ANCHE DA PERUGIA CONTRO IL GOVERNO MONTI

22 gen 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=tvF3mo7I0zc[/youtube] Con Stefania Verruso, segretaria regionale dell’Umbria, ho presentato ieri a Perugia la grande manifestazione del 4 febbraio a Roma contro il Governo Monti. Nel video, che fa riferimento all’incontro con i cronisti a margine della conferenza stampa, ho avuto modo di affrontare i maggiori temi di attualità del nostro Paese. In primis, il pacchetto liberalizzazioni approvato ieri dal governo, che credo che abbia fatto capire come Monti sembri uno che sta sulle nuvole: ieri ha detto che farà aumentare il Pil del 10 per cento, mentre si sono date botte da orbi alle categorie. Quando si è abituati a vivere nella bambagia non ci si rende conto di che popolo si governa e quale Paese si amministra. Sicuramente a Roma non sfileranno con noi banchieri, petrolieri, gli amministratori delle Ferrovie e delle Poste. Loro non li hanno toccati e questo è molto grave. Non si è capito che più delle categorie vanno smantellati i monopoli. Per quanto riguarda, invece, quello che sta succedendo al centrodestra, bisogna stare molto attenti, perché se litigano Silvio Berlusconi e Umberto Bossi arrivano i democristiani, e l’Italia si sfascia. La sinistra ha ottenuto, magari con l’aiutino del presidente della Repubblica, di far fuori Berlusconi che comunque ha guidato un governo mai  sfiduciato ed eletto dai cittadini. Noi non tifiamo per la rottura tra Pdl e Lega, al di là di simpatie o antipatie: noi vorremmo ricostruire l'alleanza di centrodestra, dove ognuno conterà in ragione dei consensi che saprà conquistare. Ma sarebbe terribile se questa alleanza si rompesse sulle macerie del governo Monti. Ecco perché con la manifestazione di Roma chiederemo a Silvio Berlusconi di staccare la spina al Governo perché non vogliamo vivere la Repubblica italiana di Germania. Vorremmo un Paese in cui il popolo decide chi governa, invece qui l'hanno deciso altri. Se lo avessero fatto i militari sarebbe stato un colpo di stato. Lo fanno le banche è si chiama governo tecnico. Dobbiamo, e vogliamo, riconquistare la sovranità popolare e quella monetaria, e la nazionalizzazione della moneta contro ogni forma di signoraggio. Questo governo ha finito di sfasciare gli italiani e i propri diritti, e vogliamo che ogni firma che andrà ad apporre il premier Monti in Europa passi per un referendum popolare: la ratifica di un Parlamento di nominati a noi non va bene. Tag:, , , , , , , , ,

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