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LO SCONTRO

6 gen 2010

                            fini-feltri

Il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, scrive oggi un pezzo di apertura dedicato, ancora una volta, al presidente della Camera, Gianfranco Fini (articolo che vi propongo). E spiega perché Fini “non dice la verità”, aggiungendo che “mi accusa di scrivere sotto dettatura e vuole la mia testa, quando in realtà è lui che che non riesce a rispondere a qualche semplice domanda: perché oggi dice e fa l’opposto di quanto mi confidò un anno fa? Qual è il suo progetto?”.
La telenovela continua…

LEGGI il giornale 06_01_10 – feltri, ecco perché fini non dice

BOSSI RINGRAZIA FINI

4 gen 2010

                    sorpasso

Il sorpasso della Lega Nord sul Popolo della Libertà alle prossime elezioni? E’ una possibilità. A scriverlo oggi su Il Giornale è Marcello Veneziani (articolo che vi propongo) che spiega come una simile novità rappresenterebbe un chiaro “segnale di crisi del bipolarismo; la conclusione fatale grazie ai suicidi di Veltroni e Fini”.
Secondo Veneziani “Bossi ha acquistato con la malattia e il parlare stentato un tono quasi oracolare e sembra un Grande Vecchio, un Padrino, un Mandante della Politica”.
Fini, invece, “è scomparso, non esprime più i valori della destra nazionale e tradizionale”.
Così “la Lega oggi non ha più contrappesi e il centrodestra è più sbilanciato”.
E Veneziani consiglia: “E’ partito per un lungo viaggio, il Gianfranco, verso il Paese che non c’è e voi…”.

LEGGI il giornale 04_01_10 – fini spinge la lega

AUGURI A RENATA POLVERINI

19 dic 2009

    renata polverini

Auguri di cuore a Renata Polverini. Mi sono preso qualche giorno per scrivere una nota dedicata alla candidata del centrodestra alla riconquista della Regione Lazio, per ragionare a freddo sulla possibilità di vittoria. E poco c’entra chi sarà il candidato dell’altra parte, né che cosa farà l’Udc.
Quel che è importante è creare un clima di appassionato entusiasmo. Il centrodestra può solo decidere di sbagliare per perdere. Ci sono tutte le condizioni per entrare vittoriosi alla Pisana. L’importante è capire che cosa offrire a milioni di cittadini.

Mentre la sinistra si alambicca pensando addirittura che può essere credibile il metodo del mandato interrotto – lo hanno già tentato con Rutelli e Veltroni contro Berlusconi e ora pensano a Zingaretti contro Renata – da questa parte va creata una vasta mobilitazione popolare attorno ad un’autentica novità qual è quella rappresentata dalla Polverini.

La Destra farà la sua parte, con il proprio simbolo e la propria lista di candidati, per determinare la vittoria alle regionali.

Il popolo del Lazio ha bisogno di una spinta sociale e non di bubbole propagandistiche. Sta a ciascuno di noi ribattere colpo su colpo alle infamie della sinistra. Continuano a cianciare di debito ed è una balla. Noi abbiamo aperto gli ospedali, loro li hanno chiusi. Sono arrivati a dire che la mia amministrazione ha accumulato dieci miliardi di debiti e che loro li hanno miracolosamente ripianati. Due balle in una. Il debito c’era ben prima di noi – lo dice la Corte dei Conti – e loro lo hanno fatto crescere senza offrire servizi.
Osano parlare di morale dimenticando che la sanità è un boccone prelibato per gli affaristi di tutte le risme di tutte le Regioni – non se ne salva una, compresa la loro amministrazione – e dimenticano che razza di esempio di probità ha rappresentato il presidente che hanno voluto loro e di cui non vogliono parlare più.
Hanno svergognato una Regione in tutta Italia e oltreconfine con un presidente sesso e coca e ancora hanno il coraggio di parlare.

A Renata Polverini offriremo un contributo di idee innovative dal punto di vista sociale e già ne conosciamo e apprezziamo la sensibilità maturata in anni di impegno sindacale.
A Pomezia, alla nostra Conferenza Programmatica di novembre, ha già conquistato il cuore dei nostri militanti. Ora si tratta di entrare nelle coscienze dei cittadini della regione. Saranno amati da questa donna che ha saputo vincere sfide difficili in ogni prova in cui si è cimentata.
Di questa presidente non si dovranno certo vergognare.

ELEZIONI ANTICIPATE? NON CREDO, MA…

16 dic 2009

       affaritaliani.it

Vi propongo l’intervista che ho rilasciato oggi ad Affaritaliani.it.

di Francesco Cocco

Non crede alla possibilità che si vada ad un voto politico anticipato, Francesco Storace. Ad Affaritaliani.it, il leader de La Destra risponde così alle ultime voci. Ma aggiunge: “Certo, se la situazione implode…”. E dopo l’aggressione al premier, Storace si dice favorevole a nuove norme su manifestazioni e web, anche vietando le contestazioni ai comizi.

