Archivio del mese di agosto 2009

SILENZIO, E’ ITALIANO

30 ago 2009

      silenzio

Per carità, la violenza che sembra aver preso di mira gli omosessuali da un po’ di tempo a questa parte è grave e non ci deve essere alcun dubbio nel condannarla. Anche se è un po’ curioso che improvvisamente tutti assieme, appassionatamente, si apprestino ad una marcia unitaria, non si sa bene contro chi visto che dalla parte di chi mena non c’è nessuno a manifestare.
Ma succede.

Una marcia che metterà insieme anche chi sfila contro i razzismi, non si sa mai dovessero servire un po’ di stranieri a infoltire il corteo. Tutto giusto, anche qui, come si fa a non censurare come deve fare qualunque persona civile la violenza contro l’altro?
Però, una cosa la pretendiamo. Che cessi questo indecente silenzio che riguarda le persone – come si dice, normali… – per le quali sembra sia sufficiente un titolo in cronaca ogni qualvolta subiscono una violenza e tutto finisce lì.
No, non va bene.

Ieri sera siamo stati davanti ai tg nazionali di massimo ascolto, siamo stati incollati alle agenzie di stampa, ma di un barista romano che, nel quartiere della Magliana a Roma, ha salvato una minorenne dal tentativo di violenza sessuale da parte di un delinquente romeno, e che per questo è finito accoltellato all’ospedale, non siamo riusciti a sentire nemmeno una parola.

Ho molto apprezzato le parole di solidarietà spese dal sindaco della Capitale.
Alemanno ha parlato di eroismo civile e ha anche voluto ringraziare i carabinieri per aver assicurato prontamente l’aggressore alla giustizia e ha auspicato una pena severa, visto l’andazzo che sembra aver preso certa magistratura buonista.
Ma non una parola dai solitamente ciarlieri presidenti della Regione Lazio, Marrazzo, e della provincia di Roma, Zingaretti: temono di dover dire che è stato preso un delinquente non italiano? La vittima non merita la solidarietà delle istituzioni del territorio?
Che vergogna.
E poi, i telegionali. Quel barista romano non merita neppure un titolo, una notizia, una parola. Ma si rendono conto di quanto male fanno all’Italia questi signori?

Noi abbracciamo invece questo italiano del cui coraggio siamo fieri. E speriamo che quel delinquente che è stato acciuffato dai carabinieri resti un bel po’ in cella. Magari qualche ceffone glielo darà qualche carcerato…

ARIA DI ELEZIONI…

29 ago 2009

                          elezioni

Qualcosa mi dice che in giro ci sia aria e voglia di elezioni anticipate.
Da qualche giorno è in particolare il ministro Calderoli a tirare fuori la storia dei poteri forti contro il governo, oggi lo fa anche in un’intervista alla Padania e tanto per non lasciare nulla di intentato tira fuori un po’ di nomi e cognomi: “i Luca di Montezemolo, i Corrado Passera, i Francesco Caltagirone, i grandi gruppi economici e industriali”.

Ho vissuto la stagione del ‘94, quando Berlusconi scese in campo e mise in piedi alleanze molto diverse fra loro, la Lega e il Msi di allora (anche se con i colori di An) per sbarrare la strada, riuscendoci, alla vittoria dei progressisti di Occhetto.
Allora, pochi mesi dopo l’ascesa del centrodestra al governo, fu Pinuccio Tatarella, vicepresidente del Consiglio, in una non dimenticata intervista a La Stampa a denunciare la volontà dei poteri forti di mandare a gambe all’aria quell’esecutivo. La profezia si rivelò azzeccata. Il potere reale non sopportava il potere popolare.

