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ORE 18.30, STORACE A “LA ZANZARA” SU RADIO24

17 mag 2012
Oggi, a partire dalle 18.30, sarò ospite de “La zanzara” il celebre programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani sulle frequenze di Radio 24, contemporaneamente in video sul contenitore all news di tgcom24, canale 51 del digitale terrestre, e in streaming internet. Avremo modo di affrontare le maggiori tematiche di attualità politica nazionale e internazionale, commentando i fatti del giorno e quanto sta accadendo nel nostro Paese e in Europa. Analizzeremo i provvedimenti del governo per la crisi, la questione Equitalia, e avrò modo di raccontare il punto di vista de La Destra, le nostre posizioni e le proposte per fronteggiare questo difficile momento politico ed economico della nostra nazione. Di seguito i link ai siti internet per seguire anche online la trasmissione http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=La%20Zanzara http://www.tgcom24.mediaset.it/

CHI SCHERZA COL FUOCO

14 mag 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=2UzYl_C-IEY[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=bGXD_Sea67Q[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=VNPey_xtK9Q[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-Bj2IH9ixQI[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=BMVOG3Lw4NA[/youtube] Vorrei che tutti si rendessero conto che non è uno scherzo quello che sta accadendo nel nostro Paese, e da parte delle cosiddette forze responsabili ci vorrebbe più attenzione. E’ successo a Camaiore, in Toscana, che il candidato sindaco del Pd, e non dell’ultrasinistra, ha promosso una mobilitazione contro un mio comizio. Così come negli anni di piombo sono morti nel silenzio anche 27 ragazzi di destra assassinati perché si era indifferenti alle scritte “uccidere un fascista non è reato”, denuncio come questo clima di indifferenza irresponsabile si stia ripetendo oggi: se vado a Camaiore si corre il pericolo che si verifichi qualche tragedia. Mi preoccupa questa sottovalutazione, perché non è normale che non si possa fare un comizio in democrazia. Tutti devono dire ai propri organi dirigenti e alla base, che c’è da stare attenti a quello che si fa. Poi, c’è l’esasperazione dei cittadini, la questione fiscale e come viene vissuto male il rapporto con le istituzioni. La vicenda Equitalia è emblematica: il funzionario non c’entra niente, ma bisogna addolcire il rapporto con chi non può pagare le tasse. In Parlamento devono porsi questo problema. Sono preoccupato, poi, per il futuro, perché quello che accade con Equitalia riguarda il commerciante così come il precario: serve maggiore prudenza, perché l’esasperazione porta a individuare un nemico. Ci sono leggi sbagliate che vanno corrette, perché si stanno distruggendo pezzi dell’economia nazionale. Stretta delle banche, carovita, costo del lavoro, Equitalia; e poi la manovra correttiva tra qualche mese, per non parlare del fiscal compact europeo che ci imporrà 20 anni di finanziarie deprimenti. Non vogliamo subire tutto per stare in Europa, il 9 giugno faremo una grande manifestazione a Napoli: sono stato sostenitore dell’Europa dei popoli, non dell’Europa della moneta.

26 E 27 MAGGIO

13 mag 2012
Fra un paio di settimane, sabato 26 e domenica 27 maggio, riuniremo a Subiaco, in un monastero, la nostra direzione nazionale. La Destra deve prendere importanti decisioni, fiutare il momento politico, costruire un progetto per il futuro. Probabilmente nuovo, se il clima politico resta oscuro, ambiguo, contraddittorio. Il centrodestra non riesce a ricostruirsi, preso da mille spinte contrastanti tra chi vuole tornare alla vecchia Casa delle libertà e chi opziona una scelta neocentrista che ci fa abbastanza orrore. La Destra deve fare la destra. Che non significa disdegnare alleanze, ma deve essere chiaro che non possono essere il fine della politica; casomai lo strumento per puntare a realizzare obiettivi indicati alla Nazione. Il sociale, il rifiuto della finanziarizzazione dell’economia, lo stop a una politica del credito speculativa, la lotta per un’Italia non più suddita di un’Europa monetarista, la battaglia per garantire gli italiani rispetto agli stranieri nella gestione del welfare e dell’edilizia popolare, il lavoro come grande questione etica, sono i nostri capisaldi assieme alla grande cornice riformatrice presidenzialista. Non e’ certo facile trovare compagni di strada e dobbiamo capire come fare di qui in avanti, sapendo che i sondaggi sono questa volta esposti a un vento buono. La direzione servirà anche a ragionare attorno al segnale che occorrerà dare al Paese nella manifestazione del 9 giugno a Napoli e a come comportarsi nelle istituzioni locali. Qui, ho un’idea ben precisa, ma la voglio confrontare con i nostri dirigenti. E’ un’idea di libertà che possa essere coerente col voto che ci hanno tributato gli elettori per governare. Per governare bene. Con chi sceglieremo. Senza l’ansia del potere a tutti i costi ma col dovere di garantire rappresentanza alle nostre idee, ai nostri valori, agli interessi diffusi del popolo italiano.

