Archivio della categoria ‘Comunicati stampa’

Per Expo Shanghai 2010 impegnata commissione Roma Capitale

29 set 2009

La giunta comunale di Roma ha rimediato ad un’altra brutta figura collezionata dall’amministrazione Veltroni: la Capitale è riuscita in extremis a garantirsi la partecipazione all’Expo Universale 2010 che si terrà a Shanghai e si sta lavorando a garantire alla città una degna vetrina.
Oggi abbiamo ascoltato in commissione il delegato del sindaco per la realizzazione dell’evento, on. Francesco Orsi, che ha illustrato lo sforzo della macchina comunale per recuperare il tempo perduto. Turismo e università e ricerca; ambiente e cultura; sport e alimentazione saranno le tematiche attorno alle quali Roma sarà presente a Shanghai con le sue eccellenze di settore nel padiglione che ospiterà la città dal 15 al 22 settembre del prossimo anno.
Orsi sta lavorando, su impulso del sindaco Alemanno e con la volontà di coinvolgere appieno la nostra commissione, per individuare i criteri di selezione della realtà capitolina nel territorio e nell’economia. La partecipazione della Capitale non si limiterà alla sola settimana di settembre, ma vedrà – nei sei mesi di durata dell’Expo – anche l’organizzazione di workshop, conferenze, incontri commerciali.

Francesco Storace, presidente commissione Roma Capitale

Regionali: Storace, soglia 4% è incostituzionale

24 set 2009

In merito all’ipotesi avanzata dal Pdl, con una proposta a prima firma del deputato Peppino Calderisi, di introdurre una soglia di sbarramento del 4% alle regionali, Francesco Storace commenta così:

L’incostituzionalità della proposta Calderisi in tema di ennesimo sbarramento, questa volta per le regioni e gli enti locali, è palese: la Costituzione prevede norme di principio da parte del Parlamento.
Calderisi si spinge a scrivere nella sua proposta che il 4 per cento è immediato e senza nemmeno leggi regionali di recepimento, quasi che fosse un decreto legge.
Di più: Calderisi impone alle regioni il proporzionale. Ma se una regione volesse autonomamente adottare il sistema elettorale maggioritario uninominale all’americana, del 4 per cento non resterebbe traccia.
Conclusione: lascino lavorare le regioni che già stanno facendo danni da sole.

Razzismo e legge Mancino

17 set 2009

Se un italiano guarda male uno straniero si grida al razzismo. Ma se un marocchino sgozza la figlia perché ama un italiano non c’è odio razziale? La legge Mancino non si applica all’assassino che viene da fuori?

Provinciali: stupidi gli strateghi laziali del Pdl

14 giu 2009

Lo so, le parolacce non si dicono, ma tutto sommato, stupidi non è proprio così grave se riferito agli strateghi del Pdl del Lazio. I personalismi stanno tutti lì, ed è facile dimostrarlo.
Tutti sanno che per La Destra non è proprio facile allearsi con costoro, visto che ce ne fanno di tutti i colori, senza alcun rispetto per la nostra voglia di non ammainare una bandiera.

A mezzogiorno si sono formalizzati gli apparentamenti per le amministrative di domenica prossima.

Nel Lazio si voterà per le province di Frosinone e Rieti e per una città come Guidonia, la terza della regione, dopo Roma e Latina.
A Guidonia La Destra ha conquistato con il suo candidato sindaco, Vittorio Messa, il 6% dei voti, il Pdl è fermo a quota 30, e con altre due liste civiche è arrivato al 36.
Dall’altra parte c’è una coalizione con un sindaco Udc sostenuto dal Pd, al 24%, l’Italia dei Valori di Di Pietro all’8 per cento, l’ex sindaco di sinistra Lippiello al 16%, e altre liste varie più vicine alla sinistra che al centrodestra.
A Frosinone, La Destra si è schierata con il Pdl sin dal primo turno. Lì siamo stati cercati, abbiamo ottenuto l’accettazione di obiettivi programmatici a partire dall’acqua pubblica, abbiamo preso il 2,92% e un consigliere già eletto.
A Rieti, dove abbiamo corso da soli, abbiamo portato a casa il 2,65% con il nostro candidato presidente Vittore Antonini.

Possiamo essere determinanti per battere le sinistre e anche a Rieti abbiamo accettato l’intesa per il secondo turno. L’Udc ha scelto di stare con la sinistra in entrambe le province e la battaglia sarà voto su voto. L’Udc ha fatto questa scelta perché doveva pagare la cambiale per i voti al suo candidato di Guidonia e preparare l’alleanza organica per le regionali del Lazio nel prossimo anno, quando scadrà finalmente il mandato fallimentare di Piero Marrazzo.

