalmente un politico di Destra che sa guardare la realtà dell’immigrazione clandestina con gli occhi della gente…forza Senatore siamo tutti con Lei…
http://www.ladestracastellarano.blogspot.com
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 16:39|http://www.ladestraemiliaromagna.org
CHIAMPARINO HA FATTO BENE AD ALLESTIRE NARCOSALE, PERCHè NON CI POSSONO STARE SOLO NARCOSALE IN PARLAMENTO…. E POI SE I PARLAMENTARI SONO I PRIMI A FOTTERCI, COME POTETE PARLARE DI SICUREZZA. QUESTI SONO SOLO BLABLA. FIRMATE LA PETIZIONE PER DEMAGISTRIS
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:01|Ciao Senatore
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:04|va bene il discorso dei punti. Bisogna trasmettere alla popolazione cose fattibili e concrete non paroloni.
Vorrei solo ricordare a tutti che non dobbiamo solo osannare bovinamente le Forze dell’Ordine ma dobbiamo anche essere giustamente critici nei loro riguardi per cercare di migliorare lo strumento.
Ma lo sapete che l’Italia tra i Paesi occidentali ha il più alto numero di Forze dell’Ordine? e i risultati…..i più bassi….
118 mila Carabinieri
120 mila Polizia di Stato
60 mila della Guardia di Finanza, senza contare Guardia Forestale, Polizia Penitenziaria e le miriadi di Polizie Comunali, provinciali e locali.
Il vero nodo da risolvere in Italia è “chi deve fare cosa”
Sulle coste abbiamo la Guardia Costiera, perchè anche CC, PS, Guardia Forestale e sopratuto GdF hanno barche in mare?
Non immagginate neanche lo spreco di denaro pubblico che c’è.
Ci sono innumerevoli casi di sovrapposizione con enormi strutture di Comando e nessuno sulle strade.
A quando un Governo che decida qualcosa in materia?
Poi ci sarebbe da mettere le mani “nella merda” cioè nella Magistratura che nel nostro Paese è un disastro ma se il tema precedente era difficile questo è addirittura impossibile.
Ave
Concordo in pieno con i Sette Punti, vorrendo aggiungere,come ho scritto nel mio blog, affiacandomi a Massimo:
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:06|Il rispetto della Legge già esistente che impedisce il mascheramento del volto, escluso Carnevale, e già estesa da una vecchia norma antiterrorismo risalente agli anni ‘80 al Casco che i No-Global usano spesso e volentieri ed ai Vetri Scuri delle auto che troppi SUV ostentano impuniti. Collaborazione maggiore con la Polizia ed i Governi dei Paesi di provenienza degli immigrati (avviso: chi usa nel mio blog il termine “migrante” non sarà pubblicato… ). Punire l’ omicidio tramite incidente stradale da parte di chi sia trovato in guida in stato d’ ebbrezza alcolica (ma aumentando l’attuale limite, assolutamente inesatto e troppo oneroso) e da stupefacenti non più come Omicidio Colposo o Preterintenzionale, ma come Omicidio Doloso Volontario di Primo Grado, con pena fino all’ Ergastolo. Estensione del diritto all’ autodifesa in Casa o in Azienda, a tutela delle Persone e del Patrimonio, con possibilità di risposta immediata senza preavviso ad eventuali intrusi. Reintroduzione della Pena di Morte per il Codice Militare e per i delitti più gravi ed efferati .
E costruzione di nuove carceri…
Come inizio non c’è male Senatore,approvo pienamente le sette proposte.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:08|Basta con i magistrati indulgenti.
E’ impensabile che chiunque venga in italia voglia ignorare le nostre leggi.
Sono anni che sono fuori dalla politica e l’idea di questa DESTRA mi attira e mi fà ricredere.
Con la speranza che il prosieguo sia come l’inizio.
SEMPER FIDELIS !
Caro senatore,
io aggiungerei anche qualcosa sui pirati della strada in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:10|segretario sicuramente belle proposte ma ……..
chi paga la benzina alla pattuglia per accompagnarli al confine?
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:14|chi paga il fotografo per le foto segnaletiche?
e la carta della scheda di riconoscimento?
non possiamo parlare di immigrazione, o di reati correlati ad essa, se a questo tema non avviciniamo quella della gestione delle FF.PP.
non ha senso avere tre FF.PP e poi non avere i soldi per la benzina o la carta per la fotocopiatrice o il toner per la stampante (casi accaduti e riportati dalla stampa).
iniziamo a prendere “di petto” questo problema ed ad esso agganciamo il resto, non facciamo dietrologia facendo il contrario.
con stima
caro storace
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:23|per una lotta al caro vita mi rivolgerò a Michela Vittoria Brambilla, grazie lo stesso.
mi permetto di aggiungere :
- ri-apertura dei carceri sulle isole
- apertura delle carceri esistenti e mai utilizzate
- chiusura centri accoglienza
- chiusura campi rom
- certezza della pena , applicando il massimo previsto
- uso dell’ergastolo , previsto dal codice ma oramai in disuso
- ergastolo per omicidi compiuti alla guida in stato di ebrezza
L’italia agli italiani
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:27|Boia chi molla
marco bravaccini scrive:
6 Ottobre 2007 alle 17:10
Caro senatore,
io aggiungerei anche qualcosa sui pirati della strada in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Buona sera sig Marco Bravaccini,
mi consenta di sdarmmatizzare con una battuta,
stando alla turco livia ci viorrebbe una narcosala ogni 10km.
Leggi promulgate sotto l’effetto emozionale non hanno mai dato risultati ed hanno lasciato il tempo che trovano.
Prova ne sono le condanne degli ultimi tempi.
Tutte parole che una volta smatito l’effetto il problema finira per giurisdizione a Santa Franca proptettrice degli ubriachi.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:31|Boai chi molla
Tino Gianbattista
stralcio di una lettera aperta del fratellod el giudice Borsellino al Sig (Sic) Ministro della Giustizia
“”"Il fatto è, sig. Mastella, che una persona come Grillo, che ieri ha fatto di mestiere il comico, oggi è uno dei pochi che fa poltica in modo serio, e quelli che sono stati designati dai partiti italiani per fare i politici e che la gente, in mancanza di altre scelte, ha dovuto votare, si affannano oggi un tutti i modi di fare la parte dei comici in quel cabaret di bassa lega che è diventata la politica in Italia”"”"”"
QUESTO E’ PARLAR CHIARO
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:34|Non vorrei sentire da Grillo che i rom sono una bomba a tempo e per giunta innescata , (libero di oggi) ossia , bene che Grillo lo dica , ma questo dovrebbe essere GRIDATO anche qui nel sito da tutti noi. !!!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:40|Dovrebbe far parte del nostro dna in maniera ancor piu’ evidente !!!!
L’italia agli italiani
Boia chi molla
francesco (51) perchè non vai … da Grillo??
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:44|Senatore , con tutta la stima e il rispetto ,ma qui ci vuole qualcosa di piu’ dei 7 punti.
La gente di destra vuole qualcosa di piu’ concreto.
Boia chi molla
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:45|Scusa francesco non avevo finito.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:45|Vai da Grillo e chiama i nostri di qua! Ce ne sono tanti confusi tra le file dei Grillini
x stefano bisogni
vedo che hai capito tutto
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:46|tu si che sei forte
allora scusami tu
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:47|Beppe Grillo è un cittadino italiano e quindi può e deve esprimere un’opinione, ma la domanda è: è in arrivo un partito delle veline?
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:49|fuori i Rom.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:54|Forza Grillo e Travaglio
guardate che grillo ieri si e’ espresso in termini molto duri verso zingari, rom, exstracomunitari e affini.
non e’ dividendo e rifiutando un confronto con tutti che mandiamo a casa sti ladroni.
e poi vi dirò, non lo vedo piu tanto rosso al comico….anzi
“”"”Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all’altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza? Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom.E’ un vulcano, una bomba a tempo. “”"”"”
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 17:55|questa frase ad esempio, pubblicata sul suo blog e’ molto piu a destra di tante altre dette dai signori che seguono Fini….almeno per me
-No alla pena di morte;
-si all’ergastolo;
-no agli sconti di pena;
-certezza della pena;
-apertura carceri chiuse precedentemente sulle isole;
-costruzione nuove carceri;
-no all’idulto;
-no ai domiciliari;
-espulsione immediata immigrati clandestini;
-sgombero campi nomadi;
-no a nuove moschee;
-si all’uso primario della lingua italiana nelle moschee;
-espulsione imam che predicano odio;
-no al velo che non rende riconoscibile la persona;
-diminuire la dose di droga leggera a 5grammi per uso personale;
-inasprire le sanzioni contro gli spacciatori;
-inasprire le sanzioni contro i recidivi;
-inasprire le sanzioni dei i reati contro la persona;
-inasprire le sanzioni per i pedofili e maniaci sessuali e nei casi recidivi effettuare la castrazione chimica;
DIFENDERE I CITTADINI ITALIANI ONESTI.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:01|PRIMA LA SICUREZZA POI TUTTO IL RESTO.
caro senarore grazie per ieri sera, ero a cena con tanti amici, e con lei, ad alessandria e posso dire che è riuscito ad alzare i nostri cuori.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:11|A proposito delle impronte ne parlavamo a cena, dopo il suo discorso, e una signora mi ha confermato che negli stati uniti l’ingresso è possibile solo dopo aver dato le impronte digitali ed, nel caso cdella signora che parlava con me, anche alla scansione dell’iride, nonostante avesse un regolare permesso, rilasciato dall’ambasciata, per lavoro.
Lei lo sa che in albania un permesso,”VISA”. regolare costa, per chi lo richiede, solo di tangenti 3000 euri e invece uno falso 1500, che in ogni caso è sufficente per aggirare l’ostacolo dogana? inoltre un passaporto nuovo in lituania costa 150euro e lo rilasciano in 24 ore e un passaporto falso 500euro? questo dovrebbe bastare epr avere il diritto a chiedere l’impronte digitali alla dogana correlate da documento che comprovi gli efettivi dati del nostro visitatore
infatti caro maurizio il problema delle impronte e’ solo un italico problema.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:15|chi e’ quel cittadino italiano che non vuole piu sicurezza, bene per averla deve entrare nell’ottica di rilasciare le impronte, dna scansione dell’iride e tutto il resto, fatto per
NOI (e io sarei il primo ad andare in Questura) lo facciamo per tutti coloro che entrano nei nostri confini, in maniera corretta o in maniera illegale.
non riesco a capire perche si parla di schedatura e’ solo un’innalzamento della sicurezza personale
caro senatore posso permettermi di suggerirti di recarti ad onorare l’eroe D’auria?
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:20|a proposito degli spacciatori, se è vero che con una dose tagliata male si può morire e anche vero che vendere droga è tentato omicidio…e se è vero che uno spacciatore può vendere centinaia di dosi in una giornata di “lavoro” è anche vero che è tentata strage…. quindi ergastolo!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:24|ma per cercare di diminuire i costi della giustizia si potrebbe dare gli arresti domiciliari a questi esseri, ma a casa di una di quelle migliaia di famiglie rovinate dalla droga
punto 1: d’accordo, purché,come già accaduto in passato, le stesse forze dell’ordine non provochino persone a loro antipatiche per portarle all’esasperazione ed indurle a frasi oltraggiose; ne ho avuti un paio di esempi in famiglia, che non sono degenerati per la calma “olimpica” di mio figlio (Polizia di Stato),in un caso e per la mia conoscenza del Codice Stradale nell’altro (VV.UU.)
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:38|PEPPE scrive:
6 Ottobre 2007 alle 12:22
STORACE ADESSO UN ALTRO APRTITO DI DESTRA TI COPIERA IL BLOG
a proposito avete annullato già la petizione contro il caro prezzi del pane e pasta?
____________________________________________
PEPPE, non è stata annullata la petizione di cui parli.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:39|Se vai a vedere su http://www.ladestranews.it troverai un articolo che dice che si stanno organizzando le raccolte delle firme.
X cinese52 post 63
Ci stiamo attrezzando per CLONARE Francesco…
(6 e 7 Ottobre 2007 Storace in Lombardia)
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:44|http://www.ladestranews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=428&Itemid=57
questo è il link preciso.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:44|Sen. Storace prendiamo spunto dagli Stati Uniti d’America a riguardo le norme antiterrorismo e immigrazione.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:44|Un piccolo passo, ma è comunque poco.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 18:48|Le misure proposte sono moloto blande.
Proporrei l’esecutività immediata delle condanne penali, già in primo grado, la drastica riduzione dei casi in cui possa disporsi la scarcerazione di un imputato o, in caso di sua condanna, possano applicardi pene alternative al carcere. La detenzione deve tornare ad essere lo strumento punitivo per eccellenza.
Non condivido il primo punto. L’oltraggio al pubblico ufficiale può effettivamente dare vita ad abusi, soprattutto se si pensa che non sempre c’è buon senso da parte di alcuni p.u. Quantomeno limiterei al massimo la figura non considerando tali, come è ora, chi esercita genericamete pubblici servizi.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:02|Il diritto all’autodifesa è stato già esteso dal gov Berlusconi con la modifica dell’art 54 del cp.
Per il Sig Bartolomeo Romano: la recidiva pure è stata inasprita, e non poco, dal governo Berlusconi. Il problema non è il massimale della pena, ma è proprio la certezza: quasi nessun condannato finisce per scontarla pienamente.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:06|Malagiustizia: 70 udienze, ma l’imputato era morto E-mail
Roma – Ci sono volute 70 udienze, in dieci anni di tempo, per arrivare alla conclusione che l’imputato del processo era morto da tempo. L’uomo, come racconta il Messaggero, era deceduto all’inizio del procedimento, nel ‘97. Il tribunale di Roma lo aveva dichiarato contumace nominadogli un avvocato d’ufficio, senza preoccuparsi di capire perché non si fosse mai presentato in aula. Ora una ricerca all’anagrafe ha risolto l’arcano.
L’uomo è morto proprio all’inizio del processo nell’estate del ‘97. Aveva nominato un avvocato d’ufficio e poi non si era presentato in aula. Era stato dichiarato contumace dai giudici. Poi, dopo la prima udienza c’era stato il decesso. Nelle udienze successive non vedendo né l’imputato in aula né il suo difensore, i giudici hanno continuato a dichiarare l’uomo contumace assegnandogli un difensore d’ufficio. E così via, per ogni udienza.
Ad ogni convocazione veniva assegnato un nuovo difensore d’ufficio che però non si presentava mai e mai verificava la reale esistenza del suo assistito. La lentezza dei procedimenti penali ha fatto il resto. Il processo si è trascinato per 10 anni con la solita indifferenza verso l’assenza di quell’imputato. Alla fine ad insospettirsi è stato il pubblico ministero che ha fatto fare una ricerca all’anagrafe scoprendo che l’imputato era morto in concomitanza con l’inizio del processo.
fonte http://www.tgcom.it
Ma come si fa?? Che si vergognino tutti, magistrati e avvocati. Udienze inutili, tempo perso, e intanto i reati ‘dei vivi’ vanno in prescrizione…
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:11|Bravo Francesco !!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:11|Concordo in linea di massima con i 7 punti di Torino sulla sicurezza anche se tali proposte devono necessariamente avere un impatto mediatico molto forte sugli italiani che sentono l’esigenza della sicurezza come primaria necessità e chiedono ai partiti e al governo azioni incisive, immediate e risolutive. Ma considerato l’oscuramento totale da parte della stampa e delle televisioni perpretato con indicibile accanimento nei confronti de “la DESTRA” quanti italianni hanno saputo della iniziativa del nostro movimento ?
Dobbiamo fare qualcosa di eclatante e non limitarci ad una semplice denuncia nelle sedi istituzionalmente previste.
Tanto ti danno ragione e poi continuano ad ignorarci.
Entrando nel merito delle proposte sulla sicurezza, va vietata ogni forma tesa a mascherare e/o coprire il volto (escluso carnevale)…non solo nelle scuole e questo credo sia già previsto dalle leggi vigenti – basta applicarle.
Concordo con “Tino Giambattista” – commento n°10 – che nelle proposte sulla sicurezza evidenzia la mancanza del rimpatrio immediato e, previo accordo con i paesi extracomunitari, prevedere l’obbligo dello sconto della pena nelle carceri del paese di provenienza con l’applicazione del codice penale in uso in quel paese. Personalmente ritengo che chi i è condannato per terrorismo merita il cascere duro a vita ma in italia. Non possiamo permetterci il lusso di mantenere in carcere tutti gli extracomunitari che delinquono. Le carceri italiane sono piene di questi individui e tale affollamento, per molti, ha giustificato l’indulto.
Tiriamo fuori gli attributi prima di essere sopraffatti. La storia si ripete !!
Altra cosa è invece l’esigenza di mantenere e sviluppare i reciproci rapporti con i paesi islamici moderati e con tutti coloro che, se pure di religione islamica, rispettano le nostre regole, le nostre leggi, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Perchè sono e debbono essere queste le condizioni imprescindibili per una vera integrazione.
Le moschee si costruiscono non solo previa autorizzazione del Viminale ma anche dopo che la popolazione si è espressa in merito con un vero referendum.
Inoltre non insisterei per reintodurre il reato di oltraggio alle Forze dell’Ordine che qualche problema ha già creato.
L’autorevolezza ai servitori dello Stato si restituisce tutelando veramente la loro diuturna azione, impedendo a certi magistrati di incriminarli anche quando è evidente la legittima difesa, munendoli di mezzi e strumenti adeguati per fronteggiare la criminalità e il terrorismo, facendo percepire stipendi adeguati alle mansioni svolte, eliminando le tante inutili scorte ai troppi ex…molti dei quali “imbalsamati” che non possono essere nel mirino di nessuno , neanche quando vanno al mare o in montagna…
Buona DESTRA a tutti
Per il pizzino
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:13|infatti ho scritto anche certezza della pena, nienet sconti di pena. Le pene per i recidivi bisogna inasprirle ancora di più.
Il punto primo è giusto. Come anche gli altri 6. Io vivo nel meridione d’Italia e vi posso garantire che le forze dell’ordine hanno delle notevoli difficoltà ad agire nelle zone più pericolose. Ci sono stati molti casi che sono stati quasi linciati dai parenti e amici dei delinquenti che volevano arrestare e questo è una cosa gravissima. Ai vigili urbani va ancora peggio. Se fermano qualche malvivente e lo multano, rischiano di essere aggrediti e minacciari, è successo tante volte. Quindi i vigili alla fine si domandano.. ma chi ce lo fa fare? E di conseguenza i soli che pagano è la gente per bene.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:25|Signori io introdurrei una cosa , un censimento di tutta la popolazione con rilevamento del dna di ognuno
risultati:
se sei una persona onesta il tuo dna non puo’ che aiutarti a scagionarti da un eventuale accusa…
Se sei un delinquente non appena fai una stronzata ti beccano.
Vero e’ che queste banche dati dovrebbe avere delle regole ferree….
Pensate a quanti delitti irrisolti, quanti crimini,perche’ su unA scena del crimine se io trovo tracce di dna ma non ho nessuno con cui confrontarle…..
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:38|Sono convinto che sarebbe difficile sfuggire
E aumentiamo gli stipendi ai polizziotti , ai pompieri, alle forze dell’ordine tutte…..rischiano la vita perf noi…….
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:40|x Gioia,
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:41|Francesco non ti risponde non perchè il tuo non sia un’argomento interessante.
Semplicemente in questi giorni si sta “dividendo” tra Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia.
I temi che si affronteranno nei prossimi mesi saranno i più attuali, sono i temi caldi, le difficoltà che incontriamo.
Noi che abbiamo aderito al Progetto di Francesco siamo persone “normali” e stiamo portando a Francesco ed ai Dirigenti del Partito tutte le problematiche che toccano le nostra famiglie, la scuola il vivere quotidiano.
Ti garantisco che ognuno di noi ha avuto risposta e soprattutto attenzione.
Francesco è una persona d’onore ed un uomo schietto, disponibile e, sincero (che non è poco).
E’ stato istituito un Dipartimento che si occupa del Sociale, della famiglia, degli anziani, dei disabili.
E’ nato un Dipartimento Nazionale Femminile che si occuperà di problematiche legate all’anima rosa delle donne, degli animali, dei bambini….
Inoltre, ieri a Torino, oggi ad Alessandria,e ad Aosta oggi e domani in Lombardia abbiamo un week-end dedicato lla “Sicurezza”.
Se vuoi informazioni, se hai proposte da fare, perchè non mi contatti?
Potremo discuterne insieme.
Grazie.
Nicoletta.
tranquilla gioia che prima o poi ti legge e magari ti risponde
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:45|Nicoletta ciao io ho gia parlATO CON francesco del discorso adozioni, te lo dico perche’ lo conosco benissimo….se vuoi ne parliamo ti assicuro che in italia e’ un gran casino
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:47|Vorrei ricordare che in passato i cittadini italiani maschi (io sono un di questi) in passato davano all’amministrazione della Difesa in sede di visita militare non solo le impronte digitali, ma numerosissimi dati personali biologici, compreso il sangue…
Io stesso ho passato i classici 3 giorni al Distretto e sfilai nudo, in fila con gli altri, di fronte al medico militare che doveva visionare se addirittura gli attributi erano in ordine…
Nessuno di quelli della mia leva batté ciglio, ricordo, perché si prendeva la cosa con estrema naturalezza, come un dovere civico da assolvere…
Non vedo, allora, perché tutto questo “scandalo” se si richiedono le impronte digitali o altri dati biometrici agli extracomunitari ai fini di sicurezza. Il razzismo, argomento buono per i comunisti di turno, come al solito non c’entra una mazza, perché razzismo è la teoria della superiorità genetica di una razza sull’altra.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 19:51|x Alessandro Buccelli,
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 20:02|ciao per favore contattami subito.
devo preparare una proposta di ddl per il Dipartimento Donna e per il Sociale!!
Grazie.
p.s. x Gioia: hai visto che i “collegamenti funzionano?”
Un abbraccio a tutti e due.
Nicoletta
Buona domenica a tutti!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 21:22|Buona Destra a tutti!
Caro senatore Storace per me è una novità piacevolissima comunicare costantemente in questo blog. La ritengo un’esperienza costruttiva ed entusiasmante, è come avere una grande cerchia di amici ‘multimediali’ con i quali condividere, discutere su tanti temi a noi cari. Mi ci stò affezionando, è molto educativa questa sua vicinanza alla gente e questa sarà la sua vera fonte di successo, un successo che sarà di noi tutti. Del popolo di Destra, del popolo italiano. Il popolo è sovrano.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 21:41|Avanti così!
Grazie!
Giovanni Morrone scrive:
6 Ottobre 2007 alle 19:51
Vorrei ricordare che in passato i cittadini italiani maschi (io sono un di questi) in passato davano all’amministrazione della Difesa in sede di visita militare non solo le impronte digitali, ma numerosissimi dati personali biologici, compreso il sangue…
Io stesso ho passato i classici 3 giorni al Distretto e sfilai nudo, in fila con gli altri, di fronte al medico militare che doveva visionare se addirittura gli attributi erano in ordine…
Nessuno di quelli della mia leva batté ciglio, ricordo, perché si prendeva la cosa con estrema naturalezza, come un dovere civico da assolvere…
Non vedo, allora, perché tutto questo “scandalo” se si richiedono le impronte digitali o altri dati biometrici agli extracomunitari ai fini di sicurezza. Il razzismo, argomento buono per i comunisti di turno, come al solito non c’entra una mazza, perché razzismo è la teoria della superiorità genetica di una razza sull’altra.
Giovanni Morrone,
buona sera sig. Giovanni Morrone,
se me lo consente quelle visite la prima a sedici anne e i tre giorni al Distretto era la più importante indagine di massa sulla popolazione Maschile dalla quale si rilevavano tutte le di indicazioni sullo satto fisico delle nuove generazioni e della poplazione.
Per contro si avevano risultati che rilevavano il tumore al testicolo che si si sviluppa già a 18 anni, le malattie veneree latenti o malcurate il diffusissimo varicocele responsabile della sterilità maschile in alta percentuale unitamente ad altre situazioni più o meno complesse.
Oggi tutto questo non esiste più e potrebbe essere reintrodotto per esempio in una sorta di avviamento al volontariato e la servizio civile per ambedue i sessi.
