Post taggati ‘disoccupazione’

OGGI A RAI DUE DICO LA MIA SUI “BAMBOCCIONI”

8 feb 2010

     rai-due

Appuntamento su Rai Due, oggi, in diretta dalle ore 14, per “Il Fatto del Giorno”.
Temi della puntata saranno i cosiddetti “bamboccioni” e la precarietà giovanile.
Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, dopo la battaglia sui “fannulloni” dei pubblici uffici, ne sta portando avanti un’altra, quella sui “bamboccioni”: ”vadano fuori casa per legge a 18 anni”.
Una provocazione che non sembra riscuotere grandi consensi.
Ma Brunetta ha anche detto che bisogna cambiare l’organizzazione sociale, perché i figli ‘bamboccioni’ “sono le vittime di un sistema di cui devono fare il ‘mea culpa’ i genitori. La colpa, insomma, è dei padri che hanno costruito una società a misura di loro stessi”.
Al problema “bamboccioni” si collega il disagio giovanile nel suo complesso, una precarietà sempre più sentita da tutti. E il ministro ammette: “spendiamo troppo in cattivo welfare per i padri e troppo poco per i giovani. Spendiamo tantissimo per finte pensioni di invalidità, e quasi nulla per incentivi per gli affitti e le borse di studio per i giovani”.
Insieme a me, nello studio romano di via Teulada, ci saranno il portavoce del Popolo della Libertà, Daniele Capezzone, il deputato del Partito democratico e coordinatore regionale dell’Area Democratica del Lazio, Roberto Morassut, il portavoce nazionale della Federazione della sinistra, Paolo Ferrero, le attrici Flavia Vento, Hoara Borselli, Roberta Gianrusso e Alessandra Barzaghi.
In collegamento esterno interverranno la presidente uscente del Piemonte, Mercedes Bresso e Daniela Santanchè (Mpi).

Lunedì 8 febbraio 2010
Rai Due
“Il Fatto del Giorno”
Diretta dalle ore 14
Conduce Monica Setta

LINK PER LA DIRETTA SUL WEB
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-0c69467b-4d39-43ec-a308-40ae4c37efa6&channel=RaiDue+Diretta

NATALE DI VIGILIA

24 dic 2009

                     babbo natale

E’ un Natale di vigilia. E’ vigilia di un anno importante per La Destra, che si ritroverà – nel 2010 – ad essere determinante per strappare alla sinistra importanti regioni del Paese. E’ il Natale che prepara la riscossa di un movimento politico che ha faticato non poco a resistere in questi primi tre anni di vita. Eppure, ci siamo.
E vorremmo operare in un’Italia che non perda mai più la speranza, il suo diritto al futuro.
In queste ore il nostro pensiero corre a troppi connazionali rimasti a piedi nel delirio del trasporto nazionale; troppi errori. Certo, il maltempo non è colpa degli amministratori, ma davvero tutto quello che abbiamo visto increduli in tv era imprevedibile? Chissà se qualcuno pagherà, ma è Natale, ed è bene riporre i cattivi pensieri.

Auguri, dunque, soprattutto agli uomini di buona volontà, a quanti non sentono di doversi rassegnare agli eventi e vogliono lottare per cambiare un mondo che ancora non ci piace. E magari rifiutano l’idea che il mondo cambi loro stessi.
Auguri e affetto a quanti stanno perdendo il lavoro. E’ un problema planetario ormai, e noi dobbiamo preoccuparci di tanti padri di famiglia che vivono (male) nel Belpaese. Quando, dopo le elezioni di marzo, saremo nelle regioni dovremo essere parte attiva nel creare occupazione e schierare le istituzioni dalla parte dei più deboli. Senza se e senza ma. Affinché il Natale 2010 possa vedere più felicità in troppa gente che vi ha rinunciato.
Sicuramente non brinderemmo con l’amministratore della Fiat, Marchionne, la cui volontà distruttrice sullo stabilimento di Termini Imerese risente di una vecchia cultura che punta – more solito – a socializzare le perdite e a privatizzare i profitti. La Fiat ha già succhiato troppo all’Italia ed è inaccettabile che ora sprema il lavoro siciliano.

