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STASERA DIRETTA A ROMAUNO (CANALE 860 SKY)

23 ott 2009

                    romauno

Questa sera, in diretta a partire dalle ore 21 e fino alle 22,30, sarò ospite della trasmissione di approfondimento dell’emittente televisiva romana RomaUno, “Metropolis”.
In studio, insieme a me, ci saranno Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma e Giuseppe Lobefaro, consigliere della Provincia di Roma del Pd. In collegamento esterno, poi, è previsto l’intervento del segretario generale della Cgil di Roma e del lazio, Claudio Di Berardino.
A coordinare il dibattito sarà la giornalista Ileana Linari.
Temi della puntata: la sicurezza nella Capitale, la questione lavavetri, il fenomeno dei writers, la regolamentazione dei cortei nelle vie centro e altro ancora.
Vi invito a seguire la trasmissione e magari a intervenire telefonicamente.
“Metropolis” sarà visibile sul canale 860 di Sky, al canale 31 analogico e sul sito web www.romauno.tv.

Venerdì 23 ottobre 2009
RomaUno
Metropolis
Ore 21 (fino alle ore 22,30)
Diretta
Canale analogico 31; canale 860 di Sky; sito web di RomaUno

SCHEDA TRASMISSIONE
Metropolis

Politica, cronaca, attualità… Da tre anni “Metropolis” è il settimanale di approfondimento giornalistico di RomaUno. Ogni venerdì in diretta, in prima serata, il tema della settimana viene discusso con politici, amministratori ed esperti presenti in studio. Collegamenti con troupe esterne in giro per la città e linee aperte ai telespettatori che possono dire la loro opinione al telefono, “senza filtri”, o inviando un sms. Un programma curato e condotto da Ileana Linari, con la collaborazione della redazione del Telegiornale.

Link per seguire la diretta sul web:  http://www.romauno.tv/page.aspx?ln=it&id=34

UNA TASSA SULLA TASSA

14 ott 2009

         tasse

Una tassa sulla tassa quella istituita dal Comune di Roma che, nel 2003, primo comune italiano a farlo, ha sostituito la Ta.r.s.u., Tariffa per lo smaltimento sui rifiuti solidi urbani, con la Ta.Ri., la Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, dovuta da chi occupa e conduce locali esistenti nel territorio comunale e voluta per redistribuire i costi di raccolta e smaltimento sulla base della quantità di rifiuti effettivamente prodotta.

Una tassa sulla tassa perché la tariffa applicata, richiesta e riscossa è assoggettata a Iva.
Ora, però, arriva la pronuncia della Corte Costituzionale, che nella motivazione della sentenza n. 238/2009 qualifica le tariffe per i rifiuti, indipendentemente dal nomen iuris alle stesse attribuito, quale tributi, escludendone l’assoggettamento all’Iva, “perché non rappresentano un servizio dovuto a contratto ma una tassa che, di per sé, non si qualifica mai come corrispettivo di un servizio”.

La logica conseguenza è che adesso i contribuenti sono legittimati a richiedere al Comune di Roma la restituzione delle somme indebitamente versate a titolo di imposta sul valore aggiunto (l’Iva, appunto) sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani e sulla tariffa dei rifiuti, fatti salvi gli effetti dell’intervenuta prescrizione del diritto alla restituzione.

Il rischio, per il Campidoglio, è che in assenza di idonei atti che prevedano un piano di restituzione delle somme già percepite a titolo di aliquota Iva, si determinerebbe un  rilevante contenzioso tra il cittadino-utente, legittimato attivo, e il Comune di Roma e l’Ama Spa – a cui è stata affidata la gestione della Ta.Ri. – legittimati passivi, con notevole aggravio di costi e oneri a carico del Comune, in caso di soccombenza.

Il problema da risolvere sta nel fatto che l’Ama, in data 9 settembre 2009, ha comunicato ufficialmente di essere tenuta, al pari degli altri operatori dei Comuni in cui è stata istituita la Tariffa rifiuti in sostituzione della Ta.r.s.u., a proseguire la fatturazione con Iva in assenza di novità legislative e interpretative da parte dell’Agenzia delle Entrate.
E questo nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, in quanto azienda ambientale obbligata all’applicazione dell’Iva in base a interpretazioni ufficiali fornite dalla stessa Agenzia.

Ecco perché ho presentato una mozione in Consiglio comunale con la quale impegno il sindaco, la Giunta e l’assessore competente ad attuare, nel più breve tempo possibile, una serie di iniziative.
Innanzitutto attivare gli uffici competenti per verificare l’ammontare del debito fuori bilancio dell’Amministrazione verso i cittadini, derivante dalla percezione dell’aliquota Iva applicata sulla Ta.r.s.u. e sulla Ta.Ri., prevedendo allo stesso tempo gli strumenti finanziari per far fronte a tale debito.
Strutturare, poi, con idonei atti e procedure, al fine di non gravare eccessivamente sul bilancio Comune di Roma, un piano di restituzione delle somme percepite per l’applicazione dell’aliquota Iva sulla Ta.r.s.u. e sulla Ta.Ri, che consenta la detrazione delle suddette somme dalla tariffa da versare per gli anni successivi, fino all’integrale restituzione.