Alre nazioni da anni usano questi sistemi e il più delle volte ne beneficia l’intera comunità in senso positivo non solo per la lotta alla criminalità.
Il fatto di esssere monitorato può essere anche una sorta di deterrente.
Ma come si sa tutto quanto di positivo si prospetta nell’interesse della comunità trova sempre qualcuno che ragiona pretestuosamente in senso contrario.
Vedi le narcosale eccetera.
Boia chi molla1
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 21:45|Tino Gianbattista
Caro Francesco,
Sono d’accordo con tutti i 7 punti ma se mi è consentito io proporrei anche la modifica dei nostri carceri ( e avviare anche quelli esistenti e mai messi in funzione )
in COLONIE PENALI dove i detenuti per vivere devono sgobbare e se necessario spaccare le pietre ( naturalmente chi ha commesso reti gravi deve lavorare in carcere )
oppure pulire le citta insomma fare lavori cosiddetti moralmente-utili credo che così facendo almeno la spesa carceraria si allieverebbe un pò e socialmente insegniamo anche un lavoro dignitoso ai carcerati.
A NOI!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 22:31|Dalle tre proposte iniziali siamo arrivati a sette, bene!
divieto del Gay-pride in quanto la legge vieta atti osceni in pubblico!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 22:40|ALLARGANDO LA VISUALE, e considerando che moralità e sicurezza sono le due facce della stessa medaglia… si potrebbe aggiungere:
9) lotta alla pornografia ed alle trasmissioni televisive trapiene di violenza gratuita.
E visto che anche la musica fa effetto rasserenante:
10) trasmissione di musica su tutti i mezzi pubblici, e nei luoghi pubblici.
Camerati, per favore non andate fuori tema e i post fateli corti, se no chi ce la fà a leggerli tutti?
Dalle tre proposte iniziali siamo arrivati a sette, bene!
divieto del Gay-pride in quanto la legge vieta atti osceni in pubblico!
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 23:01|ALLARGANDO LA VISUALE, e considerando che moralità e sicurezza sono le due facce della stessa medaglia… si potrebbe aggiungere:
Gli unici manifesti che ho visto in giro a Roma contro il Gay-pride erano di Forza Nuova!
I post fateli più brevi altrimenti chi ce la fa a leggerli tutti?
aggiungerei il punto otto: tolleranza zero e lavori forzati a pane e acqua per la feccia che delinque.
O meglio, cacciarla dall’Italia perchè dopo aver nuociuto alla comunità italiana non debba essere mantenuta da essa in carceri a 5 stelle con tanto di televisori e palestre attrezzate.
Insomma è sufficente applicare il VANGELO SECONDO GENTILINI
http://giancarlo-gentilini.blogspot.com/2007/09/il-vangelo-secondo-gentilini.html
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 23:10|Caro Senatore, sono un iscritto ad A.N., ho letto con molta attenzione le sette proposte sulla sicurezza e trovo che siano di grande spessore e autorevolezza nella loro semplicità. Purtroppo in questo paese chi conduce battaglie per la salvaguardia della libertà, intesa non come permissivismo come vorrebbe questa sinistra, viene tacciato per razzista. Se parli degli omosessuali e affermi che certe unioni non possono in alcun modo paragonate alla famiglia costituzionalmente intesa, sei definito razzista. Così come se parli degli immigrati pretendendo da questi il rispetto per le nostre leggi, la nostra cultura, le nostre tradizioni, sei bollato come intollerante.
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 23:16|Caro senatore vorrei dire ai milioni di italiani che abitano il nostro Paese di alzare la testa decliando senza vergogna e sottomissione la nostra identità nazionale. La saluto cordialmente.
costruire più carceri e detenzione un pò più rigida
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 23:29|Vorrei solo dire una cosa al caro guardasigilli Signor mastella da Ceppaloni………Credo in tutta sincerità, signor Mastella di avere il diritto di sentire un gran senso di ribrezzo a vedere la sua faccia indignata in tv dopo la gogna mediatica alla quale lei ha risposto in maniera rindondante, avrei voluto vedere la stessa determinazione e sdegno quando i nostri telegiornali annunciavano le morti di soldati che erano andati nella ex Jugoslavia a prendere il cancro in zone contaminate.Anche se lei non era in quel governo quello che rende la cosa veramente spregevole è che non abbiamo visto la sua figura in televisione per gridare lo stesso sdegno che lei stesso oggi grida quando vengono intaccati i suoi interessi…..la prego SIGNOR GUARDASIGILLI cerchi di essere onesto con se stesso….non crede di essere stato anche lei un piccolo boia indiretto in quella occasione come accusa altri di esserlo con lei oggi? Grazie di governarci a suo modo…..
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 23:32|….I dati sono sconfortanti, per risolvere il problema delle carceri sovraffolate si é ricorsi all’indulto: ma oggi le carceri sono di nuovo piene e il problema si pone tale e quale. All’associazione Nessuno tocchi Caino propongo di affiancare L’associazione Abele ha diritto di avere giustizia. Si alla certezza della pena, si alla costruzione di nuove carceri, si alla possibilità di lavore per rifondere i danni alle vittime, propongo inoltre di consentire l’immigrazione in Italia solo ai cittadini di quelle nazioni disposte a far espiare nelle loro carceri i loro cittadini condannati in Italia….
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 23:32|proposta di: http://walterstafoggia.blogspot.com/
ma perchè spendere tutti questi soldi in appalti per terminare la Salerno-Reggio Calabria quando potremmo utilizzare tutti gli extra comunitari e delinquenti incalliti che sovraffollano le carceri? a loro potremmo lasciare la guardia dei lavori sia diurni che notturni cosi chi osa intralciare i lavori e di portarli a termine si scontrerebbe con la stessa manovalanza delinquenziale che vedrebbe il propio lavoro andare in fumo……
|Lasciato il 6 ottobre 2007 alle 23:45|scusate, sono appena arrivato in albergo a lecco, domani vado a sondrio e mi tocca leggere il rimprovero di gioia…
non hai capito che un tema e’ un tema e che quando lancio il post e’ su quel tema che chiedo un’opinione?
stiamo lavorando alla petizione sui prezzi, ma ci devi dare il tempo di fare una cosa seria. io non voglio illudere le persone. forse hai sbagliato politico.
grazie a tutti e davvero buona notte. sono stanchissimo.

|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 01:23|Sen. Francesto Storace
io avrei aggiunto a quei punti:
9) Adottare le tecnologie a basso costo per un miglior controllo del territorio.
Per quanto riguarda il punto 8 mi sembra che sia necessario avere le strade più presidiate per non dare lo spazio fisico a certe attività criminose.
Il punto 9 è quello di cui purtroppo se ne ha meno percezione.
Il principio è che certe tecnologie ormai hanno costi bassisimi e se applicati in modo corretto possono dare enormi vantaggi in termini di sicurezza.
Un esempio potrebbe essere quello di posizionare in ogni strada strumenti per la rilevazione delle targhe in tempo reale. Questi sono strumenti di basso costo, non sono una tecnologia costosa (se non incorre in speculazioni). Se una soluzione simile fosse applicata, potrebbe essere segnalato, automaticamente e in tempo reale, il passaggio di mezzi rubati che molto spesso sono usati per le rapine.
Questa soluzione sarebbe anche utile per i controlli postumi per risalire a certe fenomenologie.
Ma questa è solo una soluzione… ce ne sarebbero tante altre fino ad arrivare a capire se ci sono attività malavitose dalla misurazione dei quantitativi di certi rifiuti differenziati.
Purtroppo molti pensano che applicare delle innovazioni sia solo un costo per i cittadini, quando in realtà non è così (sempre che non si incorra in speculazioni).
Cordialmente
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 07:14|Stefano
= 8 )
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 07:15|onorevole buongiorno,quando leggerà il qui di seguito io purtroppo sarò via ma volevo farle sapere che ieri sono andato alla festa tricolore a milano ,il deserto non c’era nessuno (tolti i soliti).Chissà se un pochino incominciano a chiedersi perchè.Vorrei chiederle in tutta sinceerità se cè un riavvicinamento con Fini ,circola questa vocina ma….
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 07:16|la saluto e l’aspettiamo Milano
Ehhehe… bravo Mimmo, mi stavo ponendo la domanda di come stesse andando la Festa del Tricolore.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 07:27|una chiavicata
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 07:32|Ieri potrebbe essere stata una giornata importantissima per la salute di tutti.Infatti hanno annunciato il cromosoma sintetico, creato in laboratorio.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 07:39|Sarà così possibile creare delle cellule specializzate per curare le malattie genetiche,i tumori, ecc.
Probabilmente qualcuno si preoccuperà per motivazioni etiche\religiose. Io personalmente penso alla saute!
stefano bisogni scrive:
7 Ottobre 2007 alle 07:27
Ehhehe… bravo Mimmo, mi stavo ponendo la domanda di come stesse andando la Festa del Tricolore.
Buon giorno,
non mi piacciono le cose che non vanno bene.
Ma se si fanno le cose scimiottando gli altri si rimane sempre fra i primati.
Ma fino ai tempi della Rotonda della Besana era un incontro sociale culturale politico, con un minimo di mangia e bevi ma soprattutto nessuno aveva la puzza sotto il naso con la Bat mobile Blu parcheggiata fuori a lampeggianti accesi.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 08:22|Con i soliti banchetti da Fiera degli O bej o bej che propongono il nulla nel nulla del vuoto culturale di Destra.
Buongiorno Tino, si sono d’accordo. Preferisco anch’io manifestazioni più solide.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 08:50|Comunque poco prima che Mimmo ne desse notizia mi ero posto la domanda. E’ stata solo una coincidenza.
a proposito di feste la festa de”la DESTRA” in alessandria è andata benissimo, al di sopra di ogni aspettativa,tre giorni di gonvegni e di incontri tra vecchi amici,camerati, dibattiti molto interessanti. oggi abbiamo l’nore,e onere, di ospitere Buontempo.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 09:29|Finalmente,dopo anni, ci si sente a casa in queste manifestazioni, e ci si sente giovani, forse ce la facciamo a cambiare questa società….
buona DESTRA a tutti.
Salve a tutti,ho letto i sette punti e mi sono piaciuti molto l’unica cosa che mi lascia perplesso è la paura della società nell’ammettere la necessità della pena di morte.Quando sento parlare di ” nessuno tocchi Caino” penso,ma abele? Lo stato non deve essere giustiziere ma giusto sì. Sapete tutti quanto è difficile abrogare una legge ma è facilissimo però concedere benefici a criminali come Pianconi o al torturatore omicida della Magliana. Ho parlato dei primi due che mi sono venuti a mente che hanno ucciso in maniera atroce e lucida.Capite che sto parlando di esseri che ben poco hanno a che fare col genere umano,queste persone hanno ucciso,e poi ucciso e poi ucciso ancora quanti innocenti quante famiglie dovranno piangere essere distrutte perchè tutto questo non accada più.Preferisco vivere con la paura che un giorno tocchi a me come membro di una giuria condannare a morte uno di questi esseri,che avere il rimorso di saper morto un’altro innocente e di dover spiegare ai famigliari che Noi siamo un popolo civile… con la pelle degli altri Onore ad Abele
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 09:40|ciao Salvatore,
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 09:48|potrebbe essere peggio della morte la non vita in un carcere durissimo, dove devi lavorare per dover soppravivere a una non vita, senza nessun tipo di legame con la società “civile” che dei mostri hanno offeso.
ciao
per nicoletta
contattami su
ladestra.osimo@email.it
ciao
Alessandro
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 09:56|interessante iniziativa da parte dei giovani del blog incriminato da matsella
chi vuole puo lasciare una firma per chiedere le dimissioni del ministro dell’ingiustizia
http://firmiamo.it/dimissionidelministroclementemastella
http://spadafora-live.blogspot.com/
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 10:08|Senatore Storace complimenti per il discorso di ieri pomeriggio a Pavia.
A proposito di sicurezza, tra i tanti impegni, è riuscito a leggere il mio giornaletto “Il Giustiziere”? Per ora è un trimestrale, ma dal prossimo numero di dicembre diventerà un bimestrale con una tiratura di 5000 copie, distribuite gratuitamente, ed è una iniziativa nata proprio per denunciare lo stato di insicurezza che attanaglia i paesi della mia zona (caratteristica comune a gran parte di Italia, almeno credo).
Le andrebbe di tenere una rubrica sulla sicurezza?
Ciao Gino Santapà! Questa mattina accogliete Teodoro Buontempo con un’ovazione e fai qualche foto così le pubblichiamo sul prossimo numero del Giustiziere, in settimana se vuoi ci vediamo così ti dò un po’ di copie da distribuire nella città di Valenza.
Salutami L’avv. Rovito.
spero di non aver inviato il post 2 volte, se così fosse scusate!!!
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 10:28|stefano bisogni scrive:
7 Ottobre 2007 alle 08:50
Buongiorno Tino, si sono d’accordo. Preferisco anch’io manifestazioni più solide.
Comunque poco prima che Mimmo ne desse notizia mi ero posto la domanda. E’ stata solo una coincidenza.
Buon giorno sig Stefano Bisogni,
sara che sono stato abituato ai campi ed agliincontri di informazione e formazione.
Un tempo l’incontro era un motivo in più per tornare a Milano, per discutere di politica e comnfrontarci fra vecchi Camerati (si potra dire e scrivere)con i quali si sono vissute pagine di politica partecipata.
Pochi conoscono quelle pagine fatte di reciprocità di giovani che nel confronto fra avversari più di una volta hanno costruito in comune esempi di sociale e socialità.
A me è successo di ricevere la colla che mi mancava per attaccare gli ultimi manifesti dagli avvesari ma anche di cederla.
Non vi erano solo scazzottature o peggio, ricordo uno di questi ragazzi espulso dalla sua sezione perchè beccato a famigliarizzare con noi ( quel capocellula si è rivelto un cattivo maestro) e l’amico dopo molte titubanze ed apprendendo quelle verità che era abituato a sentir demonizzare chi ha sposato la nostra causa, io noi abbiamo imparato a non discriminare ma a socializzare costruendo interessi comuni soprttutto perseguendo reciprocità e socializzazione.
Ritrovare certi concetti, demonizzazioni e ghettizzazioni combattute, subite e sopportate per una vita, radicate in soggetti che si professerebbero vicini ai miei ideali e convinzioni mi ha profondamente deluso per cui mi tengo le mie convinzioni e amen.
Boia chi molla!
Tino Ginbattista
P.S. c’è del nuovo postato sul mio blog
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 10:48|Boia chi molla
Io non conosco bene quali siano le Leggi e le norme che oggi in Italia regolino il fenomeno immigrazione. Fatta questa indispensabile premessa esprimo il mio pensiero:
A mio avviso, posto che la illegalità diffusa sia conseguenza dell’immigrazione incontrollata, sarebbe indispensabile legare indissolubilmente la possibilita di soggiornare nel nostro Paese con la dimostrazione dell’ottenimento di lavoro. Per far ciò, oltre a pretendere da chi chiede soggiorno l’esibizione di un contratto di lavoro, è necessario che lo Stato, congiuntamente con le associazioni di categoria (CONFAPI CONFINDUSTRIA ecc.), attivi una struttura apposita di dialogo con i paesi dai quali provengono questi disperati affinchè possano essere pubblicati in quei luoghi degli elenchi di richiesta di manodopera.
E’ chiaro e anche dimostrato che l’immigrato delinque perchè disperato. Lo straniero, qualsiasi sia la sua etnia, se lavora non delinque perchè il prezzo delle sue azioni sarebbe troppo alto sia per lui sia per i suoi connazionali che diventerebbero quindi controllori di se stessi.
Altro discorso invece riguarda i fenomeni di integralismo islamico per i quali sposo a pieno e condivido le soluzioni proposte dal senatore. Per la comunità ROM il discorso diventa più complesso. Non sono abbastanza documentato su questi strani individui per poter proporre soluzioni.
http://www.ladestravalnerina.org
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 10:50|La istituzione della banca dati generale del DNA, che coinvolga tutti i cittadini italiani e qualsiasi straniero entri nel nostro territorio, insieme alla banca dati generale delle impronte digitali, sempre per tutti, può essere un primo passo verso la persuasione.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 11:11|La tutela della privacy è questione secondaria rispetto alla sicurezza.
La certezza che la pena venga scontata per intero e con durezza, in luoghi dove non si viva alle spalle della società ma si produca per quella società alla quale si è fatto del male, può essere un ulteriore deterrente.
X star
diciamo tutti la stessa cosa, il popolo e’ d’accordo e allora perche non lo fanno?
a) certezza della pena
b) tutte le banche che vogliono (impronte, dna, iride )
c) non permettere la delegittimazione di parti dello stato (FF.PP., Magistratura, etc etc)
d)cultura della legalità (dalle scuole elementari in avanti=
E’ TANTO DIFFICILE????
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 11:28|La grande distribuzione sta gettando benzina sul fuoco
Sono appena stato a far la spesa con mia moglie. In un sacchetto della spesa ho trovato un scontrino da Giugno. All’uscita dal supermercato ho confrontato i prezzi dello scontrino di oggi con quello di Giugno. Ne risulta quanto segue.
La pasta è aumentata del 61%
La farina è aumentata del 80%
Il latte a lunga conservazione del 15%
Fazzoletti di carta del 10%
Il vino che prendevo di solito…sparito e sostituito con uno che costa il 25% in più!!!
ecc..
ecc..
In compenso è diminuita la sabbietta del gatto dell’1%…ma per quanto possa espletare non penso riesca a bilanciare gli aumenti!
Visto che è aumentato anche il prezzo del latte… mi domando se non sarò giustificato ad insultare l’inserviente al bancone dei formaggi quando mi renderò conto che il prezzo del mio solito formaggio stagionato, fatto con il latte di un paio di anni fa, è aumentato anch’esso!
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 11:39|x spadafora live (114)
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 12:26|Quello che dici è più vero che mai e concordo in pieno sulla “cultura della legalità” che dovrebbe essere inculcata anche a scuola (prima viene la famiglia, il nucleo centrale di tutti)e mi pare che sia veramente l’”abc” di una società moderna…
Letti i 7 punti non si può che essere d’accordo e condividerli in pieno! L’unico aspetto che però secondo me bisognerebbe approfondire è il punto riguardante le espulsioni. Mi risulta che nella maggior parte dei casi quando si rilascia un decreto di espulsione l’immigrato lo deve eseguire a sue spese e capita spesso che immigrati tratti in arresto vengono trovati con questi decreti di espulsione, in effetti come si può pretendere che gente priva di denaro provveda da sola al rimpatrio? Secondo me andrebbero rimpatriati con voli pagati dal nostro stato, anche perchè i soldi si spendono ugualmente per i vari centri di permanenza “temporanei” che in questo caso diventerebbero temporanei realmente!! Mi piacerebbe conoscere l’opinione di voi tutti e del Senatore in particolare
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 12:29|Buon giorno,
l’immmigarzione è una parte preponderante del problema.
Ieri sera credo su rete 4 stavo, leggendo un libro che fa parte di un lascito finito di stampare nel 1923 e parlava della politica partecipata i Italia dal 1918.
Per cui non ho visto il titolo del programma che presentava una inchiesta basata sulla microcriminalità in Italia.
hanno fatto vedere Genova dove il Comune per tutelare gli abitanti ha dovuto impiantare cancelli che sbarrano le strade di accesso a intieri quartieri del centro storico.
Da li hanno fatto vedere che la maggior parte dei condannati a scontare la pena presso il proprio domicilio essendo senza fissa dimora risultano residenti presso la casa Comunale.
Nei tribunali di Milano e Roma nella sezione dei processi per direttissima la frequentazione per la celebrazione dei processi si svolge per la quasi totalità ccon imputati stranieri per reati di microcriminalità e tutti sono pluri recidivi e pluridentitari qualcuno ha canbito identità più di cinquantavolte.
Comunque provo a ripeterlo che con regole buoniste non si risolve nulla.
Occorre in primo luogo una immigrazione a domanda concordata con gli stati di provenienza.(Quello che hanno fatto i nostri padri e nonni) inoltre abbiamo l’obbligo di tutelare gli onesti oltre al cittadino Italiano.
Chi delinque e viene messo in attesa di processo e deve essere espatrito nel paese di origine sotto la responsabilità di questultimo estradato per la celebrazione del processo e se colpevole inviato al paese doi provenienza ascontare la pena indipendentemente dalla mimliore o peggiore trattamento riservato nello stato di provenienza per chi delinque.
Questa si chiama reciprocità o responsabilità condivisa.
Per gli immigrati a domanda lo stato deve dotarsi di tutte le infrastrutture necessarie per dare a questi lavoratori quelle condizioni che garantiscono quella vivibilità degna di una Nazione civile.
L’immmigrazione a offerta è illegale e chiunque arrivi in queste condizioni e si presenta affidabile al massimo può andare a ricoprire quei posti che la domanda non riesce a completare, na questa podsibilità è già un aconcessione di troppo quindi rimpatrio sempre e comunque, sarà lo stato di provenienza a legalizazrne l’affidabilità.
Usi e costumi fino alla maggiore età valgono le leggi italianie dopo la maggiore età se detti usi non e costumi
sono comopatibili con le regole di pubblica sicurezza si possono tollerare nel segno della reciprocità in caso contrario valgono sempre e comunque le leggi e le regole vigenti nel paese ospitante.
Per il culto in Italia esiste la libertà di culto e questo non presume alcun obbligo e vale la reciprocità fra gli stati se lo stato di provenienza non riconosce le religioni professate in italia, im italia non vi sarà alcun riconoscimento per i fedeli di quella nazione.
Al di fuori da questo schema la possibilità di risovere il problema e solo remoto.
Kaba Kaguna Andù
Boia chi molla!
Tino Gianbattista
Fuori da questo
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 12:48|Reciprocittà fra stati
Non vorrei sembrare esagerato ma: nei nostri porti ci sono ancora le cosiddette “carrette del mare” con cui sono arrivati migliaia di immigrati irregolari e che rimarranno ancorate nei nostri porti non sò per quanto e quindi mi chiedo se non sia opportuno utilizzare tali navi per riportare nel luogo d’origine migliaia di persone raggiunte da decreto di espulsione. Le navi della marina militare potrebbero scortarli durante il viaggio e intervenire in caso di problemi, ma all’ingresso nelle acque di pertinenza di un altro stato “arrivederci e grazie”. A quel punto il comandante può rifarsi al codice nautico (e il “giochino” degli scafisti è proprio questo!)lanciando un sos: a quel punto,sempre secondo il codice nautico, la marina di quello stato è tenuta a dare soccorso e a far attraccare la nave nel proprio porto.Mi rendo conto della “durezza” di questa proposta, ma facciamo due conti prima di pensare al rimpatrio forzato tramite volo aereo: certo è più rapido e sicuro, ma quanti aerei ci vorranno? Chi metterà a disposizione velivoli per questa operazione? I passeggeri di questi voli non saranno certo frequentatori della “VIP Class”, quindi credo che nessuna compagnia aerea sia felice di affittare (perchè i biglietti bisognerà pagarli, no?)i propri mezzi a questo scopo.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 12:51|Senatore il nostro caro codice Rocco, (codice penale ), contiene un odiosissima norma che colpisce potenzialmente i cittadini onesti.
ECCESSO COLPOSO
ART. 55 codice penale.
OGGI IL CITTADINO NON DEVE AVERE PAURA “SOLO” DI ESSERE AGGREDIDO, DERUBATO, SCIPPATO O QUELLO CHE VUOLE, MA DEVE AVERE ANCHE PAURA DI DIFENDERSI!
C’ E’ GENTE CONDANNATA PER LESIONI COLPOSE, PERCHE’ SI E’ DIFESA DA UN AGGRESSIONE, DA UN FURTO O DA UNO SCIPPO!
questa norma mi fa venire i brividi!
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 12:51|————————————————————
gino maurizio santapà scrive:
7 Ottobre 2007 alle 09:48
ciao Salvatore,
potrebbe essere peggio della morte la non vita in un carcere durissimo, dove devi lavorare per dover soppravivere a una non vita, senza nessun tipo di legame con la società “civile” che dei mostri hanno offeso.
ciao
Buon giorno sig Gino Maurizio,
occorre ricordarsi sempre che la pena presume il recupero del reon una volta scontata la pena o debito verso la società.
