Post taggati ‘illegalità’

LA MOSCHEA NON SI TOCCA, ALTRIMENTI CI SONO “CONSEGUENZE”…

5 lug 2009
                             moschea di Francesco Storace L’integrazione dell’illegalità non dovrebbe essere consentita. Accade a Roma, in uno dei quartieri più noti, nella zona Vescovio-Salario, dove tanti anni ci fu la straordinaria idea di realizzare la più grande Moschea d’Europa. Il problema è che non ci si accontenta solo di pregare, ma c'è chi ne approfitta indisturbato per farsi affari illegali, con l’ammissione di impotenza dei vigili urbani del territorio il cui comandante, in una lettera riservata all’amministrazione, ha dovuto scrivere di non poter autorizzare un’azione dei propri uomini per "le conseguenze che potrebbero sorgere a seguito di un intervento effettuato a ridosso di un centro culturale islamico"... In pratica, un mercato abusivo, nel più assoluto disprezzo delle regole, non può essere sgomberato perché l’amministrazione, evidentemente, non tutela i propri uomini preposti alla sicurezza e al rispetto delle leggi. Il bello è che il tutto è stato denunciato da un consigliere del Pdl del secondo municipio, Massimo Inches, minacciato gravemente dai musulmani ma totalmente inascoltato dal suo partito, dal suo municipio, dal suo sindaco... Domani presenterò in Campidoglio questa interrogazione al sindaco: Per conoscere 1) quali iniziative ha ritenuto di far intraprendere all’amministrazione comunale a tutela dell’incolumità del consigliere del secondo municipio, Massimo Inches, gravemente minacciato e costretto a denunciare la gravità di quanto accaduto al commissariato di P.s. Vescovio fin dallo scorso 29 maggio; 2) se è a conoscenza che le minacce sono relative alla campagna condotta contro gli insediamenti abusivi dei nomadi e in particolare contro il mercato abusivo che si svolge ogni venerdì presso la Moschea di Roma con circa 30 banchi; 3) se è noto al comune che i prodotti in vendita non vedono rispettate le più elementari norme igienico-sanitarie, al punto che esistono bombole di gas per cucinare all’aperto, ovviamente senza alcuna autorizzazione e, quel che è peggio, senza alcun controllo; 4) se è noto che, ovviamente, non viene rilasciato alcuno scontrino fiscale agli acquirenti; 5) se è a conoscenza che le minacce anonime arrivano a definire “territorio musulmano” l’area della Moschea di Roma; 6) per sapere per quale motivo la lettera inviata dal consigliere Inches in data 3 giugno, tra gli altri, all’assessore alle politiche ambientali, al consigliere delegato alla sicurezza del comune di Roma, all’assessore alle attività produttive, al dirigente del servizio extradipartimentale per la sicurezza urbana, al comandante del corpo dei vigili e al vicecapo di gabinetto delegato alla sicurezza non ha avuto alcuna risposta nonostante la gravità dei fatti denunciati a proposito del mercato abusivo della Moschea qui sopra riassunti; 7) se è a conoscenza che persino il comandante del secondo gruppo della polizia municipale, con lettera del 13 gennaio, aveva già segnalato – anch’egli probabilmente inascoltato – l’assoluto disprezzo delle regole da parte di un mercato che doveva essere originariamente destinato a soli 11 rivenditori e comunque solo per valenza religiosa e socio-culturale che commerciale, manifestando prudenza – in assenza di indicazioni di carattere politico – per un’azione di propria iniziativa, viste - citiamo testualmente! - “le conseguenze che potrebbero sorgere a seguito di un intervento effettuato a ridosso di un centro culturale islamico”... A PROPOSITO DELLA FONDAZIONE ROMA MEDITERRANEA (VEDI POST DI IERI) PROPONIAMO L'ARTICOLO PUBBLICATO OGGI DA "LA REPUBBLICA" LEGGI la-repubblica-05_07_09-roma-mediterranea-storace-attacca §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§ AVVISO E' temporaneamente sospesa in questo blog la possibilità di lasciare commenti. Una volta che saranno stabilite regole certe di accesso per la scrittura dei messaggi, il servizio sarà ripristinato e potrà nuovamente essere utilizzato secondo i criteri di correttezza, educazione e rispetto che hanno ispirato la nascita di questo spazio democratico di comunicazione. Grazie §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