I MIGLIORI RISULTATI DE LA DESTRA

9 mag 2012
Nelle elezioni amministrative si registrano ovviamente risultati a macchia di leopardo in tutto il territorio nazionale anche per La Destra, che è riuscita a passare indenne lo tsunami che si è abbattuto sui partiti tradizionali. Al Nord, spiccano i risultati in Lombardia a Cantù, dove si è registrato il 4,2% delle preferenze, e soprattutto in Friuli, a Casarsa, il 3,6% e a Cervignano il 3,5%. Nel centro Italia, in Toscana, grande soddisfazione in provincia di Arezzo, dove Cristiano Romani ha promosso a Castiglion Fiorentino una lista civica che ha ottenuto 15,11% facendo eleggere Domenico Nucci. Segnaliamo, poi, in particolare le prestazioni di Camaiore al 3% e Carrara al 2,82%; mentre nel Lazio, importanti i risultati di Ardea, con il 4%, e Rieti 2,2%. Nel sud risultati eclatanti a Isernia, dove abbiamo presentato la lista civica che ha raccolto il 9% con l’elezione del segretario regionale Giovancarmine Mancini; a Castrovillari, in Calabria, il 7,3%; in Puglia, Galatone il 5,2% e Martinafranca il 4,3% con il candidato sindaco al 6%. In Abruzzo, a L’Aquila, con la lista civica promossa dal segretario regionale Luigi D’Eramo al 3,1%. Sono risultati che saranno esaminati assieme agli altri nella direzione nazionale di fine maggio e saranno utili per la definizione della strategia del partito in quelle che saranno elezioni politiche, e non più solo amministrative. Ricordiamo che alle ultime elezioni politiche del 2008 La Destra con Fiamma tricolore si attestarono al 2,4%, obiettivo che come si vede è di gran lunga superabile.

VE LA SIETE CERCATA

8 mag 2012
Prima del voto dicevano che comunque non sarebbe cambiato nulla. Non e’ esattamente così, c’e’ stato uno tsunami. Le elezioni hanno un solo vincitore di nome Beppe Grillo. Il partito democratico vince in diverse amministrazioni grazie al vero e proprio crollo del centrodestra, segnatamente pdl e lega, e all’assenza di consenso del Terzo polo, a cui Casini aveva attribuito evidentemente poteri taumaturgici. Per noi, che registriamo risultati a macchia di leopardo a fronte di sondaggi sulle politiche che ci posizionano oltre le politiche 2008 (ieri Mentana ci dava il 2,5%), si può aprire un’autostrada verso le elezioni che ci sono più congeniali, quelle nazionali. Esattamente come nazionali sono state le consultazioni in Francia e in Grecia. Ma la strada deve essere unica e non a zig zag. Partendo da alcuni dati di fatto: il centrodestra ha esaurito la sua forza. Il governo Monti lo sta seppellendo; la Lega sconterà ancora a lungo le vicende morali che l’hanno squassata all’interno; l’elettore non cerca solo il nuovo, gli e’ sufficiente l’altro rispetto al sistema dominante, altrimenti non si spiegherebbe il trionfo di Leoluca Orlando a Palermo, che certo nuovo non e’; l’Europa sta diventando il nemico del popolo e il 9 giugno manifesteremo la nostra rabbia a Napoli. Ora occorre calibrare i nostri atteggiamenti, cominciando col dire al Pdl che se l’e’ cercata e che farebbe bene a rimettere nel cassetto ogni bizzarro disegno di legge elettorale (che fate, mettete lo sbarramento così alto che non lo supererete nemmeno voi?). Il 26 e 27 maggio daremo vita ad una due giorni di direzione nazionale per fissare una strategia che ci renda finalmente visibili per essere credibili. E magari decidere una volta per tutte il rapporto col centrodestra: o dentro o fuori. A queste amministrative mi era complicato mandare lo stesso messaggio se mi toccava un comizio in coalizione, un altro in solitaria, un altro ancora in una lista civica. I dati dei sondaggi possono essere ancora più elevati se tutti facciamo la stessa cosa. E credo che questa sia la prima decisione da prendere. D’ora in poi, se dipendesse esclusivamente da me, l’autonomia la lascerei alle liste civiche e non a un partito politico. Per questo, l’appuntamento della direzione a fine maggio e’ strategico.

