Archivio del mese di gennaio 2011

SINISTRO APPOGGIO ALL’ARMATA BRANCALEONE

31 gen 2011

Ieri, mentre rientravo da un fine settimana passato in mezzo agli amici del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e dell’Emilia Romagna, sono stato contattato da Il Giornale per una intervista sull’appoggio di D’Alema all’Armata Brancaleone dei “terzo polisti” che siedono ininterrottamente in Parlamento dal 1983 senza aver combinato alcunché. Ne parleremo ancora Sabato quando saremo a Milano per dire che prima del dopo Berlusconi ci sarà il dopofini. Gli do un consiglio: faccia organizzare le primarie del centrosinistra allargato a Fini e Casini al Pd napoletano. Ci sarà da divertirsi. Non c'è da aspettarsi molto da chi ha bisogno dei Santoro e dei Saviano per esprimere un concetto. Anche perché Fini ha sbagliato clamorosamente dal punto di vista politico, morale e penale. Politicamente perché da ex ministro degli Esteri avrebbe dovuto comprendere che rivolgersi a una off-shore per vendere era inopportuno. Moralmente perché ha approfittato del patrimonio di una comunità. E penalmente perché, nonostante la 'buona volontà' della Procura di Roma, depositeremo altri documenti che dimostreranno la sua colpevolezza. E quand'anche non dovessimo prevalere in sede penale, in sede civile lo spoglieremo nudo. C’e’ poi un riferimento che ci terrei a precisare, il portavoce dell’allora Ministro degli Esteri fu accusato delle vicende rosa alla Farnesina, ma poi fu giustamente prosciolto. All’epoca Fini parlo’ di complotto dei giudici; ora, invece, ai giudici darebbe una medaglia per quello che fanno a Berlusconi. I sondaggi accreditano alla Destra un 2-3% che potrebbe diventare 4% e consentire al centrodestra di essere nuovamente maggioranza nel Paese. Gli altri hanno bisogno solo di fare ammucchiate. Anzi, faccio una scommessa: Fini si candida al Senato per sfruttare i voti di Casini perché alla Camera non ce la fa". Il testo integrale dell'intervista a firma di Gian Maria De Francesco

COMINCIATO IL DOPOFINI

30 gen 2011
Se si andra' al voto, saremo determinante per far naufragare le velleita' di sinistri e terzopolisti e rilanciare un centrodestra finalmente pronto ad affermare il diritto alla giustizia, al sociale, alla buona politica non inciucista. Tre anni di fatica non ci hanno fiaccati. Da 17 anni si parla del dopo Berlusconi, noi sappiamo invece che e' gia' cominciato il dopofini... Noi ci candidiamo a rappresentare la destra leale. Fini dovra' sparire dalla politica dopo quello che ha combinato nel centrodestra e dopo la vergogna di Montecarlo. Sabato prossimo il nostro comitato centrale si svolgera' a Milano, nessun luogo ci sara' precluso, in tutta Italia stiamo aprendo sedi, raccogliamo adesioni. Riporteremo finalmente la destra italiana in parlamento

ENORME E’ LA RABBIA

29 gen 2011
[vimeo]http://vimeo.com/19314062[/vimeo] E' enorme la rabbia per quella casa di Montecarlo. Siamo increduli per i telegrammi che la procura di Roma invia ogni giorno al Gip per ordinare il da farsi, quasi che non siano sufficienti gli avvocati di Fini. Indigna la faccia tosta del presidente della Camera, che ha svenduto al fratello della fidanzata un bene che non era suo. Sconcerta che si mettano in mezzo gli ascari del terzo polo. Loro, con la storia dei nostri Caduti da cui originarono le cessioni di beni al msi e ad an, non si immischino che non ne sono degni. E si svegli il centrodestra. La nostra vita viene prima di tutto

