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Catania, voto bipartisan del Consiglio: crocefisso in aula e negli uffici comunali

1 dic 2009

Da domani a Catania il Crocefisso sarà esposto nell’aula consiliare del Palazzo di Città e in tutti i locali della Municipalità aperti al pubblico. Lo ha deciso ieri sera il consiglio comunale con un documento votato da tutti gli schieramenti (un solo voto contrario) e proposto dal gruppo de La Destra.
È questa la risposta che l’Assemblea civica catanese ha inteso dare alla recente sentenza della Corte di Strasburgo, che autorizza la rimozione del Crocefisso dalle aule scolastiche.
“Prima di essere una testimonianza di fede – si legge nel documento – quella Croce costituisce un simbolo di civiltà, per l’Europa e per l’Occidente”.
Al momento del voto ha voluto assistere anche il sindaco, Raffaele Stancanelli, che ha espresso la piena adesione al documento e ha ringraziato i consiglieri proponenti “per aver posto un tema che riafferma la identità irrinunciabile di una comunità e di un popolo”.
Soddisfatto il capogruppo de La Destra, Nello Musumeci, già eurodeputato di An: “La laicità dello Stato italiano e delle sue istituzioni non può essere pregiudicata dal rifiuto di una plurisecolare tradizione. Avere rispetto per le altre religioni non significa doversi vergognare della propria”.

STORACE A RAINEWS24 PER UN …CAFFE’

29 set 2009

                                 corradino mineo, conduttore della rubrica IL CAFFE'

RUBRICA “IL CAFFE’”
Guarda la puntata

LA MOSCHEA NON SI TOCCA, ALTRIMENTI CI SONO “CONSEGUENZE”…

5 lug 2009

                             moschea

di Francesco Storace

L’integrazione dell’illegalità non dovrebbe essere consentita. Accade a Roma, in uno dei quartieri più noti, nella zona Vescovio-Salario, dove tanti anni ci fu la straordinaria idea di realizzare la più grande Moschea d’Europa.
Il problema è che non ci si accontenta solo di pregare, ma c’è chi ne approfitta indisturbato per farsi affari illegali, con l’ammissione di impotenza dei vigili urbani del territorio il cui comandante, in una lettera riservata all’amministrazione, ha dovuto scrivere di non poter autorizzare un’azione dei propri uomini per “le conseguenze che potrebbero sorgere a seguito di un intervento effettuato a ridosso di un centro culturale islamico”…
In pratica, un mercato abusivo, nel più assoluto disprezzo delle regole, non può essere sgomberato perché l’amministrazione, evidentemente, non tutela i propri uomini preposti alla sicurezza e al rispetto delle leggi. Il bello è che il tutto è stato denunciato da un consigliere del Pdl del secondo municipio, Massimo Inches, minacciato gravemente dai musulmani ma totalmente inascoltato dal suo partito, dal suo municipio, dal suo sindaco…

Domani presenterò in Campidoglio questa interrogazione al sindaco:
Per conoscere
1) quali iniziative ha ritenuto di far intraprendere all’amministrazione comunale a tutela dell’incolumità del consigliere del secondo municipio, Massimo Inches, gravemente minacciato e costretto a denunciare la gravità di quanto accaduto al commissariato di P.s. Vescovio fin dallo scorso 29 maggio;

2) se è a conoscenza che le minacce sono relative alla campagna condotta contro gli insediamenti abusivi dei nomadi e in particolare contro il mercato abusivo che si svolge ogni venerdì presso la Moschea di Roma con circa 30 banchi;

3)
se è noto al comune che i prodotti in vendita non vedono rispettate le più elementari norme igienico-sanitarie, al punto che esistono bombole di gas per cucinare all’aperto, ovviamente senza alcuna autorizzazione e, quel che è peggio, senza alcun controllo;

4)
se è noto che, ovviamente, non viene rilasciato alcuno scontrino fiscale agli acquirenti;

5)
se è a conoscenza che le minacce anonime arrivano a definire “territorio musulmano” l’area della Moschea di Roma;

