Lo so, le parolacce non si dicono, ma tutto sommato, stupidi non è proprio così grave se riferito agli strateghi del Pdl del Lazio. I personalismi stanno tutti lì, ed è facile dimostrarlo.
Tutti sanno che per La Destra non è proprio facile allearsi con costoro, visto che ce ne fanno di tutti i colori, senza alcun rispetto per la nostra voglia di non ammainare una bandiera.
A mezzogiorno si sono formalizzati gli apparentamenti per le amministrative di domenica prossima.
Nel Lazio si voterà per le province di Frosinone e Rieti e per una città come Guidonia, la terza della regione, dopo Roma e Latina.
A Guidonia La Destra ha conquistato con il suo candidato sindaco, Vittorio Messa, il 6% dei voti, il Pdl è fermo a quota 30, e con altre due liste civiche è arrivato al 36.
Dall’altra parte c’è una coalizione con un sindaco Udc sostenuto dal Pd, al 24%, l’Italia dei Valori di Di Pietro all’8 per cento, l’ex sindaco di sinistra Lippiello al 16%, e altre liste varie più vicine alla sinistra che al centrodestra.
A Frosinone, La Destra si è schierata con il Pdl sin dal primo turno. Lì siamo stati cercati, abbiamo ottenuto l’accettazione di obiettivi programmatici a partire dall’acqua pubblica, abbiamo preso il 2,92% e un consigliere già eletto.
A Rieti, dove abbiamo corso da soli, abbiamo portato a casa il 2,65% con il nostro candidato presidente Vittore Antonini.
Possiamo essere determinanti per battere le sinistre e anche a Rieti abbiamo accettato l’intesa per il secondo turno. L’Udc ha scelto di stare con la sinistra in entrambe le province e la battaglia sarà voto su voto. L’Udc ha fatto questa scelta perché doveva pagare la cambiale per i voti al suo candidato di Guidonia e preparare l’alleanza organica per le regionali del Lazio nel prossimo anno, quando scadrà finalmente il mandato fallimentare di Piero Marrazzo.
E che ti fanno i geni del Pdl laziale? Dicono no, per faide locali, ai voti de La Destra proprio a Guidonia. In una battaglia già complicata, vogliono perdere a tutti i costi, perché a nessun militante, elettore o simpatizzante di quel 6% che ci ha votato si potranno permettere di chiedere alcunché.
E’ una storia che abbiamo già vissuto lo scorso anno a Roma. Abbiamo dato gratis i nostri voti a quello che è poi diventato sindaco della Capitale. Senza apparentamenti, perché – si disse – “se non ci sta l’Udc non possiamo aprire a destra”. L’Udc ora li schiaffeggia.
Non fanno politica, ma esercitano solo rancori personali nei confronti dei nostri uomini e rischiano di perdere nella terza città del Lazio.
Problema loro a questo punto.
E così vogliono governare la regione Lazio il prossimo anno?
Quel 6% di Guidonia sarà un’ottima base di partenza per le elezioni regionali.
Quando l’Udc sarà a sinistra e loro non sapranno che pesci prendere.
P.s.: il sottosegretario Giro ha appena dichiarato che, visto il comportamento dell’Udc, è bene che il sindaco dia nomine a qualche centrista per recuperare voti…. Non ho parole. Appena Alemanno trova il nome, gli do’ anche la presidenza della commissione Roma Capitale. Non conta nulla e non so che farmene. Ho già dimostrato nella vita quali sono le cose che per me contano. Ma tutto questo è davvero senza senso.