Questo lo si ottiene solo quando il sistema è messo in grado di poter operare in questo senso.
Allo stato attuale possiamo parlare di sosta a tempo limitato in carcere senza alcun programma di recupero, lo si desume tranquillamente dall’insano indulto dell’ agosto scorso.
Kaba Kuguna Andù
Boia chi molla
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 12:57|Tino Gianbattista
Vorrei aggiungere agli altri suggerimenti anche quello di rivedere profondamente la Legge sulla Privacy perchè così com’è adesso va molto in contrasto con tutte quelle possibili soluzioni di prevenzione e di controllo del territorio.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 13:00|X Lorenzo Maria Antonelli
Beh si, se si pensa a quanto ci costerà la tentazione di fare quello che hai consigliato tu ci sta tutta
Cmq voli del genere sono stati già fatti e agli immigrati in questione non penso gli sia tornata la voglia di ritornare! Bisogna sempre ricordare che tantissimi soldi vengono spesi per i centri di permanenza dove gli immigrati ci rimangono per tantissimo tempo, secondo me bisogna farli rimanere il tempo necessario per schedarli e subito dopo avviare un umano rimpatrio, in questo modo i soldi destinati a tali centri possono essere dirottati per pagare i viaggi! Se ciò verrà fatto con costanza vedi che sicuramente il problema dell’immigrazione clandestina sarà risolto in poco tempo!!
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 13:09|x spadafora live e lorenzo maria antonelli
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 13:32|sulla scuola leggete l’articolo scritto il 1° settembre
su http://www.ladestrafoggia.it
Lo trovate negli articoli vecchi.
“gioia scrive:
6 Ottobre 2007 alle 17:23
caro storace
per una lotta al caro vita mi rivolgerò a Michela Vittoria Brambilla, grazie lo stesso.”
Si chiedi aiuto alla Brambilla, che c’ha una balilla foderata dé pelle d’anguilla…….( citazione di uno stornello romano)
Cosa speri che con i circoli della libertà di daranno più soldi?
Secondo me i circoli della libertà sono dei ritrovi degli industriali che affannosamente si stanno buttando in politica, vedi Berlusconi, vedi Montezemolo etc.etc.
Non credo che abbiano gli stessi nostri interessi.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 13:59|I Circoli della Libertà…..hahaahahahahahahaahahahahahaahahahahahaahahahahaahahahahahahaahahahahahaha
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 14:03|Michela Vittoria Brambilla……ahahahahaahahahahaahahahahahahaahahahahahaahahahahahahahaahahahahahah
Si pensa a come reperire i soldi per rispedire al mittente i clandestini?
Basta non dare più pensioni d’oro a ex presidenti della Repubblica, basta tagliare i 3.000.000.000 di indennizzi ai politici e vedrete che ci saranno anche i soldi per poter aiutare quei popoli direttamente a casa loro!
Lotta dura ai privilegi dei Politicanti!
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 14:04|Gabriele basta non spendere più soldi per i centri di permanenza temporanea e il gioco è fatto
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 14:08|Concordo con Salvatore M.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 14:11|Comunque per la questione delle espulsioni mi piacerebbe sapere come la pensa Storace…
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 14:30|Ma si parla tanto di sicurezza. Ma se poi i magistrati mandano tutto al diavolo, che parlate a fare? Nè Destra nè sinistra hanno mai alzato un dito per accusare la magistratura di essere una casta indegna. E chi lo fa viene tacciato del Fascista… Beh, io sinceramente me ne vanto!
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 14:59|x Salvatore M.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 15:03|Se è vero, come tu dici, che questi voli sono stai già fatti, allora perchè non si continua su questa linea? inoltre credo che il centro di accoglienza temporanea debba essere l’unica cosa italiana che questi immigrati vedono, nel senso che da li dovrebbero essere trasferiti direttamente al mezzo che li riporterà indietro. Ma al di là di ciò, ritieni che sia possibile in termini di uomini, mezzi e soldi?
Ciao Gino quello che dici è giusto in uno stato di diritto,dove il rispetto della vita è un valore imprescindibile ,ma per ora non è così,posso elencarti molti più assissini recidivi per causa di leggi troppo “umane” di quante tu possa ricordare di omicidi che hanno scontato la pena.Vedi,questo non è solo tutto riducibile a un confronto di opinioni tra due camerati o cos’altro tu voglia,ogni volta che io auspico la pena di morte,solo al di là di ogni ragionevole dubbio,è comunque per causa di una nostra sconfitta come società e solo per cercare di evitare la più completa disfatta ciò si rende necessario.Ma questo non deve assolverci dal compito di creare generazioni con un più alto senso civico con l’estremo rispetto della vita in tutte le sue forme, solo così fra decenni potremo pensare alla pena di morte come ad una barbara pratica.Con cordiale rispetto Salvatore
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 15:11|E se introducessimo i lavori forzati…non so combiandogli nome per non spaventare i ben pensanti??
Ad esempio LCP (Lavori per la Compensazione della Pena)..ma se qualcuno ha un’idea migliore..
Se un extracomunitario commette un reato gli si può dire che gli si può dare una sconto della pena del 10% se compie lavori come asfaltare le strade, pulire e mantenere le fognature, costruire l’edilizia pubblica, ecc. ecc.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 17:06|Potrebbe anche servire per un extracomunitario che vuole entrare in Italia e non ha il permesso. Gli si da vitto e alloggio, ma 5 anni della sua vita sono impegnati a costruire e mantenere il paese.
Quant scommettete che alla sola parola lavoro scappano?
E se introducessimo i lavori forzati…
infatti Gentilini li ha proposti più volte, con giusta ragione.
Basta guardare il video del vangelo secondo Gentilini:
http://giancarlo-gentilini.blogspot.com/2007/09/il-vangelo-secondo-gentilini.html
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 17:26|Ma va bene qualsiasi sistema correttivo finchè si parla di reati minori o dettati da stato di indigenza , ma quando si parla di omicidio al di là di ogni ragionevole dubbio, quando il valore della vita umana scade ai livelli più bassi della ragione credo PURTROPPO che non vi sia alternativa.Vita contro vita perche sia certo che qualsiasi altra vita valga come la mia questo fino a quando riporteremo la vita stessa ai livelli più alti delle coscienze generazioni probabilmente ma nessun cambiamento radicale è mai stato veloce .Scusate ma cosa c’è di tanto civile quanto utopistico nella rituale frase”condanna a pena senza mai fine” era così se non ricordo male? Saluti a tutti
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 17:54|i lavori forzati? da tempo reputo che sia la migliore soluzione,i detenuti sono un costo,un costo che grava proprio paradossalmente sulle spalle delle loro “vittime”,io non voglio mantenere delinquenti nullafacenti..perciò che lavorino,non è una punizione,è un principio giusto.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 18:02|sono d’accordissimo con i 7 punti proposti per la sicurezza,comunque non bastano solo queste soluzioni,ci vorrebbero anche altre misure piu aspre…o quantomeno come male minore applicare veramente, e con tolleranza zero, le blande leggi che ci sono
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 18:06|Posizione Autarchica scrive:
7 Ottobre 2007 alle 14:59
Ma si parla tanto di sicurezza. Ma se poi i magistrati mandano tutto al diavolo, che parlate a fare? Nè Destra nè sinistra hanno mai alzato un dito per accusare la magistratura di essere una casta indegna. E chi lo fa viene tacciato del Fascista… Beh, io sinceramente me ne vanto!
Buona sera sig. Posizione Autarchica,
mi consenta quando dall’altra parte sbandierano lo spettro del fascismo lo fanno per terrorismo e quando i problemi vengono risollti alttarverso prese di posizione restrittivi e di imperio si danno dei costretti a prendere provvedimenti di destra.
In questa operazione stanno prendendo per il didietro il cittadino caso recente ed eclatante le esternazioni dell’”amato Sorcio Sorcetto Topino”.
Parlare di esclusivamente di pena più o meno grave è un errore che si riassume nel chiudere il cancello a porci scappati.
Nessuna pena è efficace se non contiene la strada del recupero, cosa che aggrava la recidiva fino al concetto di irrecuoerabile e questi sono i paletti entro i quali occorre muoversi.
Una giustizia efficente è l’esigenza primaria per la certezza delle garanzie al cittadino tutti.
Una giustizia approssimativaza non da certezza di garanzia al cittadino.
Una giustizia inefficiente produce timori e paure nel cittadino onesto sotto ogni aspetto.
Occorre parlare di prevenzione, reciprocità e coerenza con quelle che sono le aspettative sociali.
Chi parla di pena di morte dice una fesseria e si faccia un passo nel controllare quelle “democrazie che la utilizzano” per contro hanno per i condannati tempi biblici fra la condanna e l’esecuzione che si riassumo in una media di 16/18 anni minimo e non produce alcuna deterrenza unitamente a uan parte di contrarietà popolare, dopo vent’anni la voglia di vendetta si è somatizzata un bene perche se si parla di giustizia non vi è vendetta.
A qualcuno che avrà senzaltro da dire per demonizzare l’avversari ricordo che nel periodo in cui i Italia vigeva un Governo Autoritario sono state mandate alla firma del Capo del Governo 8 otto condanne a morte delle quali solo una eseguita nei confronti di un reo di pedofilia seriale. Le altre condanne sono state commutate in ergastolo e alcune a seguito di attentato contro il re e il capo del governo condonate, una con la restituzione della medaglia d’Oro al Valore Militare per il Tenente Nicoloso che con i Tenenti Tandura, Pavan Tenente Barnaba si fecero paracadutare dietro le linee nemiche austriache nel 1918 oprando per tre mesi come informatori dei movimenti del nemico.
Sal 1945 /48 le condanne a morte eseguite furono un centinaio soprttutto er crimini di guerra comminate da tribunali italiani ed alleati.
La strada come ho detto e mi ripeto è quella della prevenzione e cura. Promuvere il concetto di reciprocità coinvolgendo per gli stranieri gli stati di provenienza ai quli si restituiscono gli idesiderati è sicuramente la strda più sicura che non l’esoso trattato Pisanù con la Libia che non ha dato alcun effetto anzi.
In tutto questo polpettone c’è la ricerca del diritto per il cittadino alla sicurezza,la certezza della pena, se sipersegue l’imdirizzo a una gistizia effiiente.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 19:37|Boia chi molla!
Tino Ginbattista
Certo Tino,la certezza della pena… sa che i Romeni delinquono meno nel loro paese d’origine perchè le pene sono enormemente più severe? I giudici applicano sempre il massimo della pena. I Rom non si possono accampare e devono risiedere in strutture fisse.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 20:12|La Romania è più civili di noi? Oppure sono più furbi?
Buona serata
GRAZIE SENATORE STORACE PER LE EMOZIONI CHE IERI HA REGALATO AI CITTADINI PAVESI CHE SONO INTERVENUTI ALLA MANIFESTAZIONE DI INAUGURAZIONE DELLA NOSTRA SEDE. I TEMI CHE HA TOCCATO SONO STATI PIENAMENTE CONDIVISI DAI PRESENTI .SETTE PUNTI PER RIAFFERMARE IL SACROSANTO DIRITTO A RI-AVERE NEL NOSTRO PAESE UN MINIMO DI SICUREZZA. SENATORE, LEI HA UN GRANDE DONO : LA COMUNICABILITA’. SA PARLARE IN MODO COMPRENSIBILE DALLA ” SCIURA MARIA” E LA GENTE QUESTO LO APPREZZA. BASTA DISCORSI IN POLITICHESE…….POCHE PAROLE CHE ARRIVANO DRITTE A CHI LE ASCOLTA. IL SEN. LOSURDO ,CHE IO ADORO, CI AVEVA PARLATO DI LEI COME GRANDE COMUNICATORE E IERI I PRESENTI NE HANNO AVUTO LA CONFERMA. GRAZIE DI AVER FATTO RI-NASCERE LA DESTRA!!!!!!!!!!!
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 20:14|Mi inserisco a proposito di sicurezza per diffondere una notiziola che credo farà allargare il sorriso a più di qualcuno, da queste parti…
L’onorevole rifondarolo Francesco Caruso è stato condannato in primo grado alla pena di tre anni e 4 mesi di reclusione per estorsione aggravata ai danni di un supermercato. L’illecito è avvenuto (col concorso di alcuni suoi “compagni”) quando ancora non era parlamentare.
Probabilmente si trattava dell’esame di ammissione alla candidatura del PRC. Ora che è parlamentare, quindi, possiamo aspettarci di più…
P.S. Chiaramente nel lessico mistificatorio comunista, non leggerete nessun giornale che riporta i termini come da condanna in sentenza. L’illecito diventa “disobbedienza civile”, il furto “esproprio proletario”, l’estorsione “manifestazione democratica”. Ma l’importante, ovviamente è capirsi…
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 20:29|purtroppo abbiamo problemi con il server di http://www.storace.it
ci scusiamo con tutti per i disagi.
Lo staff di http://www.storace.it
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 20:35|stefano bisogni scrive:
7 Ottobre 2007 alle 20:12
Certo Tino,la certezza della pena… sa che i Romeni delinquono meno nel loro paese d’origine perchè le pene sono enormemente più severe? I giudici applicano sempre il massimo della pena. I Rom non si possono accampare e devono risiedere in strutture fisse.
La Romania è più civili di noi? Oppure sono più furbi?
Buona serata
Buona sera sig.Stefano Bisogni,
in romania c’è il marcio e il sano esattamente come in ogni altro posto al mondo.
Forse non mi sono spiegato, non ho considerato i furbi, vero ma è che non li considero proprio.
Il mio concetto di reciprocità con il rimapatrio rendendo partecipe lo stato di provenienza a mio parere dovrebbe essere un problema da risolvere in sede Comunitaria per gli stati membri, ma con questi esempi di referenti non credo che ci diano ascolto.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 20:37|Grazie per le precisazioni.
Boia chi molla!
Tino Gianbattista
buona sera sig.Giovanni Morrone,
la notizia è riportata sui quotidiani che leggo ogni giorno,
ma se devo essere sincero non mi tange più di tanto perchè immagino come va a finire.
Mentre ci preoccupiamo di un fantozzi, non ho sentito nessuno prendere posizione nel merito della vignetta comparsa sulla prima pagina del manifesto.
Visto che fra le tante richieste giustizialiste vi sarebbe il rispetto degli agenti al servizio dello Statao a garnzia del cittadino.
KABA KUGUNA ANDU’
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 20:44|Boia chi Molla!
Tino Gianbattista
Lo staff di http://www.storace.it scrive:
7 Ottobre 2007 alle 20:35
purtroppo abbiamo problemi con il server di http://www.storace.it
ci scusiamo con tutti per i disagi.
Lo staff di http://www.storace.it
Un sentito ringraziamento allo staff
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 20:46|Boia chi Molla!
Tino Gianbattista
Ringrazio tutti gli amici del Piemonte che ci hanno accolti con entusiasmo e li ringrazio per l’incredibile macchina che sono riusciti a mettere in moto per accogliere l’On.Storace, la Dr.ssa Regimenti e l’On. Buontempo.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 21:23|Sono stati giorni indimenticabili.
Spero di non dimenticare nessuno:
ringrazio Francesco Storace, Luisa Regimenti, Teodoro Buontempo, Roberto Salerno, Aldo Rovito, Mauro Tasso,Ivana, Luciana, Giuseppe Lonero e tutti, tutti coloro che hanno partecipato a questo evento e quanti hanno voluto che fossimo tra loro.
GRAZIE RAGAZZI….IL PIEMONTE PRENDERA’ ESEMPIO DA VOI, DALLA VOSTRA FORZA, DALLA COESIONE, DALLO SPLENDIDO LAVORO CHE AVETE FATTO PER FARCI CAPIRE CHE SIAMO UNA GRANDE FAMIGLIA..
IL PIEMONTE FARA’ OTTIMI RISULTATI SE RIUSCIREMO AD ESSERE COME IN QUESTI GIORNI.
BUON LAVORO A TUTTI.
Nicoletta.
da storace.org si entra
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 21:26|Per il post. n. 143 di Gianluca G
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 20:37|Ho notato, ma se si accede dal link diretto http://vps.serverstudio.eu/storace
non ci sono problemi.
Per Tino Gianbattista messaggio n. 146
Spiacente, ma preferisco altre letture a quelle del “il Manifesto”. A me danno uno strano effetto lassativo.
Tuttavia, dato che l’orario concilia, sono andato testé a dar frugale occhiata alla versione digitale della pagina.
Credo che la vignetta sia questa:
http://www.ilmanifesto.it/oggi/vignetta.gif
Bene… (si fa per dire).
I comunisti sono per i furti, la criminalità, ecc… purché, ovviamente (anzi direi rigorosamente), abbiamo mano extracumunitaria. Ché allora si chiama “stato di necessità” o “esproprio proletario” (o magari – potremmo aberrantemente proporre su questa china – “esuberanza sessuale da astinenza dettata da emarginazione sociale”). Niente di nuovo sotto il sole.
Ora posso tirare lo sciacquone.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 22:06|Poscritto al msg. n. 150
Osservando la denominazione del percorso, con tutta evidenza il contenuto link indicato conterrà la vignetta di cui si parla (quella titolata “GRILLO CONTRO I ROM” in cui si vede un omino mentre si fruga nelle tasche che, interrogato da una donna sulle ragioni di tale ricerca, risponde “Vedo se mi è avanzato un vaffanculo anche per lui”), solo fino alle ore 24.00 di oggi.
Dopo il contenuto cambierà. Ma sia chiaro a cosa mi riferisco.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 22:23|Tornando all’argomento, avete mai sentito parlare degli “angeli” della metropolitana in America? In pratica si tratta di una forma di volontariato per la sicurezza: gente tosta che accompagna i viaggiatori, e principalmente servono a scoraggiare potenziali aggressori.
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 22:24|E poi ci sono le tecnologie d’avanguardia: telecamere eccetera.
E se il telefonino funzionasse come il salvavita? Anziché comporre un numero di diverse cifre, bastasse spingere su di un unico tasto fintanto che viene segnalato il pericolo? Toccherebbe inventarlo e distribuirlo a quelli che si sentono in pericolo!
Caro Senatore
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 23:08|Condivido in linea di massima tutte e 7 i punti ma per evitare di essere tacciati di xenofobia o accusati di essere diventati leghisti mi sembra più opportuno che l’applicazione dei provvedimenti 3 e 4 fosse richiesta per tutti, anche italiani e comunitari.
A fronte di una maggiore sicurezza collettiva penso che tutti noi dobbiamo rinunciare ad un pezzettino di libertà e di privacy.
Avanti in anticipo!
Buona sera sig. Giovanni Marrone,
per quanto mi riguarda quei soggetti li sono quelli che che dal biennio rosso 1919-1921 non hanno mai deposto le armi in Italia e le usano regolarmente ancora oggi contro persone inermi abbattendole in mezza alle strade di casa se queste non gli fanno camodo.
Hanno un sito http://www.brigaterosse.org e poi noi mandiamo il segretario de La Destra a un vertice sulla sicurezza a Torino, ci scandalizzaimo per un fantozzino?
Boia chi molla!
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 23:36|Tino Gianbattista
caro senatore,
mi scusi se insisto,ma non ha MAI risposto alle mie domande.
Cosa ne pensa degli atei di destra? Ricorda che Mussolini era ateo? Perché, dunque, attaccarsi al cattolicesimo? D’altronde, un grande esponente come Nietzsche fu ateo ed anticlericale.
Lei escluderebbe dal suo partito entrambi?
http://volevodire.blogspot.com
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 23:37|il democristiano in camicia nera non si degna di rispondere ai potenziali elettori, in quanto è un componente dell’arrogante casta di parolai lassisti
|Lasciato il 7 ottobre 2007 alle 23:57|ragazzi il senatore lo aveva scritto che il week end non avrebbe risposto
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 00:01|Comunque, La sicurezza non é solo islam.
Vietare il velo non é sicurezza.
Tutto il resto forse.
La sola sicurezza é di chiudere le frontiere al 100%
I cinesi in Italia non é sicurezza.
I rumeni in Italia non é sicurezza.
Gli albanesi in Italia non é sicurezza.
Gli americani in Italia non é sicurezza.
Emanuele Gargiulo
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 00:04|Emanuele Gargiulo scrive:
8 Ottobre 2007 alle 00:01
ragazzi il senatore lo aveva scritto che il week end non avrebbe risposto
Buona sera sig. Emanuele Grgiulo,
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 00:25|cosa ha capito il sig Volevodire sta parlando di quel geppetto che va sottacqua per entrare armi e bagagli nella balena bianca!
Boia chi molla
Tino Gianbattista
Per Volevodire. La conosci Oriana Fallaci? Ella definiva se stessa atea cristiana! Infatti non era cattolica, non aveva la Fede.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 00:51|Però era una donna coraggiosa, un Eroe!
Amava la verità, e corraggiosamente a rischio della propria vita la proclamava apertamente…
Molte volte ho notato che quel che distingue la Sinistra è proprio la menzogna. Con quella fanno la loro politica.
Quindi per me uno di Destra deve essere prima di tutto amante della verità.
Se tu non hai la Fede devi per forza lasciare da parte il primo punto (Dio…, Patria e famiglia) e nessuno ti può obbligare a credere tanto più che Dio non si vede, se non si fa vedere Lui, da Sé.
Ma è sugli altri punti che si riconosce chi è di La Destra, in quanto siamo tutti contrari ai Dico, ed al matrimonio dei froci, come vorrebbe la Sinistra. E siamo tutti amanti della Patria e della bandiera e dell’inno nazionale. Neanche questo appartiene alla Sinistra che favorisce l’invasione degli extracomunitari per averne il voto dopo solo cinque anni.
Amare la Patria e la Famiglia naturale monogamica, lo fanno tutti i cattolici autentici. Queste scelte appartenevano anche a Oriana Fallaci, anche se era atea.
Mussolini sarà stato anche ateo, ma poi si è convertito e prima di morire si è anche confessato. Quindi non ha importanza se non si è cattolici, l’importante è che la fiamma che ti brucia nel cuore sia amore per la famiglia, per la Patria e per la verità.
Buona notte!
X Italiano Metafisico post 155
VAI A NANNA E’ ORA…PORTATI L’ORSACCHIOTTO Schwarzenegger
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 01:14|METTILO APPOGGIATO AL CUSCINO ALLA TUA SINISTRA POI POLLICE DESTRO IN BOCCA E SUCCHIA!
Riferimento Post. 143-145
Anche dal Link di Storace del mio Blog non si accede…
Funzionano, invece i Link di Buontempo è La Destra news.
Per quello che riguarda il problema Romeno, confermo:
A Costanza ho visto un mezzo blindato della Polizia fermarsi è caricare a suon di randellate tre loschi individui.
Di quelle tre persone: Mi specificò il Romeno che mi accompagnava; Non si saprà più nulla!
Una cosa è certa, aggiunse: In questa città non si vedranno mai più!
In un’altra occasione, sempre in Romania dopo la caduta della dittatura di Ceausesccu.
Ho visto dei militari in Gennaio, con i Kalasnicov a far togliere il ghiaccio a mani nude a dei Rom che avevano rubato!
Quelli, erano i tempi che dopo le 2200: Le luci si abbassavano è per le strade giravano solo ronde di 3-6 militari in tuta mimetica è Kalasnicov!!!
Avvertite l’Italiano, di non uscire a gettare la spazzatura di notte: Si raccomandavano i miei vicini di casa…
Le sbarre che avevo nell’appartamento a piano terra: Non erano per i ladri.
Ma per gli orsi che di notte, affamati è incazzati scendevano dai boschi per far stragi di cani randagi è non solo…
Mi sono trovato spesso in situazioni estreme è pericolose all’Estero in zone cosiddette a rischio.
Ma non ho mai avuto problemi!!!
In Italia, Invece, ho subito il furto della macchina sotto casa, il giorno dopo aver installato un sofisticato antifurto…
l’ho ritrovata solo grazie, al fatto che la macchina in riserva aveva lasciato a piedi i ladri…
Un mio conoscente che si sentiva al sicuro al terzo piano: Si è svegliato con i ladri in casa, saliti è scappati dalla grondaia!