6)
per sapere per quale motivo la lettera inviata dal consigliere Inches in data 3 giugno, tra gli altri, all’assessore alle politiche ambientali, al consigliere delegato alla sicurezza del comune di Roma, all’assessore alle attività produttive, al dirigente del servizio extradipartimentale per la sicurezza urbana, al comandante del corpo dei vigili e al vicecapo di gabinetto delegato alla sicurezza non ha avuto alcuna risposta nonostante la gravità dei fatti denunciati a proposito del mercato abusivo della Moschea qui sopra riassunti;

7)
se è a conoscenza che persino il comandante del secondo gruppo della polizia municipale, con lettera del 13 gennaio, aveva già segnalato – anch’egli probabilmente inascoltato – l’assoluto disprezzo delle regole da parte di un mercato che doveva essere originariamente destinato a soli 11 rivenditori e comunque solo per valenza religiosa e socio-culturale che commerciale, manifestando prudenza – in assenza di indicazioni di carattere politico – per un’azione di propria iniziativa, viste – citiamo testualmente! – “le conseguenze che potrebbero sorgere a seguito di un intervento effettuato a ridosso di un centro culturale islamico”…

A PROPOSITO DELLA FONDAZIONE ROMA MEDITERRANEA (VEDI POST DI IERI) PROPONIAMO L’ARTICOLO PUBBLICATO OGGI DA “LA REPUBBLICA”

LEGGI la-repubblica-05_07_09-roma-mediterranea-storace-attacca

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Grazie

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IO CI HO PROVATO

8 giu 2009

                                 f-storace

di Francesco Storace

Sento tutta intera la responsabilità di un risultato deludente. E poco importa se oltre al lusinghiero risultato della Sicilia, il sud, dove ho fatto praticamente tutta la campagna elettorale, è ben al di sopra della media nazionale. Quel 2,21 preso dall’Autonomia brucia davvero.
Il quorum per le Europee non lo abbiamo superato, e anzi è rimasto distante.
Nemmeno gli altri movimenti “a destra” possono cantare vittoria. Sono rimasti al palo, con quello di Romagnoli – con l’abuso della scritta destra sociale – che ha succhiato preferenze col mio nome e quello di Buontempo in molte sezioni elettorali.
Ora bisogna ragionare sul da farsi. L’alleanza con Lombardo – che comunque ci tengo a ringraziare per il coraggio manifestato – è andata male. E se dipendesse unicamente dalla mia volontà saprei già che fare. Ma ci devo pensare, perché a questa comunità tengo da morire. Ho amato questa gente, che mi ha accolto ovunque con gioia e tutti insieme dobbiamo trovare la soluzione migliore.
Ora verifichiamo che è successo alle amministrative e poi ci riuniremo.
Io ci ho provato.

FINALMENTE SI VOTA… VINCE L’AUTONOMIA, RINASCE LA DESTRA

6 giu 2009

                            simbolo autonomia

di Francesco Storace

Un po’ mi dispiace che questa campagna elettorale sia finita, anche se la stanchezza è enorme. Decine di migliaia di chilometri alle spalle, su e giù tra nord e sud, ma con la gioia di aver incontrato ovunque una comunità carica di entusiasmo.
Vinceremo questa partita con l’Autonomia, faremo rinascere la destra italiana.

Da lunedì
, ci attenderà un compito ancora più affascinante. Lo abbiamo indicato qualche giorno fa: è tempo di dar vita ad un partito europeo che idealmente vediamo legato ad un’alleanza delle Patrie.
Patrie europee, sovranità nazionali, no a Lisbona, in una chiara opzione programmatica che passi anche per il riconoscimento dei diritti sociali dei popoli del Continente, per l’elevazione di barriere all’aggressione sleale delle nuove economie che piombano da est sui mercati dell’Unione e per l’opposizione all’ingresso della Turchia nella struttura comunitaria.

E’ una missione che dovremo caricarci sulle nostre spalle, in un progetto autenticamente autonomista perché non condizionabile dai potentati di Bruxelles, quei burocrati che frenano la missione europea perché di volta in volta privilegiano affari a diritti.
Sarà anche una missione finalizzata alla crescita del lavoro, alla tutela della piccola impresa, la nostra, affinché l’Europa non sia più solo ed esclusivamente sinonimo di banche e finanza.