Auguri anche a Santa Romana Chiesa, le cui scritture sono bistrattate persino dalla politica dipietrista. In questo Natale sono davvero indigeste le letterine del capo dell’Italia dei Malori, un personaggio che è davvero l’estremista della politica italiana e da cui tutti farebbeno bene a distanziarsi.
C’è, piuttosto, bisogno di valori e di etica più che di insulti e mai come in questo momento la missione civile della Chiesa è essenziale per recuperare il senso del dovere verso l’Uomo, la Persona, la Nazione.

Auguri al nostro movimento. E a chi lavora per esso. Voglio dedicare questo mio post ad Andrea, ad Antonio, a Giada e a Silvia, i nostri collaboratori che troppo spesso sopportano malpagati le nostre giornate tumultuose e sofferenti. Senza questi ragazzi, staremmo tutti un po’ peggio.

E auguri anche al presidente del Consiglio. Gli ho scritto e l’ho sentito. La statuetta di piazza del Duomo – per fortuna – è stata più dannosa sul morale che sul fisico. Speriamo che sia l’ultima volta che si sia dovuto commentare un fatto del genere. Non vogliamo più rivivere una stagione triste, quella caratterizzata dall’odio.

E auguri a tutti coloro che vogliono restare coerenti con se stessi. Il potere non ci cambia. Non ci ha cambiato. Non ci cambierà. E’ la nostra promessa.
La letterina l’abbiamo firmata quando siamo nati.

AZIENDE ABBANDONATE

14 lug 2009

                                banca

Storie di imprenditori in cerca di credito dalle banche per sopravvivere. E’ l’inchiesta che presenta oggi il quotidiano la Repubblica , e che vi proponiamo in questo post.
“Le banche? Sono istituzioni burocratiche, tutelano solo sé stesse e lucrano sulla pelle degli altri” spiega Monica Galvanin, titolare di un’azienda in provincia di Vicenza. Una dichiarazione che riassume il problema.
Ma sono in pochi a dirlo pubblicamente, per la “paura di essere strangolati e non tirare più su le saracinesche”.
Al “Sos-impresa Confesercenti”, anche se ancora non è scattato l’allarme usura, le “chiamate sono triplicate nelle ultime settimane”.
Telefonano piccoli imprenditori, commercianti, mercanti d’arte “ai quali le banche hanno ritirato le carte di credito e chiuso i fidi”. Interventi senza appello.
Ma l’Associazione bancaria respinge le accuse di mancato credito alle aziende (altro articolo che vi proponiamo): sono pochi gli imprenditori che chiedono soldi per investire – sostiene l’Abi – la maggior parte ha bisogno di ristrutturare il debito. E’ normale in un periodo di crisi…
Intanto, arriva il monito del presidente della Bce, Trichet, che sollecita il sistema bancario europeo perché acceleri sui prestiti a imprese e famiglie (terzo articolo  in allegato al post odierno). Dobbiamo contribuire – spiega Trichet – a far funzionare le nostre economie in questa difficile fase.

LEGGI la-repubblica-14_07_09-inchiesta-aziende-abbandonate-dalle-banche
LEGGI la-repubblica-14_07_09-associazione-bancaria-la-polemica
LEGGI la-repubblica-14_07_09-bce-trichet-in-pressing

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ANNO ORRIBILE PER L’ECONOMIA

28 giu 2009

                    malato

L’economia è malata e i vari report si limitano a provare che la febbre non accenna a diminuire”. Ad affermarlo è Luca Iezzi, su la Repubblica di oggi (articolo che vi proponiamo), ricordando il lavoro svolto e l’impegno di economisti, centri studi internazionali e governo italiano.
Tutti d’accordo su un fatto: “il 2009 anno orribile per l’Italia”.
Il Prodotto interno lordo nel nostro Paese si contrarrà del 5 per cento quest’anno – scrive il quotidiano diretto da Ezio Mauro – la ripresa del 2010 sarà debolissima, mentre i lavoratori non hanno affrontato il periodo più duro, visto che il picco della disoccupazione deve ancora venire.
Le ricette anti crisi predisposte dal governo avranno effetti positivi?

