Post taggati ‘interrogazione’

LIBERTA’ D’OPINIONE

19 nov 2009

                                bavaglio

Sono indignato. Spero di non ricevere un’altra querela, ma sono davvero indignato.
Questa mattina, presso il tribunale di Roma, un magistrato ha deciso di mandare alla Corte Costituzionale gli atti legati all’insindacabilità decisa dal Senato nei miei confronti per una querela mossa dal pubblico ministero Henry Woodcock.
E’ una vicenda che si protrae dal 2006… a proposito di lungaggini giudiziarie.
In quell’anno, a elezioni politiche svolte, esplode il caso Sottile, legato alla “retata” che coinvolse Vittorio Emanuele di Savoia.
Eravamo in un fine settimana di luglio, a Camere chiuse (dettaglio importante).
Mi telefona il cronista di Repubblica nelle ore successive agli arresti e mi chiede un’opinione. Immagino di essere stato interpellato perché parlamentare, altrimenti il cronista non mi avrebbe telefonato.
Dico la mia opinione, certamente dura, sulle accuse a Sottile e denuncio il sospetto di una manovra contro Alleanza nazionale. Le stesse cose le dice l’onorevole Fini, all’epoca segretario di An e di cui Sottile era portavoce.
Fatto sta che Sottile, tempo dopo, verrà prosciolto dalla curiosa accusa di concussione sessuale, che era l’oggetto dell’intervista.
Woodcock, offeso, mi querela e querela anche Fini ed altri esponenti di An.
Poi, “salva” Fini perché dice di rinunciare all’allora lodo Alfano. Ma è un’altra storia…
Davanti al Senato rivendico il diritto a esprimere un’opinione su una vicenda che poi confermerà in sede giudiziaria che Sottile non doveva essere perseguito per la sua vita privata.
Il Senato – di cui non sono più componente, nel frattempo – mi “assolve”.
Palazzo Madama rivendica cioè il diritto ad esprimere un’opinione, che poi è il fondamento dell’immunità parlamentare, almeno di quella che è rimasta dopo Tangentopoli.
Ebbene, il pm non ci sta e chiede al giudice di sollevare conflitto di poteri di fronte alla Corte Costituzionale. Che, ci scommetto, dichiarerà che invece il processo si deve fare. E perché? La motivazione la potremo trovare nella posizione contraria della sinistra al Senato, quando si è trattato di decidere la mia insindacabilità: non aver presentato, prima dell’intervista, un’interrogazione che dicesse le stesse cose dichiarate a Repubblica.
E nel fine settimana dove la dovevo presentare, di grazia?
Ci sarebbe da ridere, eppure è la giustizia italiana, è la politica italiana.
Poi dice che Berlusconi ha torto…

I MISTERI DI ALEMANNO

8 lug 2009

                       misteri

Vi proponiamo, in questo nuovo post, due articoli pubblicati dal quotidiano diretto da Franco Bechis, Italia Oggi. Riguardano altrettante interrogazioni presentate al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dal leader de La Destra, Francesco Storace, capogruppo del partito in Campidoglio.

Il primo articolo fa il punto sulla Fondazione Roma Mediterranea. “Un banchiere rosso per Alemanno” titola Italia Oggi. L’obiettivo del sindaco è quello di “promuovere la città di Roma nel bacino del Mediterraneo e il dialogo fra le varie nazioni e città che si affacciano sul mare nostrum”.
Ma chi c’è dietro al progetto, che vede il coinvolgimento dell’ex banchiere del Monte Paschi siena, il “dalemiano” Vincenzo De Bustis?
Storace, che per primo ha sollevato il caso, ha messo in fila dieci domande rivolte ad Alemanno. Una bella matassa da sbrogliare.

Nel secondo articolo, Italia Oggi pubblica la seconda interrogazione di Storace al primo cittadino della Capitale. Sotto i riflettori c’è la Moschea più grande d’Europa. In quella zona c’è anche un mercato abusivo, con circa trenta banchi e nessuna autorizzazione. Non solo, minacce anonime – sottolinea Storace – arrivano a definire “territorio musulmano” l’area della Moschea di Roma.

LEGGI italia-oggi-08_07_09-un-banchiere-rosso-per-alemanno
LEGGI italia-oggi-08_07_09-storace-e-la-guerra-al-kebab

================================================

AVVISO

E’ temporaneamente sospesa in questo blog la possibilità di lasciare commenti.
Una volta che saranno stabilite regole certe di accesso per la scrittura dei messaggi, il servizio sarà ripristinato e potrà nuovamente essere utilizzato secondo i criteri di correttezza, educazione e rispetto che hanno ispirato la nascita di questo spazio democratico di comunicazione.
Grazie

=================================================

VIGILI AGGREDITI, ROM COCCOLATI: QUANDO FINIRA’?