Un’alleanza di Patrie perché lo spirito comune sarà reale solo quando anche i vertici politici del continente saranno eletti dagli europei. Quel giorno si parlerà di Europa nazione. Ora è solo una farsa.

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Di seguito le candidature espresse da La Destra per il Parlamento europeo.
Ecco i candidati nelle cinque circoscrizioni:
Nord-Ovest: Francesco Storace, Alberto Arrighi, Giuseppe Lonero, Massimiliano Mammi, Eliana Farina, Rosalia Grillante, Leila Nur;
Nord-Est: Anna Montella, Paolo Patelmo, Paolo Rossi, Paolo Scaravelli;
- Centro: Teodoro Buontempo, Aldo Tracchegiani, Stefano Benedetti, Maurizio Brugiatelli, Francesca Maria Cantalamessa, Graziano Cecchini, Monica Nassisi;
- Sud: Francesco Storace, Vincenzo Balestra, Eugenio Lettieri, Andrea Lorenzo, Claudia Pagliariccio, Sergio Rastrelli;
- Isole: Nello Musumeci

2 giugno: Storace, sola festa che unisce italiani

2 giu 2009

NAPOLI, 2 GIU – “Il 2 giugno è l’unica festa che sancisce l’unità dell’Italia”. Ne è convinto il leader de La Destra, Francesco Storace, oggi in Campania per un tour elettorale. “Ci tengo a ribadire che il 2 giugno è l’unica festa che unisce gli italiani - ha detto Storace - dopo tutte le chiacchere che sono state fatte sul 25 aprile. Viva il 2 giugno”.

ALLEANZA DELLE PATRIE

31 mag 2009
Immagine anteprima YouTube

di Francesco Storace

Dobbiamo essere capaci di coltivare grandi sogni, individuare le realizzazioni per le quali vale la pena di battersi e vivere, percorrere le strade giuste.
Se, come pronosticano ormai praticamente tutti gli istituti di sondaggi, supereremo lo sbarramento del 4 per cento con la lista dell’Autonomia, avremo fatto rinascere la speranza di far riprendere il cammino alla destra italiana. E ci attenderà un compito ancora più affascinante, quello di dar vita ad un partito europeo che idealmente vediamo legato ad un’alleanza delle Patrie.

Patrie europee, sovranità nazionali, no a Lisbona, in una chiara opzione programmatica che passi anche per il riconoscimento dei diritti sociali dei popoli del Continente, per l’elevazione di barriere all’aggressione sleale delle nuove economie che piombano da est sui mercati dell’Unione e per l’opposizione all’ingresso della Turchia nella struttura comunitaria.

E’ una missione che dovremo caricarci sulle nostre spalle, in un progetto autenticamente autonomista perché non condizionabile dai potentati di Bruxelles, quei burocrati che frenano la missione europea perché di volta in volta privilegiano affari a diritti.
Sarà anche una missione finalizzata alla crescita del lavoro, alla tutela della piccola impresa, la nostra, affinché l’Europa non sia più solo ed esclusivamente sinonimo di banche e finanza.

Un’alleanza di Patrie perché lo spirito comune sarà reale solo quando anche i vertici politici del continente saranno eletti dagli europei. Quel giorno si parlerà di Europa nazione. Ora è solo una farsa.

Di seguito indichiamo le candidature espresse da La Destra per il Parlamento europeo.
Ecco i candidati nelle cinque circoscrizioni:
Nord-Ovest: Francesco Storace, Alberto Arrighi, Giuseppe Lonero, Massimiliano Mammi, Eliana Farina, Rosalia Grillante, Leila Nur;
Nord-Est: Anna Montella, Paolo Patelmo, Paolo Rossi, Paolo Scaravelli;
- Centro: Teodoro Buontempo, Aldo Tracchegiani, Stefano Benedetti, Maurizio Brugiatelli, Francesca Maria Cantalamessa, Graziano Cecchini, Monica Nassisi;
- Sud: Francesco Storace, Vincenzo Balestra, Eugenio Lettieri, Andrea Lorenzo, Claudia Pagliariccio, Sergio Rastrelli;
- Isole: Nello Musumeci


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