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Domenica 14 marzo, Storace in provincia di Latina

13 mar 2010

Agenda di domenica 14 marzo 2010

Sermoneta
Ore  9.30 - Partecipazione alla funzione religiosa presso l’Abbazia di Valvisciolo

Cori
Ore 11
 - Appuntamento con la società civile nella piazza principale, dove sarà allestito anche un gazebo informativo

San Felice Circeo
Ore 13.30
 - Incontro conviviale presso il ristorante “Giovannino” con una delegazione di pescatori della zona e i consiglieri comunali locali, in procinto di aderire a La Destra

Borgo Hermada – Terracina
Ore 15.30
 - Incontro con la società civile presso l’agriturismo “Primerio”, in via Capo dei Bufali (Traversa Migliara 58)

Monte San Biagio
Ore 17
 - Incontro con l’elettorato cittadino presso il “Bar dei Platani”

Camposoriano
Ore 18
- Incontro con il direttivo “No Parco” per discutere delle problematiche inerenti la zona, sottoposta a stretti vincoli del Parco Nazionale del Circeo;
ore 19 - Appuntamento con elettori e simpatizzanti alla trattoria “Camposoriano”

Maenza
Ore 21.30
 - Incontro conviviale con l’elettorato locale presso il ristorante “La Farneta”, nell’omonima località

Sabato 27 febbraio, Storace a Latina e Terracina

26 feb 2010

Sabato 27 febbraio sarò in provincia di Latina.
Questo il programma:

Latina
Ore 10 – Incontro con imprenditori locali, presso B.go Bainzizza;
Ore 11:30 – Conferenza stampa presso la sede della Federazione di Latina, in piazza Pio VI, per la presentazione dei candidati locali de La Destra;
Ore 13:30 – Incontro conviviale;
Ore 15:30 – Incontro pubblico presso B.go Sabotino.

Sabaudia
Ore 18 – Incontro con imprenditori locali.

Terracina
Ore 19 – Incontro pubblico presso “Villa Tommasini” per un dibattito sul tema viabilità e in particolare sul “corridoio tirrenico”.

Sabato 13 febbraio, Storace presenta sua candidatura a Latina

12 feb 2010

Sabato 13 febbraio, sarò a Latina, San Felice Circeo e Priverno per la campagna elettorale per le Regionali del Lazio.
Questo il programma:

Ore 12 Latina - Incontro pubblico presso la sede provinciale de La Destra, in piazza Pio VI;
Ore 12,30 Latina – Presso il Comune, nell’ufficio del sindaco Vincenzo Zaccheo, sarà depositata ufficialmente la firma per la mia candidatura alla carica di consigliere regionale, nella lista de La Destra, in appoggio alla candidata alla Presidenza della Regione Lazio Renata Polverini;
Ore 14,30 San Felice Circeo - Incontro conviviale con amministratori locali ed esponenti dell’imprenditoria del Circeo;
Ore 15,30 San Felice Circeo – Visita al Centro Anziani “La Cona”;
Ore 16,30 San Felice Circeo – Incontro con una delegazione della Cooperativa Pescatori del Circeo guidata dal presidente Fabio Sala. A seguire, incontro con rappresentanti del mondo agricolo. Presso il ristorante “Giovannino”, in località La Cona;
Ore 18 Priverno – Partecipazione a un convegno organizzato per la riapertura dell’ospedale cittadino. Saranno presenti amministratori locali e la candidata locale de La Destra Anita Pirri;
Ore 20,30 Priverno - Incontro conviviale.

PD FUORI DI TESTA

29 dic 2009
http://www.dailymotion.com/videox382ib

Bersani non potrà fare proprio nulla. Il suo partito è immobilizzato da Di Pietro all’esterno e da Veltroni e Franceschini all’interno, con D’Alema a fare da regista in una fiction terribile: un partito fuori di testa, potremmo dire, visto il baccano che succede per le regionali.
Altro che riforme…

In Puglia sono squassati dal caso Vendola. Pur di prostituirsi ad un’alleanza con l’Udc, il partito democratico tenta di sacrificare il governatore uscente.
Il che non sarebbe proprio un male per la Regione; il problema è che vogliono sostituirlo con quel sindaco di Bari, Emiliano, che è senza pari quanto ad arroganza e a pretesa di dettare condizioni. Che poi si debba gettare all’aria l’amministrazione del capoluogo di regione a loro poco interessa. L’importante è attrarre Casini. Senza e con minuscola…

