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OGGI STORACE SU HOUSE CHANNEL (CANALE 936 SKY)
Questa sera, martedì 29 settembre, in diretta dalle ore 22 alle ore 23, sarò ospite di Costante Paoluzzi su House Channel, nella sua rubrica “Il Pettine”, visibile anche sul canale 936 di Sky.
Insieme ai telespettatori, che potranno intervenire telefonicamente durante la trasmissione, affronterò i principali temi della giornata.
Vi invito a seguirmi.
Martedì 29 settembre 2009
House Channel – Canale 936 di Sky
Diretta
Dalle ore 22 alle ore 23
COMITATO CENTRALE, LA RELAZIONE
RIUNIONE DEL COMITATO CENTRALE DE LA DESTRA
Pomezia, 26 settembre 2009
Oggi, a Pomezia, riunione del Comitato centrale de La Destra, massimo organo del partito. Con questo incontro il gruppo dirigente de La Destra si rimette in marcia.
L’obiettivo è quello di individuare, attraverso una nuova organizzazione del partito, la strada giusta per affermare il messaggio etico e la proposta politica, in attesa della Conferenza programmatica nazionale che si terrà a novembre a Orvieto.
La forza del simbolo
Alle recenti Europee abbiamo messo in campo un’alleanza che non è stata compresa dagli elettori, necessaria per sfuggire alla tagliola della legge canaglia partorita prima delle elezioni con lo sbarramento. Non ce l’abbiamo fatta, ma avevamo il dovere di provarci.
Le amministrative hanno invece visto una buona resa del partito in molte province e va notato che si è registrato un livello percentuale del nostro simbolo, quando si è presentato da solo, superiore a quello mischiato con altre forze politiche di destra.
Italia confusa, maggioranza a rischio
In questa Italia facciamo fatica a far conoscere la nostra offerta di politica. E’ l’Italia di Berlusconi: da quindici anni la politica ruota attorno al leader del Pdl. E’ l’Italia in cui D’Alema nega di essere mai stato comunista, in cui Fini nega di essere mai stato fascista e vogliamo augurarci che almeno il Papa non neghi mai di essere cattolico… E’ un’Italia che appare insicura, se un ministro come Brunetta arriva ad evocare complotti. Ma probabilmente si tratta di un messaggio rivolto all’interno della coalizione, perché nessun potere forte riuscirebbe a buttar giù una maggioranza larga e compatta.
Questa maggioranza, in realtà, sconta un difetto di nascita e oggi molti dovrebbero chiederci scusa per l’inopinato diktat che portò alla nostra esclusione dalla coalizione che vinse le elezioni politiche del 2008. Se ci fosse stata una pattuglia di decine di deputati e senatori de La Destra, sia Fini che Bossi avrebbero contato molto meno al governo e avremmo rappresentato un fattore di equilibrio.
Spostare a destra l’asse del bipolarismo
Il nostro obiettivo non è rappresentato da una vocazione terzopolista. Il nostro compito è spostare a destra l’asse del bipolarismo italiano.
Certuni pensano che non abbiano senso le differenze tra destra e sinistra. Noi no.
Un’Italia più a destra non avrebbe avuto i dubbi di Fini sul testamento biologico, né le esitazioni governative sullo stop alla pillola abortiva e avrebbe affrontato con nettezza il tema del rapporto tra cittadini e banche.
Un’Italia di destra estenderebbe la partecipazione dei lavoratori anche alla gestione aziendale, non assisterebbe passivamente alla tragedia delle morti bianche e si scandalizzerebbe anche quando vittime di reato sono italiani per mano straniera.
Un’Italia di destra non avrebbe fatto silenzio di fronte alle compiacenze verso Gheddafi, avrebbe sbarrato ogni strada al solo tentativo di garantire il diritto di voto agli stranieri, avrebbe preteso serietà nella trattazione delle questioni internazionali.
Poco esaltante anche l’opposizione, con il Pd che, rimasto orfano del potere, mette a nudo le contraddizioni tipiche dei grandi apparati che nascono per fusione imposta.
