Andrea Puizina, candidata alle elezioni Regionali per il Lazio nella lista La Destra , è stata vittima di un’aggressione da parte di tre filippini, un uomo e due donne. Il fatto, denunciato ai Carabinieri della stazione di Tomba di Nerone, è avvenuto la notte scorsa a Roma, sulla Cassia, in zona Via Pirzio Biroli, nello stabile dove la Puizina risiede ed è proprietaria di un appartamento.
“Almeno una ventina di filippini –
ha spiegato Puizina – utilizzano abitualmente le cantine per ospitare chiassose feste ogni domenica, pur non essendovi residenti. Io ho chiesto un po’ di silenzio, in cambio ho ricevuto delle bottiglie, che i filippini mi hanno lanciato alla finestra. Così, insieme ad altri vicini di casa, sono scesa per strada per cercare di farli smettere, ma sono stata aggredita riportando lesioni giudicate dal pronto soccorso di Villa S. Pietro guaribili in sette giorni”.
“Ho dato mandato ai miei legali –
ha aggiunto – di querelare gli aggressori, identificati dai Carabinieri, che sono subito intervenuti, e per denunciare i proprietari delle cantine per gli eventuali reati ascrivibili”.
“Esprimo la mia piena solidarietà ad Andrea Puizina –
ha detto il segretario nazionale de La Destra , Francesco Storace – e condanno un’aggressione che ha il solo pregio di mettere in luce i veri problemi, irrisolti, di molte zone della Capitale. La nostra candidata può contare sul sostegno del partito e dei suoi militanti, per chiedere insieme più legalità e sicurezza”.
Andrea Puizina, di origine croata, vive nel quadrante compreso tra via Cassia, via Gradoli, via due Ponti e Largo Sperlonga che delimita una parte del quartiere Tomba di Nerone in cui, ormai da anni, si assiste a un fenomeno di degrado ambientale e sociale.
In questa zona, negli anni, sono sorti ghetti dove vivono ammassati in lugubri cantine tante persone in condizioni igieniche e sanitarie deplorevoli.
Queste cantine, alcune di poco più di dieci metri quadrati e prive di riscaldamento, vengono affittate a prezzi esagerati per la maggior parte a immigrati senza permesso di soggiorno o transessuali dediti alla prostituzione, che convivono in tre, quattro e più.
Sono senza cucina e preparano i loro pasti in mezzo alla strada, con fornelli da campo alimentati con bombole di gas, che servono anche a riscaldare gli ambienti interni. Ogni tanto qualche bombola esplode, causando enormi danni, paura e a volte anche lesioni o morte.
Puizina è impegnata da anni nella militanza attiva contro il degrado e l’insicurezza del suo quartiere.
Con il suo comitato, appositamente costituito, si è unita alle iniziative di altre organizzazioni locali e insieme hanno dato vita a manifestazioni e incontri con le istituzioni a tutti i livelli.
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Pubblicato
giovedì 18 marzo
nella categoria News.
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