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26 mag 2010

Order cheap flagyl online, Da tempo si parlava di “sopprimere” le Province, adesso, con la Finanziaria annunciata dal Consiglio dei Ministri, per non scontentare troppo la Lega, ne saranno abolite solo alcune al di sotto dei 220mila abitanti che non si trovano all’interno di Regioni a Statuto Speciale o al confine con Stati esteri.
Salve molte amministrazioni leghiste e fuori Rieti, flagyl no prescription, Generic flagyl, Ascoli Piceno, Matera, παραγγείλετε online flagyl, Ordering flagyl online, Massa e Carrara, Biella, Kansas KS Kans. , Goedkope flagyl apotheek, Fermo, Crotone, cheap flagyl pills, Buy flagyl without prescription, Isernia e Vibo Valentia.
 Nel centinaio di pagine presentate dal ministro Tremonti ci sono anche “congelamenti” agli stipendi degli statali, cheap generic flagyl, Flagyl without prescription, contrazioni nell’elargizione per le pensioni di invalidità e un maggior rigore della Spesa Pubblica.
E se Bossi dichiara ai suoi pronti ai sacrifici ed Epifani si prepara allo sciopero generale, Nebraska NE Nebr. , Flagyl pharmacy, per me è una finanziaria in salsa leghista. Basti pensare al numero ridicolo di provincie messe in discussione e alla mazzata su Roma capitale, Michigan MI Mich. . Køb billige flagyl, Il centro destra romano rifletta su un accerchiamento che pagheranno i cittadini.
I danni di Rutelli e Veltroni li pagheranno a suon di tasse locali, Minnesota MN Minn. . Il peso del Nord rischia di schiacciare Roma.

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UN CONSIGLIO A SILVIO

22 apr 2010
                               Voglio dare un consiglio a Silvio Berlusconi: attento, non concedere nulla a Fini. Altrimenti diventerai suo ostaggio. Come spiego a Libero, nell'intervista che vi propongo oggi, il rischio esiste e mi fa una certa tristezza vedere Fini fare il leader di un terzo degli ex An, un vero fallimento politico. Sia chiaro, nel Pdl ognuno ha il diritto di schierarsi come vuole, ma a questo punto si può dire che l'esperienza di An è davvero finita. Tutti gli ex colonnelli gli hanno voltato le spalle... e si ritrova con Granata e Bocchino, che brutta fine... LEGGI libero 22_04_10 - intervista a storace, silvio attento

SCHERZI A PARTE

21 apr 2010
      Sembra di stare su scherzi a parte. Chi non tollerava il dissenso interno ai partiti che ha guidato – Msi e An – lo supplica da Berlusconi. Chi considerava le correnti una metastasi, si appresta a formarne una nel Pdl. Chi all’ultimo congresso di An, quello dello scioglimento, giurava che bisognava togliersi dalla testa l’idea di formare una corrente di quelli che provenivano dallo stesso partito all’interno del Popolo della libertà, adesso fa esattamente il contrario. A me dei sondaggi che esaltano Fini – ne dispongono i maghi di Farefuturo – non frega assolutamente nulla. Ma interessa molto capire che succederà della politica di questo Paese attraverso il casino che il Presidente della Camera (!) sta creando nel partito di maggioranza relativa. Fini accusa Berlusconi di cedere alla Lega, che conta troppo. Se Fini non avesse partecipato nel 2008 al banchetto dei veti contro Udc e La Destra, oggi Bossi avrebbe molti meno deputati e senatori in Parlamento e potrebbe alzare la voce molto di meno. Sta sbagliando tutto Fini, sta distruggendo quello che ci aveva fatto credere di voler costruire. Ed è penoso lo spettacolo degli ex-An che firmano documenti contrapposti, a favore e contro il leader a cui tutto sommato devono le loro carriere. Ma è davvero senza prospettiva quella di chi, arrivato al vertice della Camera, anzichè estraniarsi dal prendere parte nel conflitto politico come si converrebbe alla terza carica dello Stato, diventa invece egli stesso parte, anzi particina. Ha fatto nominare centocinquanta parlamentari, gliene sono rimasti affianco una cinquantina. Difficile prevedere che succederà alla direzione del Pdl: so solo che la commedia – spero – deve finire. Qualunque eventuale, remoto rattoppo sarà peggiore del buco. Abbiano il coraggio che abbiamo avuto noi, quando denunciammo la prospettiva finiana fondando La Destra. La politica è sangue e merda e può capitare di non cogliere subito i successi. Ma unire i rancori non ha alcun senso politico. Separatevi, finchè siete in tempo.