Ma c’è di più. E’ necessario avviare anche una campagna di informazione e di pubblicizzazione verso i cittadini che possono richiedere la restituzione delle somme versate al riguardo e attivare, infine, presso i Municipi e l’Ama la distribuzione della modulistica necessaria per la richiesta di restituzione, rendendo la stessa disponibile anche online sul sito istituzionale del Comune di Roma. 

Mi auguro che il sindaco Alemanno accolga con favore la mia mozione, nella consapevolezza che il cittadino ha diritto di essere tutelato e salvaguardato da eventuali abusi perpetrati a suo danno. E’ il mio impegno politico, è quello de La Destra.

LEGGI IL TESTO Mozione T.A.R.S.U.

DA D’ALEMA AL CAMPIDOGLIO

6 lug 2009

 dalema

di Francesco Storace 

Alla fine si è scoperto chi c’è dietro la misteriosa Fondazione Roma mediterranea voluta dal sindaco Alemanno. E’ una storia che abbiamo già trattato in precedenti post, ma mai avremmo potuto immaginare quello che abbiamo scoperto.

La Mercantile Bridge Limited, la società con cui il Comune vuole fare la fondazione, è stata costituita a Londra il 12 maggio, ovvero appena 24 ore prima dell’approvazione della delibera in giunta comunale. La lettera di adesione ad un’iniziativa che nessun cittadino conosceva è firmata, su una carta intestata assolutamente incerta e partita da Roma e non da Londra, dal noto, notissimo Vincenzo De Bustis, la cui storia finanziaria non è proprio esaltante.
E’ un personaggio trasversale, etichettato da Maurizio Gasparri come sodale di Massimo D’Alema nelle sfortunate imprese della Banca 121 in Puglia, finita al centro – a detta dell’allora ministro delle Comunicazioni – di un’indagine a causa di titoli venduti al pubblico, rivelatisi privi di garanzie.

Oppure basta leggere Marco Travaglio sulle varie disavventure politico finanziarie di questo nostro Paese: “O come quella di Vincenzo De Bustis, potente dirigente bancario della Montepaschi amicissimo di D’Alema, d’intesa con il quale cerca di incorporare nella Montepaschi la Banca del Salento. Lo scopo è quello di dare alla già consistente Montepaschi liquidità sufficiente per scalare la Banca nazionale del lavoro, creando un potentissimo polo bancario dalemiano. L’operazione fallisce perché De Bustis è travolto dalle inchieste giudiziarie sui prodotti finanziari ad alto rischio spacciati per sicuri ai clienti della Banca del Salento, e portatori invece di rovina per centinaia di famiglie”.

Si legge su Libero Mercato, ancora rintracciabile nella rete: “Sotto la sua gestione di 121 e poi MPS vennero alla luce prodotti creativi quali di My Way e 4You… che ancora oggi sono ricordati come prodotti spazzatura…
De Bustis fu allora indagato per capire il suo ruolo in questi prodotti, e allora i giornali parlarono anche di possibili dimissioni dalla Deutsche bank.
Ma la banca Tedesca e quindi De Bustis furono pesantemente coinvolti anche in occasione del fallimento della Parmalat: la banca tedesca, oltre che con report di copertura sul titolo di Collecchio non ha spiegato come mai a crisi di Parmalat già aperta l’istituto di credito salì improvvisamente al 5% del capitale della Parmalat. Salvo poi tornare sotto il 2% pochi giorni prima di Natale. Alcuni si domandarono (compresa la magistratura di allora) se la banca aprì posizioni al ribasso avendo notizie sul possibile dissesto (ma a onor del vero…non si trovò nulla).
Quando la situazione a Siena cominciò a scottare “fu posizionato” (da qualcuno o fu bravo lui?) presso la Deutsche bank.
Non parliamo poi di Ricucci, il finanziere che fece nomi forti legando il nome di De Bustis alla massoneria”.

Infine. La trasmissione di Raitre, Report, si è recentemente scusata con De Bustis con questa nota: “Nella puntata del 5 novembre dedicata agli interventi di sostegno a famiglie e imprese avevamo detto che l’ing. Vincenzo De Bustis, ex direttore di Banca del Salento, era stato condannato per cause legate alla truffa di 90mila risparmiatori. Non è così. De Bustis ha avuto un decreto penale di condanna per truffa contrattuale al quale si è opposto e quindi c’è un processo in corso. De Bustis comunque è uscito da Deutsche Bank lo scorso ottobre. Ci scusiamo davvero”.
Splendida carriera. Ora l’ha scoperto il Campidoglio…

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VIGILI AGGREDITI, ROM COCCOLATI: QUANDO FINIRA’?

29 giu 2009

                           polizia-municipale

di Francesco Storace 

A  Roma i vigili sono aggrediti, i rom sono coccolati. Ed è gravissimo che l’episodio accaduto ieri – trecento rom a caccia di 8 agenti della polizia municipale, solo perché impegnati nella lotta all’abusivismo nei mercati – diventi appena un episodio di cronaca da relegare in qualche trafiletto e non solleciti l’indignazione più forte dell’amministrazione capitolina e un’autentica svolta che porti, finalmente e definitivamente, a schierarsi dalla parte di chi garantisce sicurezza e rispetto della legge e non ad adoperarsi per un’integrazione fasulla rivolta a chi non mostra di meritarla.

