Archivio della categoria ‘News’

Sanità: Storace, buco Lazio è opera Giunta Marrazzo

12 mar 2010

“Il buco nei conti della sanità laziale? È opera di Piero Marrazzo e della sua giunta”. Lo ha detto oggi, a Viterbo, il leader de La Destra ed ex presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, rispondendo alle domande dei cronisti.
“Quando Marrazzo si è insediato – ha sostenuto – il debito ammontava a 4 miliardi di euro. Loro lo hanno fatto lievitare a 6 miliardi inserendo tra i debiti anche i 2 miliardi di credito che avevano con lo Stato e che poi hanno regolarmente incassato. Il primo anno di gestione – ha aggiunto – hanno accumulato 2 miliardi di disavanzo e altri 2 circa il secondo anno. Tanto che il governo presieduto da Romano Prodi li ha commissariati. Ecco come sono arrivati a 10 miliardi di debito”.
Secondo Storace, anche quando lui è arrivato in Regione ha trovato un grande debito lasciato in eredità dalla giunta di centrosinistra guidata da Piero Badaloni. “Io però – ha affermato – ho aperto nuovi ospedali, mentre loro sono riusciti solo a chiuderli”.
Infine, Storace si è detto “orgoglioso di quanto fatto dalla sua amministrazione per la sanità laziale” e ha aggiunto “che rifarebbe esattamente ciò che ha fatto durante il mandato”. (Ansa)

Regionali: Lazio; Storace, lista Pdl vittima agguato Bonino

12 mar 2010

Un clima creato ad arte, in primo luogo dalla candidata del centrosinistra Emma Bonino, sarebbe all’origine dell’esclusione della lista del Pdl a Roma e Provincia dalle regionali del Lazio. È quanto ha detto oggi a Viterbo il leader del La Destra, Francesco Storace, impegnato in un tour a sostegno del candidato alla presidenza della Provincia Marcello Meroi.
“È stato orchestrato un crescendo sulla presunta illegittimità delle liste – ha detto Storace – che ha avuto il suo culmine nello sciopero delle fame e della sete della Bonino. È stato un vero e proprio agguato che ha portato i giudici a sacrificare la democrazia in favore della forma”.
Secondo Storace, gli avvenimenti degli ultimi giorni “hanno concentrato l’attenzione della stampa su aspetti giuridici anzichè sui programmi. A tutto favore del Pd e del centrosinistra, che preferiscono vincere i ricorsi, al contrario di noi che vogliamo vincere le elezioni”.
Storace ha poi lanciato un appello ai candidati della lista de La Destra alle provinciali di Viterbo, esclusi dalla competizione perchè non hanno raccolto le firme necessarie. “Dovete battervi come se foste in corsa – li ha esortati – per far vincere Meroi a Viterbo e Renata Polverini alla Regione. Dobbiamo sconfiggere la Bonino, che ha una visione del mondo, della vita e della società completamente opposta alla nostra”. (Ansa)

Regionali: Storace, da Bonino sarà programma fasullo

12 mar 2010

“Quello della Bonino sarà un programma fasullo. Altrimenti dovrebbe scrivere che è per l’abrogazione del servizio sanitario nazionale, per la liberalizzazione della droga, per la negazione dei diritti di chi lavora, per il matrimonio tra omosessuali. Ma non scriverà queste cose in cui crede, perchè anche lei ha bisogno di mentire all’elettorato”. Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

Regionali: tour elettorale di Nello Musumeci in Puglia

12 mar 2010

Nello Musumeci sarà in Puglia per un giro elettorale in vista delle elezioni Regionali di fine mese.
Nel pomeriggio di sabato 13 marzo, accompagnato dal segretario
provinciale Enzo Balestra, sarà in provincia di Brindisi e in serata nel
capoluogo.
Domenica 14 marzo Musumeci parteciperà a Bari ad una convention della coalizione che si terrà all’Hotel Excelsior, cui prenderanno parte il segretario provinciale del partito, Daniele Milella, il candidato de La Destra
Pino Monaco a sostegno del candidato alla presidenza della Regione, Rocco
Palese.

