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Immigrati: Storace, bisogna darsi linea politica unitaria

13 mag 2009
Torino, 13 mag. - (Adnkronos) - "Sul contrasto all'immigrazione clandestina c'è una linea un pò ambigua. Un giorno si prendono a cannonate e il giorno successivo ci si calano le barghe. Bisogna darsi una linea politica unitaria". A sostenerlo, riferendosi alle polemiche di questi giorni in materia di lotta all'immigrazione clandestina, che hanno coinvolto anche l'Onu, è il leader de La Destra, Francesco Storace, oggi a Torino per la campagna elettorale del suo partito per le prossime elezioni Europee. Storace ha poi parlato della questione della rappresentanza internazionale. "L'Italia -ha detto- deve poter rivendicare la propria sovranità nelle politiche di contrasto all'immigrazione clandestina e se davvero fosse quel grande paese di cui parla Berlusconi dovrebbe premere sull'Unione europea affinchè si cominci a pensare davvero su come investire a casa loro. Se l'emergenza planetaria -ha proseguito- si chiama immigrazione è perchè non si fa una politica di investimenti a casa loro. A proposito del decreto sicurezza il leader de La Destra si è detto "non contrario al reato di immigrazione clandestina, ma bisogna poi vedere quali sono le sanzioni. La storia dei medici che devono denuncaire i pazienti non in regola non mi è piaciuta tanto: io verrei un contarsto serio all'immigrazione clandestina non fatto di caccia all'uomo. Servono accordi che ci permettano davvero di impedire l'emigrazione verso di noi, mentre ci siamo fatti prendere in giro anche da Gheddafi". A proposito, invece, delle prossime consultazioni elettorali, Storace ha sottolineato che "per quel che ci riguarda tutti i sondaggi ci danno l'obiettivo a portata di mano. Il nostro sarà un voto utile a portare in Europa una voce che dica che la Turchia è meglio che rimanga dov'è, che con la Cina vanno fatti patti chiari perchè occorre che rispetti le stesse regole a cui sono soggette le aziende italiane ed europee, una voce che dica che il Trattato di Lisbona va rivisto perchè è inaccettabile -ha concluso- una negazione della sovranità degli Stati membri".

Immigrazione: Storace; governo ambiguo, spara poi cala braghe

12 mag 2009
ISCHIA (NAPOLI), 12 MAG - "Sulla questione immigrazione il Governo un giorno spara cannonate ed il giorno dopo si cala le brache. Occorre una linea non più ambigua, netta, sulla quale parlare con chiarezza al mondo". Lo ha detto Francesco Storace, leader della Destra, nel corso di un incontro elettorale ad Ischia (Napoli). "Il nostro Paese è esposto - prosegue Storace - e allora dovremmo impegnare l'Europa a fare un piano Marshall per l'Africa: affinchè la gente resti lì, non dobbiamo far sì che vengano qui". Secondo Storace, "altra riforma necessaria è quella del welfare: se le immagini che la Rai trasmette in tutto il terzo mondo fanno vedere un Paese in cui basta arrivare in qualunque maniera, poi fai domanda e tuo figlio va all'asilo nido, alla scuola materna, fai domanda e ti becchi la casa popolare ai danni degli italiani, è chiaro che vengono tutti qui. Si tratta di far capire che qui si viene, si è accolti ma un minuto dopo si deve pensare ai cittadini italiani, cioè alla povera gente, altrimenti si alimenta il razzismo". Per Storace "queste politiche a giorni alterni oggettivamente non aiutano e bisognerebbe che il Governo decidesse la linea anche perchè avevano detto 'semplifichiamo, non litighiamo più". Poi Berlusconi dice una cosa che il giorno dopo smentisce, Fini il giorno dopo sta zitto, il giorno dopo contraddice. E - secondo Storace - non è mica una bella cosa". Il leader della Destra critica anche l'atteggiamento del Governo verso la Libia: "C'è una nave in Somalia che è stata sequestrata, e quelli li chiamiamo pirati; a Gheddafi che prende i pescherecci con i siciliani di Mazara del Vallo gli diamo 5 miliardi di dollari, e non è un pirata. L'università di Sassari gli conferisce anche la laurea honoris causa in Giurisprudenza: tra poco lo faranno diventare pure pubblico ministero in Italia". (ANSA)

IMMIGRAZIONE: MUSUMECI, AUMENTANO SBARCHI, EUROPA ASSENTE

12 gen 2009
CATANIA, 12 GEN - «Scorrendo i dati pubblicati anche dai giornali si evince che nel 2008 sono aumentati del 70% gli sbarchi sulle coste siciliane e che, proprio in queste ore, migliaia di africani, in qualche caso profughi da zone di guerra, sono ammassati sulle coste della Libia in attesa di imbarcarsi verso la Sicilia. Tutto ciò è la dimostrazione del fallimento del tentativo di cooperazione italiano con Gheddafi e della continua disattenzione dell'Europa, che dell'immigrazione ormai si lava le mani». Lo dice in un'interrogazione parlamentare del deputato europeo Nello Musumeci, vicesegretario nazionale de La Destra. «A Lampedusa - afferma Musumeci - la situazione è esplosiva, come ha denunciato il sindaco, perchè diventa giorno per giorno più forte l'incompatibilità tra la popolazione isolana e le migliaia di clandestini approdati». L'eurodeputato, secondo cui «la vergognosa assenza dell'Europa lascia la sensazione che per le istituzioni comunitarie il problema sia solo italiano» ha invitato l'Unione europea «ad assumere iniziative urgenti per impedire questo esodo dall'Africa che alimenta solo il racket delle tratte umane, creando situazioni insostenibili sul piano sociale e per la gestione dell'ordine pubblico in Italia».

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