Post taggati ‘bossi’

NO, ALEMANNO NON SI PUO’

15 mag 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AdihC1-_h-k&feature=youtu.be&fb_source=message[/youtube] In questi giorni ho pensato, a leggere i giornali, che si fossero tenute le elezioni a Roma e che non ci fosse stato permesso di presentare le liste. E lo dico per la serie di commenti scaturiti dall’ennesimo sondaggio che ha coinvolto il sindaco di Roma. Ora, se Alemanno è convinto di ricandidarsi è evidente che porta il suo partito al massacro. Non ritengo infatti, da parte nostra, che vi sia una sola possibilità di fare un’alleanza con Alemanno, e non lo dico solo perché siamo in opposizione in Campidoglio, ma perché Alemanno è stato il sindaco del monocolore. Si candidò nel 2008 quando i suoi “capi” erano Berlusconi Fini, Bossi. E chi è stato sindaco di un monocolore con quei personaggi, oggi è consapevole che quei personaggi non ci sono più. Mentre noi invece siamo rimasti. Ora Alemanno vorrebbe essere a capo di una coalizione, magari con l’Udc e con La Destra. Questo non è possibile, per un semplice dettaglio: sia noi che l’Udc, e a Roma abbiamo sempre avuto più voti dei centristi, abbiamo contrastato questa amministrazione. Ciò significa che in campagna elettorale, se la sinistra iniziasse ad attaccare Alemanno, noi dovremmo difenderlo sulle stesse cose per le quali lo abbiamo contrastato in Campidoglio in questi anni, mentre eravamo all’opposizione. Se per il sindaco, come per tutti, non si può governare solo col Pdl, lui ci deve aiutare a cercare un altro candidato per battere la sinistra. E’ inutile in questo senso parlare di primarie nel Pdl o nel centrodestra che vuole lui. Alemanno indichi la rosa di nomi su cui i partiti si confronteranno. Noi non possiamo fare la campagna elettorale con lui, perché siamo stati la sua opposizione. Senza contare, poi, la questione della legge elettorale: se il Pdl ne fa una con cui si vuole cancellare ogni presenza di destra, di conseguenza non potremmo sostenere un suo candidato. E’ un discorso che rientra nell’Abc della politica. Elementare.

LA DESTRA IN CAMPO

4 mag 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Sa9wVMxAQQ0[/youtube] Si conclude oggi una impegnativa e soddisfacente campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative alle quali sono chiamati molti Comuni italiani. Ho avuto modo di essere presente in moltissime regioni del nostro paese a sostegno dei candidati de La Destra, che scende in campo convinta di poter dire la sua in questa tornata elettorale. Se è vero che i sondaggi ci danno in ascesa, mi aspetto adesioni a valanga al nostro movimento. Ci stiamo preparando adeguatamente per la grande manifestazione del prossimo 9 giugno a Napoli; La Destra ha superato con grande dignità e forza i primi anni in cui ha dovuto subire l'artiglieria pesante di Berlusconi, Bossi e Fini: oggi in circolazione non c'è più nessuno dei tre con quella forza di prima. Il tempo ci sta dando ragione, e chissà che i risultati di queste amministrative non diano un'accelerazione verso il voto anticipato, chiudendo finalmente l'epoca dei tecnici che poi chiamano al governo chi prima ha assunto i loro figli, e impedendo quella riforma elettorale di cui tanto si parla, che negherebbe la formazione di un nuovo soggetto politico di destra da qui all'eternità. Ora dobbiamo attendere l'esito di queste amministrative, e poi potremo capire meglio il nostro futuro e quello dell'Italia. Cliccando sul link successivo sarà possibile leggere l'intervista a Il Secolo d'Italia Intervista Secolo d'Italia

STORACE A IL FATTO QUOTIDIANO, L’UNICA CERTEZZA SIAMO NOI

29 apr 2012
Oggi, dalle pagine de Il Fatto Quotidiano, nell'articolo a firma Fabrizio D'Esposito, si parla dei traguardi che La Destra sta raggiungendo nel Paese raccogliendo sempre più consensi tra gli elettori. La nostra politica coerente e un futuro che nel centrodestra punterebbe più al centro che a destra, non piace a molti che come noi non vogliono "morire democristiani". Qualcosa si muove e sta prendendo forma, ma per non mettere in imbarazzo nessuno non aggiungo ulteriori dettagli. Noi però ci siamo e attraiamo sempre più simpatie, se è vero pure che molti sondaggi ci danno quasi al 4%... Decisiva sarà la nuova legge elettorale, se mai si farà. A me Alfano ha detto che c'è solo il 30 per cento di possibilità di cambiarla. Diciamo che noi della Destra per molti ex An siamo come quel vecchio manifesto del Msi di Almirante: 'L'ultima speranza, l'unica certezza"'. D'altronde se prima la destra erano Berlusconi, Bossi e Fini, ora non c'è più nessuno dei tre. Cliccando sul link seguente sarà possibile leggere l'articolo de Il Fatto Quotidiano 2012042921546597

