Archivio del mese di luglio 2009

LA DESTRA SI RIORGANIZZA

31 lug 2009

                             la destra.

di Francesco Storace

In ottemperanza a quanto stabilito dall’esecutivo politico, sto provvedendo in questi giorni alla realizzazione dell’organigramma del partito a livello nazionale.
Insieme a Bruno Esposito, dirigente del settore organizzazione, stiamo lavorando anche all’analisi della situazione territoriale – ad esempio, il 6 agosto terrò a Milano una riunione con i dirigenti della Lombardia – e stiamo procedendo anche alle nuove nomine laddove ci sono evidenti insufficienze locali.
I primi casi affrontati, assieme ai segretari regionali, sono quelli di Bolzano, Firenze e Livorno, i prossimi Pesaro e Ascoli e poi via via situazione per situazione per le varie province e poi per le regioni laddove ce ne sia necessità.
Per quanto riguarda gli incarichiLEGGI TUTTO

IL PIEMONTE SPENDE E SPANDE

30 lug 2009

             sperpero

La Destra, con il suo segretario regionale Giuseppe Lonero, ha manifestato davanti alla sede del Consiglio Regionale del Piemonte per dire basta allo spreco delle consulenze perpetrato dall’Ente.

Lo slogan “Meno consulenze più sanità” coniato dal movimento, parte dopo aver consultato le 41 pagine dell’elenco degli incarichi e delle consulenze del 2008, pubblicati sul sito del Ministero della Pubblica Amministrazione, che sono costati ai cittadini piemontesi ben 11milioni e 100mila euro.
Uno sperpero soprattutto per il modo in cui sono state gestite.

“La grande quantità di consulenze – ha spiegato Lonero – dimostra come la Regione non voglia valorizzare le professionalità interne, soprattutto in ambito tecnico e urbanistico, nonostante ci siano specifiche competenze all’interno dell’Ente”.
E nella giungla delle consulenze è anche difficile districarsi, come evidenziato dal nostro segretario regionale: “Sfogliando il dossier, si scopre come non ci sia fiducia nel proprio personale. Si preferisce affidare per esempio incarichi esterni per collaborazione e supporto agli Uffici gestione Giunta per un totale di 178mila euro e nello specifico suddivise in tre tranches di 65mila, 23mila e 90mila a supporto della struttura speciale Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale.
Oppure 261mila euro vengono pagati per un servizio di controllo e certificazione  spese in ambito Programmi Comunitari e iniziativa comunitaria gestiti dalla regione.
Infine, ciliegina sulla torta, si incarica l’ex vicepresidente della Provincia nella giunta Bresso, Giuseppe Gamba, in un coordinamento tecnico scientifico per 25mila euro. E si può continuare di questo passo”.

Qual è la proposta de La Destra?
“Io sostengo – prosegue Lonero – che si debba spendere meglio, tagliando le consulenze inutili e utilizzandole ad esempio nel Comparto sanità, per evitare sprechi e sovrapposizioni e migliorare l’efficienza”.
E quale sarà l’atto successivo? L’esponente del movimento sostiene che occorre sensibilizzare i Consiglieri regionali sull’argomento, perché sarebbe sicuramente tempo sprecato farlo con la Giunta.
“Il mio impegno a breve – conclude – sarà di inviare una  relazione sulle osservazioni de La Destra su questo aspetto, affinché vengano tenute in conto in sede di approvazione del Bilancio, e perché si abolisca il rituale delle consulenze inutili affidate agli “amici degli amici!”.