EVASIONE CON GLI OCCHI A MANDORLA

4 dic 2008
di Francesco Storace A Roma c’è un rione molto noto, l’Esquilino, a due passi dalla stazione Termini, preda di una vera e propria invasione dall’Est che ne snatura da anni l’identità territoriale e culturale, ne impoverisce commercio e artigianato tradizionali. Finora le istituzioni si sono mosse con delibere per incentivare il tessuto economico cittadino, ma finché non si interviene con la ramazza dei controlli, chi ha voglia di lavorare da quelle parti…? Oggi denunceremo in una conferenza stampa con Augusto Caratelli, capogruppo de La Destra nel Primo Municipio di Roma, l’inerzia del Comune di fronte a una serie clamorosa di illegalità palesi nella destinazione d’uso di locali adibiti ad attività commerciali con autocertificazioni fasulle – spesso si tratta di magazzini e scantinati – e conseguenti evasioni fiscali, perché l’assenza di un sistema di rilevazioni incrociate tra municipi, Comune e ufficio delle Entrate consente a questi signori di pagare molto meno di un commerciante italiano per quel che concerne Ici e rifiuti. A quanto abbiamo appreso dal certosino lavoro di Caratelli, la Guardia di Finanza tra settembre e metà novembre ha effettuato diversi controlli nel rione e ha pizzicato una serie cospicua dei soggetti in questione. Tutti multati per aver violato le norme di urbanistica sulla destinazione d’uso previste dalla legge Bersani del 1998. Cioè, dicono le Fiamme Gialle, non siete in regola con uno dei requisiti fondamentali: l’attività del negoziante si svolge in un negozio e non in un sottoscala o roba del genere. La Finanza, il 31 ottobre, scrive al presidente del Primo Municipio del Comune. Lo fa perché, evidentemente, mette a conoscenza l’amministrazione dell’abuso riscontrato. Perché non è pagando una multa che si sana l’abuso continuando a operare laddove non si può. E magari lo fa anche per far notare al Comune, attraverso il Municipio, che qualcuno dovrebbe pagare le tasse che sono chieste a qualunque commerciante italiano ma a lui no. Risultato: la lettera della Finanza arriva sul tavolo del direttore del Municipio da parte del presidente dell’organo politico solo il 2 dicembre (un mese dopo!). Perché è passato tutto questo tempo? Il presidente di centrosinistra si è consultato con il sindaco di centrodestra? Non sapeva o non sapevano che la legge Bersani prevede che un’attività abusiva si chiude con ordinanza del sindaco, punto e basta? Ci si è mossi solo quando La Destra ha scoperto le carte che venivano nascoste? Ora che tutto è pubblico, chi ci spiega perché ancora sono aperti quei "negozi" – se ne conoscono i primi undici, ma potrebbero essere centinaia – che esercitano abusivamente evadendo le tasse? Anche questo è diritto alla sicurezza, vorremmo dire al sindaco di Roma. E se un dirigente è inerte lo si rimuove, altrimenti se ne diventa complice. I cittadini, i commercianti, gli artigiani dell'Esquilino sono esasperati da tanta compiacenza. Pensavano che fosse finita con Veltroni… *** *** *** *** *** *** IL 6 DICEMBRE RIUNIONE DEL COMITATO CENTRALE DE LA DESTRA Sabato 6 dicembre si terrà la prima riunione del Comitato centrale de La Destra dopo il Congresso di novembre. La riunione è stata anticipata alle ore 11,00 e si svolgerà all’Hotel Selene di Pomezia. All’ordine del giorno ci saranno la relazione politica del segretario sulle elezioni regionali in Abruzzo, la mobilitazione per le elezioni Europee, la manifestazione del 24 gennaio a Roma e l’assetto organizzativo del partito. MAPPA posizione_mappa_hotel-selene2 RECAPITI UTILI recapiti-uitli-pomezia2 *** *** *** *** *** ***

serverstudio web marketing e design