di Francesco Storace

Il presidente Marini inizia oggi le sue consultazioni, nell’ambito dell’incarico esplorativo ricevuto dal Quirinale. E’ davvero difficile comprendere cosa ci sia da esplorare, dopo che a Napolitano è stato detto chiaramente dalla maggioranza delle forze politiche che non sono disponibili a “governicchi” o pasticci di vario tipo.
A cosa serve l’incarico a Marini? E, soprattutto, a chi serve? Certo, non al Paese, come si vuol far credere. Il Paese non ha bisogno di ulteriore confusione e i cittadini chiedono solo una cosa: poter tornare finalmente alle urne.
Non è difficile da capire: basta fare una “esplorazione” – quella, sì, sarebbe utile… – nei vari blog, per comprendere quanta rabbia ci sia in giro, nei confronti di quel centrosinistra che ha spinto il Paese sull’orlo del baratro e quanta voglia ci sia di dirlo, in modo chiaro, col voto.
Noi, al presidente Marini, ricordiamo semplicemente che, nel 2006, alla Camera una sessantina di deputati è arrivata col premio di maggioranza ottenuto dalla coalizione guidata da Romano Prodi. Pertanto, ogni altro presidente del Consiglio sarebbe da considerare, a tutti gli effetti, un abusivo.
E’ bene, perciò, che anche gli “irriducibili” si rassegnino: alle elezioni non ci sono alternative.
E la nostra mobilitazione è già cominciata.
Il primo appuntamento è per domenica prossima a Roma, alle 10.30, al teatro Capranica di Roma: il popolo de La Destra si stringerà a Teodoro Buontempo, il miglior candidato possibile per la presidenza della Provincia di Roma. Dobbiamo essere tanti, tantissimi. Ognuno di voi passi parola, scriva al suo indirizzario email, chiami amici e parenti: parte da Roma il cammino per conquistare l’Italia.