LOTTA ALLA CASTA, PROPOSTE CONCRETE

9 apr 2012
Nell'articolo pubblicato su Il Giornale ho modo di affrontare le ultime vicende di cronaca politica, la questione della Lega e della casta, proponendo le idee della nostra Destra capace di andare oltre certi malcostumi. In particolare mi soffermo sul terremoto che ha portato alle dimissioni di Bossi, non è un santo, seppure sembra che lo stiano tutti canonizzando per questa che è una parentopoli del nord. Contro questa prassi politica intollerabile dobbiamo impegnarci e offrire proposte di cambiamento serie e concrete: è arrivata l'ora di dire basta al parentado in politica e nelle istituzioni; e poi c'è da fare chiarezza sui rimborsi elettorali, che devono essere per tutti e non solo per qualcuno. Magari intervenendo anche sugli stipendi degli onorevoli, che vanno dimezzati, e sui mandati parlamentari, troppo lunghi, e sulle case che i partiti devono affittare, non comprare. Proposte concrete, alcune delle quali già hanno fatto capolino in Regione, dove ad esempio i parenti dei politici non possono entrare nei consigli di amministrazione, per iniziativa de La Destra. Cliccando sul link successivo sarà possibile leggere l'articolo in versione integrale. Il Giornale

ANCHE DA PERUGIA CONTRO IL GOVERNO MONTI

22 gen 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=tvF3mo7I0zc[/youtube] Con Stefania Verruso, segretaria regionale dell’Umbria, ho presentato ieri a Perugia la grande manifestazione del 4 febbraio a Roma contro il Governo Monti. Nel video, che fa riferimento all’incontro con i cronisti a margine della conferenza stampa, ho avuto modo di affrontare i maggiori temi di attualità del nostro Paese. In primis, il pacchetto liberalizzazioni approvato ieri dal governo, che credo che abbia fatto capire come Monti sembri uno che sta sulle nuvole: ieri ha detto che farà aumentare il Pil del 10 per cento, mentre si sono date botte da orbi alle categorie. Quando si è abituati a vivere nella bambagia non ci si rende conto di che popolo si governa e quale Paese si amministra. Sicuramente a Roma non sfileranno con noi banchieri, petrolieri, gli amministratori delle Ferrovie e delle Poste. Loro non li hanno toccati e questo è molto grave. Non si è capito che più delle categorie vanno smantellati i monopoli. Per quanto riguarda, invece, quello che sta succedendo al centrodestra, bisogna stare molto attenti, perché se litigano Silvio Berlusconi e Umberto Bossi arrivano i democristiani, e l’Italia si sfascia. La sinistra ha ottenuto, magari con l’aiutino del presidente della Repubblica, di far fuori Berlusconi che comunque ha guidato un governo mai  sfiduciato ed eletto dai cittadini. Noi non tifiamo per la rottura tra Pdl e Lega, al di là di simpatie o antipatie: noi vorremmo ricostruire l'alleanza di centrodestra, dove ognuno conterà in ragione dei consensi che saprà conquistare. Ma sarebbe terribile se questa alleanza si rompesse sulle macerie del governo Monti. Ecco perché con la manifestazione di Roma chiederemo a Silvio Berlusconi di staccare la spina al Governo perché non vogliamo vivere la Repubblica italiana di Germania. Vorremmo un Paese in cui il popolo decide chi governa, invece qui l'hanno deciso altri. Se lo avessero fatto i militari sarebbe stato un colpo di stato. Lo fanno le banche è si chiama governo tecnico. Dobbiamo, e vogliamo, riconquistare la sovranità popolare e quella monetaria, e la nazionalizzazione della moneta contro ogni forma di signoraggio. Questo governo ha finito di sfasciare gli italiani e i propri diritti, e vogliamo che ogni firma che andrà ad apporre il premier Monti in Europa passi per un referendum popolare: la ratifica di un Parlamento di nominati a noi non va bene.