29 giu 2009

                           polizia-municipale

di Francesco Storace 

A  Roma i vigili sono aggrediti, i rom sono coccolati. Ed è gravissimo che l’episodio accaduto ieri – trecento rom a caccia di 8 agenti della polizia municipale, solo perché impegnati nella lotta all’abusivismo nei mercati – diventi appena un episodio di cronaca da relegare in qualche trafiletto e non solleciti l’indignazione più forte dell’amministrazione capitolina e un’autentica svolta che porti, finalmente e definitivamente, a schierarsi dalla parte di chi garantisce sicurezza e rispetto della legge e non ad adoperarsi per un’integrazione fasulla rivolta a chi non mostra di meritarla.

Domani presenterò una dettagliata interrogazione al sindaco per denunciare che già il mese scorso, nello stesso mercato, c’era stata una violenta contestazione ai vigili urbani da parte di appartenenti ai centri sociali di zona che avevano insultato pesantemente la polizia municipale a difesa dell’illegalità presente nel mercato di Porta Portese est.
Nell’interrogazione elencherò una serie di episodi di violenza subiti dai vigili di Roma da parte di italiani e stranieri e davvero non c’è bisogno di cincischiare con le comunità rom, come se non bastassero i delinquenti di casa nostra.

Vogliamo sapere di ogni episodio quali sono state le conseguenze giudiziarie, perché si ha la sensazione di un lassismo assolutamente disdicevole, che disarma moralmente chi deve essere invece sostenuto nel suo presidio quotidiano a tutela della legge e dei cittadini onesti.
I cittadini sono esasperati e attendono azioni concrete e non parole vuote.

LEGGI interrogazione-vigili-aggrediti

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

AVVISO

E’ temporaneamente sospesa in questo blog la possibilità di lasciare commenti.
Una volta che saranno stabilite regole certe di accesso per la scrittura dei messaggi, il servizio sarà ripristinato e potrà nuovamente essere utilizzato secondo i criteri di correttezza, educazione e rispetto che hanno ispirato la nascita di questo spazio democratico di comunicazione.
Grazie

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Arnoni (La Destra): silenzio Comune su interruzione erogazione acqua in III Municipio a Roma

16 mar 2009

“Ormai troppo spesso nell’ultimo anno, nella zona di Via XXI Aprile, laddove vi sono i cantieri dei lavori per il rinnovamento delle linee delle metropolitane capitoline, si è verificata l’improvvisa e continuativa interruzione del servizio per la erogazione dell’acqua. ‘Rivolta Ideale Piazza Bologna’ denuncia (insieme ai residenti) che mai il Municipio ed il Comune hanno provveduto ad avvisare preventivamente i residenti né dell’interruzione dell’erogazione del servizio né dei tempi necessari al ripristino del servizio stesso”.
È quando dichiara, in una nota, il segretario del III Municipio di Roma e presidente del circolo Rivolta Ideale de La Destra, Michele Arnoni.
Grazie al nostro capogruppo al Comune di Roma – prosegue Arnoni – abbiamo presentato una interrogazione al sindaco e agli assessori competenti sul come sia stata possibile l’interruzione del servizio idrico per oltre 12 ore senza che Municipio e Comune avessero informato la cittadinanza, come mai questi disagi si sono ripetuti in più occasioni e come l’amministrazione comunale intenda affrontare il problema affinché simili inconvenienti non si verifichino più con questa frequenza e, qualora si verificassero, se ritenga obbligatorio e doveroso avvisare con congruo anticipo e con ogni mezzo, quando possibile, i residenti interessati, con particolare attenzione alle cause ed ai tempi di interruzione e di ripristino dei relativi servizi”.

GARBATELLA, STORACE: “PERCHÈ ROMEO NON HA TERMINATO LAVORI?”

27 gen 2009

“Come mai la società Romeo non ha terminato i lavori, come da appalto assegnatogli nel 2003 dal Comune di Roma per ‘l’esecuzione di lavori straordinari di stabili in via degli Armatori e in via delle Stette Chiesè di proprietà del Comune stesso?”. È questo il contenuto dell’interrogazione presentata da Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo in Campidoglio de La Destra, al sindaco di Roma, Gianni Alemanno e agli assessori competenti.

Storace ricorda che “la società Romeo stabiliva la consegna dei lavori come da cartello esposto in cantiere per il 9 ottobre del 2003 con durata di 120 giorni” e chiede quindi al sindaco “se il Comune intenda richiedere un risarcimento danni” alla società Romeo.