Si avete letto bene: Non uno; Ma ben Tre ladri spariti nella notte in un baleno grazie alla grondaia…
Il bello è che mentre due rubavano, il terzo, bello è pacifico ha mangiato in cucina!
Insomma, il problema della sicurezza non è solo fuori in strada: Ma anche nelle nostre abitazioni.
Io, non vi nascondo che rimpiango l’efficienza in fatto di sicurezza che sapevano garantire quelle ronde di militari in Romania!
In Romania per aver rubato solo un pollo, si rischia di andare a togliere il ghiaccio a mani nude in tutta la piazza di Brasov in Gennaio con tanti gradi sotto zero.
In Italia se uno uccide perchè ubriaco in macchina, quattro persone vince un ritiro forzato in un residence in riva al mare per sei anni!
Se ne uccideva cinque, forse, gli davano una villa con piscina?
Forse!
A rileggerci è Viva l’Italia.
Folgore! Maurizio.
http://www.esper79.spaces.live.com
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 01:21|Buon giorno sig. Gigetto,
Oriana Fallaci è morta con al fianco un prete.
Mussolini che soleva dire “preti e avvocati i peggiori bugiardi) era ateo ed è moerto con il solo conforto di una donna che lo amava. ad ambedue frddati con un mitra non hanno dato il tempo di vedere un prete.
Ma questo che centra?
In Romania sono più severi che in Italia e io che ho detto fino adesso rimandiamoglieli… altrimenti che razza di puttanata è questa unita europea colonialista massousaanglofrancofona?
Anche a me sono entrati in casa ma arrivano dall’Albania.
Boia chi molla!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 07:18|Tino Gianbattista
Buongiorno Tino, buongiorno tutti.
Ho appena sentito i titoli dei giornali e la notizia che mi ha colpito è stata quella dell’aumento degli stipendi degli insegnanti (140,00 Euro).
Non è che stanno già facendo una finanziaria elettorale?
Buona giornata a tutti
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 07:29|Tino, sapesse quanto mi piacerebbe che ci fossero i lavori forzati in Italia… Il lavoro obbligatorio è il peggior deterrente per i fannulloni e delinquenti di tutto il mondo!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 07:36|Maurizio, sa che i ladri al 90% sono già inseriti negli archivi della Polizia?…
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 07:41|Basterebbe che per 5 anni avessero obbligatoriamente un braccialetto elettronico.
In 5 anni sarebbero costretti ad imparare un nuovo lavoro, altrimenti se ribeccati a lavorare … giù con i lavori forzati!
Errata (165):
altrimenti se ribeccati a lavorare
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 07:41|=
altrimenti se ribeccati a rubare
Buon giorno sig.Stefano Bisogni,
non sono al ministero dell’economia ne faccio il bamboccione in casa e non ho la bella automibilina a pedali con TASSE scritto sulle portiere.
Da quello che so gli insegnanti sono in attesa di contratto, da quanto so hanno stipendi minimi al confronto dei dirigenti che sono tutti sindacalisti nella scuola c’è troppa sandacalizzazione e qualdi pochi che lavorano seriamente quandi la divisione in termini di reddito pro capite del corpo insegnante è dignitosa e da sol dell’avvenire che non riconosce la meritocrazia, del resto gli insegananti erano il primo gradino della classe borghese.
Comunque lei non ci crederà ci sono insegnanti supplenti che arrivano al Nord con voli Low Coast per mettersi in malattia o in gravidanza per poi tornare a casa la sera.
la finanziaria è diventata importante da qualche anno ma non è la legge più importante perchè si tratta di un correttivo di bilancio minimale al confronto dell’imponenza del bilancio dello stato.
Le faccio un esempio prolisso se come è occorre lavorare in media sette mesi per lo Stato sull’arco di 12 mesi anno. Beh l’indice di Usura legale è superatao alla grande = il cittadino è vittima dell’usura di stato.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 08:07|Occorre leggere Ezra Pound per recepire e difenderci.
Boia chi molla!
t
Tino Gianbattista
stefano bisogni scrive:
8 Ottobre 2007 alle 07:36
Tino, sapesse quanto mi piacerebbe che ci fossero i lavori forzati in Italia… Il lavoro obbligatorio è il peggior deterrente per i fannulloni e delinquenti di tutto il mondo!
Buon giorno sig. Stefano Bisogni,
per una certa parte dei cittadini questa pratica è considerata Schiavitù No comment.
Come ho detto non mi interessa la qualità della pena ma dove va scontata.
Boia chi molla!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 08:11|Tino Gianbattista
il link http://www.storace.it
pare non funzioni
non c’é infatti il re-direct
Emanuele Gargiulo
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 09:38|il link http://www.storace.it
pare non funziona
non c’é infatti il re-direct
Emanuele Gargiulo
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 09:42|il link http://www.storace.it
pare non funzioni!
non c’é infatti il re-direct
Emanuele Gargiulo
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 09:42|ora funziona di nuovo. pare…

|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 09:43|onorevole volevo chiederle cosa cè di vero nella voce che circola anche qui a milano per quanto riguarda un suo riavvicinamento a Fini dopo la Mussolini.La festa tricolore che sbandierano come chissa cosa ,in realta non c’era nessuno .tanto che Fini adisertato persino la cena dopo che tutti avevano prenotato.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 09:53|funziona!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:02|hanno aperto il nuovo sito di an e da noi ci so problemi
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:05|mah le coincidenze………..
Ieri un mio amico e’ tornato dagli stati uniti, vi racconto una cosa…
Appena arrivato gli hanno fatto appoggiare ilditino su un computer o qualcosa di simile, (rilevamento improne,non aveva ancora ritirato i bagagli).
Questo ha fatto un po’ di giri,i classici giri turiustici, fino quando da new york prende uyn volo per la florida , all’ereoporto di nuovo ditino…
Poi si spara tutti i parchi della florida , da yellostone a dysney apcot, eccc…sapete cosa c’era all’entrata di ogni parco?….il pc dove appoggiare il ditino, morale daq quando arrivi a quando parti, sanno dove sei cosa fai…..
e noi non vogliamo fare un censimento tramite DNA’?
aLMENO FACCIAMOLO A TUTTI I PEGIUDICATI, TUTTI COLORO CHE HANNO PRECEDENTI PENALI , DEVONO FARE IL TEST DEL DNA
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:15|caro Senatore
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:16|Ti ho sentito in diretta a Pavia per l’inaugurazione della sede de La destra ( faccio parte dei fondatori pavesi) Hai visto quanti eravamo? pensa che Pavia è “Rossa”! Stiamo lavorando impegnandoci fortemente perchè dobbiamo convincere la gente che le nostre idee verranno tradotte in iniziative per chi lavora, per chi vuol uscire di casa tranquillo, per chi vuole che i delinquenti scontino le pene in galera e non in Residence, per migliorare tante altre cose a cui le persone per bene tengono.
Ci vediamo a Roma.
Franco da Pavia,
..siamo grandi perche’ illibati ..rimaniamo tali..niente alleanze..fittizie..
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:16|Condivido i 7 punti ma ritengo anch’io che sia necessario esigere che gli stranieri scontino la pena nel proprio paese. In questo modo si otterrebbero due risultati:1) svuotamento delle carceri ( così nessuno avrebbe più alibi per votare l’ indulto ); 2) abbattimento dei costi di mantenimento dei carcerati da reinvestire in serie politiche di recupero sociale e lavorativo del carcerato.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:21|Un altro punto essenziale per la garanzia della sicurezza nazionale è sicuramente la riproposizione di un referendum popolare che si esprima sull’ attribuzione di responsabilità professionali ai giudici che sbagliano con la certezza della pena anche per loro (ma quello già votato che fine ha fatto????)
aLLEANZA NAZIONALE E’ ALLE SOLITE….FANNO IL SITO NAZIONALE NUOVO…PER ESSERE AL PASSO CON I TEMPI…POI SE UNO LI SPULCIA UN PO’…E ENTRA NEI MEANDRI…SCOPRE CHE IL SOTTOSCRITTO E’ ANCORA PER IL LORO SITO IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO DI OSIMO, NONOSTANTE LE MIE DIMISSIONI RISALGANO AI PRIMO DI LUGLIO….LORO SONO QUELLI CHE CREDONO NELLA BASE….MA PER FAVORE
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:21|X FRANCO DI PAVIA CREDEVO CHE IL FONDATORE FOSSE IL SE. STEFANO LOSURDO!!!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:23|nemmeno lo aggiornano…

|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:23|Caro italiano metafisico,già il nome è tutto un programma,il senatore lo aveva scritto che nel fine settimana non rispondeva per impegni di lavoro,poi impara a rispettare le persone quando non le conosci sei tu sei un potenziale elettore povera Italia.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:29|Roberto
E NON SONO IL SOLO…MA SICCOME GLI STIAMO DECIMANDO LA PROVINCIA…E NON HANNO ALTRI SUL TERRITORIO GLI CONVIENE FARE GLI GNORRY, LA STESSA COSA E’ A cHIARAVALLE, jESI , SASSOFERRATO, GENGA, MONTESANVITO..TUTTA LA VELLESINA..LI STIAMO DECIMANDO EHEHEHEHE
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:29|Buon giorno a tutti, sta nascendo a roma, 12 municipio il comitato la-destra12municipio, chi è interessato a farne partepuò contattare il dirigente romano Stefano Ambrosetti, 3471160870, s.ambrosetti@gmail.com, presto anche il sito http://www.la-destra12municipio.it saluti a tutti.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:31|PER ROBERTO , A ROBBE’ NON LITIGA’ METAFISICO E’ COSI’ E’ UN FREELANCE…PERO’ IN FONDO E’ BUONO….
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:31|x lunarossa
intendevo del gruppo di Pavia. Famo a capisse!!!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:33|IL CARCERATO NON PUO’ PESARE SULLE CASSE DELLO STATO QUINDI
REINTRODUCIAMO I LAVORI FORZATI PER I CARCERATI.
SE NON VI PIACE LA PAROLA “FORZATI” TROVATENE UNA PIU’ DOLCE..MA LA SOSTANZA DEVE RIMANERE QUELLA CHE IL CARCERATO SI PAGHI PERLOMENO IL SUO SOGGIORNO IN CARCERE.
E’ ASSURDO CHE I CITTADINI ONESTI DEVONO MANTENERE I CARCERATI(SPECIALMENTE QUELLI CHE HANNO COMMESSO REATI GRAVI)!!!
CARO SENATORE PENSA A QUESTA MIA PROPOSTA.
GIACOMO ROSSI
CIRCOLO “NERONE-LA DESTRA” APECCHIO (PU)
http://www.circolo-nerone.blogspot.com
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:36|ma ieri abbiamo subito il primo sabotaggio?
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:38|giacomo, in realtà non è prorpio così infatti parte dei proventi del lavoro dei detenuti vengono trattenuti dall’amministrazione proprio per le spese di mantenimento. il problema è che si spende male… la tua proprosta pur, condivisibile emotivamente, getterebbe l’italia in dietro di almeno duecento anni e in un colpo solo anienterebbe la riflessione sulla politica criminale da beccaria in poi…
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:44|…..CONTINUA…..Le boccate di ossigeno di cui ti parlavo si respirano soprattutto in rete, e’ un fiorire di proteste, blog, raccolte firme, verso chi ci governa, certo resteranno utopie ma almeno ci si sfoga tra di noi, peccato che noi siamo la maggioranza mentre la minoranza ci governa (un po come a SPADAFORA), pensa che in poche ore il popolo della rete ha raccolto 50.000 mila firme per chiedere le dimissioni del ministro di grazia e (in)giustizia.
Sicuramente te lo ricordi, quello che viene da Ceppaloni, mi par si chiama Pastella,………CONTINUA
http://spadafora-live.blogspot.com/
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:44|Buon giorno,
hai carcerti è data la possibilità di lavorare sia in carcere che fuori.
Vedi per esempio gli assasini del piccolo Tommy.
Io sono per prevenire piuttosto che curare, ma vedo che non mi spiego a sufficienza.
Il tempo che ci vuole per promulgare nuuve leggi che contemplino i lavori forzati è il medesimo che ci vuole oer oromulgare una legge che li cacci fuori dall’Italia.
Comunque ricordo a tutti che questi hanno presentato proposte di legge per l’abolizione dell’ergastolo.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 10:56|Boia chi molla!
Tino Gianbattista
X Alessandro, condivido il tuo pensiero, ma dare del democristiano al Senatore non regge,invece di parlare a vanvera (metafisico),esponiamo i problemi di questa Nazione,quali la droga,la criminalità,i pedofili,chi non paga le tasse, chi soprattutto a troppi privilegi vedi il mondo politico,parliamo di sociale, che mai come ora questo paese ha bisogno di una polita sociale vera.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 11:10|Roberto
ladestraXIIImunicipio
Appunto facciamole noi queste cose…io non sono siciliano ma la c’e’ un detto molto efficace se nasci tonno nu poi morere quadratu…..
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 11:19|Qualcuno e’ qua solo per infastidire…baypassalo e parliamo tra noi seriamente
CIAO A TUTTI.
STO CERCANDO A BERGAMO E VAL SERIANA PERSONE INTERESSATE AD ORGANIZZARSI PER CREARE UN’ENTITA’ OROBICA.
Scrivetemi a giorgiogimail@gmail.com
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 11:31|firmo e sottoscrivo la proposta di Alessandro Buccelli sul censimento del DNA, una banca dati e assolutamente necessaria, soprattutto per evitare che certi casi di omicidio vadano alla lunga mesi, anni, e visto k siamo in Italia anche decenni basti vedere il caso Cogne, Garlasco, e i centinaia di casi ancora irrisolti dalla mera ipocrisia della magistratura italiana sottoscrivo anche i sette punti dettati dal senatore Storace aggiungendo un altro punto, l’apertura dei tanti carceri costruiti con i soldi dei contribuenti e lasciati all’abbandono nn si sa per quale oscuro motivo, non serve l’indulto per fare posti carcere, non servono nuove costruzioni di istituti penitenziari, basterebbe aprire ciò che già esiste, ma soprattutto destinare un cospicuo finanziamento alle forze dell’ordine per poter creare nuovi posti tra le loro fila, e poter usare i mezzi che gia esistono per la nostra sicurezza.
–SOLO POCHI SGUARDI NOBILI
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 11:37|VEDRAN L’ AURORA–
Roberto scrive:
8 Ottobre 2007 alle 11:10
X Alessandro, condivido il tuo pensiero, ma dare del democristiano al Senatore non regge,invece di parlare a vanvera (metafisico),esponiamo i problemi di questa Nazione,quali la droga,la criminalità,i pedofili,chi non paga le tasse, chi soprattutto a troppi privilegi vedi il mondo politico,parliamo di sociale, che mai come ora questo paese ha bisogno di una polita sociale vera.
Roberto
ladestraXIIImunicipio
Buon giorno Roberto,
io non condivido nulla di questo modo di fare.
se mi interessa una risposta da qualcuno la pongo in privato e se è una intervista lo specifico prima indicando dove la posto compreso questo contenitore.
Se tuuti quelli che scrivono qui pretendono una risposta è un non senso.
Al limite visto che il segretario del Partito Nuovo La Destra lo ritiene puù fare un sunto delle prposte che escono dal dibattito e se considerte voci valide per trarne un aproposta decide di presentarla cercando i consensi fra gli altri senatori compresi quelli alleati e non.
Oppure può decidere di far seguire una proposta di iniziativa poplare per la quale occorre attaivarsi nel raccogliere le firme in modo legale.
Oppure molto più semplicemente invia un saluto che fa presumere che ha letto e de occorre seguirà una risposta.
I poche Parole o sta al PC o in Senato.
L’educazione nei suoi confronti è l’educazione verso tutti noi amici Simpatizzanti avversari e iscritti
Boia chi molla
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 11:46|Tino Gianbattista
Buon giorno a tutti ,
avrei una proposta da fare . Leggevo che i genitori delle vittime di Ascoli Piceno ( uccise da un rom ubriaco ) si stanno organizzando per protestare a montecitorio il 30 ottobre . Chiedono pene piu’ severe e certezza della pena.
Senza strumentalizzazioni ma penso sia una protesta da appoggiare con fermezza , con la nostra partecipazione.
Che ne dite ?
Boia chi molla
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 11:51|… incuriosito dal post nn. 176 e 183 sono andato a fare una visitina al sito di A.N. … Sorpresa …
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:07|Il sito di A.N. non c’è più!! Quello che ho visto io è il sito di Gianfranco Fini… i Video, i testi dei discorsi, l’agenda del presidente, la biografia, le immagini … tutto solo ed esclusivamente Gianfranco Fini. Volevo cercare qualcosa sul referendum … nulla … (forse avrei avuto più fortuna se avessi cercato notizie sul divorzio del re)…
Ma dove ce l’hanno la dignità tutti quei bambocci che gli stanno attorno? Deputati, Senatori, dirigenti vari … ma che sono pezze da piedi al servizio del re?
Questi secondo me sono matti.
Francé, tu nun ce provà che con noi non attacca!!
Io pensavo che i nostri dipendenti avessero superato il limite, ma ieri ho capito che questi nulla facenti non conoscono limiti. Come si fa a dire che le tasse sono belle da pagare?(Ministro dell’economia) Dopo questa stronzata ha detto che le tasse che noi paghiamo servono per i servizi (vedere ferrovie dello stato,autostrade,poste, burocrazia in generale). In serata l’onorevole Casini ha parlato di abiente, e per lui la soluzione e ritornare al nucleare ed al carbone( pensa di stare nell’800).La Francia sta diminuendo il nucleare perchè i costi per il mantenimento di centrali nucleari sono eccessivi… Oltre a questo c’è il rischio terrorismo,le scorie nucleari sono inquinatissime e l’onorevole Pierferdinando vuole il Nucleare. Andate a lavorare nei circhi e non a ingovernare l’italia
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:07|PER LO STAFF ALL’APERTURA HOME PAGE VISUALIZZA
Errore 404 – Non Trovato
NON SONO PRESENTI I POST
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:09|francesco r. scrive:
8 Ottobre 2007 alle 11:51
Buon giorno a tutti ,
avrei una proposta da fare . Leggevo che i genitori delle vittime di Ascoli Piceno ( uccise da un rom ubriaco ) si stanno organizzando per protestare a montecitorio il 30 ottobre . Chiedono pene piu’ severe e certezza della pena.
Senza strumentalizzazioni ma penso sia una protesta da appoggiare con fermezza , con la nostra partecipazione.
Che ne dite ?
Boia chi molla
Buon giorno sig. Francesco,
non amo per niente le estranazioni che sull’onda emozionale vengono male interpretate e usate come una sorta di processo popolare mediatico come sta succedendo ed è successo per cCogne dove per altro vi è una sentenza per la quale non è stato ancora fatto un secondo di prigione.Altri casi analoghi si trovano con tutte le attenuanti per lo meno in istituti di Cura coatta ed è li che dovrebbe stare la signora Franzoni a mio modesto parere nel rispetto della sentenza. Personalmente mi fa una enorme pena perchè i motivi che spingono una madre a sopprimere la propria prole sono molteplici far questi l’aspetto sociale non è da meno.
Noi e tanti uomini, ragazzi con i quali io e altri ne condividiamo gli ideali di processi popolari ne abbiamo patiti tanti e troppi e vi ricordo la faccenda di Priebcke.
Ne fa fede i libri che stanno senza polvere negli scaffali della mia libreria.
Comunque su quella base si può cercare di chiedere più sicurezza e certezza della pena la non cancellazione dell’ergastolo.
Andare a discutere queste realtà senza sapere bene dove si va a parare bisogna ricordare che leggi e regole sono la garanzia della libertà del cittadino.
In questo caso specifico e riguarda tutti se il colpevole fosse in grado di risarcire i famigliari del danno effettivo e biologico che in parte già fa l’assicurazione otterebbe un ulteriore sconto di pena tale da mandarlo a casa a piede libero senza nemmeno i domiciliari.
Discutiamone e valutiamo ma senza emozioni e/o altro.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:15|Premesso che personalmente quanto ho detto non lo approvo, ma?
Boia chi molla!
Tino Gianbattista
Grazie della segnalazione.
Purtroppo da ieri pomeriggio abbiamo riscontrato numerosi problemi al nostro dominio. Entro questa mattina tutti i problemi saranno risolti.
Vi invitiamo a collegarvi sempre attraverso l’indirizzo http://www.storace.it
Lo staff di http://www.storace.it
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:15|Bellissima idea quella di Francesco r.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:17|sarebbe bello affiancarli nella protesta e nella richiesta di giustizia.
Roberto
ladestraXIIIMunicipio
LA DUPLICITA’ DELLO STATO
A distanza di 33 anni dai fatti, Adriano Sofri scrive sul “Il Foglio” del suo amico e collega Giuliano Ferrara, che il prefetto Umberto Federico D’Amato, all’epoca direttore della Divisione Affari riservati del ministero degli Interni, si recò a casa sua per proporgli di organizzare insieme l’eliminazione fisica dei militanti dei Nuclei armati proletari.
Adriano Sofri rivela un segreto gelosamente custodito dal 1974 perché vede svanire la possibilità di ottenere la grazia presidenziale come riconoscimento della sua innocenza rispetto all’accusa, di aver organizzato l’omicidio del commissario di Ps Luigi Calabresi.
Sofri pretende la grazia presidenziale come assoluzione postuma non come un atto di clemenza, perché si rende conto che quest’ultimo gli precluderà per sempre la possibilità di occupare pubblicamente un posto fra i vertici del partito democratico per relegarlo per sempre nel ruolo dell’uomo ombra dei Fassino e soci.
Come tutti coloro ai quali nulla è mai interessato della verità e della giustizia, Adriano Sofri utilizza i segreti che conosce come arma di ricatto per fini personali.
L’avvertimento lanciato da Adriano Sofri sgomenta anche i suoi compagni, da anni impegnati ad affermare la menzogna dello stato democratico che si è contrapposto al “terrorismo” degli opposti estremismi e lo ha, infine, sconfitto usando le armi del diritto e della democrazia.
Oggi, dopo la sortita del loro leader carismatico, i compagni di “Lotta continua” intruppati nelle redazioni giornalistiche del centro-destra e in quelle del centro-sinistra, si trovano in difficoltà perché le dichiarazioni di Sofri rilanciano la tesi del “doppio Stato”, ovvero quella della duplicità dello Stato.
La tesi del “doppio Stato” portata innanzi a “esperti” e giornalisti furbi che hanno visto nella tragedia del Paese la possibilità di guadagnare con i diritti d’autore dei libri che scrivono, afferma la esistenza di uno Stato doppio, di due Stati quindi, uno dei quali agisce all’insaputa dell’altro.
Tesi suggestiva ma funzionale alla menzogna dello Stato, perché è quella che permette di scindere le responsabilità, ad esempio, fra gli uomini politici e gli appartenenti agli apparati militari e di sicurezza.
I primi ignari delle trame che ordiscono i secondi, questi ultimi impegnati a loro volta ad eseguire gli ordini di vertici sovranazionali ed internazionali che agiscono violando la sovranità nazionale scavalcando i politici che nulla sanno e niente sospettano.
Il “doppio Stato” è la riedizione aggiornata e perfezionata dei “servizi deviati”, quelli, per intenderci, che secondo i partiti e la stampa tutta, di governo e di “opposizione”, tradivano i loro doveri di fedeltà e di lealtà allo Stato democratico colludendo con i “terroristi” fascisti impegnati a combattere contro la democrazia.
Nulla di più falso, ovviamente.
Ma altrettanto menzognera e depistante è la tesi del “doppio Stato”, perché in Italia non ci sono mai stati due Stati paralleli, uno buono e rispettoso delle regole della democrazia, l’altro cattivo che tramava all’insaputa del primo se non proprio agiva contro di esso nel rispetto di patti segreti stipulati al di sopra dei politici italiani.
No, in questo Paese c’è stato sempre e soltanto uno stato di cui le forze politiche hanno sempre avuto il più totale ed assoluto controllo, e per questa ragione si deve parlare di duplicità dello Stato.
Un unico Stato, inteso come un centro propulsore che, da un lato utilizza i suoi apparati segreti per fomentare la guerra civile creando organizzazioni “sovversive”, strumentalizzando l’attività dei gruppi di opposizione attraverso i propri infiltrati, fornendo armi ed esplosivi ed indicando gli obiettivi strategici e, dall’altro, usa i Corpi territoriali per contrastare ciò che esso ha determinato.
