Archivio del mese di gennaio 2008

L’ESPLORAZIONE…

31 gen 2008
di Francesco Storace

Il presidente Marini inizia oggi le sue consultazioni, nell’ambito dell’incarico esplorativo ricevuto dal Quirinale. E’ davvero difficile comprendere cosa ci sia da esplorare, dopo che a Napolitano è stato detto chiaramente dalla maggioranza delle forze politiche che non sono disponibili a “governicchi” o pasticci di vario tipo. A cosa serve l’incarico a Marini? E, soprattutto, a chi serve? Certo, non al Paese, come si vuol far credere. Il Paese non ha bisogno di ulteriore confusione e i cittadini chiedono solo una cosa: poter tornare finalmente alle urne. Non è difficile da capire: basta fare una “esplorazione” – quella, sì, sarebbe utile… – nei vari blog, per comprendere quanta rabbia ci sia in giro, nei confronti di quel centrosinistra che ha spinto il Paese sull’orlo del baratro e quanta voglia ci sia di dirlo, in modo chiaro, col voto. Noi, al presidente Marini, ricordiamo semplicemente che, nel 2006, alla Camera una sessantina di deputati è arrivata col premio di maggioranza ottenuto dalla coalizione guidata da Romano Prodi. Pertanto, ogni altro presidente del Consiglio sarebbe da considerare, a tutti gli effetti, un abusivo. E’ bene, perciò, che anche gli “irriducibili” si rassegnino: alle elezioni non ci sono alternative. E la nostra mobilitazione è già cominciata. Il primo appuntamento è per domenica prossima a Roma, alle 10.30, al teatro Capranica di Roma: il popolo de La Destra si stringerà a Teodoro Buontempo, il miglior candidato possibile per la presidenza della Provincia di Roma. Dobbiamo essere tanti, tantissimi. Ognuno di voi passi parola, scriva al suo indirizzario email, chiami amici e parenti: parte da Roma il cammino per conquistare l’Italia.

STORACE SU MARINI

30 gen 2008
“Il presidente Marini sappia che qualunque pasticcio si volesse escogitare per la crisi di governo, avrebbe i crismi dell’illegalità. Alla Camera ci sono una sessantina di deputati che sono tali perché Prodi vinse nel 2006 per 24mila voti. Ogni altro presidente del Consiglio sarebbe inseguito nel Paese come un abusivo, che nega il valore della sovranità popolare”. E’ quanto dichiara il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace.

Casolari: un brutto segnale che però non ci intimidisce

29 gen 2008
"Non sarà certo una pallottola imbustata ad intimidire il nostro segretario Francesco Storace, a cui va tutta la nostra solidarietà, nella sua quotidiana battaglia per l'affermazione dei valori identitari e sociali de la destra italiana. Il segnale, tuttavia, è brutto e non va trascurato, essendo figlio della torbida logica antagonista e antinazionale che non concepisce la dialettica politica e che trova alimento e azione nei momenti di passaggio politico come l'attuale dove si va profilando una chiara affermazione politica di forze nazionali, liberali e riformiste. Ed è dalla politica che deve arrivare un forte altolà a questa deriva. Caro Francesco, siamo e saremo al suo fianco. E' quanto dichiara Paolo Casolari, portavoce de La Destra in Emilia-Romagna

Regimenti: stagione politica inquieta

29 gen 2008
"Il proiettile ricevuto per posta dal segretario de La Destra, Storace, è la dimostrazione che la politica italiana vive una stagione irrequieta e aspra, i toni sono saliti oltre il limite della decenza e il dialogo costruttivo è stato sostituito da scontri esasperati e aggressioni ormai non più solo verbali. Esprimo la mia solidarietà a Storace e condanno con forza un atto vergognoso, che non può appartenere a un Paese civile ed emancipato come il nostro". E' quanto dichiara la responsabile nazionale della Rete del sociale de La Destra, Luisa Regimenti.

LE FAMIGLIE DELLA POLITICA FUORI DAL PARLAMENTO

29 gen 2008
di Francesco Storace

Non mi piace il gioco attribuito a Casini. Che cosa sta preparando? Credo che responsabilità nazionale debba significare la parola al popolo, di fronte allo sfascio istituzionale. La si smetta e si scaldino i cuori degli italiani, con un nuovo governo, espressione del consenso popolare. La smetta anche la sinistra con l’alibi della legge elettorale. Veltroni sarà credibile quando annuncerà che non si approfitterà dell’assenza delle preferenze, per candidare la moglie di Fassino, quella di Bassolino, il fratello di Pecoraro Scanio… Sono famiglie che arrivano alla fine dell’anno…. La Destra si prepara: sabato a Foggia, domenica a Roma, per Buontempo, al Capranica. E poi il 7 febbraio in Emilia Romagna, l’8 in Veneto, il 9 in Trentino Alto Adige e il 10 a Trieste, per la Conferenza organizzativa nazionale. Seguiranno l’Umbria (11 febbraio), la Lombardia (14 febbraio), le Marche (venerdì 15) , il Molise e l’Abruzzo (sabato 16), la Basilicata (domenica 17), la Campania (giovedì 21), la Calabria (venerdì 22), la Sicilia (sabato 23), la Sardegna (domenica 24), la Toscana (giovedì 28), la Liguria (venerdì 29), il Piemonte (sabato 1 marzo) e la Val d’Aosta (domenica 2 marzo). Organizziamoci, contattiamo i portavoce regionali del movimento e diamo il via a un’entusiasmante campagna elettorale! Magari le famiglie della politica le lasciamo fuori dal Parlamento…

MINACCE A STORACE, CONSIGLIO COMUNALE APPROVA ODG SOLIDARIETÀ

28 gen 2008
Roma, 28 gen - Il consiglio comunale ha approvato un Odg, presentato dal capogruppo de La Destra, Fabio Sabbatani Schiuma, per esprimere solidarietà a Francesco Storace "al quale - si legge nel testo del documento approvato dall'aula Giulio Cesare - questa mattina è stata recapitata una lettera di minacce con un proiettile fotocopiato, con minacce da parte di ambienti presumibilmente legati al mondo islamico". L'Odg esprime solidarietà anche agli altri esponenti politici raggiunti dalla lettera di minaccia. "Il fondamentalismo islamico - ha detto Schiuma - è organizzato e ha cellule impazzite capaci di ogni gesto. È importante aver espresso solidarietà a Storace perché la politica va oltre lo schieramento quando si tratta di difendere la libertà di espressione"

La Destra conferma la pallottola

28 gen 2008
La Destra conferma che anche al senatore Francesco Storace è arrivata la pallottola di cui ha parlato la Padania. La pallottola, che è stata consegnata alla Digos di Roma, era attaccata con lo scotch a una lettera, presumibilmente simile a quella arrivata a Bossi e agli altri destinatari della minaccia.