Il leader de La Destra premette che “in data 23 ottobre 2007 il Comune di Roma e il Municipio XI, mezzo affissione di un cartello propagandistico, informavano i cittadini del quartiere Garbatella della prossima installazione di ascensori nelle palazzine di via delle Sette Chiese, 85 e di via degli Armatori, 11, grazie allo stanziamento di euro 500.000″. Inoltre, “nelle vie adiacenti il mercato comunale, si riscontra una occupazione di suolo pubblico abusiva per dei lavori di restauro dello stesso interrotti oramai da oltre un anno”, mentre “il Comune di Roma introita somme di denaro, anche per le spese di portierato, da canoni che la Società Romeo invia mensilmente ai locatari delle sopra citate palazzine”.

Storace chiede quindi “come mai, nonostante la pubblicità mediante un cartello, il Comune non abbia provveduto alla installazione degli ascensori nelle palazzine in oggetto e che fine abbiamo fatto i 500.000 euro destinati alle relative spese”; per quale motivo “non sia intervenuto per la rimozione dei cantieri da anni fermi e diventati col tempo discariche a ciel sereno con, come aggravante, inevitabili conseguenze per la salute degli abitanti”; infine, perché “il Comune non abbia ancora provveduto alla manutenzione stradale, coprendo decine di buche che quotidianamente mettono a repentaglio l’incolumità fisica di migliaia di cittadini”.

“Il Comitato abitanti edificio comunale n.4 ha più volte sollecitato risposte agli uffici preposti del comune e del municipio XI. In data 19 ottobre del 2004 – spiega ancora il capogruppo de La Destra in Campidoglio – l’allora assessore al personale, demanio, patrimonio ed informatica della Regione Lazio Bruno Prestagiovanni inviava a Antonio Panci, inquilino di uno degli stabili alla Garbatella, comunicazione che gli uffici competenti del Municipio XI avevano riscontrato tracce di amianto nella propria abitazione. Il 14 novembre del 2005 l’assessore al personale, demanio, patrimonio ed informatica della Regione Lazio, Marco Di Stefano, inoltrava comunicazione all’assessore comunale Minelli, all’Ufficio politiche abitative, alla Società Romeo e al Municipio XI per provvedere alla riqualificazione della zona, mentre il 27 aprile del 2006, il quotidiano ‘Il Tempò dava risalto alla scoperta di amianto in alcune palazzine della Garbatella”.

Storace chiede, pertanto, ad Alemanno “come mai, nonostante la scoperta di amianto in alcune palazzine del quartiere Garbatella, ancora non si sia provveduto ai relativi interventi di riqualificazione e rimozione” e se si “intenda prevedere un risarcimento agli inquilini che hanno pagato per un servizio non reso”, considerato che “il Comune di Roma introita somme di denaro da canoni della società Romeo per il servizio di portierato, manutenzione e pulizie che è da anni inesistente”.
Infine, “se il sindaco non intenda recarsi alla Garbatella, per rendersi conto di persona della grave ed insostenibile situazione in cui vivono migliaia di cittadini, finora inascoltati come dimostra il fatto che il Comune non ha mai risposto alle lettere di sollecito del Comitato abitanti edificio comunale n.4 ed alle lettere di sollecito di Prestagiovanni e Di Stefano, rispettivamente ex ed attuale assessore al personale, demanio, patrimonio ed informatica della Regione Lazio”.

IMMIGRAZIONE: MUSUMECI, AUMENTANO SBARCHI, EUROPA ASSENTE

12 gen 2009

CATANIA, 12 GEN – «Scorrendo i dati pubblicati anche dai giornali si evince che nel 2008 sono aumentati del 70% gli sbarchi sulle coste siciliane e che, proprio in queste ore, migliaia di africani, in qualche caso profughi da zone di guerra, sono ammassati sulle coste della Libia in attesa di imbarcarsi verso la Sicilia. Tutto ciò è la dimostrazione del fallimento del tentativo di cooperazione italiano con Gheddafi e della continua disattenzione dell’Europa, che dell’immigrazione ormai si lava le mani».
Lo dice in un’interrogazione parlamentare del deputato europeo Nello Musumeci, vicesegretario nazionale de La Destra.
«A Lampedusa - afferma Musumeci – la situazione è esplosiva, come ha denunciato il sindaco, perchè diventa giorno per giorno più forte l’incompatibilità tra la popolazione isolana e le migliaia di clandestini approdati».
L’eurodeputato, secondo cui «la vergognosa assenza dell’Europa lascia la sensazione che per le istituzioni comunitarie il problema sia solo italiano» ha invitato l’Unione europea «ad assumere iniziative urgenti per impedire questo esodo dall’Africa che alimenta solo il racket delle tratte umane, creando situazioni insostenibili sul piano sociale e per la gestione dell’ordine pubblico in Italia».


serverstudio web marketing e design