PRIMARIE PERDITEMPO

29 lug 2009

    bersani-e-veltroni

di Francesco Storace

Che la mia fosse una provocazione politica, solo qualche stolto poteva ignorarlo. L’annuncio di voto pro-Bersani alle primarie Pd ha comunque suscitato la curiosa risposta del candidato di D’Alema alla segreteria del suo partito.
Con inconsueta eleganza, Bersani ha detto al Riformista “astenersi perditempo”. Con una battuta ha sostanzialmente demolito il meccanismo delle primarie voluto da Veltroni.
Ha detto giustamente che gli avversari non devono votare per chi guida il Pd.
Peccato che non abbia il coraggio di mettere definitivamente sotto accusa chi ha inventato una consultazione strabiliante per eleggere il capo di un partito.
E’ stato Veltroni a teorizzare un meccanismo che consentirebbe a Dracula di decidere chi è il numero uno dell’Avis, non io…
Se è una perdita di tempo, perché disturbano chi li avversa dicendo che fanno le primarie aperte a tutti? Dicano la verità, se ne sono capaci.

HANNO “CASTATO” PURE DE MAGISTRIS

29 lug 2009

            de magistris

di Francesco Storace 

In Italia non c’è separazione delle carriere in magistratura. Poco importa se si tratti di un giudice o di un pubblico ministero, la funzione ricoperta deve essere terza. Eppure non è così. Si è appreso che anche per Luigi De Magistris le parole pronunciate prima delle elezioni diventano carta straccia dopo il voto.
Il magistrato candidato ed eletto al Parlamento europeo con il partito del magistrato Di Pietro aveva annunciato che se eletto – come dovrebbe essere normale – avrebbe abbandonato la magistratura. Che per me dovrebbe essere lasciata anche con la sola candidatura, anche in caso di mancata elezione, perchè comunque si assume una posizione di parte, che dovrebbe essere estranea allo spirito di chi indossa una toga per amministrare giustizia.

De Magistris è il caso più clamoroso perchè aveva fatto una promessa, contraddetta come se si trattasse di un politico di lungo corso.
Ce ne sono molti di magistrati che si fanno eleggere nelle istituzioni. Ma è giusto?
Quando quel magistrato smette di fare politica e pretende di tornare in carriera, come si comportera’ di fronte al cittadino che ha idee diverse dalle sue? E quale sarà l’atteggiamento del cittadino che ha di fronte uno di cui conosce le idee politiche e magari le contrasta pure? Che fiducia potrà avere verso il sistema giustizia?

De Magistris si presta a un gioco enormemente più grande di lui. Ha detto di volersi candidare perchè non gli facevano fare il magistrato, e ora resta in aspettativa – dice non retribuita, e ci mancherebbe altro… – per rientrare in carriera se gli dovesse andare male la prossima volta.

E’ casta, signor giudice, è casta e delle peggiori quella che emerge da questo comportamento.
Mi piacerebbe confrontarmi sul tema con lei in qualche televisione, anche se temo che lei preferisca – come molti suoi (ex?) colleghi – le querele e i tribunali.
Ma qui non c’è diffamazione; c’è solo indignazione perchè da lei, che in altri tempi difendemmo, quando appariva terzo nelle inchieste che conduceva, non ci aspettavamo qualcosa del genere.
Lei non sembrava Clemente Mastella. Mastella almeno rivendica di essere quello che è; lei lo nega. E invece è “castato” pure lei

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“VOTERO’ BERSANI”

28 lug 2009

    storacebersani

Alle colonne de il Riformista di oggi – intervista che vi proponiamo – il leader de La Destra, Francesco Storace, affida un annuncio destinato a fare rumore: il 25 ottobre, alle primarie del Pd, andrà a votare e voterà Bersani, perché “è l’unico candidato che si propone il ritorno a una forma-partito più classica”.
La formula delle primarie ‘aperte a tutti’ ha acceso il dibattito interno al Pd e “sarà difficile – sottolinea Storace – che il Pd resti unito dopo un congresso lacerante. Già si accusano reciprocamente di brogli…”.
Il segretario de La Destra va oltre: “lancerò anche un appello ai sostenitori del mio partito affinché votino Bersani e inzierò a raccogliere le adesioni dal popolo di Facebook“.
Proprio sul famoso social network Storace sta lanciando le sue sfide, che lo vedono vincente con una valanga di adesioni. Sul sito “Clandestinoweb.com” si sottolinea il “crescente entusiasmo dei sostenitori di Storace su Facobook, con il sorpasso in classifica sul sindaco di Roma, Gianni Alemanno”.