Nel Lazio, se possibile, stanno ancora peggio. Devastati dal caso Marrazzo, il presidente che amministrava tra una sniffata e l’altra di cocaina, non riescono neppure a sedersi a tavola con uno straccio di coalizione. A Roma il senatore Pedica, dell’Italia dei Valori, li sta facendo impazzire. Il che non ci dispiace. Pedica raggiungerebbe il massimo delle nostre simpatie se dicesse anche la verità.
Pur di attaccare Renata Polverini, ieri se ne è uscito “accusandola” addirittura di aver fatto parte del mio staff di segreteria. Purtroppo, non ho avuto con me una persona di quel valore, caro Pedica. Ma chi è abituato a scodinzolare attorno ai sospiri di Di Pietro non può dire altro.

Per il Pd i problemi non sono finiti. E’ al crepuscolo anche la stagione di Bassolino e quella di Loiero, Soru è già stato cacciato dagli elettori, Del Turco è finito in gattabuia per una storia di tangenti.

Il povero Bersani dovrà faticare parecchio per ritrovare la bussola. Dentro casa ha Baffino che gli sega il ramo dell’albero dov’è seduto, mentre Franceschini e Veltroni non hanno ancora digerito la sconfitta congressuale.

E’ un Paese che non ha riferimenti nell’opposizione e che se ha ancora una maggioranza è perché c’è Berlusconi a frenare i bollori dei suoi. Per La Destra può essere una grande occasione, quella delle regionali. A patto che la si sappia giocare con intelligenza politica.

CICLONE VENDOLA

27 dic 2009

          vendola

In Puglia il Pd rischia di farsi molto male. Il presidente Vendola, nonostante tutto quello che ha combinato, non accetta di farsi da parte e sta sobillando una rivolta che ha del clamoroso. Insomma, di fronte ai movimenti d’apparato favorevoli a cacciarlo per insediare al suo posto il sindaco di Bari, Emiliano, ha scatenato in queste ore una mobilitazione diretta contro quello che dovrebbe farlo votare: Pierluigi Bersani.

E’ uno spettacolo, quello che si vede nella rete. I sostenitori di Vendola hanno letteralmente invaso la pagina facebook del segretario del Partito democratico e gliene dicono di tutti i colori.
Tra i commenti più coloriti quelli che ricordano una recente frase di Emiliano: “Se mi candido, mi devono sputare in un occhio”. Pare di capire che la saliva rossa sia pronta.

Eccone solo alcuni…
Scrive Lia Caldarola: “Bersani, ma che stai combinando in Puglia? Per pietà, per favore, per quello che vuoi tu, non ci potete buttare via così. Sono anni e anni che lavoriamo per il centrosinistra e per il partito, usi a obbedir tacendo e tacendo morir. Abbiamo ingoiato rospi schifosi “per la causa”, abbiamo sopportato gente impresentabile…“.
Armando Liso: “Segretario: se devo credere a quel democratico presente nel nome del tuo partito avvalla le primarie per le elezioni in Puglia. Oppure accetta Nichi come candidato. Ogni tanto diciamo e facciamo qualcosa di sinistra“.
Rolando Rosa: “Caro Pierluigi con la tua nomina a segretario pensavamo che miglioravano le cose a sinistra… invece la rincorsa a Lombardo Cuffaro e Casini vi porta inesorabilmente al CENTRO quasi destra… state facendo fuori addirittura Vendola… una scelta scellerata di D’Alema che vuole mantenere il suo potere di Puglia!!!!!!!!!!!!!!”.
Adriana: “Ma com’è? Siete Democratici solo quando “conviene” a voi (che poi non capisco la convenienza in questo caso!)? In Puglia chiediamo le Primarie a gran voce! Chiediamo che sia candidato Nichi Vendola, con o senza Primarie! CHIEDIAMO, CHIEDIAMO, CHIEDIAMO, ma nessuno ci ascolta!!! IL PD NON CI ASCOLTA! E allora… in Puglia: O NICHI O NIENTE *vergogna!!!*.
Sì, vergogna. Soprattutto – aggiungiamo noi – perché per far fuori Vendola rimandate a votare gli elettori per le comunali di Bari. Sta diventando una costante il disprezzo del voto popolare: Rutelli non completò il secondo mandato a Roma per candidarsi contro Berlusconi, lo stesso fece Veltroni, ora lo farà il primo cittadino di Bari. Davvero poca roba, questa sinistra…
…che veniva a pontificare, gloriose teste di cazzo presentate come scienziati della politica che se non fossimo stati fedeli fino in fondo non avremmo votato neanche come amministratori di condominio. Ho fatto perfino campagna elettorale per un individuo che da sindaco avevo denunciato alla Procura della Repubblica. ma “mò” basta, basta e basta!!!”.