Regionali: Storace; appello a elettori Pdl, li rappresenteremo noi

9 mar 2010

“Mi chiedo che va a fare la sinistra in piazza sabato, visto che è comunque grave che alle prossime Regionali non ci sia il Pdl”. Lo ha detto il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, incontrando a Roma i candidati del suo partito alle prossime elezioni Regionali del Lazio, e ha aggiunto: “La realtà è che il caos liste dimostra impietosamente che la politica è ormai orfana dei partiti, per questo siamo orgogliosi del nostro, de La Destra “.
“Giovedì, al Teatro Gianelli – ha concluso Storace – rivolgeremo un appello agli elettori del Pdl, per dirgli che ci saremo anche per rappresentare loro e vincere questa battaglia elettorale, nel segno della democrazia e della legalità”.

Regionali: Tar Lazio; ordinanza, Dl non si può applicare

9 mar 2010

Roma, 9 marzo – Inapplicabilità del dl sulle liste nel caso Pdl Roma. Questo il passaggio fondamentale dell’ordinanza del Tar del Lazio con la quale ieri i giudici hanno respinto le richieste del Pdl di sospendere la esclusione della lista dalle elezioni regionali nel Lazio.
Il Dl che si occupa delle modalità di presentazione delle liste – si legge nell’ordinanza di nove pagine – «non può trovare applicazione» al caso specifico giacchè la Regione Lazio, con una propria legge 13 gennaio 2005 ha adottato disposizioni in materia di elezioni «esercitando così la competenza legislativa ad essa attribuita dall’articolo 122 primo comma della Costituzione».
Da ciò il fatto che «a seguito della potestà legislativa regionale, le disposizioni adottate dal legislatore statale, anche se di carattere interpretativo, non possono trovare applicazione con riferimento alla materia disciplinata dalla legge regionale».
Altro passaggio dell’ordinanza del Tar è quello che fa riferimento alle modalità di presentazione delle liste elettorali. «Dalla documentazione acquisita in atti – si legge – e in particolare dalle dichiarazioni rese dai carabinieri presenti e verbalizzate dal comandante della Legione carabinieri Lazio-Servizi magistratura di Roma, si evince che al momento della scadenza delle ore 12, e della conseguente delimitazione dell’area di attesa, erano presenti per consegnare la documentazione prescritta solo quattro delegati di lista, tra i quali non figurava alcun delegato di parte ricorrente, e che solo dopo più di mezz’ora un delegato di parte ricorrente cercava di accedere alla predetta area, al fine di poter consegnare la lista e solo dopo le ore 12:30 veniva individuato all’interno dell’area di attesa un plico incustodito».
Secondo i giudici amministrativi «ai sensi della legge regionale, il competente Ufficio elettorale avrebbe comunque dovuto dichiarare non valida la lista di parte ricorrente in quanto depositata in ritardo e che, d’altro canto, parte ricorrente non allega in giudizio idonee giustificazioni del ritardo, peraltro già valutate negativamente dal medesimo ufficio elettorale su istanza di parte ricorrente».
Comunque, per il Tar, anche qualora «in via ipotetica» si volesse applicare il Dl «dagli atti risulta che il plico, che asseritamente conteneva la prescritta documentazione, alle ore 17 veniva prelevato da un delegato del Pdl, che poi si allontanava, e solo alle 19:30 la documentazione relativa alla presentazione della lista veniva consegnata da parte ricorrente agli uffici del Reparto dei carabinieri, che provvedeva ad acquisirla per il solo ‘mantenimentò».
La conclusione dei giudici è che «non vi è alcuna certezza, nè alcun principio di prova riguardo alle circostanze che il delegato del Pdl, che risulta aver fatto ingresso al tribunale alle 11:35 della mattina, fosse munito della prescritta documentazione e che il plico, rinvenuto nei pressi dell’Ufficio dopo le 12:30, contenesse la documentazione poi consegnata all’ufficio dei carabinieri alle 19:30». (Ansa)

Regionali: inchiesta Procura Cosenza su firme false 3 liste

9 mar 2010

Cosenza, 9 mar – La Procura di Cosenza ha aperto un’inchiesta sulla regolarità delle firme allegate alla documentazione presentata a sostegno di tre liste per le prossime elezioni Regionali nel collegio circoscrizionale cosentino, ipotizzando che alcune siano false.
Al momento non è stato reso noto di quali liste si tratta.
È stato l’Ufficio elettorale del Tribunale a trasmettere alla Procura le firme allegate alle tre liste. Queste ultime, comunque, al momento, sono state accettate perchè le firme che potrebbero essere false sarebbero un surplus rispetto al numero minimo previsto per l’accoglimento della presentazione.
L’inchiesta è coordinata dal procuratore di Cosenza, Dario Granieri, e dal sostituto Antonio Tridico. (ANSA)


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