LEGGI il Riformista 28_07_09 – Storace, alle primarie del Pd voto Bersani

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PROVOCAZIONE ROSSA

27 lug 2009

                        carc

di Francesco Storace 

Il ministro dell’Interno, Maroni, getti un occhio attento su un’organizzazione di estrema sinistra, i Carc, Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, che sta facendo solo danni ovunque si trovi.
Ieri gli esponenti di questa teppa rossa si sono esibiti a Massa, dopo le numerose provocazioni che abbiamo denunciato in questi mesi in varie parti d’Italia, nella stessa Toscana, ma anche nel napoletano e in provincia di Latina.

Questi signori, che sanno muoversi solo in gruppo, hanno inscenato una cosiddetta ronda proletaria antifascista e non hanno trovato di meglio che puntare su un bar dove solitamente si ritrovano giovani di destra. Sono scoppiati incidenti e cinque poliziotti sono stati feriti.
Alcuni di questi comunisti sono stati presi dalla polizia, e i loro compagni hanno bloccato la stazione ferroviaria di Massa per circa due ore, causando pesanti ritardi a 11 treni della linea Genova-Pisa.
Gli arrestati si chiamano Samuele Bertoneri e Alessandro Della Malva, segretario regionale dei Carc: sono accusati di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Ci chiediamo se sia tollerabile che esista un movimento come i Carc, che si propone di “sviluppare la mobilitazione rivoluzionaria delle masse”.
Federazioni dei Comitati sono presenti in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania.
I Carc riconoscono nel nuovo Partito comunista italiano (n)Pci, fondato nel 2004 – si legge nel sito internet – “l’unico vero embrione di partito comunista presente in Italia, l’unico che si è assunto con chiarezza e coerenza il compito di guidare la classe operaia a fare dell’Italia un nuovo paese socialista e portare così a compimento l’opera iniziata dal primo Partito comunista italiano”.
I Comitati si sono assunti il compito di “dirigere e organizzare la mobilitazione delle masse popolari ad intervenire nella lotta politica borghese per favorire l’accumulazione di forze rivoluzionarie”.
Attivisti dei Carc sono entrati nell’inchiesta sul blog ‘Caccia allo sbirro’, contenente immagini che ritraevano poliziotti in servizio a Bologna, Milano, Bergamo e Napoli. Nello scorso aprile tre esponenti dei Comitati sono stati fermati a Reggio Emilia mentre tracciavano scritte sui muri della sede di Casa Pound.
Che altro bisogna aspettare per metterli in condizione di non nuocere?

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SANITA’: SPESA ALTA E CONTABILITA’ INAFFIDABILE

26 lug 2009

ospedale+icona

Vi proponiamo, oggi, l’articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa, avente ad oggetto il “caso santà” che in questi giorni ha richiamato “l’attenzione” del panorama politico italiano e reso necessario un suo intervento.

Di ieri la notizia relativa alla decisione del ministro del Welfare Sacconi riguardo al commissariamento della sanità di Campania e Molise, definito dallo stesso un “atto dovuto” in quanto, ha argomentato “Il comitato tecnico di valutazione Stato-Regioni ha accertato che siamo lontani dall’azzeramento del disavanzo strutturale di queste Regioni, nelle quali anzi si è formato un significativo debito”.

Ma numerose sono state le critiche di chi ha visto nei commissariamenti una prevaricazione, questa linea perentoria del governo non è piaciuta alla Campania che si ritiene vittima di un sopruso.

LEGGI: La Stampa -26_07_09- Sacconi insiste,spesa alta e contabilità inaffidabile

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