Post taggati ‘immigrati’

STRONZATE

22 nov 2009

                          fini_g

Io credo di essere molto diverso da Fini e non vorrei per questo essere giudicato uno stronzo da lui. Anche perché, diciamo, ci sarebbero svariati motivi per rivendicare reciprocità. Ad esempio, è discriminabile, per il presidente della Camera, anche il colore delle idee.
Ma non è tempo di battute, bensì di politica. E a Fini, con il rispetto che lui non pratica davanti a bambini e a telecamere ma che si deve a una carica istituzionale, va detto quanto è pericolosa quella parolaccia.
La parolaccia viene prima dello sganassone: il presidente della Camera, che un tempo invitava a riflettere sulle conseguenze di parole e azioni, si rende conto che da oggi ciascuno può prenderlo a triste esempio e regolarsi?
L’italiano che protesta perché non gli danno la casa popolare o perché suo figlio non trova posto all’asilo, si merita quell’appellativo?
Credo che abbia ragione Matteoli. Fini è altro rispetto alla sua storia. Non è un buon motivo per offendere. E’ solo una stronzata.

ISLAM A SCUOLA…

18 ott 2009

       islam a scuola

Ecco, ci mancava anche questa, l’Islam a scuola.
A me piacerebbe sapere perché parte di quelli che governano questo sventurato Paese godano a mettere in discussione la nostra tradizione, la nostra cultura, la nostra appartenenza.
Sui giornali di oggi campeggia una polemica di cui non si sentiva davvero il bisogno. L’ha tirata fuori Adolfo Urso, che ha proposto di introdurre nelle scuole l’ora di religione islamica. Una specie di versione post-finiana dell’ora di Corano.

Ma è questo il motivo per cui siete andati al governo?, verrebbe da chiedere a costoro. Questo nostra Italia vede sempre più svanire ogni traccia di sentimento nazionale, da una parte Bossi con gli attacchi all’inno e la pretesa di confino degli insegnanti del sud, dall’altra Fini con il sogno di una società multiculturale.

Noi, La Destra – possiamo dirlo: l’unica destra rimasta in campo – non ci stiamo. E suggeriamo a tutti di far rientrare nella mente di chi avanza certe proposte il dubbio che si possano discutere. Non c’è bisogno di regalare armi alla sinistra motivando l’astensione di chi pensava che la destra (?) al governo facesse altre cose.
Ovviamente una proposta del genere fa piacere all’Ucoii, ma è difficile trovare qualche italiano dotato di buon senso disponibile ad avallarla. Il multiculturalismo lasciamolo a chi l’ha inseguito per decenni sfilando con le bandiere rosse.
Noi continuiamo a indignarci se si mette in discussione il Crocefisso a scuola e negli ospedali.

IL PARTITO DEL SUD… AFRICA

20 lug 2009

nichi_vendola_col1

di Francesco Storace

Nicky Vendola, si sa, è bizzarro, estroso, versatile.
Ma ora sta esagerando davvero.

Da una parte sogna alleanze trasversali per restare a galla, dall’altra vuol fare il capo di chissà quale galassia del partito del sud, Sudafrica, forse, a leggere a chi destina i fondi per la formazione professionale.

Si dice che gli immigrati servano per i mestieri che gli italiani non vogliono fare.
Ma siamo sicuri che in Puglia non ci siano nostri connazionali -italiani mr. President- indisponibili ad impegnarsi per il “restauro di manufatti in mosaico e pietra leccese”?

Per il governatore comunista –non credo che per lui sia una parolaccia– evidentemente no, se ha destinato addirittura il 30 per cento dei posti disponibili per tale attività formativa agli stranieri.

Il bando è stato pubblicato la scorsa settimana, il 13 luglio, ed è passato praticamente inosservato.
Si tratta di fondi europei, i cosiddetti Por.
Con un determina dirigenziale di giugno è stato varato il bando di ammissione per un corso di formazione gratuito della durata di 600 ore che ha “l’obiettivo di formare una figura professionale che sia in grado di svolgere le operazioni di restauro dei manufatti in pietra leccese e del mosaico”.
Il corso è riservato alle donne, di cui almeno il 30 per cento immigrate con regolare permesso di soggiorno e si svolgerà presso la scuola edile della provincia salentina. Ogni ora di frequenza, da settembre a febbraio, frutta 6 euro per un totale di 3600 euro.

Era proprio necessario riservare il 30 per cento dei posti a donne straniere?
Insegnare un mestiere agli italiani è un reato in Puglia?