ELIGIO E TROTA

19 ott 2011
Povero Umbertone, che tanti anni dopo gli tocca tornare a farsi paladino antifascista.... Tutto sommato fa sorridere questa impennata celodurista - in verità tutta da dimostrare - nei confronti di chi viene da destra. Anche perché se li respinge tutti, resta senza movimento.... Adesso, nella crociata contro Tosi, sindaco di Verona, e altri come lui, il leader della lega tira in ballo i fascisti, An, La Destra, in una confusa "spiegazione" di quello che accade a casa sua. Si dice che gliel'abbiano suggerita quelli del cerchio magico, quelli stretti stretti, i trotisti di Renzo (l'amato figliolo, e ci mancherebbe). I guai leghisti derivano, affermano, da infiltrazioni da destra nel partito. Quindi, chi e' di destra e sta li' e' una specie di infiltrato, uno spione, una canaglia. Bene, vorrà dire che faranno meglio a sloggiare e a tornare alla casa madre. Anche perché a Umbertone stanno passando informazioni sballate. A partire da quella su un tale per il quale sarebbe stato imbastito una specie di processo nella solita federazione di Varese. Si chiama Eligio Castoldi, gli epurati dalla federazione locale stavano indagando su di lui e gli 007 in maniche di camicia verde avevano scoperto che si trattava di un pericoloso estremista appartenuto - leggo sui giornali - "alla Destra di Storace". Confermo che si tratta di un soggetto da cui guardarsi bene. E' talmente pericoloso che deve aver distrutto lo schedario del nostro movimento perche' di costui non esiste traccia tra i nostri iscritti degli anni scorsi. Oppure, piu' semplicemente, Bossi l'hanno fatto fesso, hanno inventato la manovra di quelli che poi ha cacciato e tra poco apparirà il cartello "sei su scherzi a parte". Ma una sculacciata a tuo figlio, Umberto, quando gliela dai? Si accontenti dello stipendio regionale e non rompa le palle. Che la politica e' una cosa seria, molto, per lasciarla fare ai bambini viziati. Spiegagli, ad esempio, che senza i nostri voti, Roberto Cota non sarebbe mai diventato governatore del Piemonte. Come si dice grazie dalle vostre parti?

ABOLITE LE PROVINCE

26 giu 2011

Queste mattina, intervistato da "Il Giornale di Vicenza", ho ribadito la posizione de La Destra sull'abolizione delle Province. "I soldi ci sono e si buttano. Ma vanno spesi meglio a favore del sociale. Qualche esempio? Le Province. Per queste si spendono quasi 15 miliardi di euro. Si dovrebbero abolire e definire così interventi concreti a favore di giovani coppie italiane, per dar la possibilità anche a chi è precario di avere una casa di proprietà e costruirsi una famiglia. Ma il problema è che la Lega non vuole toccare le Province. E poi, qui a Vicenza, è anche al governo..... Figuriamoci. Storace, la Lega vuole trasferire i ministeri al nord. Che ne dice? Dico alla romana è una "frescaccia". La Lega ha un merito: ha fatto capire l'importanza del federalismo. Cioè, il potere va avvicinato al territorio. Ma trasferire i ministeri significa traslocare un ufficio e non cambiare gestione. E' il contrario del federalismo perchè la gestione centralista resta: a Roma o a Monza che sia. Lei sostiene che prima si debbano aiutare gli italiani e poi gli stranieri. Come la Lega. Nelle liste per ottenere una casa popolare o per un posto al nido, è innegabile, ci sono prima gli stranieri. E' un'ingiustizia sociale. Questo Governo deve capire che serve essere sociale e non vuol dire essere di sinistra. Un esempio concreto? Il mutuo sociale: un fondo destinato alle giovani coppie. Si devono trovare i soldi eliminando, per esempio, le Province, e tornare a dare diritti e qualche soldo in più agli italiani. Ma la Lega non molla sulle Province. Che rapporto ha con la Lega? Sempre meglio Bossi che Bersani. Abbiamo dato vita a La Destra e questo è già un valore di per sè. L'abbiamo fatto in un momento in cui il centrodestra ha bisogno di qualcuno che ricordi i valori - fede, memoria, libertà - in cui credere. A questo serviamo noi. Siamo piccoli, ma cresceremo. E con il PDL? Abbiamo un'alleanza di carattere generale. E' un partito un po' strano: non è sufficiente fare un accordo con Berlusconi per poi esportarlo in tutta Italia. Ci stiamo lavorando perchè non vogliamo che vinca la sinistra. Roberto Cota, per esempio, è presidente del Piemonte grazie ai nostri voti. Qui a Vicenza c'è un sindaco di sinistra perchè allora non hanno voluto i nostri voti. Allora che strategie per le prossime amministrative? Si corre da soli? Credo al bipolarismo. L'ideale è lavorare ad un'alleanza che ha i caratteri della rappresentatività. E con Fli? Alle ultime amministrative si è visto che abbiamo più voti di Futuro e Libertà. Abbiamo vinto noi. E se cito Fini? Mi viene una grande rabbia. Ha gabbato la comunità: non è stato un uomo di destra, ma stava a destra perchè gli faceva comodo. Altro che uomini come Grumolato, a cui è intitolata la sede de La Destra qui. A Roma il raccordo, dopo molte polemiche, non è stato messo a pagamento. E' una battaglia che si dovrebbe fare pure in Veneto per viaggiare da Venezia a Verona gratis? Questa è una domanda leghista, di chi, cioè, non sa a cosa serve il raccordo: non per andare da Roma a Frosinone, ma serve ai romani per circolare in città ed è giusto sia gratis. Il sindaco di Vicenza Achille Variati ha concesso al consolato brasiliano dei locali comunali per una loro iniziativa. Che ne pensa? Che sciagurato - e sorride -. Vicenza ogni tanto fa di queste stranezze, come il caso del giovane che voleva sposare la marocchina.... Il Brasile ci ha fatto uno sgarbo incredibile. Certo, non puoi cacciare i brasiliani, ma far loro favori è eccessivo. Da Il Giornale di Vicenza