CASA TULLIANI, ORA VATTENE

28 gen 2011

"Due lettere con traduzione allegata - riporta Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera- una ricevuta postale: eccolo il plico spedito dal governo di Santa Lucia e consegnato alla magistratura di Roma dal ministro Franco Frattini. Ecco la dichiarazione del primo ministro dell'isola caraibica che conferma come Giancarlo Tulliani, fratello della compagna del presidente della Camera Gianfranco Fini, e' “Beneficial Owner” di tre societa' off shore la Jaman Directors, la Timara e la Printemps, titolare dell'appartamento di Montecarlo. Sara' il giudice a dover stabilire se l'indagine sull'acquisto della casa di Rue Princesse Charlotte vada archiviata come chiede il pubblico ministero o se invece siano necessari ulteriori approfondimenti come sollecitano l’Avvocato Marco Di Andrea e l’Onorevole Roberto Buonasorte che con la loro denuncia per truffa diedero il via all'inchiesta. Il documento nuovo e' una missiva che porta la data del 10 dicembre. Il primo ministro Stephenson King spiega con chiarezza che risponde a una sollecitazione giunta dalla Farnesina e infatti scrive: “Caro ministro Frattini, facendo seguito alla sua richiesta riguardante la questione delle indagini relative alle compagnie Printemps ltd, Timara ltd, e Jaman Directors ltd” . La lettera del ministro Poi il premier di St. Lucia entra nel merito e fa riferimento a quella lettera pubblicata nel settembre scorso da numerosi quotidiani sudamericani che gia' parlava di Tulliani come il “Beneficial Owner” : “Abbiamo accluso una copia del memorandum ufficiale rilasciato dal procuratore generale ed a me indirizzato che e' stato pubblicato su diversi giornali internazionali e che ha concluso che il signor Giancarlo Tulliani era l'utilizzatore beneficiario di dette compagnie. Il nostro primario interesse era di assicurare che le predette compagnie ed i predetti agenti fossero in regola con le leggi esistenti e le regole disciplinanti la materia delle compagnie off shore a Santa Lucia” . Il primo ministro comunica poi l'esito degli accertamenti: “E' stata sempre nostra intenzione che l'unico scopo delle indagini fosse di accertare che le compagnie ed i loro rispettivi agenti fossero in regola con le nostre leggi e che si proteggesse la reputazione della nostra giurisdizione in materia di societa' off shore. Le indagini e tutte le informazioni ottenute erano autentiche. Gli attuali agenti e i fruitori beneficiari delle Compagnie esistevano in conformita' con le nostre leggi ed i regolamenti; di conseguenza il Governo di Santa Lucia ha ufficialmente chiuso le indagini riguardanti le societa' Printemps, Timara e Jaman Directors e quindi non c'e' piu' alcun ulteriore interesse da parte della nostra giurisdizione su tale materia” . La trasmissione - prosegue Sarzanini sul Corriere - non ha seguito i canali diplomatici. E' arrivata con corriere espresso internazionale, l'americana Fedex, che ha recapitato il plico a piazza della Farnesina, 00100 Roma, numero di serie: 86 76 4921 8430 0402. La data di spedizione e' quella del 20 dicembre 2010. Vale a dire oltre un mese fa. Non c'e' invece alcuna traccia della richiesta presentata dal ministro Frattini alle autorita' di Santa Lucia. E dunque non si capisce quando sia stata inviata e, soprattutto, come sia stata motivata. Se si tratta di uno scambio ufficiale tra governi, perche' non ha seguito le vie ufficiali? “Per noi non cambia nulla ribadiscono in Procura perche' riteniamo non sussista il reato di truffa, quindi ai fini dell'indagine non e' importante stabilire chi sia l'effettivo proprietario. E infatti non abbiamo presentato alcuna richiesta di rogatoria al governo di Santa Lucia” . Il plico trasmesso da Frattini sara' consegnato al giudice ma, si fa notare, 'si tratta di una lettera firmata dal primo ministro mentre la prova definitiva potrebbe arrivare soltanto con l'esame della documentazione originale di costituzione delle societa' off shore . Il rilancio dell’Avvocato Di Andrea e del Consigliere Buonasorte in vista dell'udienza del 2 febbraio che hanno presentato la denuncia per truffa contro Fini e contro il tesoriere di Alleanza Nazionale Francesco Pontone chiedono un rinvio “per esaminare il carteggio” e poi aggiungono: “Se fosse definitivamente provato che il signor Tulliani, anziche' essere il mediatore della compravendita dell'immobile monegasco, ne fosse l'effettivo proprietario, per essere esclusivo titolare delle due societa' off shore che, costituite con sorprendente tempismo, hanno compravenduto l'immobile a distanza di poco tempo, si imporrebbe un'indagine a suo carico per il reato di truffa ai danni dell'onorevole Fini nella sua qualita' di rappresentante del partito” . Secondo gli avvocati in questa ipotesi ricorrerebbero comunque tutti gli elementi costitutivi del reato di truffa aggravata; muterebbero soltanto il reo e l'indotto in errore. Del resto – conclude Sarzanini sul CORRIERE DELLA SERA - si evidenzia che anche la sottoscrizione del contratto di locazione (rispetto al quale lo stesso pubblico ministero nella richiesta di archiviazione evidenziava la identita' delle firme del locatore e del locatario su di esso apposte e la loro riconducibilita' al Tulliani), rappresenterebbe, unitamente alla preordinata costituzione delle societa' off shore, l'ulteriore messa in scena, trasfigurazione della realta' e dunque, artifizio volto a celare la identita' del Tulliani, presunto autore/coautore del reato e profittatore del beneficio economico da esso derivante, consistente nella acquisizione patrimoniale a buon mercato. In altre parole, l'artifizio della costituzione delle off shore sarebbe servito per indurre in errore Fini e Pontone e creare una deficienza di attenzione degli stessi sulla bonta' della compravendita'.