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LA PARTITA

5 giu 2009

                              simbolo autonomia

“Vinceremo la partita con il 5 per cento dei voti. E andremo in Europa per competere sulle questioni concrete per i cittadini”. Ad affermarlo è Francesco Storace, in un’intervista pubblicata oggi da Il Giornale (che vi proponiamo). Il segretario de La Destra, candidato alle Europee nelle circoscrizioni meridionale e nord-ovest, parla dell’alleanza con l’Mpa, con Pionati e Fatuzzo e soprattutto dell’Europa, un argomento finora messo all’angolo da un “dibattito intossicato” dal gossip.
Nell’intervista rilasciata a Il Mattino (in allegato), Storace si dice pronto a “ripartire dal sud” per riconquistare, con il Parlamento europeo, voce nella politica nazionale e annuncia che “se Napoli mi darà un bel po’ di voti, quasi quasi mi candido alla Regione”. Poi un cenno ad Alemanno e Santanchè…

LEGGI giornale-05_06_09-intervista-a-storace-se-prendiamo-il
LEGGI mattino-05_06_09-storace-ripartiamo-dal-sud

Immigrazione: Storace; governo ambiguo, spara poi cala braghe

12 mag 2009

ISCHIA (NAPOLI), 12 MAG – “Sulla questione immigrazione il Governo un giorno spara cannonate ed il giorno dopo si cala le brache. Occorre una linea non più ambigua, netta, sulla quale parlare con chiarezza al mondo”. Lo ha detto Francesco Storace, leader della Destra, nel corso di un incontro elettorale ad Ischia (Napoli).
“Il nostro Paese è esposto – prosegue Storace - e allora dovremmo impegnare l’Europa a fare un piano Marshall per l’Africa: affinchè la gente resti lì, non dobbiamo far sì che vengano qui”.
Secondo Storace, “altra riforma necessaria è quella del welfare: se le immagini che la Rai trasmette in tutto il terzo mondo fanno vedere un Paese in cui basta arrivare in qualunque maniera, poi fai domanda e tuo figlio va all’asilo nido, alla scuola materna, fai domanda e ti becchi la casa popolare ai danni degli italiani, è chiaro che vengono tutti qui. Si tratta di far capire che qui si viene, si è accolti ma un minuto dopo si deve pensare ai cittadini italiani, cioè alla povera gente, altrimenti si alimenta il razzismo”.
Per Storace “queste politiche a giorni alterni oggettivamente non aiutano e bisognerebbe che il Governo decidesse la linea anche perchè avevano detto ’semplifichiamo, non litighiamo più”. Poi Berlusconi dice una cosa che il giorno dopo smentisce, Fini il giorno dopo sta zitto, il giorno dopo contraddice. E – secondo Storace – non è mica una bella cosa”.
Il leader della Destra critica anche l’atteggiamento del Governo verso la Libia: “C’è una nave in Somalia che è stata sequestrata, e quelli li chiamiamo pirati; a Gheddafi che prende i pescherecci con i siciliani di Mazara del Vallo gli diamo 5 miliardi di dollari, e non è un pirata. L’università di Sassari gli conferisce anche la laurea honoris causa in Giurisprudenza: tra poco lo faranno diventare pure pubblico ministero in Italia”. (ANSA)

Immigrazione: Storace, ok Berlusconi, Fini sbaglia

12 mag 2009

ISCHIA (NAPOLI), 12 MAG – “Quando Berlusconi ha detto ‘no all’Italia multietnica’ ha fatto un passo in avanti, coraggioso anche, dall’altra parte c’è Fini che spinge per un multiculturalismo che è qualcosa di inaccettabile”. Lo ha detto il leader de La Destra, Francesco Storace, nel corso di un appuntamento elettorale a Ischia.
“Noi – secondo Storace – non possiamo avere una miscela di culture che alla fine diventano il pilastro per l’educazione dei nostri figli, perché poi a scuola c’è quel tipo di contatto. Occorre maggiore prudenza ogni volta che si parla di queste questioni, perché il dovere della solidarietà c’è ma c’è anche il dovere di far rispettare la nostra cultura”.

OPPORTUNISMO

26 mar 2009

                          

di Francesco Storace

Gianfranco Fini cambia spesso idea. Ora si è ricordato che considerava Benito Mussolini il più grande statista del secolo. Era il 1994, sette anni prima, a Sorrento, diceva che puntava a rappresentare il fascismo del 2000…

In questi anni è stato evidentemente all’università e si è messo a studiare….
Ma quanto opportunismo in chi voleva cacciare gli immigrati e ora li vuole far votare; in chi andava a caccia di voti di cardinali per fare il sindaco di Roma e ora si è convertito al laicismo più deteriore; in chi difendeva le radici cristiane dell’Europa e ora si batte per l’ingresso della Turchia nell’Ue.

Davanti ai suoi che salutava al congresso di An, però, tutte queste cose non le ha dette. Chissà se pronuncerà la parola antifascismo al congresso del Pdl, e magari questa volta troverà osannanti ‘plauditores’, che per un assessorato o una seggiola qualunque – vedi il filmato de Le Iene che riproponiamo nel post – saranno disposti a sacrificare ogni traccia di sé e della propria storia.

Noi no. E andiamo avanti fieri di come siamo, democratici ma non antifascisti. Amiamo più la libertà che le poltrone.


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