Uno Stato canaglia, di cui uno dei massimi esponenti, Paolo Emilio Taviani, si è degnato post-mortem di descrivere l’esistenza di una struttura segreta del ministero degli Interni che poteva essere confusa con le Stay-behind, perché ramificata sull’intero territorio nazionale, della quale faceva parte il “terrorista nero” Mario Tuti, autore, fra l’altro, della strage dell’Italicus.
I politici sapevano e sanno, ma hanno sempre taciuto aiutati in ciò da una magistratura che ha assolto pienamente, con qualche rarissima eccezione, il suo ruolo di garante della menzogna di stato, da affermare a tutti i costi per impedire l’emergere di una verità lacerante, in grado di far crollare questo stato e questo regime sotto il peso dei loro delitti.
Tipico è l’esempio della strage di Brescia del 28 maggio 1974, dove sono imputati tre uomini dei servizi segreti: Delfo Zorzi, collegato al ministero degli Interni; Carlo Maria Maggi, legato ai servizi segreti militari americani ed israeliani oltre che a quelli italiani; Maurizio Tramonte, confidente per sua ammissione del Sid.
Tre uomini dello Stato, dunque, che hanno operato sotto una copertura ideologica come si conviene a tre infiltrati ma, sebbene questa loro realtà sia ormai provata anche sul piano giudiziario, per magistrati e giornalisti, politici e taluni dei familiari delle vittime di quella strage, rimangono “fascisti” che hanno agito contro il popolo e contro lo Stato.
E’ la conferma della duplicità dell’azione dello stato, che si perpetua nel depistaggio giudiziario e mediatico che insiste, spacciandola per verità storica, nel presentare lo stato criminale ed aggressore in vittima e parte lesa.
Le dichiarazioni di Adriano Sofri non aggiungono nulla a quanto già si conosce, ma rafforzano i sospetti sul leader di “Lotta continua” e sui suoi più stretti collaboratori dell’epoca in merito ai rapporti che hanno intrattenuto con gli apparati dello Stato.
Appare evidente che il prefetto Umberto Federico D’Amato non si reca a casa di un “pacifista” e “non violento” a proporre un massacro, bensì da persone che di violenza si sono nutrite in abbondanza e potenzialmente in grado di uccidere, non soltanto una persona ma numerose.
Ma un funzionario di grado elevatissimo come D’Amato si espone personalmente perché, direttamente o indirettamente tramite altri funzionari, Adriano Sofri e compagni i rapporti con la Divisione Affari riservati del ministero degli Interni già li avevano.
Conferma il sospetto il fatto che i terroristi mediatici di “Lotta continua”, esperti in disinformazione, diffamazioni, calunnie sulla visita del Prefetto Umberto Federico D’Amato al loro capo indiscusso e sulla sua proposta stragista, hanno preferito tacere quando avrebbero avuto il diritto e il dovere di denunciarla e renderla di pubblico dominio.
Non lo hanno fatto per 33 lunghissimi anni, perché non erano in grado in grado di farlo: è il destino di ricattabili e ricattati che, solo dopo la morte dei loro interlocutori e manovratori possono, a loro volta, trasformarsi in ricattatori.
Del resto se c’è personaggio che ha favorito l’azione dello Stato con una campagna di odio contro i “fascisti”, i ragazzi in realtà che militavano nelle formazioni della destra, obbligandoli allo scontro fisico con i “compagni” questo è proprio Adriano Sofri.
Sua e dei suoi compagni l’idea di pubblicare, per primi, i nomi, i cognomi, gli indirizzi dei ragazzi di destra dando il via ad una spirale di violenza che ha provocato morti sia in un campo che nell’altro, esattamente come desideravano quegli apparati dello Stato di cui il prefetto Umberto Federico D’Amato era uno degli esponenti di punta, perché lo scontro fra gli “opposti estremismi” era funzionale alla strategia di uno Stato che necessitava di destabilizzare l’ordine pubblico per stabilizzare l’ordine politico.
Non a caso Adriano Sofri è in ottimi rapporti con l’ex ministro degli Interni Francesco Cossiga, non a caso a schierarsi a favore della sua “innocenza” nell’omicidio del commissario di Ps Luigi Calabresi e a sollecitare la concessione della grazia presidenziale c’è anche Gianfranco Fini che, a destra, ha svolto lo stesso ruolo che il leader di “Lotta continua” ha svolto a sinistra.
Del resto la duplicità dello Stato si riflette nella duplicità del ruolo di questi personaggi, “rivoluzionari” ed “oppositori” dello Stato in pubblico, inseriti nella strategia dello Stato in privato, che dopo la “vittoria” sul “terrorismo” sono passati a riscuotere il premio destinato ai complici ed ai doppiogiochisti.
Non parliamo, quindi, di doppio Stato, ma di un solo Stato che è nato dal sangue e sul sangue si è rafforzato affidando alla menzogna dei suoi storici prezzolati, dei dipendenti giudiziari, dei suoi terroristi mediatici una “verità” che la Storia smentisce.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:22|LO STATO CRIMINALE
Il tema della sicurezza domina da anni il dibattito politico, senza che mai siano stati affrontati in modo serio i problemi ad esso connessi.
La tutela della collettività è un tema che tutte le forze politiche utilizzano strumentalmente per mere ragioni elettoralistiche, senza mai cercare di comprendere le motivazioni che ne hanno sempre determinato il fallimento.
E questa superficialità ben si comprende, ove si consideri il “sentire mafioso e malavitoso” di una classe politica che si ritiene una casta intoccabile callidamente protesa ad affermare l’impunibilità nel campo penale dei suoi membri, dei loro amici e degli amici dei loro amici, come dimostra il caso, veramente eclatante, del senatore di “Forza Italia” Marcello Dell’Utri, condannato a due anni di reclusione per tentata estorsione, in concorso con il capo mafia di Trapani Vincenzo Virga, senza che qualcuno, fra i politici, osi sollevare il problema della incompatibilità con la carica che riveste.
Una classe politica che solo in Parlamento può vantare la presenza di ben 90 fra condannati definitivi ed inquisiti, che legifera per depenalizzare i reati finanziari e quelli nei quali più spesso incorre, non ha – e non potrà mai avere – la forza e la coscienza per tutelare nel modo adeguato la collettività nazionale.
Questa classe politica che, addirittura, garantisce per legge la corruzione dei funzionari pubblici, civili e militari, imponendo che non siano allontanati dalle rispettive amministrazioni coloro che riportano condanne penali per reati dolosi non superiori a 2 anni di reclusione, ha totalmente smarrito il senso della giustizia e del bene pubblico.
Retorica e demagogia sono le sole armi che la politica, compatta, utilizza per contrastare la devianza criminale. In un Paese in cui il comandante dei reparti speciale dei carabinieri rimane al suo posto benché rinviato a giudizio e processato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, non avendo ritenuto il Comando generale del1’Arma di doverlo sospendere per lo meno dal grado e dalle funzioni di comando in attesa dell’esito processuale, parlare di lotta alla criminalità è fuorviante, ingannevole, mendace.
Là dove Stato e regime raggiungono l’apice della spudoratezza è nel vantare la propria politica penitenziaria, presentata come la più civile e la più idonea a favorire la “rieducazione” del condannato ed il suo recupero sociale.
In teoria, la “rieducazione” del detenuto dovrebbe rappresentare il mezzo con il quale si dovrebbe pervenire al suo reinserimento nella società civile.
I primi ad impegnarsi nel recupero sociale dei condannati, attraverso un processo rieducativo in carcere, sono stati i tedeschi negli anni Trenta.
Nella Germania hitleriana nasce e si sviluppa un’azione di recupero dei rei, non ritenuti in blocco perduti per la società, incapaci di ritrovare la via dell’onestà, destinati a vivere per sempre come reietti, emarginati fino alla morte dal vivere civile.
Il Terzo Reich riteneva che gli uomini, a prescindere dalla quantità dei reati commessi e dalla loro qualità, fossero in grado di recuperare la loro dignità perduta nel corso del1’espiazione della pena che non era, di conseguenza, finalizzata a se stessa per trasformarsi in un metodo rieducativo suscettibile di consentire al condannato di riscoprire i valori perduti e traditi.
Molto realisticamente, però, i tedeschi dividevano i condannati in tre categorie: i “recuperabili”, i “difficilmente recuperabili”, gli “irrecuperabili”, riconoscendo con questa suddivisione che esistono uomini per i quali la commissione dei reati è fisiologica, per i quali non esiste la redenzione civile e morale perché sono e saranno sempre delinquenti per i quali è inutile prodigarsi in sforzi “rieducativi” lasciando che sia la pena a costituire l’unico deterrente, se possibile, per scoraggiarli dal proseguire sulla via del crimine.
Le teorie germaniche sulla “rieducazione” del reo approdano negli Stati Uniti negli anni Cinquanta e, infine, in Italia, negli anni Settanta, per estendersi a buona parte dei paesi europei.
In. Italia, la criminalità è sempre vista come frutto dell’emarginazione sociale, della povertà, della disoccupazione, dell’educazione famigliare sbagliata perché autoritaria e violenta ecc. ecc.
Nell’unico paese europeo in cui esiste una sub-cultura criminale che informa di se milioni di persone in tutto il territorio nazionale, o forse proprio per questo, si è ritenuto opportuno cancellare la nozione del “delinquente” per sostituirla con quella dell’“uomo che sbaglia”, perché “vittima della società”, indotto all’errore da una società, ingiusta nei suoi confronti.
Lo Stato e la politica, complice una stampa puntualmente prona ed asservita, ha quindi proclamato che tutti i rei sono rieducabili, dal mafioso al pedofilo, dal camorrista allo stupratore, dal ladro al truffatore.
Per le “vittime della società”, lo Stato ed il regime hanno di conseguenza, varato leggi premiali e approntato strutture finalizzate alla loro “rieducazione” ed al loro recupero sociale.
All’interno degli istituti di pena, sono quindi apparsi educatori e psicologi, esperti in criminologia e psichiatria, che devono “osservare” il condannato, parlare con lui, comprendere le motivazioni che lo hanno indotto a compiere il reato e condurlo sulla via della redenzione e del riscatto sociale.
Tutto questo idilliaco progetto si basa sul presupposto che i carcerieri italiani siano, sul piano morale ed intellettuale, superiori ai loro carcerati, siano cioè in grado di imporsi sui condannati con la forza dell’esempio, della correttezza, del rispetto delle leggi, della probità e dell’onestà.
Il presupposto è falso, inventato di sana pianta dall’apparato di propaganda del regime che accredita per oro ciò che è piombo, per reale ciò che è solo fantasia.
A prescindere dall’onestà personale degli oltre cinquantamila secondini italiani che lavorano in quella che l’amministrazione più corrotta dello Stato, tutti, nessuno escluso, ragionano come la feccia dei loro custoditi.
Il “sentire malavitoso” dei secondini che agiscono, parlano, pensano e si comportano da delinquenti rappresenta il primo ed insormontabile ostacolo ad un processo rieducativo all’interno degli istituti di pena.
I secondini, difatti, ammirano e rispettano i condannati “duri”, “irriducibili”, quelli che “non cambiano”, che si mantengono fedeli ai loro “valori” e che, meritano, di conseguenza, di essere trattati bene, favoriti in tutto, primo nella concessione dei benefici di legge, perché i “bravi ragazzi” se li meritano.
Al contrario, osteggiano coloro che “cambiano”, i ‘deboli’ che si fanno indurre dalla durezza delle condizioni detentive a modificare il loro comportamento.
Infieriscono, poi, in tutti i modi contro coloro che “collaborano con la giustizia” o sono sospettati di farlo o di valerlo fare. Fino al punto che la stampa asservita e servile deve tacere sui processi a carico dei secondini che hanno massacrato di botte i “pentiti”, senza altra motivazione che esserlo.
In un mondo del genere, dove essere “bravi ragazzi” ovvero delinquenti è una scelta obbligata per vivere meglio ed uscire prima, la “rieducazione” si riduce ad un esercizio di simulazione, ad una recitazione che trasforma i condannati in attori, spesso consumati, certo più abili dei tanti che calcano le scene dei teatri italiani.
Grottesco e del tutto inutile è il ruolo rivestito dagli “esperti” civili che si limitano ad incontrare i detenuti tre o quattro, per raccogliere i dati anagrafici e sentirsi dire che hanno “compreso” gli errori fatti, che aspirano a reinserirsi nella società civile, ad avere un lavoro e dedicarsi alla famiglia.
L’“osservazione” è questa, nient’altro che questa, accompagnata dal giudizio dei secondini che, immancabilmente, sul conto del detenuto si limitano ad affermare che è un “bravo ragazzo”, “educato e rispettoso” nei loro confronti, ovviamente.
Ed è in questo modo che ad Opera hanno ritenuto avviato sulla via della “redenzione” e del “recupero sociale” un tale Mantovani, condannato per omicidio e rapina, al quale sono stati concessi i permessi premiali e la semi-libertà durante i quali costui ha ucciso cinque giovanissime donne.
Non un battito di ciglia, uno scrupolo morale, una crisi di coscienza, ha turbato i secondini e gli “esperti” di Opera dinanzi ai cadaveri di cinque ragazze che avrebbero potuto avere la loro vita con le sue gioie ed i suoi dolori, se loro non avessero ritenuto Mantovani un “bravo ragazzo” sempre cosi “educato e rispettoso” da meritare fiducia e libertà.
Un’alzata di spalle, la considerazione tipica dei malavitosi, “tutti possono sbagliare, no?”, e la vita continua nel carcere di Opera insieme all’opera di ‘rieducazione’ dei condannati, meglio se “bravi ragazzi “, se “innocenti” incastrati dai pentiti, se “uomini d’onore”, come chiamano con orgoglio i mafiosi infami che custodiscono con la necessaria deferenza.
Quanti sono gli italiani uccisi da detenuti in permesso premiale, semi-libertà, affidamento in prova al servizio sociale ecc.?
Le cifre non si conoscono. Il ministero della Giustizia non le rende pubbliche, nessuno le chiede perché non interessano. Una cifra risalente ad una quindicina di anni fa indicava in oltre 1.200 i morti, ammazzati da chi stava teoricamente scontando la sua pena. Oggi sono molti di più.
Il sangue innocente ed il dolore non scuotono l’indifferenza dei politici e dei carcerieri dal “sentire mafioso”, ma la richiesta di un risarcimento dei danni avrebbe il potere di preoccuparli e di obbligarli ad avere maggiore attenzione nella concessione dei benefici ai “bravi ragazzi” che simulano con disinvoltura ravvedimenti e redenzioni.
Così come i mafiosi che temono di perdere i loro beni ed i loro soldi, anche lo stato criminale e mafioso sarebbe disponibile a rivedere le sue ignobili leggi e la loro, altrettanto ignobile, applicazione se fosse costretto a sborsare miliardi per risarcire le vittime dei delitti commessi da detenuti affidati alla sua custodia e liberati senza alcun criterio che non sia quello di quanto sono “educati” e “rispettosi” nei confronti dei carcerieri dai quali nulla li distingue se non le funzioni.
Se ardua e lunga nel tempo appare la rieducazione dei secondini, facile e breve può essere il cammino per indurre lo Stato ed i suoi rappresentanti in carcere ad essere più cauti e prudenti nella rimessa in libertà di delinquenti che in carcere e dal carcere hanno tratto motivazioni per essere più determinati e spietati di quanto lo fossero quando vi sono entrati la prima volta.
Ed obbligare lo stato a risarcire le sue vittime, a riconoscere le sue responsabilità nei confronti di una collettività tradita e derisa appare tanto più urgente quanto più le parole d’ordine della politica sono: “depenalizzare”, “non incarcerare”, “abbassare le pene”, creare “pene alternative”.
Non è difficile obbligare i pavidi giudici italiani a prendere atto che l’“osservazione” e la “rieducazione” in carcere sono parole prive di contenuto reale, spot pubblicitari di uno stato e di un regime che vive e si alimenta di menzogne incurante del dolore e delle ferite mortali che infligge ad una popolazione che non riesce a trovare il modo, più che la forza, di ribellarsi all’infamia di un potere statuale politico e omicida.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:22|LA QUESTIONE MORALE
Da sempre l’Italia democratica ed antifascista convive con il problema rappresentato dalla corruzione e dalla corruttibilità della sua classe politica.
Periodicamente, il Paese assiste, con sempre maggiore indifferenza e distacco, agli scandali che coinvolgono politici di primo piano di tutti i partiti impegnati ad arraffare quanto più possono di pubblico denaro per finanziare i loro gruppi e, spesso, se stessi.
Non c’è stato anno, dal 1946 in avanti, che le cronache giudiziarie e politiche non abbiano riportato uno “scandalo” politico-finanziario i cui protagonisti principali sono sempre rimasti al loro posto e hanno proseguito le loro brillanti carriere, mentre solo i più modesti dei loro complici sono stati emarginati e, qualche volta, hanno conosciuto l’onta del carcere.
Ne è di esempio, il più eclatante ed il più vicino a noi, la mitizzata “tangentopoli” che ha eliminato dalla scena pubblica il solo Bettino Craxi lasciando tutti gli altri ai loro posti con il risultato che oggi sono in gran parte ancora seduti in Parlamento accanto ad uno dei loro presunti persecutori, Gerardo D’Ambrosio.
Tutti insieme, “guardie e ladri” a rappresentare l’Italia democratica, mentre la figura di Bettino Craxi spicca fra quelle dei “padri della Patria”, di questa Patria ovviamente.
Una piccola Patria ladrona e corrotta che ben si rispecchia in quella che Edoardo Scarfoglio definiva la “Bestia parlamentare che gioisce di ogni ruina pubblica e privata”, con i suoi condannati, i suoi mafiosi, i suoi sospettati, i suoi gay ed il suo travestito, i suoi sciacalli, primo dei quali Felice Casson.
E il nome di Casson, insieme a quelli di Luciano Violante e Gerardo D’Ambrosio, richiama la più autentica “questione morale”, quella che nessun ha mai avuto il coraggio fisico, civile e morale di affrontare, che anzi è stata cancellata per essere sostituita con l’apporto di magistrati della tempre dei sunnominati, fra tanti altri, di politici e di storici alla Paolo Mieli, con la “vittoria” dello Stato democratico ed antifascista sul terrorismo “rosso” e “nero”.
La piccola Patria ladrona e corrotta, invece, non può vantare alcuna “vittoria” per la semplice ragione che i suoi esponenti politici e militari, economici e clericali hanno sì fatto una guerra, contro il popolo però, dichiarandola cessata solo quando gli obiettivi di stabilizzazione erano ormai tutti raggiunti.
Non c’è mai stata pace nel dopoguerra italiano.
La guerra separatista in Sicilia ha fatto lutti e morte per trasformarsi, successivamente, in guerra politica anticomunista per conto della Democrazia cristiana e dei suoi alleati, perché la mafia, di cui Salvatore Giuliano era solo un affiliato, si è subito schierata dalla parte di un potere sostenuto dagli Stati Uniti d’America.
E che parte ha avuto lo Stato e la politica nella sanguinosa avventura del mafioso Salvatore Giuliano è un fatto noto, provato storicamente e processualmente, ma il tempo ha cancellato la responsabilità degli uomini dello Stato e della politica, anche se ancora oggi i carabinieri rifiutano di rivelare come, dove e da chi è stato ucciso Salvatore Giuliano.
La guerra sociale ha sparso sangue e morti in tutte le contrade d’Italia, con lo Stato inpegnato a reprimere le manifestazioni e le proteste dei contadini e degli operai, dei disoccupati e dei reduci, autorizzando la Celere e i carabinieri a fare uso indiscriminato delle armi da fuoco.
Una guerra di lunga durata che è costata decine e decine di morti, ormai dimenticati come la responsabilità dello Stato e dei governi democristiani.
La guerra ideologica contro i fascisti, quelli veri non i missini, che ha visto cadere decine di uomini sotto i colpi dei “vendicatori” rossi, almeno fino al 1949, mentre altri si salvavano dalla fucilazione decisa dai Tribunali dello Stato solo perché gli agenti ausiliari (settembre 1947) si rifiutavano di far parte dei plotoni di esecuzione.
La guerra secessionista in Alto Adige iniziata non a caso, quando le truppe americane hanno abbandonato l’Austria e bisognava rafforzare la frontiera di nord-est con l’afflusso di rinforzi che la guerriglia alto-atesina in corso giustificava.
Anche in questa guerra, le ombre sovrastano le luci perché il sospetto che sia stata provocata da esigenze Nato è fondato, sebbene puntualmente negato.
E, infine la guerra ideologica contro i comunisti, giustamente considerati la “quinta colonna sovietica” in Italia.
La guerra contro il nemico interno è condotta dal governo e dallo Stato maggiore della Difesa, attraverso i loro apparati di sicurezza e militari, che vengono surrogati da movimenti ed organizzazioni politici e malavitosi, come il Movimento sociale italiano e la mafia.
Viene creato un apparato politico e militare che entra in funzione ogni qualvolta la piccola Patria corrotta e ladrona, la loro Patria quindi, mai la nostra, si sente minacciata dall’avanzata elettorale del Partito comunista italiano o quando le esigenze internazionali lo impongono, perché la piccola Patria, corrotta e ladrona, non è sovrana, non è indipendente, non ha dignità nazionale e deve quindi soggiacere agli ordini dei suoi padroni.
Vinta la battaglia del 1948, l’apparato politico-militare creato per fini bellici si attiva nuovamente dopo la guerra dell’ottobre del 1956, condotta dagli inglesi, francesi ed israeliani contro l’Egitto.
L’intervento sovietico a fianco dell’Egitto trasforma un conflitto regionale in una guerra internazionale nella quale si fronteggiano gli schieramenti opposti del mondo cosidetto “libero” e di quello comunista.
Mentre l’Unione Sovietica inizia ad aumentare gradualmente la sua presenza militare nel Mar Mediterraneo, ed i paesi arabi prendono le distanze dall’Occidente filo-israeliano, l’Italia viene coinvolta pienamente nel conflitto ed il suo apparato politico-militare è attivato per esigenze Nato.
Lentamente, si alimenta la fiamma, mai sopita, della guerra che assume la forma non convenzionale che le esigenze impongono secondo il modello elaborato dagli strateghi americani e atlantici.
Il conflitto russo-cinese offre il destro ai servizi di sicurezza atlantici di creare una sinistra alla sinistra del partito comunista, una opposizione “dura”al Pci considerato “borghese e revisionista”, che serve ad alzare il livello dello scontro ed a costringere il Partito comunista a dismettere le vesti del “pacifista” per riassumere quelle del “rivoluzionario”.
Mentre il ministero degli Interni, tramite i buoni uffici del Movimento sociale italiano e di Mario Tedeschi, direttore de ‘ Il Borghese ’ e futuro senatore del Msi, utilizza Stefano Delle Chiaie ed i suoi uomini per alimentare la propaganda “cinese”, lo Stato maggiore della Difesa usa Pino Rauti per diffondere nell’ambiente di destra le teorie sulla “guerra rivoluzionaria” da condurre contro il “comunismo internazionale”.
La “guerra dei sei giorni”, nel giugno del 1967, che spinge i paesi del blocco comunista a rompere le relazioni diplomatiche con Israele, contro il quale si schiera anche la Francia di De Gaulle, fa precipitare la situazione.
In Italia, è nominato capo di Stato maggiore dell’Arma dei carabinieri il colonnello Arnaldo Ferrara, comandante della Legione Lazio, fratello di un parlamentare repubblicano, di religione israelita.
Resterà per dieci anni al suo posto, a garanzia di Israele e della Nato, durante i quali i carabinieri saranno coinvolti in prima persona in quella che è stata definita la “strategia della tensione”, ovvero la destabilizzazione dell’ordine pubblico per stabilizzare l’ordine politico.
Mentre si moltiplicano i gruppi di estrema sinistra, la destra inizia a prepararsi al “colpo di Stato” che, a suo dire, faranno i “corpi sani” dello Stato, militari e carabinieri.
Più aumenta l’afflusso di navi militari sovietiche nel Mediterraneo, più cresce il numero dei “consiglieri” sovietici in Egitto e s’intensifica il confronto militare nel Sinai con gli israeliani, più cresce la tensione in Italia.