Ora, 15 anni dopo, quando Berlusconi è sempre più un pezzo importante del potere, arriva un altro ministro e ricomincia. Dobbiamo ritenere in crisi il governo? La maggioranza?
Abbiamo bisogno di spiegazioni, chiarimenti. La maggioranza è vastissima, l’opposizione è inesistente. Come fanno i poteri forti a rovesciare il governo?
E’ evidente che il problema è interno alla maggioranza della semplificazione politica.
Ha probabilmente ragione più di un osservatore tra quelli che indicano all’interno della coalizione i nemici del presidente del Consiglio; molti si spingono ad additare direttamente Fini, che almeno dice quello che pensa, pare…
Ma quanti tramano?
Ho l’impressione che ci si debba preparare al colpo di scena. Berlusconi ha bisogno di dimostrare ai suoi nemici interni che il popolo sta con lui.
Prepariamoci, che nessuno può prevedere come andrà a finire…

IL CORRIERE INTERVISTA STORACE SU FINI

28 ago 2009

                     fini con almirante

Vi propongo oggi una mia intervista pubblicata sul Corriere della Sera. Parlo del presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Devo dire che sono molto deluso da certe sue prese di posizione. Non ne ritrovo una del passato.
Ricordo, ad esempio, quando…

LEGGI corriere della sera 28_08_09 – intervista a storace su fini

UNA ROAD MAP PER L’IDENTITA’ SOCIALE

27 ago 2009

                  road

Finiscono le ferie, riprende l’attività politica. E’ l’anno in cui La Destra si gioca davvero tutto e dobbiamo marcare la nostra posizione in maniera concreta.
Basta con gli astratti e fumosi disegni veteroideologici, ma affermazione di una cultura identitaria e sociale che punti a dare rappresentanza all’Italia che soffre, a delineare il tratto di un’Italia etica che non ci rassegniamo a vedere smarrita.
C’e’ molto da lavorare e c’è da lavorare per molti se tutti faranno il loro dovere senza perdersi dietro a personalismi senza senso. La barca va condotta in un’unica direzione, ormai conosciamo pregi e difetti di una organizzazione che va fatta crescere con la cura che si ha per un figlio, dobbiamo parlare più al Paese che a noi stessi.

Dalla seconda settimana di settembre parte un percorso caratterizzato da una vera e propria road map per l’identità sociale che ci deve vedere tutti pronti alla bella battaglia, a partire dai dirigenti inclusi nell’organigramma nazionale e dalle strutture periferiche.
In queste ore stiamo concordando con i capi degli otto dipartimenti del partito – Esposito, Agostinacchio, Tilgher, Mammi, Arrighi, Lonero, Razza e Cangemi – le riunioni che la prossima settimana svolgeremo per il lavoro da offrire al partito. Attiveremo con Laura Luciani il coordinamento del Consiglio nazionale delle categorie e la settimana successiva incontreremo ciascuno dei segretari regionali per le iniziative da intraprendere in vista delle regionali e delle amministrative locali.

A fine mese – dopo l’ufficio politico e l’esecutivo che riunirò -  con il Comitato centrale che sarà convocato da Teodoro Buontempo e successivamente con la Conferenza programmatica coordinata da Nello Musumeci presenteremo all’Italia la proposta de La Destra per la tutela del popolo italiano.

Ovviamente, si discuterà anche di alleanze, che dovremo imparare – in questa fase – a considerare come uno strumento utile a entrare nelle istituzioni. Con le leggi elettorali che ci sono, non c’è da andare troppo per il sottile: se vogliamo che in Italia i valori di destra vivano, dobbiamo entrare laddove si decide. E combattere in autonomia le nostre battaglie.
Prepariamoci al lavoro dunque, per una stagione di lotta politica sotto i nostri colori. La bandiera non si ammaina, ma si eleva a capitale sociale di un popolo intero.

UNA PAROLA DI DESTRA

26 ago 2009

                           fini

Oggi pomeriggio, a Genova, parlerà in un dibattito il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Apparentemente, la prima tentazione sarebbe di dire che, in fondo, non è che al popolo possa interessare più di tanto. In realtà, è un fatto che va approfondito.
Anzitutto il luogo dove Fini parlerà: la festa nazionale del Partito democratico, ovvero l’evento a cui i ministri del Pdl si sono rifiutati di mettere piede dopo che dagli organizzatori è venuta fuori la battuta relativa al mancato invito a Berlusconi “è una festa e non un festino…”.
Si sono tutti offesi, lui no.
Il presidente della Camera tiene molto al suo ruolo terzo e nonostante l’indignazione di quello che l’ha issato al vertice di Montecitorio, tira dritto e va in mezzo ai compagni che deridono il suo presidente del Consiglio.

