11
gen
2012
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A Roma La Destra ha realizzato una bella tripletta in Campidoglio, con l’adesione del consigliere comunale Pierluigi Fioretti che ieri abbiamo presentato ai giornalisti.
Pierluigi Fioretti, come ha detto il segretario romano, Dario Rossin, non è solo un valore numerico nell’aula, è un pezzo di storia della destra romana. Nel nostro passaggio, tormentato anche allora, avere insieme il primo e il secondo segretario di An a Roma, non è cosa da poco nel linguaggio della politica.
E la crescita del nostro partito non è cosa che capita solo nella Capitale, vengo da un viaggio nel nord Italia, dove hanno aderito un consigliere della provincia di Novara, Alessandro Albanese, e la settimana prima un assessore nel comune di Gorizia.
Oggi si conclude un’operazione. Alle comunali del 2008 facemmo votare Gianni Alemanno contro Rutelli, e dicemmo ai romani che anche se il futuro sindaco non volle l’apparentamento cui eravamo disponibili, non potevamo far vincere la sinistra.
Tra le motivazioni per cui non fu dato l’apparentamento, ci fu che ci sarebbero stati meno seggi per il Pdl, La Destra avrebbe avuto tre consiglieri. Tre anni dopo il credito è riscosso: siamo tre in Campidoglio. E’ la situazione in cui ci saremmo trovati tre anni fa, se ci fosse stata una maggioranza organica, e forse Alemanno sarebbe stato costretto a governare meglio.
Una maggioranza esperta: parliamo di Dario Rossin, che ha guidato in condizioni complicate il gruppo del Pdl per due anni, di Pierluigi Fioretti con la storia politica e di consigliere comunale che si porta appresso, e quella che ha chi vi parla.
Il Sindaco deve capire che deve fare i conti anche con questo gruppo consiliare. E non deve prenderla male. Abbiamo dimostrato con il voto di allora di non aver pregiudizi nei confronti dell’uomo Alemanno, se lui non li avrà nei nostri confronti allora si potrà fare una partita politica di assoluto interesse. Noi saremo in Campidoglio a fare la nostra parte, se lui ha qualcosa da dirci saremo pronti ad ascoltarlo. L’importante è che lo faccia entro il 4 febbraio, perché a piazza Bocca della Verità ho il dovere di dire la verità ai cittadini. Non possiamo arrivare infatti al giorno prima delle elezioni di Roma senza aver capito cosa succederà. Vogliamo chiarezza e siamo disponibili a offrire chiarezza, non ci piacciono i sotterfugi, e spero che il Pdl prenda positivamente la crescita de La Destra, se crede nella possibilità di governare Roma. Se ci attacca livorosamente questo vuol dire che non vuole più governare la Capitale. Noi nel centrodestra ci crediamo ancora, a livello nazionale, vogliamo capire se ci si può credere anche a livello locale.
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Pubblicato
mercoledì 11 gennaio
nella categoria Blog.
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