Prendendo a pretesto le manifestazioni studentesche che si svolgono in tutta Europa, i “persuasori occulti” dell’Alleanza atlantica e degli Stati Uniti si attivano per trasformarle in rivolte.
A gennaio tocca a Berlino,il 1° marzo a Roma, il 22 marzo a Nantes e ,i fini sono diversi: in Italia bisogna creare le premesse per un secondo colpo 25 luglio (colpo di Stato istituzionale), in Francia è necessario cacciare Charles de Gaulles, antiamericano e antiisraeliano.
Il 1°marzo a Roma, la polizia si presenta a Valle Giulia, per la prima e unica volta nella storia dell’Italia repubblicana, totalmente disarmata .
E la regione c’è: a lottare contro il “sistema”, in prima persona, a fomentare e dirigere gli studenti, ci sono gli uomini di Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale e Movimento sociale italiano. Si può correre il rischio che qualche poliziotto aggredito perda la testa e spari sui colleghi in borghese che manifestano contro lo Stato con l’autorizzazione del ministero degli Interni?No. E,quindi, i “celerini” vengono privati dei proiettili, così c’è la certezza che non potranno sparare sui “rivoluzionari” di destra che fingono di essere di sinistra.
Il “maggio francese” iniziato il 22 marzo 1968 si conclude ai primi di giugno dello stesso anno con l’amnistia agli uomini dell’Oas(Organizzazione dell’esercito segreto) e il ritiro, a distanza di pochi mesi, dalla vita politica del generale Charles De Gaulle.
Non era questo l’obiettivo degli studenti francesi, ma lo era di Israele e della Nato che lo raggiungono strumentalizzando la protesta giovanile.
In Italia nessuno se ne accorge. Il disordine aumenta e con esso la richiesta di ordine, avanzata con sempre maggiore perentorietà dalla destra “rivoluzionaria”che, con Ordine Nuovo, nel 1969, diffonde volantini raffiguranti un plotone di esecuzione in procinto di sparare e la scritta :”Uno Stato forte contro la sovversione rossa”.
Guarda caso, è lo stesso obiettivo della Nato e di Israele che necessita un Italia stabile e disposta ad intervenire anche militarmente nel Mediterraneo a sua protezione e difesa, senza la inopportuna presenza della “quinta colonna sovietica” capace di paralizzare le strutture portuali in caso di attracco della VI flotta americana e di boicottare con le sue proteste l’eventuale uso delle basi militari per difendere Israele ed attaccare l’Egitto, e di portare il Paese sull’orlo di una guerra civile mobilitando le masse e le piazze.
La Nato ed Israele hanno bisogno di uno “Stato forte” in Italia, obiettivo che condivide il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat che, come già fece Vittorio Emanuele III, è il solo a poter dare copertura istituzionale ad un “golpe” militare, ovvero ad un governo che proclami lo stato di emergenza.
Il 1969 è l’anno dell’incontro romano fra Nixon e Saragat, con un colloquio privato fra i due dal quale sono esclusi perfino gli interpreti; è l’anno del “Fronte Nazionale” e del suo capo, Junio Valerio Borghese, a torto mai comparso fra gli imputati della strage di piazza Fontana, è l’anno dei combattimenti più cruenti nel Sinai, della maggiore presenza delle navi militari sovietiche nel Mediterraneo, della cacciata di inglesi e francesi dalla Libia e dalla Tunisia, con l’Algeria saldamente in mano al filo-sovietico Boumedienne.
Secondo la menzogna ufficiale, da tutti avallata, è l’anno in cui i “fascisti” compiono la strage di piazza Fontana e gli attentati a Roma, il 12 dicembre 1969.
Ma in tutte le inchieste sull’episodio, come indiziato, sospettato, imputato, non è mai comparso un solo fascista, ma solo collaboratori degli apparati di sicurezza dello Stato democratico e antifascista, dei servizi segreti atlantici ed israeliani.
Fascista Guido Giannettini?No, dirigente giovanile del Msi, giornalista del “Secolo d’Italia” che usava come copertura per il suo lavoro: agente del Sid. Questo Guido Giannettini.
Pino Rauti? Il “nazista” di Ordine Nuovo?Ma andiamo. Rauti fonda “Ordine Nuovo” su richiesta del segretario del Msi Arturo Michelini, passa poi al servizio dello Stato maggiore della Difesa e del Sid, dal 1967 è in stretto contatto con l’ambasciata americana, è giornalista de “Il Tempo” di Roma di Renato Angiolillo, un quotidiano dei servizi di sicurezza.
Cosa fa di fascista Pino rauti? Invocare uno “Stato forte”, come gli americani e gli israeliani?
E Junio Valerio Borghese? Legato dall’immediato dopoguerra a James Jesus Angleton, si è sempre considerato un uomo dello Stato al quale era stato ingiustamente negato il ritorno in Marina, rivendicando il suo a-fascismo, né fascista né antifascista, anche durante la Repubblica sociale italiana alla quale aveva aderito per motivi di principio mai per ragioni ideologiche.
A Borghese obbediva Stefano Delle Chiaie e con lui i suoi amici Mario Merlino e Pietro Valpreda.
Freda? Informatore del Sid, tramite Guido Giannettini. Maggi? Collaboratore dei servizi segreti israeliani. Fachini? Collaboratore del Sid. Pozzan? Il Sid lo fa espatriare in Spagna perché ritenuto capace di “parlare” se fosse finito in carcere.
E l’elenco potrebbe continuare esteso a tutti gli episodi che hanno coinvolto o sono stati attribuiti al “neofascismo”.
A sinistra, poi, la situazione non è migliore né diversa. La presenza dello Stato e dei suoi apparati è costante ed opprimente, attraversa tutte le organizzazioni cosidette extra-parlamentari e rivoluzionarie, con le loro figure ambigue, i loro ‘ infiltrati ’, i loro agenti doppi, i loro comportamenti sconcertanti agli occhi di coloro che non comprendono la logica della “guerra a bassa intensità”, clandestina e segreta.
Il Partito comunista ha protetto lo stato e conservato fino ad oggi i suoi ignobili segreti, le Brigate Rosse hanno fatto altrettanto per ragioni ancora più abiette perchè hanno venduto la verità per ottenere benefici di legge.
In una battaglia contro uno Stato omicida è il silenzio l’infamia di coloro che hanno preteso di combatterlo o che, ancora oggi, ostentano di volerlo abbattere.
E’ l’infamia perché è sul silenzio complice di tutti costoro che questo Stato ed i suoi alleati e padroni internazionali, dagli Stati Uniti ad Israele, hanno occultato la vera questione morale dell’Italia post-bellica, con quella di una classe dirigente che per proteggere sé stessa e difendere gli interessi internazionali atlantici ed israeliani ha scatenato una guerra sanguinosa che ha attraversato l’intero periodo storico della sua esistenza.
E’ l’infami perché nulla potrà essere risolto in questo Paese se non si riuscirà ad ottenere la cacciata di questa classe dirigente colpevole di crimini contro il popolo che, istintivamente, crede alla sua responsabilità ma non ha prove per affermarla.
Infame, quindi, il silenzio di coloro che preferiscono ostentare di essere “omertosi” perché “fascisti” o perché “comunisti”, quando sia gli uni che gli altri sanno perfettamente che il “terrorismo” è stata solo l’ultima fase di una guerra iniziata quando ancora non si era concluso il secondo conflitto mondiale e che aveva per posta la cancellazione dell’Italia dal novero dei paesi sovrani e indipendenti.
Ed oggi che i soldati italiani muoiono per Gerusalemme e Washington, a Kabul e a Bagdad, la questione morale si ripresenta ancora più pressante.
Lo comprende lo stato terrorista e la sua classe dirigente che intensificando gli sforzi per convincere gli italiani di aver vinto sul “terrorismo rosso e nero”, che incredibilmente stanzia 200 mila euro per i familiari delle vittime del “terrorismo”, a distanza di 30 e più anni dai fatti, per tacitare i pochissimi che ancora chiedono verità e premiare quanti invece, in perfetta malafede, lo hanno sostenuto e lo sostengono nella sua infame menzogna, uccidendo per la seconda volta i loro stessi morti.
Non lo comprendono, viceversa, i suoi oppositori che credono di identificare la questione morale con la corruzione e il ladrocinio che possono essere debellati con l’uso rigoroso e severo del Codice penale, invece di identificarla con la pianificazione politica e militare di un massacro che nessuna ragione interna avrebbe mai giustificato e reso possibile.
Oggi, è rimasto intatto e rafforzato l’apparato bellico che raggruppa tutti i giornali e le televisioni, chiamato a svolgere quel terrorismo mediatico attraverso il quale si manipolano le menti e le coscienze del popolo, ma i suoi metodi di persuasione sono sotto gli occhi di quanti hanno la pretesa di essere ancora contro il capitalismo imperante, al quale sono disposti a contestare tutto meno l’accusa di strage contro un intero popolo, il nostro popolo, irretiti e confusi dalle parole di quanti di questo Stato e dei suoi alleati internazionali sono stati servi e complici solo perché si dicono ancora “fascisti” o “comunisti”.
E se la forza delle parole diffuse dai mezzi di comunicazione di massa e pronunciate dai servi e dai complici ha, per questi oppositori, più valore delle prove e dei fatti, allora che si rassegnino a vivere e a morire schiavi, ad essi non si addice la verità
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:23|X Roberto e Franceso r.
.. aspettate un attimo, non cavalchiamo così strumentalmente l’onda della rabbia della povera gente toccata da eventi così terribili. Agli occhi di molte faremmo la figura degli sciacalli. Riguardo il caso specifico, tra l’altro, mi sembra che una sorta di giustizia sia stata fatta. Gli hanno comminato 6 anni e mezzo a quel disgraziato. Ovvio che tale pena non potrà mai e poi mai lenire il dolore di genitori né risarcire l’enorme danno sociale che tutti da quell’evento abbiamo subito. Ma tant’è, s’è trattato di un incidente, causato da negligenza ma pur sempre un incidente. Non credo che rovinare anche la vita di un altro individuo (tra l’altro ventenne anche lui) sia poi così conveniente per la società. Io sono per le manifestazioni ma dietro esse è necessario che ci sia qualcosa di contreto per cui combattere. Una manifestazione per la ragione sopra esposta non lascerebbe nulla di diverso rispetto a ciò che trova.
http://www.ladestravalnerina.org
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:25|Per lo Staff:
Dal mio Blog I Link dei loghi adesso, funzionano.
Tutto Ok!
Posso consigliare allo Staff di Inserire su “You Tube” le ultime novità de “La Destra”?
Come ad esempio: I convegni di Storace, Buontempo, ecc…
Così, possiamo aggiornare nei nostri Blog le ultime notizie del partito da distribuire a cascata in rete. La mia è solo un’Idea!
Adesso, scappo a mangiare.
A rileggerci, Maurizio Bruschi.
http://www.esper79.spaces.live.com
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:32|Buon giorno
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:39|se si inizai con i copioa incolla lenzuolo si incasina tutto.
Per quelli presi in rete basta il link
Boia chi Molla
Tino Gianabttista
Il senatore Storace ha presentato un ddl per l’abrogazione dell’art. 59 sui senatori a vita…. questa è la destra che ci piace!!!!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:43|x Tino Gianbattista scrive:
8 Ottobre 2007 alle 12:15
Buon giorno Tino ,
la mia proposta di manifestare al fianco di quei genitori a Roma , nasce da molto lontano e certo non e’ un qualcosa fatto su base emotiva.
Io penso che la certezza della pena sia un nostro diritto , un sacrosanto diritto e quindi una cosa per cui vale la pena lottare. Concordo con te poi che i risvolti possano essere innumerevoli certo ma ritengo comunque che sia una strada da percorrere.Ma vado oltre , ponendo un problema di fondo .Nel caso di cui parliamo non si tratta di un incidente stradale , non si tratta di un caso o di una fatalita’, non si tratta di un qualcosa che non si poteva evitare. Chi si mette alla guida ubriaco e’ consapevole che puo’ uccidere delle persone . Sullo stesso piano , chi fa un sorpasso in curva , sa che puo’ uccidere delle persone , tanto x fare un esempio.
Io questo lo ritengo un omicidio volontario.
Ne tantomeno posso accettare che questa sia la vita , che questa sia la nazione in cui vivo , che questo sia il mio paese. Togliere la vita a 4 ragazzi non puo’ essere ricompensato con un soggiorno in una localita’ turistica con appartamento vista mare.
Se succede questo qualcosa non mi torna . Sono cresciuto con il rispetto degli altri , della liberta’ altrui , sono cresciuto credendo che l’Italia fosse un grande paese e se qualcosa o molte cose non vanno avrei piacere di pensare che si puo’ anche far qualcosa per cambiarle .
ps. L’assicurazione puo’ risarcire i danni all’auto e cose del genere , ma quanto vale la vita di un figlio di 19 anni ? Quale e’ il prezzo giusto x il risarcimento che arrivera’ , se tutto va bene , dopo 10 anni di processi vari ?
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:48|Bella domanda da fare ad uno di quei genitori vero ?
Boia chi molla !
x domenico salimbeni
non condivido la tua posizione , come puoi vedere dal mio post 213.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 12:52|Comunque essendo anche io della valnerina ,(a proposito , strada che ha fatto non poche vittime ) forse ci sara’ opportunita’ di discuterne insieme.
marco bravaccini scrive:
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 13:12|8 Ottobre 2007 alle 12:43
Il senatore Storace ha presentato un ddl per l’abrogazione dell’art. 59 sui senatori a vita…. questa è la destra che ci piace!!!!
————————–
Quando la cdl era al Governo, specie alla fine, ha fatto molto uso dei Senatori a vita.
con il centrodestra al governo i senatori a vita non votavano sempre con noi, che dici anto’?

|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 13:14|Sulla sicurezza prendiamo come esempio l’allora sindaco di New York Rudy Giuliani, lui sì che sa come si sconfigge la criminalità. Applicò ‘la teoria delle finestre rotte’, con il risultato di aver dimezzato la criminalità divagante di una città di 18milioni di abitanti.
La “teoria delle finestre rotte” è il frutto dell’ingegno dei criminologi James Q. Wilson e George Kelling. I due sostenevano che la criminalità è l’inevitabile risultato del disordine: se una finestra è rotta e non viene riparata, chi vi passa davanti concluderà che nessuno se ne preoccupa e che nessuno ha la responsabilità di provvedere. Ben presto ne verranno rotte molte altre e la sensazione di anarchia si diffonderà da quell’edificio alla via su cui si affaccia, dando il segnale che tutto è possibile. In una città, problemi di minore importanza, come i graffiti, il disordine pubblico e la mendicità aggressiva, a quanto scrivono i due studiosi, sono l’equivalente delle finestre rotte, ossia inviti a crimini più gravi: “Rapinatori e ladri, sia occasionali sia di professione, sanno che le possibilità di essere catturati, o persino identificati, si riducono se agiscono in strade in cui le vittime potenziali sono già intimidite dalle condizioni dominanti.
Rudy Giuliani diede ordine di usare la mano pesante con i reati minori: con i lavavetri che agli incroci si avvicinavano agli automobilisti chiedendo soldi per lavare i parabrezza, per esempio, e con tutti coloro i quali, commettevano reati equivalenti a quelli dei graffitisti e di chi non pagava il biglietto. Intensificò il pugno di ferro della legge contro chi girava ubriaco oppure urinava in luoghi pubblici e arrestavano i trasgressori recidivi, compresi quelli che gettavano le bottiglie vuote sulla strada o erano coinvolti in danni, anche minimi, alle proprietà demaniali, e se urinavi per la strada, finivi al fresco. Quando la criminalità iniziò a diminuire in città, in modo veloce e improvviso Rudy Giuliani sostenne che i reati apparentemente insignificanti, erano i punti critici della criminalità violenta. Questa teoria si fonda sulla premessa che un’epidemia possa essere stroncata intervenendo sui dettagli minori dell’ambiente immediatamente circostante. Sostiene, infatti, che il criminale sia una persona particolarmente sensibile all’ambiente in cui si trova, attenta a qualsiasi segnale e indotta a commettere reati basandosi sulla percezione che ha del mondo intorno a sé.
Sen. Storace facciamola nostra questa toria, se ha funzionato per una città di 18milioni di abitanti credo sia efficace anche per una nazione di 58milioni di abitanti.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 13:17|caro antonio, i senatori a vita rare volte hanno votato con la maggioranza durante il governo di centrodestra e comunque erano ininfluenti visto lo scarto con il centrosinistra.Comunque condivido il ddl che storace presentera’ per l’abolizione dei senatori a vita….e’ un fatto di costume…..ed un vezo tutto italiano dal sapore resistenziale…che ne dici?
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 13:31|PS:ONORE AL M.LLO D’AURIA E A TUTTI I CADUTI ITALIANI!!!!!
…Se mi consentite, tralascerei la reintroduzione del reato di oltraggio che servirebbe solo a ringalluzzire i più “spocchiosi”, per ridare rispetto e dignità alle forze dell’ordine è sufficiente e necessaria la Certezza della pena!!!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 13:45|Ps per Romano: va bene avere dei modelli, ma credo che bisogna smettere di guardare sempre all’estero e dare risposte e soluzioni legate alla specificità della nostra realtà!!!
e’ vero che i senatori a vita stanno mantenendo in vita questo governo, ma non per questo si deve pensare di eliminarli.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 13:48|il problema è prodi che nicchia e non ammette la difficoltà.
in nessun posto del mondo sarebbe mai accaduta una cosa simile. è la fine della democrazia e la vittoria della poltronacrazia.
Credo che una buona idea per combattere il fenomeno sia quella di utilizzare la banca dati del DNA e IMPRONTE DIGITALI.
P.S. Naturalmente non bisogna fare discriminazioni, quindi le banche dati devono essere costituite sia per gli italiani che per gli stranieiri. Considerate che gli stati che hanno adottato questo mezzo, hanno avuto un riscontro del 50% sulla risoluzione dei crimini.
Saluti
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 13:57|La ringrazio senatore per la questione sicurezza, vada avanti con determinazione
Fabio
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:08|salve a tutti !
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:08|x senza filtro: sei in palese contraddizione con te stesso;prima dichiari la fine della democrazia,poi affermi di non essere d’accordo con la soppressione dell’istituto dei senatori a vita..
i senatori a vita non sono l’espressione diretta della volontà del popolo..sono nominati dal presidente della repubblica,a sua totale discrezione..nominato da quel presidente della repubblica che a sua volta non è espressione diretta del popolo,ma votato dal parlamento..
“..tu italiano non sei cittadino,sei suddito..”,diceva un tale..
non è la vittoria della “poltronocrazia”,ma la fisiologica e subdola gestione del potere oclocratico..
a proposito,non sarebbe opportuno che ognuno si firmasse con proprio nome e cognome?!
il popolo della destra afFronta la realtà con petto in fuori e a viso aperto..
SEMPER NOBIS
credo che il link non funzioni…
non riesco ad entrare attaverso storace.it
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:09|Curioni,
Sono d’accordo con te
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:11|DISCUTIAMO IL POST………..
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:17|Signor senatore perchè non parla mai di mafie? Perchè in parlamento si parla sempre di islam e mai di camorra? Perchè l’ex ministro Lunardi disse bisogna convivere con la mafia? Perchè molti partiti continuano adi nserire nelle liste persone condannate per reati di mafia?
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:28|Senatore il terrorismo si ricordi che una religione è meno pericolosa delle mafie, e la maggior parte dei mafiosi sono cattolici (vedi provenzano)
il terrorismo islamico dovevo scrivere
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:29|-abolizione istituti premiali x detenuti
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:34|-certezza della pena
-inasprimento della pena
-costruzione nuove carceri
-introduzione lavori forzati
-reintroduzione pena di morte per determinati efferati delitti (lo so che i più non saranno d’accordo..)
-castrazione chimica come pena accessoria x pedofili e stupratori
tante sono le idee per garantire la sicurezza ai cittadini..il vero problema,a mio avviso,è la mancanza di una seria volontà di attuazione..vedasi magistratura e parlamentari che votano l’indulto..
è per questo che dico,bravo Senatore,vada avanti per questa strada,che raccoglierà molto consenso !!
la sicurezza e il sociale(casa-lavoro-servizi erogati dalle amministrazioni di ogni livello) sono i due aspetti che il popolo italiano ha più a cuore in questo momento storico..
x Paolito
siamo attaccati su più fronti e dobbiamo difenderci. mafia, terrorismo islamico, cinesi e romeni…
e chi più ne ha, più ne metta.
serve un movimento di Destra per tornare alla legalità e far vivere i nostri figli in una Nazione serena.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:38|Finalmente “UN FARO” per chi di destra, non si ritrova più in Fini che ha snaturato i valori della destra. Grazie Francesco
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:48|p.s.: sono siciliano e mi fa molto piacere che Nello Musumeci condivida la tua scelta.
Buon giorno sig francesco,
lei ha scritto:
ps. L’assicurazione puo’ risarcire i danni all’auto e cose del genere , ma quanto vale la vita di un figlio di 19 anni ? Quale e’ il prezzo giusto x il risarcimento che arrivera’ , se tutto va bene , dopo 10 anni di processi vari ?
Bella domanda da fare ad uno di quei genitori vero ?
Intanto lei sta scrivendo ad un genitore che ha perso la sua unica figlia ed ha rinuncitao a presentare ricorso contro la struttura ospedaliera pur avendone i presupposti, giusto per evitare di ripercorrere un cavario in ogni momento presente giorno e notte vissuto in una corsia da bollettino Irakeno per quanti se ne sono andati in un anno grazie a una struttura da 10° momdo che vanificava il lavoro dei medici da dire che esisteva la copertura finanziari a per il restauro e ammodernamento stanziati da oltre un decennio la relatà è stata utilizzata dall’amministrazione locale e provinciale per convincere i gonzi e far abboccare chio controlòlòava che la copertura finanziaria esistesse almeno sulla carta.
Se mia figlia avesse avuto un fratello o una famiglia quella trafila l’vrei fatta per loro, ma non c’è poù nessuno quindi lascio perdere oltretutto altri hanno presentatao ricorsi il mi sono limityato a pimbare le cartelle cliniche chidendo di esere informato su chi o come se ne chiedesse l’accesso.
Non ho intenzione di attirare questo tipo di pietosa attenzione su di me quindi torniamo a lei.
Il mio richiamo all’assicurazione c’è stato perchè sussiste un risarcimento e questo prevede delle attenuanti, non certo per dire tanto c’è l’assicurazione non sono ne stuoido ne senza cuore, mi riferivo solo quanto recitato dalle leggi in materia di attenuanti.
Questo presuppone che in mancanza di assicurazione le attenuanti non possono essere date almeno credo
Ho aggiunto che se la cifra proposta dall’assicurazione non fosse adeguata e il colpevole si accolla la parte extra concordata in tribunale questo gli da una ulterire sconto di pena.
Vedasi il caso del marito che ha ucciso la moglie e ha liquidato i famigliari fratelli della vittima , con la testimonianza della figlia ne è uscito con quattro giorni
Se ricordo bene travaglio ad una trasmissine diretta dal siculo ex deputato europeo aveva prospettato questo evento consigliandolo perchè meno costoso del divorzio soprttutto perchè vengono a cessare le rendite parassitarie come diceva un bell’esempio di parassita tale Nilde Iotti.
Quindi se vogliamo parlare di cose reali che non nascono su momenti emozionali e non prefigurino processi similpopolari io sono qui.
In quanto alle altre nazioni seguendo un po’ le news non mi sembra che se la passino poi cosi bene anche loro l’unica differenza è che li la certezza della pena sembre esistere.
Personalmente inizierei con il battermi per la non prescrizione dell’ergastolo e che i dettami di Cesare Beccaria in termini di recupero vengano attuati.
Non serve a nulla mettere dentro uno che ti escce peggio di prima solo perchè non sei in grado di promuovere i presupposti per il recupero.
Si tratta sempre di mantenersi non sulla lama del coltello ma sul concetto di reciprocità.
Detto questo lo ripeto io sono profondamente insoddisfatto dell’amministrazione della giustizia in italia troppo parziale per alcuni ed imparziale con altri inesistente per chi se ne strafotte del prossimo.
