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Agenda 5/6 dicembre 2009 – Roma, Macerata, Prato

4 dic 2009

Programma delle giornate di sabato 5 e domenica 6 dicembre:

Sabato 5 dicembre
Ore 12 Roma – Partecipazione al V Congresso nazionale della Fiamma Tricolore, presso l’ Hotel Sheraton in  Via del Pattinaggio n. 100 (zona Eur)

Ore 17,30 Macerata – Inaugurazione della sede della Federazione regionale delle Marche, in Via Zincone 54
Ore 20 Macerata - Incontro conviviale con la presenza della dirigenza locale, degli iscritti e dei simpatizzanti

Domenica 6 dicembre
Ore 10 Prato - Partecipazione al convegno “La Destra ieri, oggi e domani”, presso la Sala consiliare della Circoscrizione Centro del Comune di Prato, in Via dell’ Accademia snc.
Sono previsti gli interventi di Adriano Tilgher (resp. Dip. Programma La Destra; On. Riccardo Mazzoni deputato Pdl; Massimo Parisi coord. regionale della Toscana Pdl; Alberto Magnolfi consigliere regionale Toscana Pdl;  Italo Marri, segretario regionale Toscana La Destra; Roberto Cenni, sindaco di Prato; Denis Verdini, Pdl.

UNA TESSERA PER IL KILLER

16 ott 2009

                   killer

Clima infuocato nella cittadina campana di Castellammare di Stabia. Qui, il 3 febbraio scorso fu assassinato Luigi Tommasino, consigliere comunale del Partito democratico.
Pochi giorni fa – scrive Fulvio Bufi sul Corriere della Sera di oggi, articolo che vi propongo – sono stati arrestati quattro uomini accusati dell’omicidio. Due di loro hanno confessato e uno è perfino evaso. Quest’ultimo, un diciannovenne, era iscritto anch’egli al Pd come la vittima e frequentava lo stesso circolo.
Una vicenda di sangue e di camorra che si trasforma in un caso politico piuttosto imbarazzante e che, al momento, ha prodotto il commissariamento del circolo, con conseguente espulsione del killer.
Maurizio Migliavacca, responsabile nazionale Organizzazione del partito parla di “episodio grave” e della necessità di “impedire ogni possibile infiltrazione”… Per il Pd una concreta discesa all’inferno…

LEGGI corsera 16_10_09 – consigliere ucciso, killer iscritto al pd

PARTITI REGIONALI=DISGREGAZIONE

8 lug 2009

       salvini

di Francesco Storace 

Anche nel nostro ambiente, ogni tanto, qualcuno si fa contagiare dalla moda. E quanto accaduto sul caso Salvini dovrebbe far riflettere molti.
A parte la sceneggiata delle dimissioni dal Parlamento di uno che è già europarlamentare – quindi incompatibile per legge – e consigliere comunale di Milano.

Salvini ha offeso i napoletani. Se si dice si sa come sono fatti i leghisti, questo diventa un grave cedimento culturale. E quando un uomo si dice di destra, dovrebbe avere a mente un valore identitario, rappresentato dal senso di appartenenza comunitaria ad una Nazione che si chiama Italia.
Salvini dice quelle cose perché parla alla pancia di un elettorato razzista e antimeridionale. Chi – anche dalle nostre parti – vorrebbe emulare la Lega farebbe bene a pensarci. A me quelle cose fanno un po’ schifo.
E non vale dire che allo stadio si fa di peggio. Di questo passo potremo anche perdonare il parlamentare che stupra, tanto accade anche nella società.
No, dalla politica pretendiamo esempio. E’ un altro nostro tratto identitario, è etica.

I partiti regionali sono per loro natura disgregatori. E chi pensa, dall’altra parte del campo, a un partito del sud da contrapporre a quello del nord non farebbe altro che finire di distruggere quel poco che resta dell’unità nazionale.
Chi fa il verso a questi scimmioni si indirizzi altrove.

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Provinciali: stupidi gli strateghi laziali del Pdl

14 giu 2009

Lo so, le parolacce non si dicono, ma tutto sommato, stupidi non è proprio così grave se riferito agli strateghi del Pdl del Lazio. I personalismi stanno tutti lì, ed è facile dimostrarlo.
Tutti sanno che per La Destra non è proprio facile allearsi con costoro, visto che ce ne fanno di tutti i colori, senza alcun rispetto per la nostra voglia di non ammainare una bandiera.

A mezzogiorno si sono formalizzati gli apparentamenti per le amministrative di domenica prossima.

Nel Lazio si voterà per le province di Frosinone e Rieti e per una città come Guidonia, la terza della regione, dopo Roma e Latina.
A Guidonia La Destra ha conquistato con il suo candidato sindaco, Vittorio Messa, il 6% dei voti, il Pdl è fermo a quota 30, e con altre due liste civiche è arrivato al 36.
Dall’altra parte c’è una coalizione con un sindaco Udc sostenuto dal Pd, al 24%, l’Italia dei Valori di Di Pietro all’8 per cento, l’ex sindaco di sinistra Lippiello al 16%, e altre liste varie più vicine alla sinistra che al centrodestra.
A Frosinone, La Destra si è schierata con il Pdl sin dal primo turno. Lì siamo stati cercati, abbiamo ottenuto l’accettazione di obiettivi programmatici a partire dall’acqua pubblica, abbiamo preso il 2,92% e un consigliere già eletto.
A Rieti, dove abbiamo corso da soli, abbiamo portato a casa il 2,65% con il nostro candidato presidente Vittore Antonini.

Possiamo essere determinanti per battere le sinistre e anche a Rieti abbiamo accettato l’intesa per il secondo turno. L’Udc ha scelto di stare con la sinistra in entrambe le province e la battaglia sarà voto su voto. L’Udc ha fatto questa scelta perché doveva pagare la cambiale per i voti al suo candidato di Guidonia e preparare l’alleanza organica per le regionali del Lazio nel prossimo anno, quando scadrà finalmente il mandato fallimentare di Piero Marrazzo.

E che ti fanno i geni del Pdl laziale? Dicono no, per faide locali, ai voti de La Destra proprio a Guidonia. In una battaglia già complicata, vogliono perdere a tutti i costi, perché a nessun militante, elettore o simpatizzante di quel 6% che ci ha votato si potranno permettere di chiedere alcunché.
E’ una storia che abbiamo già vissuto lo scorso anno a Roma. Abbiamo dato gratis i nostri voti a quello che è poi diventato sindaco della Capitale. Senza apparentamenti, perché – si disse – “se non ci sta l’Udc non possiamo aprire a destra”. L’Udc ora li schiaffeggia.
Non fanno politica, ma esercitano solo rancori personali nei confronti dei nostri uomini e rischiano di perdere nella terza città del Lazio.
Problema loro a questo punto.

E così vogliono governare la regione Lazio il prossimo anno?
Quel 6% di Guidonia sarà un’ottima base di partenza per le elezioni regionali.
Quando l’Udc sarà a sinistra e loro non sapranno che pesci prendere.

P.s.: il sottosegretario Giro ha appena dichiarato che, visto il comportamento dell’Udc, è bene che il sindaco dia nomine a qualche centrista per recuperare voti…. Non ho parole. Appena Alemanno trova il nome, gli do’ anche la presidenza della commissione Roma Capitale. Non conta nulla e non so che farmene. Ho già dimostrato nella vita quali sono le cose che per me contano. Ma tutto questo è davvero senza senso.


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