E che ti fanno i geni del Pdl laziale? Dicono no, per faide locali, ai voti de La Destra proprio a Guidonia. In una battaglia già complicata, vogliono perdere a tutti i costi, perché a nessun militante, elettore o simpatizzante di quel 6% che ci ha votato si potranno permettere di chiedere alcunché.
E’ una storia che abbiamo già vissuto lo scorso anno a Roma. Abbiamo dato gratis i nostri voti a quello che è poi diventato sindaco della Capitale. Senza apparentamenti, perché – si disse – “se non ci sta l’Udc non possiamo aprire a destra”. L’Udc ora li schiaffeggia.
Non fanno politica, ma esercitano solo rancori personali nei confronti dei nostri uomini e rischiano di perdere nella terza città del Lazio.
Problema loro a questo punto.

E così vogliono governare la regione Lazio il prossimo anno?
Quel 6% di Guidonia sarà un’ottima base di partenza per le elezioni regionali.
Quando l’Udc sarà a sinistra e loro non sapranno che pesci prendere.

P.s.: il sottosegretario Giro ha appena dichiarato che, visto il comportamento dell’Udc, è bene che il sindaco dia nomine a qualche centrista per recuperare voti…. Non ho parole. Appena Alemanno trova il nome, gli do’ anche la presidenza della commissione Roma Capitale. Non conta nulla e non so che farmene. Ho già dimostrato nella vita quali sono le cose che per me contano. Ma tutto questo è davvero senza senso.

Provinciali: Storace, Udc nel Lazio con il Pd, Alemanno rifletta

13 giu 2009

“E’ evidente che la scelta del partito di Casini di apparentarsi con il centrosinistra nel Lazio è propedeutica alle prossime regionali. Ed è altrettanto evidente l’errore di valutazione commesso dal Pdl nei confronti de La Destra e la colpa ricade anzitutto sul sindaco di Roma. Un anno fa lo portammo in Campidoglio senza apparentamento, perché condizionato da altri poteri e con l’alibi che senza l’Udc non poteva allearsi con noi al secondo turno, altrimenti sarebbe apparso troppo sbilanciato a destra…
Lo votammo lo stesso e lui vinse.

Un anno dopo, l’Udc ripaga il Pdl del Lazio con altri ceffoni. Incassa dal Pd il candidato sindaco a Guidonia, si apparenta al ballottaggio con quello Pd alle provinciali di Rieti e credo che stia per farlo anche per quelle di Frosinone.
Ovviamente chiedono il nostro aiuto. Come un anno fa.

Per carità, se i nostri dirigenti locali sono disponibili io non metto i bastoni tra le ruote. Mi chiedo solo se pensano di vincere così le prossime elezioni regionali…
Non si illudano sul nostro risultato alle Europee. Tutti sanno che il prossimo anno sarà una partita assolutamente diversa e che io intendo giocarmela spendendo tutto me stesso in favore della soluzione che reputerò più adatta con chi mi vorrà seguire.
Ma è bene che Alemanno cambi profondamente registro.
Troppa arroganza nei nostri confronti. Quando ci si dedica al piccolo cabotaggio, si dimenticano i grandi obiettivi. L’elettore se ne accorge e lo si paga nelle urne”.

Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio de La Destra.

Raid incendiario Casapound: Storace, cosa sta facendo Maroni?

5 giu 2009

BOLOGNA, 5 GIU – Ha denunciato che “è uno scandalo che si debba ancora rischiare la vita se non si è di sinistra” e ha chiesto spiegazioni al ministro dell’Interno Roberto Maroni per sapere “cosa stia facendo”. Così Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, ha commentato il raid incendiario avvenuto all’alba di ieri contro la sede del movimento di destra Casapound a Bologna.
“La tragedia sfiorata a Bologna è colpa di un clima creato ad arte contro la gioventù non conformista – ha detto Storace -. Da mesi denunciamo l’intolleranza dell’estrema sinistra nel silenzio generale e ci chiediamo che cosa stia facendo il ministro Maroni”. Poi ha espresso solidarietà a Casapound.

Rifiuti: Napoli; Storace, tessuto politico-sociale in cancrena

3 giu 2009

ROMA, 3 GIU – “Lo scandalo dei rifiuti in Campania che sta emergendo in queste ore dimostra che la politica in questa regione non è esente da colpe”, afferma il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, candidato alle Europee per la lista L’Autonomia nella circoscrizione meridionale, che aggiunge: “L’azione della magistratura merita tutto il nostro rispetto e restiamo in attesa degli sviluppi di questa inchiesta. Va tuttavia preso atto del fatto che, nonostante i sorrisi e le belle parole del potere istituzionale campano, il tessuto sociale e politico ha maturato negli ultimi anni una cancrena rimasta stranamente in embrione. Una vergogna – conclude il leader de La Destra – che non potrà non avere pesanti conseguenze sul fronte politico, se anche il gip Esposito parla di ‘logiche clientelari e scellerate’. Davvero una brutta pagina. L’ennesima in Campania”.


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