Sono dell’opinione che al cittadino siano concessi quegli strumenti atti a difendersi vista l’impossibilità per lo Stato di difendere il cittadino questo per quanto riguarda la violazione della proprietà e cosa privata.
la legge sulla difersa personale e dei propri beni va migliorata e resa garante dei diritti del cittadino e non dei presupposti di chi ne attenta l’incolumità della persona e dei beni.
Come il cittadino vuole difendere tutto questo deve essere di sua libera scelta purche sia regolamentata per impedire gli eccessi di difesa.
Boia chi molla
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 14:49|Tino Gianbattista
Con le sette proposte de “La Destra” con in più i Post; 177 di Alessandro. Post; 189 di Giacomo. Post; 217 di Bartolomeo. Post: 221 di Salvo;
Il tema sulla sicurezza in Italia è risolto!
A rileggerci,
Maurizio Bruschi
http://www.esper79.spaces.live.com
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 15:31|X Tino Giambattista post 163, Mussolini ha avuto dei colloqui confidenziali con don Capula nella prigionia alla Maddalena.Forse non è stata un confessione formale. Si trova alla pagine web: http://www.cronacheisolane.it/mussolini_5.htm#Un%20opera
E’ molto interessante anche il testamento di Mussolini riperibile interamente alla pagine web: http://digilander.libero.it/secondaguerra/testamento.html
Il testamento è molto più lungo, queste sono le ultime righe:
Non so se questi miei appunti saranno mai letti dal popolo italiano; vorrei che fosse così, per dargli la possibilità di raccogliere in confessione di fede il mio ultimo pensiero. Non so nemmeno se gli uomini mi concederanno il tempo sufficiente per scriverli. Ventidue anni di governo non mi rendono probabilmente degno, a giudizio umano, di vivere altre ventiquattro ore.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 15:33|Ho creduto nella vittoria delle nostre armi, come credo in Dio, Nostro Signore, ma più ancora credo nell’Eterno, adesso che la sconfitta ha costituito il banco di prova sul quale dovranno venire mostrate al mondo intero la forza e la grandezza dei nostri cuori. E’ ormai un fatto che la guerra è perduta, ma è anche certo che non si è vinti finchè non ci si dichiari vinti. Questo dovranno ricordare gli Italiani, se, sotto la dominazione straniera, arriveranno a sentire l’insoffocabile risveglio della loro coscienza e dei loro spiriti.
Oggi io perdono a quanti non mi perdonano e mi condannano condannando se stessi. Penso a coloro ai quali sarà negato per anni di amare e soffrire per la patria e vorrei che essi si sentissero non solo testimoni di una disfatta, ma anche alfieri della rivincita. All’odio smisurato ed alle vendette subentrerà il tempo della ragione. Così riacquistato il senso della dignità e dell’onore, son certo che gli italiani di domani sapranno serenamente valutare i coefficienti della tragica ora che vivo. Se questo è dunque l’ultimo giorno della mia esistenza, intendo che anche a chi mi ha abbandonato e a chi mi ha tradito, vada il mio perdono, come allora perdonai al Savoia la sua debolezza.
I fascisti che rimarranno fedeli ai principii dovranno essere cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nal più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perchè adesso è notte, ma poi verrà giorno.
x Dario Reinardi
riferito al suo post n° 542
Rispetto la sua storia, ma mi vuol spiegare cosa c’entra
con l’argomento del blog? E poi crede che alla maggior parte
di noi possa interessare qualcosa ?
Salutando senza rancore
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 15:51|Gigetto,
l’avevo letto anni fa.
QuestUomo era lungimirante. Cavolo se lo era.
I politici di adesso non riescono a vedere più lontano delle loro tasche
Emanuele Gargiulo
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 15:52|X francesco r.
A proposito dei post 213 e 214 ..
Per carità, ci mancherebbe altro che fossimo tutti omologati.
Non pretendo che tu condivida le mie posizioni.
Ti invito però a riflettere una attimo. Il Tuo post 213 contiene un dichiarazione giuridicamente aberrante: “Chi si mette alla guida ubriaco e’ consapevole che puo’ uccidere delle persone . Sullo stesso piano , chi fa un sorpasso in curva , sa che puo’ uccidere delle persone , tanto x fare un esempio.
Io questo lo ritengo un omicidio volontario.”
Tu puoi ritenerlo come vuoi ma quanto hai descritto è solo ed esclusivamente catalogabile come “omicidio colposo”.
E’ chiaro che chi ha l’aggravante dell’ubriachezza debba rispondere con pene più severe rispetto al “sorpasso in curva”. Altro discorso è quello della certezza della pena: è ovvio che se quel signore condannato dal giudice a scontare sei anni e mezzo tra due mesi o due anni sta beatamente a spasso allora saremmo in persenza di un avvenimento che merita sit-in e proteste di piazza a iosa. Ma qui si sconfina sull’argomento “certezza della pena” per il quale credo che le nostre posizioni siano esattamente sovrapponibili.
Di dove in Valnerina?
http://www.ladestravalnerina.org
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 16:04|da post 234 di Gigetto
“Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nal più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perchè adesso è notte, ma poi verrà giorno.”
… ripensando ad A.N. …
se fossero stati tutti così, a cominciare dal più illustre forse oggi l’Italia sarebbe migliore.
Forza, è giunta l’ora di lavorare. Dovevamo farlo dal 93 in avanti. Non è stato fatto. Francesco Storace ce ne da di nuovo l’occasione.
La nostra missione non è quella di ricostituire la Destra.
RICOSTRUIAMO L’ITALIA con moralità e “tirando diritto”.
http://www.ladestravalnerina.org
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 16:12|Caro Senatore,sono pienamente d’accordo coi suoi 7 punti per restituire la sicurezza all’Italia,inoltre e’necessario a mio avviso implementare la costruzione di edifici di pena,far funzionare quelli esistenti ma abbandonati(vedi servizi di Striscia la Notizia)ed inoltre,visto che oltre il 50 percento dei detenuti nelle nostre carceri e’straniero,rimandarli a scontare la pena nel loro paese
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 16:12|X domenico salimbeni
quello che ha scritto francesco r:
Chi si mette alla guida ubriaco e’ consapevole che puo’ uccidere delle persone . Sullo stesso piano , chi fa un sorpasso in curva , sa che puo’ uccidere delle persone , tanto x fare un esempio.
Io questo lo ritengo un omicidio volontario.
Non è una dichiarazione giuridicamente aberrante,,, esiste una forma di dolo che si definisce DOLO EVENTUALE.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 16:28|Che poi non sia applicato cosi dai giudici, è un altra cosa, ma l’ interpretazione che ha dato francesco r. ha dei solidi fondamenti .
ciao luca con il senatore abbiamo già predisposto un ddl che va verso quella direzione, ossia del dolo eventuale, olre a prevedere altre misure restrittive.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 16:42|Senatò Senatò…….
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 16:51|PIENAMENTE D’ACCORDO!!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 16:55|NON VEDO L’ORA DI ANDARE A VOTARE PER MANDARE A ……LA FINTA DESTRA.
PERO’ UNA VOLTA SALITO, IN ALTO, NON SI DIMENTICHI DELLE PROMESSE!!
ottimo, una modifica del 589 c.p. non basta?
Il 2° comma dispone : Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale ,,, ecc
se si aggiungesse una disposizione tipo: se il fatto è commesso in stato di ubriachezza o sotto l’ effetto di sostanze stupefacienti, si applica la pena prevista dall’ art 575 c.p. (omicidio)
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 17:02|BENISSIMO SEN. STORACE, MA COME LO COMUNICHIAMO ALLA GENTE SE DA 2 SETTIMANE NON SI PARLA ALTRO CHE DEL “”GRILLO”" (o della formica)???
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 17:18|comunque andiamo avanti per la nostra strada…ricordiamoci che…..chi semina raccoglie..!!!!
un saluto a tutti.
Gigetto scrive:
8 Ottobre 2007 alle 15:33
X Tino Giambattista post 163, Mussolini ha avuto dei colloqui confidenziali con don Capula nella prigionia alla Maddalena.Forse non è stata un confessione formale. Si trova alla pagine web: http://www.cronacheisolane.it/mussolini_5.htm#Un%20opera
E’ molto interessante anche il testamento di Mussolini riperibile interamente alla pagine web: http://digilander.libero.it/secondaguerra/testamento.html
Il testamento è molto più lungo, queste sono le ultime righe:
Buon giorno sig Gigetto,
se è per quello ci sono migliai si foto con mussolini e il papa.
L’ultimo prete incontrato è stato Don Eusebio.
Quello che le ho scritto è che la signora Oriana Fallaci è morta di malattia accompagnata dalla presenza di un prete.
Il cav. Benito Mussolini è stato freddato insieme a Claretta Petacci.
Non vi era alcun prete presente ai fatti.
Per queste cose che qui no hano attinenza e disturbano gli anti.. e non anno attinenza mi scriva all’andirizzo che trova accedendo al mio blog.http://bascogrigioverde.blogspot.com/ cosi le invio il testamento scritto a mano.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 18:04|Boia chi molla
Tino Gianbattista
x Tino Gianbattista scrive:
Salve , innanzitutto mi preme esprimerle tutta la mia solidarieta’ per quanto accadutole e non era certo mia intenzione riportarla sull’argomento. Nonostante tutto , anche io parlo per esperienza personale e quindi , almeno su alcuni argomenti rimango delle mie opinioni.
Per il resto condivido pienamente quanto da lei scritto in materia di non prescrizione dell’ergastolo , di recupero delle persone , e delle possibilita’ concesse dalla legge per difendere la persona e le cose.
Boia chi molla
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 18:09|x Domenico Salimbeni
Noto con piacere che ci sono punti fondamentali in comune , ad esempio la “certezza della pena” mentre per il resto e’ sempre utile dialogare e confrontarsi su pensieri diversi.
ps. Ferentillo
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 18:13|approvo il tutto, condivido quelle che sono il minimo dei paletti da mettere se si vuole quanto meno cercare di regolare quella che ormai è diventato un far west senza leggi.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 18:30|x marco bravaccini e luca m.
trovo molto interessante la discussione sul “dolo eventuale” e spero che presto si possa arrivare ad ottenere qualcosa in merito.
seguiro’ la vicenda con molto interesse.
Saluti
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 18:33|a luca e francesco r.
la questione è un po più complessa che modificare solo l’art. 589 (omicidio colposo). In termini di tecnica legislativa non si può inserire una fattispecie dolosa nell’ambito di una fattispecie colposa, arebbe un pasticcio.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 18:42|Comunque occorre distinguere bene i casi di guida incosciente ma pur sempre sorretti da colpa cosciente e i veri e propri casi di doilo eventuale.
A proposito di sicurezza e pene : vi sarà banale la domanda , ma il popolo de La Destra cosa ne pensa della pena di morte?
E cosa ne pensa della castrazione chimica per reati di violenza sessuale e pedofilia?
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 18:49|x marco bravaccini
Certo sicuramente la questione e’ molto tecnica e complessa ma sono fermamente convinto che sia altrettanto una questione molto molto importante da portare avanti e per cui adoperarsi.
( magari e’ una stupidata non lo so ma una raccolta di firme potrebbe essere utile a qualcosa ? )
Saluti
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 18:50|a francesco r. io posso darti risposte teniche, sulle firme devi chiedere al senatore, le rogne politiche-organizzative spettano a lui ah ah ah ah!
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 19:16|io sono solo un semplice militante che pone le sue competenze, come voi, a disposizione del movimento. Una volta pronto però si potrebbe pensare ad una raccolta firme su tutto il pacchetto sicurezza…
x marco bravaccini
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 19:20|grazie dell’info.
marco se non sei lontano da milano fammi giocare con te con il codice penale e l’ ordinamento penitenziario
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 19:31|sono di roma.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 19:34|mi trovi la strada per abolire l’ eccesso colposo ?
se si abroga tutto l’ articolo? mi sa che è peggio.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 19:35|Io vorrei trovare una strada per punire solo l’eccesso doloso .
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 19:37|Buona sera,
per chi vuole approfondire il “dolo eventuale”
http://www.diritto.it/materiali/penale/bruno6.html
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 22:09|Boia chio molla!
Tino Gianbattista
Tutte e sette le proposte del Sen. Storace sono pienamente condivisibili e possono essere applicate per reprimere un’ampia casistica di reati.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 22:48|Proporrei ancora la penalizzazione della “mancanza di documenti di identità”. In sostanza se un soggetto non possiede documenti di identità diventa immediatamente perseguibile (questo per l’immigrazione clandestina).
Aggiungerei ancora qualche forma di penalizzazione per i casi putroppo sempre più diffusi di incidenti stradali, per la maggior parte (lo dice la statistica) ad opera di extracomunitari. Curiosità: vorrei sapere da qualche imam perchè pur essendo proibito dall’islam l’uso di alcolici
si trovano per le strade tantissimi magrebini ubriachi fradici? L’uso dei liquori Italiani gode forse di una qualche forma di speciale dispensa da parte del Corano?
Comunque anche i rom contribuiscono abbondantemente ad alimentare questa casistica.
Vorrei lanciare una proposta: se siamo proprio obbligati a mandare in soggiorno obbligato i rom che delinquono, perchè invece di ospitarli nei residence non li facciamo soggiornare come graditi ospiti a casa del Ministro Paolo Ferrero ?
Condivido pienamente i sette punti che il senatore Storace ha proposto per la sicurezza, il problema però è uno solo, che se facciamo le leggi e poì esce qualche ministro della giustizia ( Mastella ) un pò stupido e fa l’indultino, allora bè è come se le leggi non le facessimo. E comunque sono sbigottito da vedere servizi tv come quello di striscia dove possiamo ammirare a strutture carcerarie nuove di zecca abbandonate a se stesse in pieno sfascio strutturale…Aho quelli so soldi nostri, chi le ha spesi in quel modo?!!! In più aggiungerei che bisogna restituire i lavori forzati, in modo che il detenuto lavori e non faccia il mantenuto a spese della collettività onesta..Eh che non vengano a dire che i lavori forzati sono contro i diritti perchè allora gli Stati Uniti non sarebbero la grande democrazia che sono…Mica si sciupa un pluri pregiudicato se spiccona un pò…compresi quei boss mafiosi che sembrano chi sa chi e in realtà sono solo un cumulo di pecorai porini che se gli chiedi il giorno dell’unità d’Italia manco lo sanno.
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 23:15|Carlo luca
|Lasciato il 8 ottobre 2007 alle 23:34|Io ieri ho lanciato l’idea di aprire i nuovi carceri che esistono e mai messi in funzione e anche di trasformarli in colonie penali dove il detenuto lavora ( impara anche un lavoro utile per se stesso e la società )
e le prigioni in parte si autofinanziano come in U.S.A.
( non prendiamo solo le schifezze dagli americani qualcosa di buono -poche cose- c’è da copiare )
Per Luca Giorgi 262, Giancarlo, 263.
OK! per farli lavorare questi detenuti!
(Mastella) che introduce l’obbligo del riconoscimento dei contributi anche a questi lavoratori “atipici”
Immagino, faccione
Immaginate la scena: Povero detenuto scarcerato prima del riconoscimento della pensione; In attesa della prossima carcerazione, cerca disperatamente lavoro con esperienza in rapine, sequestri è truffe varie.
Faccione, faccè sognà
A rileggerci, Maurizio Bruschi
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 00:14|PER MARCO BRAVACCINI (POST 191)
MA QUALI LAVORI FANNO I DETENUTI??IO STO PARLANDO DI LAVORO SERIO CHE POSSA SPESARLI AL 100%…ALTRO CHE MANTENERLI NOI…
PER MAURIZIO (POST 233)
SON CONTENTO CHE TI PIACE LA MIA PROPOSTA SUI “LAVORI FORZATI”…PROPONILA ANCHE TU!
Giacomo Rossi
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 01:23|circolo “Nerone-La Destra”
APECCHIO (PU)
http://www.circolo-nerone.blogspot.com
Ancora una volta quando si parla di sicurezza, ci si limita solamente alle Forze dell’Ordine……Ma vogliamo renderci conto caro Francesco che c’è una relatà (quella dei militari professionisti), dimenticata, sottodimensionata e priva delle elementari attenzioni per un rilancio degno del ruolo (militare) che sicuramente di concerto alle Forze di Polizia potranno dare e servire “usi obbedi tacendo” questo povero paese ogni giorno più che mai alla deriva….
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 01:35|Buon giorno,
se qualcuno si prendesse la briga di leggersi Cesare Beccaria eviterebbe di disquisire e fare proposte sbagliate.
Il problema è la prevenzione come succede in tutte le cose.
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 08:01|occorre prevenire e prevenire prima di chiudere il cancello a buoi scappati, non ci si lava la coscienza nel castrare un pedofilo che ha abusato e clonato come futuri pedofili 10 vittime, bisogna arrivarci prima che faccia danno e il danno c’è se in Belgio hanno proposto un partito dei pedofili.
Pena e condanna sono effetti successivi al danno.
Boia chi molla
Tino Gianbattista
E’stata data grande enfasi alle misure del “pacchetto sicurezza” proposte ai Sindaci delle citta’dal viceministro Minniti,tra queste vi e’maggior potere ai Sindaci in materia di sicurezza ed espulsione dei cittadini,comunitari e non,ad opera dei Prefetti nel caso di reati anche contro l’ordine e la sicurezza.
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 09:15|Mi chiedo e vi chiedo:che bisogno c’e'di dare piu’potere ai Sindaci,visto che,di fatto sono gia’autorita’di PUBBLICA SICUREZZA,e inoltre i lorsignori che ci governano sanno che esiste una DIRETTIVA della Unione Europea,che va RECEPITA ED APPLICATA,pena sanzioni e richiami per il nostro Paese?
La direttiva prevede che,ogni cittadino comunitario(compresi rom e rumeni) che si sposti in un Paese membro U.E. deve poter dimostrare di sapersi mantenere autonomamente ed ha l’obbligo entro tre mesi di iscriversi alla anagrafe e di dotarsi di una polizza di assicurazione sanitaria,per se e la sua famiglia.Se non si rispetta questa direttiva si deve venire espulsi dal Paese in cui ci si trova,indipendentemente se si commettano o meno reati.
Purtroppo mi pare che qui in Italia tale direttiva non sia applicata a causa di un Governo incapace,permissivo,spalancafrontiere e indultista.
Buon giorno sig.Fabio,
tradotto: questa direttiva è la sintesi della prevenzione e movimento dei flussi di immigrazione a domanda.
Boia chi molla
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 09:42|Tino Gianbattista
sono d’accordo! Sarei curioso di sapere cosa pensa Francesco Storace della 194. Argomento delicato, lo so, ma non è giunto il momento per un superamento? Sono contro l’aborto in ogni caso ma quantomeno sia l’ultima possibilità non la prima. Occorre nuova legge preveda aiuti alle madri e favorisca come seconda ipotesi adozione del nascituro. Un Paese che uccide i propri figli non ha futuro.
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 10:32|salve a tutti !
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 13:11|x 267,Tino Gianbattista:sicuramente la prevenzione è tanto importante quanto la repressione..il problema è che non penso sia facile individuare un pedofilo prima che questi commetta il fatto..i pedofili sono esseri deviati mentalmente e spesso la loro patologia è latente per un certo periodo di tempo;questa viene covata lentamente,fino a quando non si manifesta;ma quando questa viene esternata,il danno è già stato commesso..e ricordiamoci che queste patologie,nella fase d’incubazione,sono difficilmente percepibili dall’esterno,ovvero spesso il soggetto ha un carattere perfettamente nella norma e non ha problemi evidenti di relazionarsi con terzi.
e quando il pedofilo ha abusato della sua piccola vittima,ne ha anche rovinato per sempre l’esistenza..
senza ipocrisia o falso moralismo da parte mia,ma invito tutti voi a ipotizzare se foste voi i genitori di una di queste vittime..pensereste ancora al beccaria?
niente pena di morte?
e se al pedofilo venisse riconosciuta la non imputabilità per mancanza della capacità d’intendere e di volere?
con una sana castrazione chimica,quanto meno ,gli si impedirebbe di reiterare l’abuso sessuale e di rovinare altre vite
http://walterstafoggia.blogspot.com/2007/10/giustizia-per-abele.html
GIUSTIZIA PER ABELE
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 16:37|emanuele curioni scrive:
9 Ottobre 2007 alle 13:11
salve a tutti !
x 267,Tino Gianbattista:sicuramente la prevenzione è tanto importante quanto la repressione..il problema è che non penso sia facile individuare un pedofilo prima che questi commetta il fatto..i pedofili sono esseri deviati mentalmente e spesso la loro patologia è latente per un certo periodo di tempo;questa viene covata lentamente,fino a quando non si manifesta;ma quando questa viene esternata,il danno è già stato commesso..e ricordiamoci che queste patologie,nella fase d’incubazione,sono difficilmente percepibili dall’esterno,ovvero spesso il soggetto ha un carattere perfettamente nella norma e non ha problemi evidenti di relazionarsi con terzi.
e quando il pedofilo ha abusato della sua piccola vittima,ne ha anche rovinato per sempre l’esistenza..
senza ipocrisia o falso moralismo da parte mia,ma invito tutti voi a ipotizzare se foste voi i genitori di una di queste vittime..pensereste ancora al beccaria?
niente pena di morte?
e se al pedofilo venisse riconosciuta la non imputabilità per mancanza della capacità d’intendere e di volere?
con una sana castrazione chimica,quanto meno ,gli si impedirebbe di reiterare l’abuso sessuale e di rovinare altre vite
Buona sera sig. Emanuele Curioni,
In tanto chiariamo che ho parlato di Cesare Beccaria e non di un fesso qualsisi.
Cesare Beccaria si sta rivoltando nella tomba per quanto sono disattese le sue idee riformiste sul problema carcerario,
Quindi ptrima di giudicare e tirarlo per la giacca sul problema della pedofilia per lo meno cercare di informarsi.
In un altro Post ho detto di conoscere uan operatrice che opera nel campo dell’abuso, ma ne conosco anche alttre compresa la bravissima Vera Slepoj.
Non più tardi di settimana scorsa ho fatto presente a chi di dovere che nei pressi di un asilo girava un balordo, fotografato e filmato.
Lo so che sono bravissini a cammuffarsi, la devianza non è affatto latente anzi è sempre a pieno regime.
Prevenzione dove ci sono bambini ci sono Pedofili in casa fra i genitori famigliari e fuori.
I più cercano di attivarsi in attività che prevedono il rapporto studio e ludico con bambini.
Prevenzione, i figli non sono cose, oggetti, bambolotti il genitore deve diventare genitore crescendo con i propri figlim deve instaurare un rapporto di amicizia, dialogo, gioco, complicità, niente deve arricvare nemme mani dei bambini da parte di terzi ogni cosa deve essere passata dalle mani dei genitori e questa deve essere una abitudine soprttutto per i giochi che vanno sempre controllati, essere vigili e chiarire immediatamente i dubbi.
Un abusato è un futuro abusatore nella quasi totalità dei casi.
In Italia abbiamo regioni con un alto indice di abusi perpetrati all’interno della famiglia. Non chidetemi quali.
Fraquentate un consultorio e se a mezzo giorno non avete vomitato, ucciso qualcuno pterte incominciare a guardarvi in giro.
Personalmente mon levo scudi contro la pena di morte, non me promuovo l’applicazione.
Soprattutto dovete sapere che la lobby dei pedofili è fortissima ed è presente dovunque, la mia Cara amica Cristiana Muscardini ha condotto e sta conducendo una vera battaglia contro la pedofilia man mano che prosegue si ritrova sempre più sola, a partire dal partito, dalla politica,eccetera.
Adesso vado a prendermi una boccata di aria perchè certe cose le ho purtroppo viste.
Controllate la cronologia dei PC dei vostri figli, seguite la catena di ogni sito se è coperto da password i corpi di istituto vi aiutamo, scaricatevi uno dei tanti programmi.
Prevenire è meglio che curare mon parcheggiate i figli davanti alla tv, Controllate cosa succede se va a fare una qualsiasi attività ludico sportiva partecipando.
E poi che cosa c’è di più bello nel condividere l’AMICIZIA dei vostri figli?
Buona famiglia a tutti.