Caso Brenda: Storace, ho sollecitato Pomarici su mia interrogazione

21 nov 2009

“Ho sollecitato al presidente del consiglio comunale una risposta che ho presentato da quasi un mese al sindaco sulla situazione di via Gradoli. E sarebbe bene che gli uffici preposti si decidano a fornire ad Alemanno ogni informazione su una vicenda che è diventata drammatica, visto quanto accaduto a via Due Ponti”. Lo afferma Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo de La Destra in Campidoglio.
“Nell’interrogazione presentata il 2 novembre scorso – prosegue Storace – avevo evidenziato ‘che in via Gradoli e vie limitrofe ricadenti nel XX Municipio, è emersa in questi ultimi giorni una preoccupante situazione di alcuni condomini nei quali, come constatato anche attraverso la vicenda che ha riguardato l’ex Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, nei locali posti ai piani interrati e seminterrati, che solitamente dovrebbero essere adibiti a cantine/magazzini, si trovano a vivere delle persone in prevalenza extracomunitari’”.
“Alla luce di quanto denunciato – precisa il leader de La Destra – chiedevo al sindaco se intendesse prendere ‘delle misure volte a verificare se tali locali siano legittimati ad essere adibiti ad abitazione, ovvero, laddove gli stessi fossero stati oggetto di condono edilizio, se abbiano i requisiti minimi di abitabilità previsti dalle normative vigenti e soprattutto dalle norme igienico-sanitarie’”.
“E’ fondamentale sapere – sottolinea – se tale situazione, già più volte da anni segnalata dai cittadini della zona, sia già stata affrontata e quali provvedimenti siano stati adottati. Così come vorrei conoscere, anche tramite la Guardia di Finanza e la Polizia Tributaria, se tali appartamenti risultano dichiarati con regolari contratti di affitto. La vicenda Brenda ripropone l’urgenza di un’azione di bonifica della zona, che non può essere abbandonata a se stessa. Sono certo – conclude Storace – che il sindaco solleciterà chi di competenza a fare la propria parte per rispondere alla città intera”.

Regionali: Storace, con il Pdl perché i numeri contano

18 nov 2009

Francesco Storace, segretario de La Destra, commenta l’accordo per presentarsi assieme al Pdl alle regionali, sostenendo che «sul territorio i numeri contano, caduti i veti non si vedono motivi per non andare insieme alle elezioni».
Intervistato per il mensile Pocket, Storace sottolinea che “per noi sono stati due anni molto duri”; ma “il fatto che nonostante tutto la Destra abbia resistito, ha fatto ricredere molti”. Parlando della propria regione, Storace avverte però che “riprendere il Lazio non sarà così facile come sembra. Vedo tanto ottimismo in giro, ma la regione bisogna conoscerla bene per conquistarla. Ho grande stima e simpatia per Augello, ma la Polverini è un’ottima candidata. Anche Tajani è un candidato roccioso”.
Quanto a Piero Marrazzo, Storace si dice “indignato” dall’ ipotesi che possa riprendere il lavoro alla Rai. “Il caso Marrazzo non dimostra che io sono stato il miglior presidente, ma certo prova che non sono stato il peggiore. Inoltre fra i tanti difetti che mi riconosco non c’è quello di drogarmi. E nemmeno – afferma Storace – di andare coi trans”.
Nell’intervista, Storace parla anche di Gianfranco Fini (che “non capisce che il presidente della Camera non è parte della contesa politica, deve estraniarsene”), di Gianni Alemanno (che “deve fare bene il sindaco, non per un mandato, ma per due”, e per questo “dovrebbe dare una sistemata alla sua squadra”) e di Pierluigi Bersani (che “può rianimare le truppe” del Pd). (ANSA)


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