Politica assente, il futuro è La Destra
Manca la politica, è assente ogni rappresentanza sociale. Le istituzioni, i partiti dell’arco parlamentare, vincono a turno le elezioni ma non interpretano i bisogni dei più deboli. E da qui dobbiamo ripartire, offrendo all’Italia una proposta di politica sociale che sia percepibile da tutti.
Dalla Conferenza programmatica che terremo ad Orvieto i prossimi 7 e 8 novembre dovrà emergere come tradurre in azione lineamenti di politica sociale che per noi sono dottrina e prassi costante.
Li ha individuati l’esecutivo politico di luglio nel documento Tilgher:
a) Concezione del lavoro come bene sociale svincolato dalla considerazione liberista di costo di produzione;
b) Creazione dello stato sociale come momento di pari opportunità per tutti con selezione meritocratica;
c) Nuova identità nazionale costruita sul campanile e sul legame con il territorio, per creare un nuovo senso di appartenenza e rigenerare l’ unità nazionale da rilanciare, con profondi contenuti etici e sociali, nell’ Europa dei popoli;
d) Eliminazione del potere usurario utilizzato dal sistema finanziario e riaffermazione della funzione sociale del credito e della proprietà;
e) Autonomia: morale, culturale, politica e territoriale.
Cinque punti che devono rappresentare la summa del pensiero della nuova destra italiana. Dovremo varare, in quella sede, un nuovo manifesto-appello agli italiani per la Patria del futuro.
Elezioni regionali e amministrative del 2010
Le elezioni regionali e amministrative si terranno a marzo 2010. Nel frattempo, il Pdl ha presentato in commissione alla Camera una proposta di legge che dice che in qualunque assemblea elettiva per partecipare al riparto dei seggi bisogna ottenere il 4% dei voti. E’ un disegno non solo antidemocratico e lesivo del pluralismo che si esprime anche in direzione delle forze minori come la nostra, ma appare oltraggioso anche nei confronti di movimenti che nascono e delle stesse aggregazioni civiche.
Anche nei consigli regionali si sta lavorando alla legge elettorale.
Il nostro atteggiamento dovrà mutare a seconda delle regole del gioco.
E’ necessaria quindi una delega all’esecutivo del partito per decidere l’atteggiamento da tenere alle regionali che chiedo con l’approvazione di questa mia relazione.
La questione non riguarda una sola regione. Se si pensa che la mia preoccupazione sia legata solo al Lazio, sono pronto anche a non candidarmi.
Decida il partito se la mia candidatura può servire o no a portare voti a La Destra. Se la lista che porta il mio nome serve o no alle regionali nel Lazio – a sostegno della lista de La Destra - lo decideranno i dirigenti locali, senza alcuna intromissione da parte mia.
Il partito, la sua organizzazione
Non c’è bisogno di correnti, di componenti, di miniapparati in un piccolo partito. E’ più utile una discussione pacata attorno agli obiettivi da raggiungere ed è quello che mi riprometto di fare con chi approverà questa relazione.
Nei prossimi giorni ultimeremo il lavoro di verifica delle responsabilità regionali e provinciali e partirà la stagione del tesseramento e dei congressi regionali. La tessera varrà due anni (scadenza al 31 dicembre 2010) e avrà uno slogan identitario: Nazione e lavoro.
Partiremo con il tesseramento, fissando al 31 ottobre (ventennale della scomparsa di Beppe Niccolai) la data per l’iscrizione 2009-2010 e al 20 maggio il termine ultimo.
Entro giugno si convocheranno i congressi provinciali per le elezioni dei delegati ai congressi regionali, da tenersi entro luglio.
Settore elettorale: si sta lavorando a quadro territoriale, modulistica, candidature, albi dei rappresentanti e dei sottoscrittori delle liste.
Comunicazione: è in preparazione un progetto per creare un portale del partito e mettere a punto la comunicazione via web radio/tv e la rassegna stampa quotidiana.
Enti locali: definite le priorità per gli eletti, in primis la radiografia delle migliaia di società partecipate presenti in tutto il Paese.