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 18:00|Tino Gianbattista
Francesco dacci un Italia dove non esistano piu’ zingari che uccidono i nostri fratelli e restano impuniti
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 21:14|Caro Senatore,
Anche per me è molto più importante la convinzione che la convenienza.. ma abbiamo visto che fine hanno fatto gli “esuli di fiuggi” che ora si ritrovano a elemosinare lo 0, ad ogni tornata elettorale…
Spero che il suo movimento riesca davvero a porsi come la faccia pulita e presentabile della Destra, più aperta alla gente e meno dedita ai salotti, più attenta al confronto su problemi etici e sociali e meno arroccata sull’intransigenza dottrinale; una Destra che vada avanti non rinunciando a se stessa, motivo per cui non vedo di buon occhio partitucoli come la fiamma o forza nuova, residui novecenteschi ormai in desuetudine.
Caro Ruggero,
Non so se nel catanese le cose siano diverse, ma io purtroppo non ho riscontri empirici di una “destra non piegata al cuffarismo”.
Come ben sai, la situazione di A.N. nel Palermitano è quella di una lenta e tormentosa agonia che si trascina oramai da anni, mi chiedo quando venga l’ora di procedere con una liberatoria eutanasia!
Ciò nonostante riscontro quotidianamente l’esigenza nella gente di una politica lontana dall’affarismo clientelare, dalle assunzioni facili e dai privilegi, dal tutto cambia affinchè tutto resti com’è: sarà in grado La Destra di colmare questo vuoto?
Spero a presto,
Nino Giallombardo.
|Lasciato il 9 ottobre 2007 alle 21:17|x Tino Giambattista:tempo fa ho letto dei delitti e delle pene…ma non ne sono rimasto entusiasta..punti di vista..
|Lasciato il 10 ottobre 2007 alle 09:26|A NOI
No alla pena di morte, si all’ergastolo, si alla certezza della pena.
|Lasciato il 10 ottobre 2007 alle 10:16|Le proposte sono praticamente a senso unico,e cioè interamente direzionate verso l’immigrato.
|Lasciato il 10 ottobre 2007 alle 12:57|Si colpisce così l’anello ultimo della catena, che resta così ben salda e ancor più stringente.
Pertanto restano proposte inapplicabili, fumose e che non risolvono la questione.
L’Immigrazione è SPECULAZIONE, pertanto le prposte dovrebbero andare in tal senso.
E’ uno strumento in mano ad organizzazioni mafiose, che gestiscono le organizzazioni umanitarie, i locali in affitto, i lavori in nero.
E’una questione di soldi, economica; c’è insomma qualcuno che “ce magna”.
Colpire il portafoglio, e l’immigrazione, come per incanto, sparirà
emanuele curioni scrive:
10 Ottobre 2007 alle 09:26
x Tino Giambattista:tempo fa ho letto dei delitti e delle pene…ma non ne sono rimasto entusiasta..punti di vista..
A NOI
Buon giorno sig Emnuele Curioni,
|Lasciato il 10 ottobre 2007 alle 14:28|a sedici anni ad una festa di beneficenza ho vinto un cofanetto con due Tomi UTET “Dizionario di criminologia”,
non ne sono stato entusiasta…
Boia chi molla!
Tino Gianbattista
mi sembra una cosa più che giusta!!!!!!
STOP IMMIGRAZIONE!
|Lasciato il 10 ottobre 2007 alle 16:51|x Domenico Salimbeni , marco bravaccino , Tito Gianbattista e
Tutti quanti hanno letto i post precedenti riguardo appunto il DOLO EVENTUALE.
da tgcom
Al 17enne, il procuratore della Repubblica di Sondrio, Gianfranco Avella, e il sostituto procuratore Stefano Latorre, titolare dell’inchiesta, contestano l’omicidio volontario nella configurazione del dolo eventuale che si ipotizza quando c’è assenza totale di prudenza si accetta quindi il rischio di causare la morte di qualcuno, come in questo caso avvenuto; inoltre c’è l’accusa di omissione di soccorso e fuga.
Questa e’ la dimostrazione che volendo le armi ci sono , c’e’ solo da farsi sentire e costringere chi ne ha merito di applicarle.
Boia chi molla !
|Lasciato il 10 ottobre 2007 alle 21:44|Nel nostro Paese ci sono parecchi delinquenti in giro per via dell’indulto,ma anche,a detta dell’On.Di Pietro,perche’non vi sono careri per contenerli,vorrei sapere se questo Ministro vive sulla terra o sulla luna,visto che a Striscia la Notizia ne hanno mostrate parecchie di carceri,pronte a entrare in funzione ma lasciate all’abbandono,eccone alcuni esempi:Pescia,Monopoli,Volturara,Castelnuovo della Daunia,Mantova,Codigoro,Gela(quest’ultimo e’un carcere di massima sicurezza,pronto da 10 anni ma mai entrato in funzione).
|Lasciato il 11 ottobre 2007 alle 10:37|Mi chiedo:di chi sono le responsabilita’di tali sprechi?Perche’non si apre una o piu’inchieste per verificare cio’?Altrimenti a cosa servono le inchieste di Striscia la notizia?Senatore,perche’Lei o qualcuno de Ladestra non presentate una interrogazione su tutto cio’al Signor Ministro(non voglio neanche nominarlo dopo il suo comportamento) competente in materia?
Fate ridere o piangere dalle stupidigini che dite , non ricordate che con il 2 governo Belrusconi siete state proprio voi a non fare mai niente per la sicurezza e la legalità anzi fomentando l’evasione fiscale , il falso in bilancio , leggi ad personam per non fare i processi e aver tagliato i fondi ai guidici , alla polizia e esercito e il 1 ministro dell’epoca si fece con i soldi dello stato (D.leg) una scorta personale a vita (5 teste di cuoio, 5 poliziotti e carabinieri) e avete mandato a morire qui poveri ragazzi in IRAQ e Afgahanistan senza fondi adeguati e per nessuna giusta casusa . Fate pena . Saluti .
|Lasciato il 11 ottobre 2007 alle 17:17|7 punti penosi ovviamente
1 l’autorevolezza la si perde non scortando Previti
2 previti?
3 si puo fare non e’ un problema
4 la prima parte e’ una scemenza, sulla seconda si puo fare rom e tutti gli altri
5 d’accordo e divieto del crocefisso anche
6 le moschee si edificano se i musulmani se le vogliono costruire coi loro soldi, come i cristiani
7 razzismo
ha detto un paio di robe condivisibili le altre sono [...]
|Lasciato il 11 ottobre 2007 alle 23:36|Mi chiedo con quali soldi si costruiranno le moschee in Italia? Considerando il fatto che già la nostra Nazione pare non abbia capitali superflui o se ci sono destinarli diversamente.
Sarà meglio spenderli eventualmente così o ci sono cose più importanti di cui occoparsi? persionati – scuola – sanità – o altro.
Inoltre tengo a dire che ci sono tanti immigrati che grazie alla loro cultura e al loro saper fare hanno tante cose da insegnare a noi italiani,sono queste infatti le persone di cui abbiamo bisogno,persone che vogliono lavorare e interscambiare con noi tanti interessi,quindi pagare le tasse, ma se sono venuti per delinquere allora la cosa non stà bene ne a me ne a tutti gli italiani.
Ci lamentiamo che non abbiamo tanti posti disponibili nelle carceri,però si vocifera che oltre il 30 % siano occupati da persone di altre nazionalità, sarebbe il caso di rispedirle a casa loro in modo da poter far soggiornare i carcerati italiani in un modo più dignitoso? e quindi risparmiare una marea di soldi tenendo conto che i carcerati hanno un costo?
|Lasciato il 12 ottobre 2007 alle 11:11|MI PERMETTO DI ESPORRRE DUE PICCOLI PUNTI IN MODO, SPERO , ESAUSTIVO: occorre proporre accordi bilaterali con i paesi d’origine dei rei affinche’ scontino le pene nei loro paesi d’origine (ovviamente escludendo i reati per i quali in vari paesi e’ prevista la pena di morte).
|Lasciato il 13 ottobre 2007 alle 09:53|rispetto alla popolazione abbiamo la percentuale piu’ alta di forze di polizia in europa, il problema e che, per vari motivi, gli addetti alle funzioni di Polizia Giudiziaria sono poco piu’ del 10%. MANDIAMO SULLE STRADE POLIZIOTTI E CARABINIERI E FACCIAMO IN MODO CHE LE PRATICHE BUROCRATICHE DA LORO SVOLTE VENGANO COMPIUTE DA PERSONALE CIVILE.
ONORE A STORACE ED A TUTTI NOI
Ho letto che il 18enne che era in moto assieme al 17enne pirata che su una pista ciclabile ha investito un bambino di tre anni e’gia’uscito dal carcere!!!!!!!Mi dite come fa un onesto cittadino,leggendo queste cose,ad aver fiducia nella Giustizia Italiana?
|Lasciato il 13 ottobre 2007 alle 15:16|Bravo Senatore Storace!
|Lasciato il 13 ottobre 2007 alle 16:22|Sono totalmente d’accordo con lei in merito alle sette proposte di sicurezza lanciate. Senza tergiversare il popolo italiano desidera realmente certezza della pena, tolleranza zero contro omicidi efferati, più poteri alle forze dell’ordine che ogni giorno rischiano la propria vita per proteggerci. Basta con l’indulto, con gli sconti delle pene..colui che commette un delitto non deve essere assolutamente impunito.
Io sarei proprio favorevole all introduzione dei lavori forzati..altro che..sono convinto che sarebbe un deterrente importante..nonchè all introduzione del reato penale di immigrazione clandestina..purtroppo in queste materie ci voglio scelte NETTE..altrimenti non si cava un ragno dal buco..è il mio primo commento..colgo l occasione x fare gli auguri al Senatore Storace: spero’ non ci deluda. Daniele 30 anni da Roma
|Lasciato il 13 ottobre 2007 alle 16:34|Senatore Storace dopo tanti anni di cuiacchere speriamo di riuscire nel Nostro intento. Fabio 44 anni ITALIANO ma nato in terra del DUCE, ADDIS ABEBA.
|Lasciato il 13 ottobre 2007 alle 22:25|Caro senatore Storace…ho letto i sette punti… condivisibili…ma mi sembra ancora troppo poco…la gente vuole le frontiere chiuse all immigrazione…che sta ingrassando solo gli imprenditori a spese del popolo… abbiamo già la romania in europa…degli africani non ce nè facciamo nulla…se proprio fosse vera l idiozia che le imprese non trovano lavoratori…mentre si sa bene che non è così…!Ora sembra che il problema della ddisoccupazione non esista più in italia…stiamo tutti bene noi italiani…la preoccupazione della sinistra e degli osceni sindacati è di trovare il lavoro agli stranieri non a noi…
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 02:50|vergogna!!!!Dove succedono ste cose…solo in italia!!!!
Invece di far funzionare gli uffici di collocam e di creare un incontro tra domanda di lavoro delle imprese del nord e i giovani disoccupati meridionali…aiutando quelli che si voglion trasferire….il nostro paese spende i nostri soldi per insegnar l italiano agli africani e insegnare loro un lavoro…sarebbe bello…MA NE ABBIAM BISOGNO NOI!!!!!
Guardi li scrivo io i sette punti:
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 02:59|1° Chiusura totale delle frontiere all immigrazione:con una piccola quota riservata giusto alle badanti..che devon provenire da paesi aventi una cultura simile a quella italiana..è così che si fa la tanto ricercata integrazione…con persone simili…e non sentendoci invasi a casa nostra…!!!se si continua così la gente scoppia e ci sarà una guerra civile…altro che campi rom bruciati…stiamo attenti…!
2° istituire delle squadre di polizia in ogni commissariato…così come esiste la dia…che si occupi solo di controllar gli stranieri e di trovar i clandestini.
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 03:03|3° schedatura tramite impronte digitali…non solo per gli stranieri ma anche per tutti gli italiani oltre i 15anni di età.
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 03:05|4° Espulsione forzata con accompagnamento in un altro paese di tutti i clandestini:non cerchiamo scuse i soldi si trovano…ogni italiano darebbe anche 50 euro…per una volta…in più di quello che già versa allo stato..se sapesse che sta facendo mandare a casa un clandestino…!
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 03:17|E basta con la scusa che non li riprendono nel loro paese di origine!!!I problemi si devon risolvere basta scuse!!!!
Si fan accordi commerciali con un altro paese africano…e come scambio di favori si portano tutti li….anche i rom!!!
Per trovare soldi si può pensare anche ad una tassa di 600euro semestrali sui permessi di soggiorno…è ora che questi immigrati per una volta si possa dire sul serio che siano una risorsa per questo paese!!!
Poi mi sembra più che giusto che siano gli stessi stranieri a dover pagare le spese di rimpatrio dei loro connazionali e non noi italiani!!!!
5° Riforma della legge sulla cittadina:dieci anni,e dopo l acquisizione la revoca ed immediata espulsione in caso di reato penale…anche il più lieve…con scadenza dopo 30anni di vita onesta da cittadino italiano!In caso di reato da parte di minore sarà espulso insieme alla famiglia colpevole di non averlo educato e controllato!
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 03:26|6° Abolizione della legge Gozzini sulle scarcerazioni facili…e aumento sostanziale delle pene per tutti i reati…carcere a vita per omicidi efferati…25 anni per stupro…punire la prostituzione ed il consumo di droga pesante come reato penale…sanzione amministrativa di mille euro per i consumatori di droghe leggere…multe da duemila euro in su e confisca del mezzo per chi guida in stato di ebrezza o sotto l azione di sostanze stupefacenti…!L omicidio colposo in stato di ebrezza dovrebbe esse punito come volontario…almeno 15anni… castrazione obbligatoria per maniaci sessuali e pedofili…!!!!
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 03:39|7° Creazione di campi di lavoro: a dirla semplice LAVORI FORZATI…almeno 2/3 della pena dal più lieve al più efferato…basta con gli alberghi…con le celle con la TV…è ora di attaccargli una bella palla d acciaio e di farli lavorare dalla mattina alla sera!!!!Così penseranno ogni secondo alla stronzata che hanno fatto!!!!
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 03:45|8° prevenzione dei reati con più polizia in campo e come ho detto prima con pene molto severe..poi ne avrei pure altre…ma sarebbe già tantissimo e davvero fantastico se si facessero queste…
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 03:53|Ecco…sono questi dei provvedimenti seri…coraggiosi…e davvero incisivi….caro senatore Storace…perchè con tutto il rispetto…io lo condivido lo stesso…ma l oltraggio a pubblico ufficiale…non credo sia un provvedimento tanto importante per la sicurezza dei nostri cittadini…è una proposta molto debole…che sarebbe andata bene all interno di un pacchetto di proposte molto più ampio e forte…come i punti che le ho elencato prima…!
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 04:16|Ovviamente son sicuro che ci ha pensato pure lei…e non lo dico ironicamente…ne son sicuro…perchè lei ha la stessa sensibilità mia e di tutti gli onesti cittadini…!
Rispetto a tutti gli altri vedo che lei mostra più coraggio…ma non abbastanza…altrimenti avrebbe lottato per portar avanti proposte come le mie…!
Il coraggio non le manca…ne ha tanto più di quanto ha dato a vedere…ma teme di esser isolato dagli altri partiti di coalizione…!
Combatta e vada avanti…tiri fuori tutto il suo coraggio…non tema di esporsi troppo con le proposte…perchè lei è una persona intelligente…parla con i fatti…e non con le stronzate alla calderoli dei bingo bongo che urtano la fragile sensibilità di alcuni e allontanano voti..vada…continui e non si volti mai…se mostrerà alla gente serietà…e attributi…presto saranno in tanti a seguirla…!
E due!!!!Anche il 17 enne che ha travolto il bimbo di tre anni sulla pista ciclabile e’stato scarcerato!!!!Il Gip non ha convalidato il fermo!!!!!Vergogna!!!!!!Mi chiedo sempre piu’seesista una Giustizia in questo nostro Paese!!!!!
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 13:31|Bravo Senatore sto con lei, da quando ha deciso di staccarsi.
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 18:14|Era ora che qualcuno si muovesse,anche se stanno tentando di azzittirla non permetta di farci calpestare…
X francesco storace,
a francè’ vai avanti così che ai tuoi fedeli viene da ride!!!!
forza scemo!!!!
|Lasciato il 14 ottobre 2007 alle 21:28|spero tanto che nasca a breve tempo un’altro hitler
|Lasciato il 15 ottobre 2007 alle 00:04|1) OK! (ma quando lo anno abolito?)
|Lasciato il 15 ottobre 2007 alle 22:00|2) OK! ma bisogna trovare un’alternativa al carcere, perchè tenerli a vitto e alloggio sotto controllo ci costa un patrimonio. NON POTREMMO TAGLIARGLI 1 o 2 FALANGI ALTERNATIVE A OGNI ANNO DI CARCERE, che non sconterebbero comunque???
3) OK! ma è meglio l’iride, le impronte si cancellano con le ustioni
4) OK! ma se poi li ribeccano in Italia si torna al pt.2!!!
5) OK!
6) beh questa non mi convince
7) OK! per quanto che prima bisogna preoccuparsi dei cinesi e poi degli arabi.
finalmente, ri-appare sulla scena politica italiana, un uomo che non ha peli sulla lingua! E’ ora di finirla con la demagogia. Ricominciamo a fare Politica, ri-cominciamo a fare una Politica di Destra!
|Lasciato il 15 ottobre 2007 alle 23:27|Condivido le proposte ma secondo me non risolvono il problema dell’immigrazione di gente che viene in Italia solo per delinquere e specialmente dei rom . Mi permetto di fare 3 esempi . Se propio non possiamo fare a meno dei campi nomadi ok ma con 2 regole : 1° I genitori sono i responsabili in tutto, se un membro della famiglia commette un reato la famiglia intera viene espulsa..2° Se in un campo nomadi vengono trovati armi , droga , refurtiva , i componenti del campo entro 24 ore devono segnalare il responsabile altrimenti il campo chiude e tutte le famiglie accompagnate gentilmente alla frontiera ..3° Se un immigrato fà entrare in Italia un cugino un fratello un amico un figlio dandogli ospitalità è responsabile per lui .Per cui se chi viene in Italia approfittando di questo commette un reato sia lui che chi lo ha fatto entrare verrà espulso.
In entrambe le ipotesi nessuno potrà più rientrare in Italia
pena 20 anni senza nessun privilegio . Queste leggi, se fatte, farebbero riflettere molto sia chi commette un reato ma anche chi copre o aiuta .
P.S. Caro Senatore finalmente qualcuno che ha coraggio.La seguirò sempre con maggiore interesse non cambi.
Un saluto a tutti
|Lasciato il 16 ottobre 2007 alle 14:21|LA RISPOSTA AL SIG NAPOLITANO E’ SOLO UNA
“ME NE FREGO!!!”
|Lasciato il 16 ottobre 2007 alle 14:27|Credo che sul tema sicurezza la destra abbia il dovere di rispondere all’allarme lanciato dal giudice statunitense che non ha permesso l’estradizione in Italia, di un pericoloso pregiudicato, perchè in Italia vigge il 41 BIS definito carcere duro. Un esempio di educazione alla legalità dovremmo:
|Lasciato il 17 ottobre 2007 alle 18:36|1)non trasmissone di FILM che raccontano la vita e la storia di personaggi del malaffare vedi la fiction che andrà in onda su Toto’ RIINA.
2)Un ritorno alla legalità dovrebbe inasprire le pene, abolire la custodia cautelare, dunque procedre con l’arresto una volta concluse le indagini.
3)Unico processo senza piossibilità di ricorso in appello almeno per rati di natura criminale.In quesa ottica l’avvocato difensore ha soltanto il dovere di gatrantire il giusto processo e non come aviene oggi, garantire all’imputato di poterla fare franca. Grantire giustizia e legalità al cittadino onesto è la nostra priorità politica.
4)A chi appartiene o ha frequentazioni con la cosidetta zona grigia o vanta di dterminate frequantazioni, lo stato, non dovrbbe riconoscre alcun diritto e non soltanto l’impedimento di candidarsi alle elezioni ma impedire che questi possano esprimere il proprio voto fino alla settima generazione. Impedire che determinati soggetti affiliati o appartenenti si riuniscano in associazioni comitati vari o che possano essere considerati un riferimento per chi è debole.
5) Per chi ha commesso reati criminali si dovrebbe richiedere alle banche un unico conto corrente da tenere costantemente sottocontrollo per controllare che non vi siano proventi di natura illegale.
6) Evitare che il carcere sia un posto dove poter complottare azioni criminali. Chi commette un rato criminale non merita alcun rispetto. Finiamola con la baldoria della rivolta nelle carceri. Finiamola con il detenuto che può ordinare cosa vuole mangiare. Finiamola con il detenuto che ha la televisione in cella. Finiamola con il detenuto che ozzia in carcere e viene premiato dalla TV se gioca a pallone. Finiamola con i pietismi di chi commette reatigravi contro i propri simili. Chi commete un reato non può rimanere impunito. Chi è in carcere deve lavorare per lo Stato, sopratutto per mantenere la propria famiglia alla quale va riconosciuto il 70% dello stipendio, mentre il restante 30% va versato alle casse dello stato per le politiche sociali.
Caro Francesco, ho accolto con molto piacere, la tua dissociazione da un nucleo politico , che non possiamo piu definire di destra, mi auguro che non sia un modo per alzare la posta ad una eventuale richiesta successiva. Le tue ultime esternazioni, che hanno creato non poco allarmismo in una classe politica che non esiste, non appartengono al nostro mondo idealistico, mi si perdono in un logica vuota, rivolta al nulla.
|Lasciato il 17 ottobre 2007 alle 19:37|Mentana è peggio di Vespa. Informazione zero servilismo 100%. -
|Lasciato il 17 ottobre 2007 alle 23:39|Carissimo camer.. (non si può dire)Francesco io ho visto da ….vicino il grande (a noi) Giorgio Almirante ed essere rappresentato da uno che ha rinnegato la storia come il suo pupillo Fini lo starà facendo rivoltare nella tomba. Finalmente uno che ricomincia a parlare come si deve e farà fermare il grande nella tomba. Io sono anni che non do più il voto a nessun partito perché non mi ci riconosco più. Non mi deludere per favore cerchiamo di mettere ordine in questa nostra amata e bellissima ITALIA.
|Lasciato il 17 ottobre 2007 alle 23:42|Rispondo a Fabio alla domanda 301 scusami ma tu cerchi la Giustizia con un Ministro come Mastella che pensa a cambiare la macchina ogni 3 mesi e gira con 12 uomini di scorta nemmeno fosse il presidente degli Stati Uniti. Che schifo
|Lasciato il 17 ottobre 2007 alle 23:51|Finalmente una destra vera.
|Lasciato il 17 ottobre 2007 alle 23:51|Signor Storace, La sto ascoltando e le Sue parole mi funzionano da emètico. Concorre a tanto anche la Sua dentatura che Ella ha dimenticato di nettare prima di offrirla impietosamente al primo piano.
|Lasciato il 18 ottobre 2007 alle 00:13|Credo che la certezza della pena di elemento fondamentale per il vivere sociale di ogni individuo!
|Lasciato il 18 ottobre 2007 alle 10:05|Credo anche, che la certezza della pena si un qualcosa di meramente filosofico, poco applicato, e male tollerato(specie da taluni).
Credo che la ns societas sia in profonda crisi legislativa, la colpa sappiamo di chi è, e ritengo che le pene se fossero applicate in manira più rigida, forse la delinquenza inizierebbe a scemare.
Il punto sostanziale comunque credo sia l’assoluta necessità di una riforma del codice penale, ormai vecchio e non del tutto adatto ai giorni nostri!
Detto questo dico: ma noi che cosa li paghiamo a fare i politici o meglio i governanti che al posto di preoccuparsi della sicurezza, della sanità, della scuola, si preoccupano dei comunisti, se riusciranno a farli votare per non far cadere il governo.
Consentitemi in fine di esprimere i miei peggiori saluti a tutto il governo, si vergognasse di come dirige l’Italia, si vergognasse dei ministri che ha, si vergognasse di quello che va raccontando, si vergognasse di esistere!
GOVERNO PAGLIACCIO.
ps: SOLIDARIETà PER CLEMENTINA FORLEO E DE MAGISTRIS.