Domani presenterò una dettagliata interrogazione al sindaco per denunciare che già il mese scorso, nello stesso mercato, c’era stata una violenta contestazione ai vigili urbani da parte di appartenenti ai centri sociali di zona che avevano insultato pesantemente la polizia municipale a difesa dell’illegalità presente nel mercato di Porta Portese est.
Nell’interrogazione elencherò una serie di episodi di violenza subiti dai vigili di Roma da parte di italiani e stranieri e davvero non c’è bisogno di cincischiare con le comunità rom, come se non bastassero i delinquenti di casa nostra.

Vogliamo sapere di ogni episodio quali sono state le conseguenze giudiziarie, perché si ha la sensazione di un lassismo assolutamente disdicevole, che disarma moralmente chi deve essere invece sostenuto nel suo presidio quotidiano a tutela della legge e dei cittadini onesti.
I cittadini sono esasperati e attendono azioni concrete e non parole vuote.

LEGGI interrogazione-vigili-aggrediti

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POTREI LASCIARE LA DESTRA

16 giu 2009

                             storace

Lasciare La Destra? Forse, “lo discuteremo al Comitato Centrale il 4 e 5 luglio a Pomezia. Ma una cosa è certa. non ripeterò l’errore che ho rimproverato per anni a Fini, dire cioè in anticipo quello che farò”.
A parlare è Francesco Storace, in un’intervista pubblicata oggi su Il Tempo, a firma di Paolo Zappitelli (articolo che vi proponiamo).
Il risultato ottenuto alle Europee “è stato deludente”, ma va messo in conto che “è mancato il trasferimento del voto ottenuto alle amministrative” al serbatoio europeo. E poi l’alleanza che ha dato vita alla lista L’Autonomia, un’operazione troppo frettolosa.
Ora Storace guarda avanti, “sto ritrovando – dice – molta più spinta adesso che prima delle elezioni”. E il prossimo anno nel Lazio si voterà per le regionali, può darsi che Storace…

LEGGI il-tempo-16_06_09-storace-posso-lasciare-la-destra

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CAOS CAMPIDOGLIO: LA REPUBBLICA INTERVISTA STORACE

                          la-repubblica

Caso Castiglione in Campidoglio. L’assessore capitolino al Bilancio si è dimesso o no? A sollevare la questione è stato il capogruppo de La Destra al Comune di Roma, Francesco Storace, che ha posto il problema in apertura del consiglio di ieri.
In un’intervista a Paolo Boccacci, de la Repubblica (che vi proponiamo) spiega perché. E chissà se qualche parlamentare del Pdl conosce la storia…

LEGGI repubblica-roma-16_06_09-intervista-a-storace-a-roma-una-super-giunta

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Roma: Storace, Alemanno esaltava il fascismo, ora lo rinnega

4 giu 2009

Roma, 4 giu. – (Adnkronos) – “Per Alemanno il regime fascista si riempì la bocca. C’è da chiedersi se chi lo ha esaltato fino a ieri mattina, salvo poi scoprirne gli orrori una volta diventato sindaco, non si sia invece riempito le tasche. È veramente stupefacente questa continua smemoratezza del sindaco di Roma”. Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

UN GETTONE PER IL PAPA…?

6 mar 2009

     papa

di Francesco Storace

Mai distrarsi in politica, che si rischia di veder passare sotto il naso cose incredibili.
Lunedì prossimo verrà il Papa in Campidoglio. E’ un evento molto bello, perché rappresenta il legame sempre più solido tra la città eterna e la Chiesa cattolica. Un evento da vivere con onore ed emozione.
Ne parlo perché la conferenza dei capigruppo in Campidoglio ha stabilito all’unanimità – e ho concordato – che il tutto coincidesse con una seduta del Consiglio comunale, al fine di consentire ai lavoratori dipendenti che sono stati eletti di poter usufruire di un permesso dal posto di lavoro per potervi partecipare.
Ma quel che trovo inaccettabile è che, in una “seduta” nella quale giustamente non si potrà intervenire come in quelle consuete, ma solo ascoltare i discorsi ufficiali, si debba essere pagati.
Ho appreso che i consiglieri presenti si vedranno corrisposto il gettone di presenza, più di cento euro, per il solo fatto di esserci…

Ho chiesto al presidente del Consiglio comunale, Marco Pomarici, di evitare che si precipiti nel ridicolo e comunque di convocare con immediatezza una nuova riunione dei capigruppo, per decidere che chi partecipa alla seduta deve essere onorato per il solo fatto di esserci.
E ho scritto che il gettone di presenza che mi riguarda se lo tengano nelle casse del Campidoglio.

Molti cittadini romani pagherebbero per essere presenti ad una cerimonia
ad ascoltare il Papa, sarebbe beffardo che ad essere pagati fossero i rappresentanti di quei cittadini…

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