LEGGI la-repubblica-28_06_09-dossier_2009-anno-orribile-per-litalia

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UNA NUOVA SCOMMESSA

22 giu 2009

  storace-f

di Francesco Storace

Sto preparando la relazione per il Comitato centrale del 4 e 5 luglio.
Prima di quella seduta vedrò, mercoledì prossimo, i fondatori che hanno accettato di continuare la strada de La Destra e nella stessa giornata riunirò l’esecutivo.
Ad essi, prima di tutto, comincerò a dire quali sono le mie intenzioni. Che non sono negoziabili. E auspico altrettanta sincerità nelle intenzioni di tutti.
Il momento è difficile, lo si può superare solo con un colpo d’ala e non con le facilissime sloganistiche soluzioni di cui sento vagheggiare…

Non ci manca il coraggio, manca il rispetto. Per le nostre storie, per le nostre scelte.
Le idee della destra sono il valore della nostra vita. Ma non possono rappresentare l’alibi per manovre di posizionamento che gettano fango solo su chi le mette in opera.
La Destra non è fatta da una sola persona, ma da una comunità. Poi, accade che nel territorio ciascuno pensi di fare quello che gli pare.
Legittimo che la si pensi così; legittimo – spero – da parte mia che nessuno mi costringa a pensarla allo stesso modo.

Manca un’idea di Nazione a questa nostra Italia, e c’è chi si balocca attorno a rivendicazionismi che non hanno più alcun senso.
Manca sobrietà alla politica e c’è chi finge di pensare di aver trovato la soluzione in un’adunata di camicie più o meno nere.
Manca etica nella società e c’è chi sforna la bella pensata di richiamare vecchie glorie in servizio, anche se claudicanti.

No, auspico più profondità nell’analisi, più capacità di capire che cosa serve all’Italia prima ancora che a noi stessi. Se il problema fossero stati gli affari nostri, sarebbe stato sufficiente accogliere alcune richieste che hanno trovato disponibilissimi notissimi rivoluzionari.

Ragioniamoci seriamente. C’è un Paese che si sta sfasciando e la gente comincia ad avere paura del futuro. Come rassicurare gli italiani è la scommessa della politica. Di una nuova politica.

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Mercoledì 3 giugno, Storace in Basilicata

2 giu 2009

Mercoledì 3 giugno, il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, sarà in Basilicata.
Questo il programma:

Ore 11.00 Barile (Pz) – Incontro con la cittadinanza nel corso principale del paese. A seguire, incontro conviviale presso l’Hotel Garden in Località Giardino S.S. 93
Ore 15.00 Potenza – Interviste alle tv locali
Ore 18.30 Miglionico (Mt) – Comizio in piazza del Popolo
Ore 21.15 Grumento Nova (Pz) – Comizio in Largo Umberto I

Lavoro: Storace, ammortizzatori ad aziende con meno 15 unità

22 mag 2009

CAGLIARI, 22 MAG – Estendere l’applicazione degli ammortizzatori sociali anche alle aziende italiane con meno di 15 dipendenti. È la proposta di Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, a Cagliari per presentare la lista per le elezioni europee.
“In un momento di crisi – ha spiegato Storace – lo strumento ora limitato alle aziende medio-grandi dovrebbe interessare anche le piccole realtà che altrimenti non avrebbero una copertura”.
Storace si è, fra l’altro, soffermato anche sulle realtà produttive del Sulcis Iglesiente che subiscono un grave momento di sofferenza con centinaia di cassintegrati e tagli delle realtà produttive. (ANSA)


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