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VOGLIO PARLARE DI SANITA’ E LAVORO

7 mar 2010
                               caos liste Devo confessare una cosa: il clima politico non mi piace. Abbiamo passato mesi a parlare di escort, trans, intercettazioni e ora ci mancava il pasticcio delle liste. E’ difficile dire se il Governo ha fatto bene o ha fatto male. Spero solo che a danno non si aggiunga altro danno. Se domani al Tar il giudice accetta di ricorrere alla Corte costituzionale il caos diventa enorme, il cosiddetto decreto interpretativo va alla Consulta e il procedimento viene sospeso. Davvero è difficile capire che cosa potrebbe succedere, spero solo che la fila di giuristi che ha lavorato per salvare una lista elettorale nata proprio male abbia almeno saputo quel che faceva. C'è un'amministrazione regionale che ha tirato fuori dal cilindro la propria competenza legislativa, quella del Lazio; c'è chi invoca la procedura prevista dall’articolo 72 della Costituzione; e noi, che abbiamo raccolto correttamente le firme stiamo ad aspettare che ci dicano con chi possiamo stare in coalizione. L'amara lezione è che in questo Paese difetta la politica; ormai è una gara a spararla più grossa. Ovvio che ha ragione il Capo dello Stato a dire che è difficile pensare ad elezioni senza uno schieramento o senza il primo partito del Paese. Mi auguro – come scrive l’on. Malgieri del Pdl – che quanto accaduto nel partito di Berlusconi non resti senza conseguenze. Chi doveva presentare correttamente i propri candidati ha spinto il Governo su una strada spericolata. Bastava fare attenzione, come abbiamo fatto noi nel Lazio. Ma è altrettanto vero che l’opinione pubblica è comunque disorientata e nessuno dice una parola sulla manovra sabotatrice messa in campo dai Radicali in tutta Italia. Anziché confrontarsi sui voti, Bonino, Pannella e soci hanno preferito giocare all’azzeccagarbugli, dimostrando così che del voto dei cittadini non gliene frega un fico secco. Errori da una parte e dall’altra, e speriamo che tutto si risolva domani. Io vorrei parlare di sanità e di lavoro, di una Regione che dovrebbe avere davanti a sé cinque anni di legislatura e che per qualche candidato da sfilare dalla lista all’ultimo minuto – lo dicono i dirigenti del Pdl romano – rischia di finire in mano proprio ad Emma Bonino. Spero che Renata Polverini comprenda che è necessario un cambio di passo. La Destra le elezioni vuole vincerle.

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