Dopo l’aggressione subita da Berlusconi a Milano, il governo prepara dei nuovi provvedimenti sulle manifestazioni e su internet. E’ la strada giusta?
“Sulle manifestazioni, il ministro della Difesa La Russa ha detto la cosa più sensata: c’è un diritto di tutti a manifestare; ma se qualcuno viene a contestare, questo diritto non esiste più. Quello che è successo domenica sera in Piazza del Duomo prima dell’aggressione è stato gravissimo. Io credo che sia sbagliato consentire una contestazione in piazza. Se hai idee diverse dalle mie, vai nella piazza accanto e lo dici. Non credo sia normale tentare di impedire i comizi altrui. E’ ciò che è avvenuto domenica. Ed è una costante della sinistra più o meno estrema. Anche contro di me capita molto spesso”.

E per quanto riguarda il web?
“Io sono fra i politici che più naviga su internet e la mia pagina Facebook sta per superare i 15mila sostenitori. Io credo che ci siano due interessi da conciliare: la libertà di opinione e la necessità di evitare che si commettano reati. Su un giornale, quello che si scrive è pubblicato con il nome e cognome dell’autore, mentre su internet purtroppo ci sono nomi e cognomi falsi. Serve una regolamentazioni per cui coloro che vogliono scrivere qualcosa sul web possano farlo ma se ne assumano anche la responsabilità. Poi c’è il problema delle pagine fasulle su Facebook. E questo non dev’essere consentito”.

Proprio in queste ore si torna a parlare di elezioni politiche anticipate…
“Non credo che sia questa la situazione e mi pare che anche Berlusconi lo abbia detto con chiarezza. Ovvio che se la situazione implode… Le elezioni politiche non si programmano mai: capitano. Certo, Fini non sta aiutando Berlusconi a togliersi dalla testa l’idea delle elezioni. Dopo aver fatto un percorso insieme, Fini è arrivato alla presidenza della Camera e non trova di meglio da fare che giudicare “deprecabile” un fatto che è diventato consuetudinario: ovvero il voto di fiducia sulla legge finanziaria”.

Sempre domenica sera, durante il comizio, Berlusconi aveva annunciato che sia il movimento di Daniela Santanché, sia La Destra si schiereranno con il Pdl alle Regionali. Per quanto riguarda la Destra, si tratta di una confluenza?
Oppure ci conferma, come lei aveva anticipato il mese scorso ad affaritaliani, che presenterete comunque le vostre liste?

“Riguardo alla Santanchè, non so. Con la Destra il Pdl ha un apparentamento formale. Il nostro partito presenterà liste in tutt’Italia”.

Sabato 28 novembre, Storace a Rete Oro (canale Sky 905)

28 nov 2009

                                   rete-oro

Questa sera, alle ore 21,30, sarò ospite di Fausto Sobrini e della sua trasmissione “Divieto di sosta”, in onda su Rete Oro.
In studio ci saranno anche Fabio Desideri, vice presidente della commissione Urbanistica della Regione Lazio, il consigliere regionale del Pd Enzo Foschi e il segretario dei Liberali Roberto Petrassi.
Si parlerà di politica e televisione, prendendo spunto dal dibattito sull’immunità parlamentare, dalle dichiarazioni del presidente della Camera, Gianfranco Fini e dai costi dell’azienda Rai.
La puntata sarà visibile anche sul canale Sky 905.

Sabato 28 novembre 2009
Rete Oro (canale Sky 905)
“Divieto di sosta”
Ore 21,30

STRONZATE

22 nov 2009

                          fini_g

Io credo di essere molto diverso da Fini e non vorrei per questo essere giudicato uno stronzo da lui. Anche perché, diciamo, ci sarebbero svariati motivi per rivendicare reciprocità. Ad esempio, è discriminabile, per il presidente della Camera, anche il colore delle idee.
Ma non è tempo di battute, bensì di politica. E a Fini, con il rispetto che lui non pratica davanti a bambini e a telecamere ma che si deve a una carica istituzionale, va detto quanto è pericolosa quella parolaccia.
La parolaccia viene prima dello sganassone: il presidente della Camera, che un tempo invitava a riflettere sulle conseguenze di parole e azioni, si rende conto che da oggi ciascuno può prenderlo a triste esempio e regolarsi?
L’italiano che protesta perché non gli danno la casa popolare o perché suo figlio non trova posto all’asilo, si merita quell’appellativo?
Credo che abbia ragione Matteoli. Fini è altro rispetto alla sua storia. Non è un buon motivo per offendere. E’ solo una stronzata.

OMNIBUS: “SILVIO E GIANFRANCO, VOTO A RENDERE?”

19 nov 2009

                                    clicca per vedere prima parte

La7, “OMNIBUS”, puntata del 19 novembre 2009

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