NAPOLI, 9 GIUGNO. STOP EURO

7 mag 2012
La vittoria di Hollande alle presidenziali francesi non e’ una questione che riguarda solo l’Eliseo e i suoi connazionali. E’ soprattutto la sconfitta delle politiche legate all’asse Sarkozy-Merkel a dover registrare una secca battuta d’arresto. Ed e’ il premier italiano, Mario Monti, a dover prendere atto che l’Europa non la sopporta più nessuno. Il sogno dei popoli uniti e’ stato soppiantato da una moneta unica che e’ odiata da tutti. E la si smetta di considerare il voto a destra, come quello in Grecia, connotato da chissà quali velleità neototalitarie. E’ un esercizio di democrazia anche quello di un popolo massacrato dall’Unione Europea e anche quella verso Alba Dorata e’ un’opzione legittima che merita tutto il rispetto di chi considera la sovranità come un valore. Ora basta. Al diavolo il fiscal compact e l’Esm, il meccanismo europeo di stabilità. Sono gli strumenti diabolici con cui l’Eurobanca strangola le nazioni, riduce al silenzio i parlamenti, straccia le politiche sociali. Mario Monti deve fermarsi. Il Pdl deve fermarlo. I nuovi accordi europei non devono essere ratificati sic et simpliciter da questo Parlamento. I trattati imposti dalla Merkel e subiti irresponsabilmente da Monti rischiano di avere conseguenze pesantissime per l’Italia con le finanziarie dei prossimi anni dettate da Bruxelles e Francoforte. Il Parlamento deve ascoltare l’opinione del popolo italiano. Nel 1989 fu approvata la legge costituzionale numero 2 per indire un referendum sul mandato costituente da conferire al Parlamento europeo. Analogamente si deve procedere in questo caso. Si dia come allora agli italiani, con legge costituzionale, il potere di decidere sui trattati, sia il popolo a stabilire se vale la pena di restare in Europa a queste condizioni capestro. Altrimenti, lanceremo la campagna stop euro, a partire dalla nostra manifestazione di Napoli del prossimo 9 giugno. Non vogliamo diventare schiavi dell’Europa, vogliamo decidere da soli del nostro futuro, la Merkel cerchi altrove i suoi servi. Altro che Partito popolare europeo… https://www.facebook.com/events/296267783787100/

TRE MOTIVI PER VOTARE LA DESTRA

5 mag 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nplO78zMc34[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UjBfI3tp7aY[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=b26DJWXHGGg[/youtube] Sto girando molte piazze d’Italia, incontrando tantissima gente, e riscontro sempre più esasperazione per quanto sta avvenendo nel nostro paese, per una crisi che non si riesce a superare e per una pressione fiscale ormai insopportabile, che sta gettando sempre più cittadini sul lastrico, addirittura inducendo al suicidio. Ecco perché a maggior ragione in questa tornata elettorale ci sono almeno tre motivi a sostegno del consenso alle liste de La Destra e dei suoi candidati: di carattere amministrativo, perché vogliamo che i servizi sociali siano garantiti prima agli italiani e poi agli stranieri; di carattere politico, per dire basta ai ministri tassassini, come dimostra la vicenda Imu; di carattere europeo, perché vogliamo un paese a sudditanza zero verso le banche, l’Europa e la signora Merkel. Siamo convinti che andranno ricalibrati i giudizi sui cosiddetti partiti minori, e dopo questa tornata elettorale il governo Monti sarà più debole. Riproporremo i nostri impegni con veemenza e convinzione anche alla prossima manifestazione del 9 giugno a Napoli, per mandare a casa questo governo che non ci rappresenta, che non abbiamo voluto e che gli italiani non hanno votato.