8
lug
2009

di
Francesco Storace
Anche nel nostro ambiente, ogni tanto, qualcuno si fa
contagiare dalla moda. E quanto accaduto sul
caso Salvini dovrebbe far riflettere molti.
A parte la
sceneggiata delle dimissioni dal Parlamento di uno che è già europarlamentare - quindi incompatibile per legge - e consigliere comunale di Milano.
Salvini ha offeso i napoletani. Se si dice si sa come sono fatti i leghisti, questo diventa un grave cedimento culturale. E quando un uomo si dice di destra, dovrebbe avere a mente un valore identitario, rappresentato dal senso di appartenenza comunitaria ad una Nazione che si chiama Italia.
Salvini dice quelle cose perché parla alla pancia di un
elettorato razzista e antimeridionale. Chi - anche dalle nostre parti - vorrebbe emulare la Lega farebbe bene a pensarci. A me quelle cose fanno un po' schifo.
E non vale dire che allo stadio si fa di peggio. Di questo passo potremo anche perdonare il parlamentare che stupra, tanto accade anche nella società.
No,
dalla politica pretendiamo esempio. E' un altro nostro tratto identitario, è etica.
I
partiti regionali sono per loro natura
disgregatori. E chi pensa, dall'altra parte del campo, a un partito del sud da contrapporre a quello del nord non farebbe altro che finire di distruggere quel poco che resta dell'unità nazionale.
Chi fa il verso a questi scimmioni si indirizzi altrove.
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Pubblicato
mercoledì 8 luglio
nella categoria Blog.
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