
di Francesco Storace
Nicky Vendola, si sa, è bizzarro, estroso, versatile.
Ma ora sta esagerando davvero.
Da una parte sogna alleanze trasversali per restare a galla, dall’altra vuol fare il capo di chissà quale galassia del partito del sud, Sudafrica, forse, a leggere a chi destina i fondi per la formazione professionale.
Si dice che gli immigrati servano per i mestieri che gli italiani non vogliono fare.
Ma siamo sicuri che in Puglia non ci siano nostri connazionali -italiani mr. President- indisponibili ad impegnarsi per il “restauro di manufatti in mosaico e pietra leccese”?
Per il governatore comunista –non credo che per lui sia una parolaccia– evidentemente no, se ha destinato addirittura il 30 per cento dei posti disponibili per tale attività formativa agli stranieri.
Il bando è stato pubblicato la scorsa settimana, il 13 luglio, ed è passato praticamente inosservato.
Si tratta di fondi europei, i cosiddetti Por.
Con un determina dirigenziale di giugno è stato varato il bando di ammissione per un corso di formazione gratuito della durata di 600 ore che ha “l’obiettivo di formare una figura professionale che sia in grado di svolgere le operazioni di restauro dei manufatti in pietra leccese e del mosaico”.
Il corso è riservato alle donne, di cui almeno il 30 per cento immigrate con regolare permesso di soggiorno e si svolgerà presso la scuola edile della provincia salentina. Ogni ora di frequenza, da settembre a febbraio, frutta 6 euro per un totale di 3600 euro.
Era proprio necessario riservare il 30 per cento dei posti a donne straniere?
Insegnare un mestiere agli italiani è un reato in Puglia?
===============================================
AVVISO
E’ temporaneamente sospesa in questo blog la possibilità di lasciare commenti.
Una volta che saranno stabilite regole certe di accesso per la scrittura dei messaggi, il servizio sarà ripristinato e potrà nuovamente essere utilizzato secondo i criteri di correttezza, educazione e rispetto che hanno ispirato la nascita di questo spazio democratico di comunicazione.
Grazie
=================================================