LO SPEAKER

19 apr 2010
                     "Fini non farà lo strappo definitivo", perché "non ha l'ardire né gli arditi per farlo". A scriverlo è Marcello Veneziani, in un editoriale pubblicato oggi su Il Giornale (e che vi propongo). "I milioni di italiani che votavano Alleanza nazionale e che si riconoscevano nella destra cattolica o laica, liberale o conservatrice, nazionale e sociale - spiega Veneziani - a Fini rimproverano di non aver opposto, in questi anni, alcun argine a Bossi e alla Lega". Non solo. Il popolo di destra "gli rimprovera di non aver mai rappresentato il suo elettorato, la sua storia, la sua sensibilità, i suoi valori". E oggi gli chiede "di dare sostanza e prospettive a una destra di governo e non di lavorare contro il governo Berlusconi". Veneziani è convinto e convincente: è mancato un "vero leader della destra, capace di contenuti e strategia", "Fini era solo uno speaker", utile "per l'epoca dei comizi e non per quella del governo". Amen. LEGGI il giornale 19_04_10 - veneziani, fini resterà

TORNA OMNIBUS, PARLO DI REGIONALI

14 mar 2010
                omnibus-la7 Lunedì 15 marzo parteciperò su La7 alla trasmissione "Omnibus", che ha ripreso ad andare in onda dopo lo stop al provvedimento sulla par condicio che bloccava i talk show in questa parte conclusiva della campagna elettorale per le Regionali e le amministrative. L'appuntamento, in diretta, è a partire dalle ore 7,45 (e fino alle 9,15). La puntata affronterà il tema caldo delle prossime elezioni Regionali, farà il punto su come si stanno muovendo i partiti, sulla loro campagna elettorale, ma focalizzerà anche l'attenzione sulle due manifestazioni di piazza, quella che si è svolta ieri a Roma, organizzata dalla sinistra che ha riunito le sue diverse anime e quella in programma per il centrodestra il 20 marzo. Altro tema che sarà dibattuto nel corso della trasmissione sarà il cosiddetto 'guazzabuglio' giuridico, con i mille ricorsi presentati da molte liste inizialmente escluse, le sentenze del Tar, quelle del Consiglio di Stato. Una storia infinita che ha creato un polverone di polemiche, e non solo. Gli altri ospiti saranno Mario Staderini, segretario dei Radicali; il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza; Beatrice Lorenzin, deputata del Popolo della Libertà e portavoce del comitato elettorale di Renata Polverini; Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Partito democratico alla Camera. In collegamento esterno interverrà Matteo Salvini, eurodeputato della Lega Nord. Lunedì 15 marzo 2010 La7 Omnibus Diretta dalle ore 7,45

BOSSI RINGRAZIA FINI

4 gen 2010
                    sorpasso Il sorpasso della Lega Nord sul Popolo della Libertà alle prossime elezioni? E' una possibilità. A scriverlo oggi su Il Giornale è Marcello Veneziani (articolo che vi propongo) che spiega come una simile novità rappresenterebbe un chiaro "segnale di crisi del bipolarismo; la conclusione fatale grazie ai suicidi di Veltroni e Fini". Secondo Veneziani "Bossi ha acquistato con la malattia e il parlare stentato un tono quasi oracolare e sembra un Grande Vecchio, un Padrino, un Mandante della Politica". Fini, invece, "è scomparso, non esprime più i valori della destra nazionale e tradizionale". Così "la Lega oggi non ha più contrappesi e il centrodestra è più sbilanciato". E Veneziani consiglia: "E' partito per un lungo viaggio, il Gianfranco, verso il Paese che non c'è e voi...". LEGGI il giornale 04_01_10 - fini spinge la lega

STRONZATE

22 nov 2009
                          fini_g Io credo di essere molto diverso da Fini e non vorrei per questo essere giudicato uno stronzo da lui. Anche perché, diciamo, ci sarebbero svariati motivi per rivendicare reciprocità. Ad esempio, è discriminabile, per il presidente della Camera, anche il colore delle idee. Ma non è tempo di battute, bensì di politica. E a Fini, con il rispetto che lui non pratica davanti a bambini e a telecamere ma che si deve a una carica istituzionale, va detto quanto è pericolosa quella parolaccia. La parolaccia viene prima dello sganassone: il presidente della Camera, che un tempo invitava a riflettere sulle conseguenze di parole e azioni, si rende conto che da oggi ciascuno può prenderlo a triste esempio e regolarsi? L'italiano che protesta perché non gli danno la casa popolare o perché suo figlio non trova posto all'asilo, si merita quell'appellativo? Credo che abbia ragione Matteoli. Fini è altro rispetto alla sua storia. Non è un buon motivo per offendere. E' solo una stronzata.

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