Nella prima settimana di dicembre convocherò l’assemblea dei segretari provinciali e quella degli amministratori locali, che dovremo censire e coinvolgere anche nella istituenda scuola di partito, chiamata a curare stile, linguaggio, progetto, amministrazione.
Battaglie politiche: referendum contro il canone Rai; delinquenti immigrati da rispedire nei loro Paesi; impegno a favore del lavoro. Abbiamo costituito il comitato promotore del Consiglio nazionale delle categorie per creare rapporti più intensi con i settori produttivi e più vessati.
Questione meridionale: nuovi obiettivi di denuncia e di proposta nella lotta a criminalità, corruzione diffusa, incapacità di spesa delle classi dirigenti.
Dobbiamo essere il partito che mette al centro della propria proposta economica la tragedia dei 40-50enni che perdono il lavoro e il dramma delle morti bianche.
Costruiremo una banca dati che faccia il censimento della spesa comunitaria, sulle occasioni perdute dall’Italia. Nostro fiore all’occhiello dovrà essere la proposta per la partecipazione alla proprietà del capitale su base volontaria e alla gestione delle aziende come la via per realizzare un nuovo modello di partecipazione anche nelle società pubbliche.
Accise, acque, risparmio energetico: lavoriamo a individuare quesiti referendari compatibili con la Costituzione della Repubblica.
Ambiente: saremo il partito antidiscarica. Sì allo svecchiamento del patrimonio edilizio.
Rilanceremo il presidenzialismo, mentre sul versante della sicurezza dovremo abituarci ad andare nei commissariati, nelle stazioni dei carabinieri, nelle caserme a manifestare sostegno alle forze dell’ordine e alle forze armate, per affermare una cultura di legalità come regola morale e praticata.
E poi volontariato e associazionismo, politiche per la famiglia, sostegno ai pensionati.
Riepilogo appuntamenti
31 ottobre: inizio tesseramento 2009-2010 e giornata di riflessione (a Roma) sul ventennale della scomparsa di Beppe Niccolai;
7 e 8 novembre: Conferenza programmatica (Orvieto);
Prima settimana di dicembre: convocazione assemblea segretari provinciali e amministratori locali;
20 maggio 2010: scadenza del tesseramento 2009-2010 (il 30 si tireranno le somme);
Entro giugno 2010: convocazione dei congressi provinciali per le elezioni dei delegati ai congressi regionali (da tenersi entro luglio);
31 dicembre 2010: scadenza della tessera (validità due anni).
OGGI A POMEZIA IL COMITATO CENTRALE
E’ in programma oggi, sabato 26 settembre, a partire dalle ore 10, a Pomezia, presso il Polo Congressuale dell’Hotel Selene, il Comitato Centrale de La Destra.
Ordine del giorno:
- Approvazione bilancio consuntivo 2008;
- Relazione del segretario nazionale;
- Dibattito;
- Adempimenti statutari previsti dagli artt. 12 e 14.
INFORMAZIONI UTILI
COME RAGGIUNGERE L’HOTEL
Per raggiungere l’Hotel Selene dalla Stazione ferroviaria di Pomezia – Santa Palomba, prenotate il servizio navetta gratuito dell’albergo TEL. 06/911701
In aereo: dall’aeroporto di Fiumicino prendete il treno Leonardo Express per Roma Termini e dall’aeroporto di Ciampino un bus navetta per la stazione ferroviaria Roma Termini. Da qui proseguite con il treno per Nettuno e scendete alla seconda fermata Pomezia – Santa Palomba.
In treno:
http://orario.trenitalia.com/b2c/nppPriceTravelSolutions.do?stazin=Roma+Termini&stazout=Pomezia-S.+Palomba
Da tutte le provenienze arrivate alla stazione di Roma Termini. Proseguite con un treno per Nettuno e scendete alla seconda fermata Pomezia – Santa Palomba.
In auto: dalle autostrade e dagli aeroporti immettetevi sul GRA (Grande Raccordo Anulare) e prendete l’uscita 26 SS148 Pontina / Pomezia / Latina.