PRIMARIE PENOSE A NAPOLI

27 gen 2011
Sospesa l’assemblea nazionale di venerdì e sabato a Napoli. Il segretario del Pd Bersani interviene sul caos–primarie, con la vittoria di Andrea Cozzolino contestata dagli avversari, e annuncia che bisogna fare chiarezza. I problemi che sono emersi a Napoli dopo le primarie non possono condizionare il lavoro che si sta facendo nel Paese per costruire un’ alternativa ha tuonato Bersani che ha annunciato di aver chiesto a alla Presidente Rosy Bindi di sospendere l’assemblea nazionale, concepita anche per il lancio della candidatura a sindaco decisa dalle primarie. Quarantaquattromila napoletani tre giorni fa si sono messi in fila per scegliere il candidato sindaco. Una festa della partecipazione democratica nonostante le amarezza delle pessime gestioni Bassolino e Iervolino. Magari non ci saranno stati brogli, ma le accuse, i sospetti e le recriminazioni dei tanti extracomunitari davanti ai seggi in cambio del voto per cinque euro e la presenza di capobastone tutto a vantaggio di Andrea Cozzolino, bassoliniano da una vita, europarlamentare e titolare di un buon pacchetto di voti lascia delle riflessioni. E continuano ad andare avanti tra ricorsi alla commissione dei garanti da parte degli sconfitti, il piu’ cauto e preoccupato e’ Umberto Ranieri che si ritrova sotto per 1200 voti. Basta conoscere un po’ la storia di Napoli per sapere che una stagione come quella bassoliniana non si lascia archiviare in modo indolore. Il Pd a Napoli si sta delegittimando da sola, nessuno sarebbe riuscito ad immaginarsi una cosi’ tragicomica dissacrazione delle primarie. E mentre i garanti sono chiamati a decidere se il voto delle cabine del popolo della sinistra sono valide o no, Saviano riprende una proposta di Veltroni ed esprime la speranza di un nuovo voto e candida Raffaele Cantone magistrato anticamorra l’unico in grado di parlare alla coalizione della citta’ e di dare una speranza. L’ammirazione e la stima per il magistrato sono fuori discussione, ma l’idea che sia l’unico modo per venire a capo dei problemi e’ la prova di un drammatico fallimento della politica. Sotto questo auspicio, la settimana prossima, partirà una nuova battaglia del Pd: raccogliere le firme contro il premier. Chissà quante sorprese... Articolo Corriere della Sera di Paolo Franchi