Ma può succedere. Più interessante è l’interlocutore, che si chiama Franco Marini, e che è stato presidente del Senato. I due, “moderati” dal direttore del Tg2 Orfeo, discetteranno su un tema interessantissimo, “ragione e idee per il futuro”, roba da addormentare un insonne.

Eppure, l’occasione per risvegliare l’uditorio, Fini ce l’ha. Ha l’occasione di pronunciare una parola di destra. Si trova a Genova, in una sala dedicata a una vittima del terrorismo brigatista – Guido Rossa – e la rassegna stampa gli offre la possibilità di esprimere un’opinione su quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo. Il carabiniere Placanica si difese dal tentato omicidio che si ritorse contro Carlo Giuliani.
Di fronte avrà la personalità politica che presiedeva il Senato quando fu incredibilmente intitolata una sala di palazzo Madama proprio al manifestante che voleva ammazzare Placanica.

Fini, all’epoca dei fatti di Genova vicepresidente del Consiglio, venne accusato dalla sinistra di essersi comportato alla stregua di un questurino nella sala operativa della città.
Ragioni per il futuro? Certo, se prima si riconosce la verità.

E allora, coraggio, presidente Fini; pretenda le scuse al popolo italiano da parte dell’ex-presidente Marini per aver fatto come le tre scimmiette nell’oltraggio compiuto al Senato; chieda conto alla sinistra genovese delle accuse rivolte nei suoi confronti; ci rassicuri che almeno su Genova 2001 non ha cambiato opinione….

E magari, se se la sente, dica anche che è penoso che lo Stato debba risarcire quarantamila euro alla famiglia dell’ex-senatrice Heidi Giuliani.
Avrebbero fatto meglio a educare il pargolo. Oggi sarebbe vivo e l’Italia sarebbe un Paese più serio.

A TRIPOLI NO

25 ago 2009

frecce tricolori

“Devo confessarvi che sono un po’ preoccupato, perché ho scoperto di condividere l’opinione dell’Italia dei valori: il Cavaliere non dovrebbe andare in processione a dorso di cammello da Gheddafi”. Lo scrive oggi su Libero il direttore Maurizio Belpietro, in un editoriale – che vi proponiamo – dedicato alla prevista visita di Berlusconi a Tripoli.
Intendiamoci, spiega Belpietro, io capisco le ragioni che spingono il premier tra le braccia del leader arabo, ma non mi adeguo. E aggiunge: non si può festeggiare come nulla fosse un leader che ha stretto la mano a un terrorista e lo ha accolto come un eroe. E se lo dice Belpietro…

LEGGI Libero 25_08_09 – caro cavaliere non salga sul cammello

IL MISTERO DEGLI AGENTI SCOMPARSI

24 ago 2009

 agenti di custodia

In Italia, gli agenti di polizia penitenziaria rappresentano un problema per la gestione della Giustizia targata Alfano. Il ministro allarga le braccia e dice che la carenza di personale è una questione di soldi. Ma esistono altre strade, evidentemente, per superare gli ostacoli…
Sull’argomento sono intervenuto prima di Ferragosto, oggi ne parla il Corriere della Sera, con un documentato articolo a firma di Andrea Garibaldi (che vi proponiamo).
Nelle carceri italiane ci sono novemila uomini in meno, ma molti sono distaccati negli uffici o al ministero. Qualche esempio? I tre secondini in servizio alla squadra di calcio del corpo degli agenti di custodia, altri addetti al rilascio dei ‘passi’ al ministero di via Arenula. E ancora…

LEGGI corriere della sera 24_08_09 – carceri, agenti scomparsi


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