Continuate sempre dritti sulla SS 148 Pontina per 18 chilometri circa fino a Pomezia, dove al chilometro 30 trovate l’Hotel Selene.
In bus: http://www.cotralspa.it/PDF_Orari_Comune/Pomezia.pdf
HOTEL ELENE, POMEZIA, VIA PONTINA KM 30 TEL. 06/911701
SERVIZIO TAXI POMEZIA 06/9112277
SERVIZIO NOLEGGIO CON CONDUCENTE POMEZIA 335/6042534
PERCHE’ LOTTARE
Sono momenti difficili, quando una Nazione si trova piangere i suoi Caduti. E’ come quando in una comunità, un quartiere, una famiglia, si litiga con una persona che qualche tempo dopo muore. Viene il pentimento, il cuore si intristisce, si pensa se vale la pena accapigliarsi se può accadere che per un nonnulla la vita finisce.
Quei ragazzi meritano l’abbraccio di un’Italia che chiede silenzio e rispetto.
Ma è anche la storia, meno luttuosa per fortuna ma non meno grave, di un popolo che stringe i denti. Tremonti elogia – e fa bene – la capacità di risparmio degli italiani. Dimentica di dire che è contrapposta ancora oggi alla rapacità del fisco.
Il lavoro è sempre più precario, l’Italia da Nazione si trasforma in fazione in alcune aree del Paese.
Si deve lottare per bisogno di rappresentanza di chi non ce la fa più. Di chi ogni giorno le lacrime le versa perché non ha una casa e non avete idea quanti nei incontro ogni giorno. Sempre di più.
Perdonate lo sfogo, ma La Destra ha bisogno più di identità che di discussioni statutariamente corrette. Importanti, certo, ma nel perimetro di una tutto sommato piccola comunità che si può organizzare solo col tempo. All’Italia poco interessa l’articolo 12 e chissà quale comma del nostro statuto. Vuole sapere, se glielo facciamo sapere, quale capacità di rappresentanza abbiamo.
Leggo siti, blog, facebook e constato discussioni che con la prospettiva dell’Italia c’entrano poco; addirittura c’è chi osa parlare di guerra – in momenti come questi, poi… – contro Tizio e contro Caio e non sa di possedere solo pistole ad acqua.
Talvolta capita di fermarsi a riflettere, anche perché da domani vorrei concentrarmi sulla relazione che dovrei svolgere al comitato centrale di sabato prossimo, e mi metto a pensare, scorrendo documenti, lettere, mail.
Penso ad un’avventura iniziata con entusiasmo e che ora occorrerebbe condurre con ragione, pazienza e prospettiva.
Chi voleva fare il ministro o l’assessore non doveva scegliere la Destra.
Chi voleva fare la Cosa nera aveva già una o più case in cui trasferirsi.
La Destra è nata per un’intuizione, comprendendo due anni prima di altri quale sarebbe stata la fine di An. Chi non lo capisce ancora oggi, strilla a vuoto. Non c’è una centrale dell’informazione che dietro le quinte ordina ai cronisti di chiamarci La Destra di Storace. Succede per storia personale e neanche a me fa così piacere. La si finisca di scrivere autentiche sciocchezze.
L’Italia ha altri problemi su cui misurare la qualità delle soluzioni. Lottare è un dovere. Perdere tempo in ciance no.
COMITATO CENTRALE IL 26 SETTEMBRE
CONVOCAZIONE COMITATO CENTRALE
Il Presidente de La Destra, Teodoro Buontempo, a norma dello statuto del movimento, ha convocato il Comitato Centrale per il giorno sabato 26 settembre 2009, presso il Polo Congressuale dell’Hotel Selene a Pomezia.
I lavori si apriranno alle ore 10.
Ordine del giorno:
- Approvazione bilancio consuntivo 2008;
- Relazione del segretario nazionale;
- Dibattito;
- Adempimenti statutari previsti dagli artt. 12 e 14.