DIS-ONORE

25 gen 2011

 Tanti, troppi i figli della Patria che hanno contratto gravi patologie come tumori o leucemie, non e’ pensabile che 181 siano caduti per possibile contaminazione da uranio impoverito. Questa e’ una brutta storia legata all’uso di armi ad uranio impoverito in esercitazioni e teatri di operazioni militari e che nel 2000 ha visto l’insediamento di una prima commissione d’inchiesta per accertare fatti e responsabilita’. Un lavoro difficile che doveva portare a squarciare l’odioso muro di gomma eretto intorno a fatti a dir poco imbarazzanti per alcuni componenti dei nostri vertici militari. Nel 2003 la commissione Mandelli concludeva i lavori con 3 relazioni; di cui la terza chiudeva il ciclo con la frase “aumento di 3 volte superiore al normale di linfomi tra i militari. Non siamo in grado di individuare l’uranio impoverito come causa ma neanche di escluderlo, bisogna continuare a studiare”. Dopo la Mandelli si costituiscono altre 2 commissioni parlamentari; la prima con il Sen. Paolo Franco alla presidenza, la seconda con Lidia Menapace di Rifondazionre che riesce a fare un ottimo lavoro stabilendo la necessità di studiare un provvedimento per riconoscere i malati da uranio impoverito. Con l’attuale Governo, anche il Ministro La Russa riconosce i militari ammalati da uranio impoverito indicando proprio le nano particelle create dall’esplosione dell’Uranio come causa principale. In questo frattempo gli studi dell’Osservatorio Militare con l’Università di Modena e Reggio Emilia trovano il consenso internazionale, presso la Camera dei Lord, il congresso di Tokio e la commissione difesa del Parlamento europeo. Con il provvedimento di La Russa nessuno, compreso i vertici militari, avrebbe voluto una nuova commissione.  Nonostante tutto il Sen. Amato (Pdl) con l’On. Turchi (Rad.), chiedono ed ottengono una nuova commissione d’inchiesta. In questa commissione sono nominati consulenti medici che hanno sempre negato il nesso tra uranio e patologie ottenendo numerose convenzioni dalla Difesa al fine di condurre studi “mirati” a dimostrare che sono altri i fattori di rischio per i militari in missione. Tra questi consulenti un certo Prof. Franco Nobile presidente della lega tumori di Siena e noto al mondo per aver pubblicato un libro sull’uranio impoverito, commissionato dalla Brigata Folgore appena scoppia il caso, in cui sosteneva di aver analizzato tutti i territori balcanici senza trovare uranio, nonostante le ammissioni della NATO e avrebbe analizzato parte del mediterraneo e tutta la costa pugliese senza trovare tracce di uranio, il tutto in 15 giorni. Il professore con questo libro ottiene il riconoscimento dal Presidente della Repubblica Ciampi, la cosa è importante perché arriva circa 2 anni prima della pubblicazione dello stesso. Ad ogni buon conto neanche una pagina di questi meravigliosi studi di cui si conoscono solo le conclusioni ma non lo svolgimento, viene utilizzato nei processi in corso. I Tribunali iniziano a sentenziare in modo inequivocabile individuando la colpa dei vertici militari dell’epoca e condannano l’Amministrazioni a risarcire danni di entità mai viste prima: ad oggi ci sono 4 sentenze (3 Tribunale di Roma ed una Corte dei Conti di Venezia) che condannano l’Amministrazione a risarcire da 1 milione e 300 mila euro ad 1 milione e 600 mila euro di militari malati e i suoi eredi. La commissione attuale ha la necessità di mettere un freno ai risarcimenti ma, soprattutto, nascondere le colpe dei vertici militari dell’epoca e del Ministro dell’epoca che, con queste sentenze al momento amministrative rischia gravissime accuse. Nonostante le azioni di ostruzionismo che hanno ripreso vita con questa commissione, organismi scientificamente riconosciuti continuano con studi seri e documentati. BASTA BUGIE! Bisogna fare luce, smettere di insabbiare e’ doveroso nei confronti di chi quelle famiglie che hanno perso un figlio o un marito. Nessuno si dimentichi di questo passato perche’ mai ce lo dovremo ritrovare in futuro…

QUESTA SERA 20,35 A GOLD TV (SKY 856/903)

25 gen 2011

Questa sera dalle 20,35 sarò ospite degli studi di Gold TV al programma di attualita’, politica, cultura ed approfondimenti ideato e condotto da Giovanni Lacagnina: Parliamone con… Giovanni Lacagnina. La trasmissione e’ visibile in chiaro su tutto il territorio nazionale in piattaforma Sky canali 856 e 903 e nel Lazio sulle normali frequenze del digitale terrestre di Gold TV.