COME RAGGIUNGERE L’HOTEL
Per raggiungere l’Hotel Selene dalla Stazione ferroviaria di Pomezia – Santa Palomba, prenotate il servizio navetta gratuito dell’albergo TEL. 06/911701
In aereo: dall’aeroporto di Fiumicino prendete il treno Leonardo Express per Roma Termini e dall’aeroporto di Ciampino un bus navetta per la stazione ferroviaria Roma Termini. Da qui proseguite con il treno per Nettuno e scendete alla seconda fermata Pomezia – Santa Palomba.
In treno:
http://orario.trenitalia.com/b2c/nppPriceTravelSolutions.do?stazin=Roma+Termini&stazout=Pomezia-S.+Palomba
Da tutte le provenienze arrivate alla stazione di Roma Termini. Proseguite con un treno per Nettuno e scendete alla seconda fermata Pomezia – Santa Palomba.
In auto: dalle autostrade e dagli aeroporti immettetevi sul GRA (Grande Raccordo Anulare) e prendete l’uscita 26 SS148 Pontina / Pomezia / Latina.
Continuate sempre dritti sulla SS 148 Pontina per 18 chilometri circa fino a Pomezia, dove al chilometro 30 trovate l’Hotel Selene.
In bus: http://www.cotralspa.it/PDF_Orari_Comune/Pomezia.pdf
HOTEL ELENE, POMEZIA, VIA PONTINA KM 30 TEL. 06/911701
SERVIZIO TAXI POMEZIA 06/9112277
SERVIZIO NOLEGGIO CON CONDUCENTE POMEZIA 335/6042534
LA DESTRA RIPARTE
Nelle settimane scorse avevamo annunciato, dopo il varo dell’organigramma che sarà ratificato dal Comitato centrale di fine mese, una road map per far ripartire La Destra.
E quella che si approssima sarà una settimana molto impegnativa, in cui i dirigenti nominati d’intesa col presidente Buontempo, proporranno programmi di attività e lavoreremo all’individuazione di temi ed eventuali ulteriori settori in modo da iniziare un lavoro di autentico radicamento sia nella società che nel territorio comunemente intese.
Ho predisposto un calendario abbastanza fitto perché dobbiamo preparare con cura la Conferenza programmatica che indiremo alla riunione del Comitato centrale e offrire a Nello Musumeci, che la coordinerà, il lavoro di base per il suo svolgimento.
Martedì incontrerò alle 10 i dirigenti del dipartimento organizzazione, alle 14 quelli del dipartimento enti locali e alle 17 i componenti il dipartimento del programma.
Mercoledì sarà la volta del dipartimento economico (alle 10) e del dipartimento ambiente e territorio (alle 18).
Giovedì alle 10 vedrò i dirigenti del dipartimento cultura, mentre mercoledì 16 alle 10 si svolgerà la riunione del dipartimento istituzionale. Resta da fissare, insomma, solo quella del dipartimento sociale, che sarà stabilita di qui a poco, mentre giovedì 17 alle 16 lavoreremo all’organizzazione del Consiglio nazionale delle categorie.
Ovviamente, è previsto anche un ciclo di incontri con i segretari regionali per avere un quadro della situazione nel territorio, a partire dalle regioni che andranno al voto nella prossima primavera, e ovviamente anche con le altre impegnate solo in consultazioni amministrative per province e comuni.
E’ un lavoro che serve a radiografare nel dettaglio la situazione della struttura ed adottare ulteriori provvedimenti di riordino, laddove occorre.
Lunedì alle 14 incontro con Spinaci (Liguria), Marri (Toscana) e Montella (Emilia). Alle 18 con Messa, per il Lazio.
Martedì alle 13 con Agostinacchio per la Puglia e alle 20 Stafoggia per le Marche.
Mercoledì alle 20 con Lonero (Piemonte e Val D’Aosta), Monteleone (Veneto), Tracchegiani (Umbria) e Perticone (Lombardia).
Giovedì alle 19 con Abbatangelo (Campania), La Veglia (Basilicata), Mancini (Molise) e Limido (Calabria).
La settimana successiva vedrò i dirigenti regionali di Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo e Sicilia.

















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