CLIMA
Ho riunito, assieme al presidente Buontempo e al segretario regionale Messa, i 56 candidati de La Destra alle elezioni Regionali.
Il clima è eccellente e tutti dobbiamo essere grati a questi nostri militanti, che ci hanno messo la faccia quando niente lasciava prevedere lo tsunami che si è registrato in materia di liste elettorali.
Si avverte l’appartenenza, la gioia di partecipare ad un progetto politico a tutto tondo, sono uomini e donne che avvertono la responsabilità del momento in un momento in cui la politica sembra latitare.
Trans, escort, intercettazioni, liste: parliamo di sanità e di lavoro, questo vogliono dire candidati e candidate de La Destra ai cittadini del Lazio.
Facciamoli conoscere a tutti, sosteniamo il loro sforzo di rappresentanza e vedrete che l’obiettivo di vincere le Regionali del Lazio – anche senza la lista del Pdl – potrà essere raggiunto. Perché suona terribile la prospettiva di vedere la Regione Lazio affidata a chi, come Emma Bonino, propone ai nostri figli la droga libera, si è distinta per il referendum abrogativo della sanità pubblica e non perde occasione per dire no ai diritti di chi lavora.
L’opinione pubblica nella Regione è disorientata ed è alla ricerca di punti di riferimento: mai come ora la coerenza de La Destra può rappresentare un elemento di chiarezza, un approdo certo per tante brave persone che chiedono alla politica di non fare pasticci sulla vita di ciascuno.
Ed è incredibile che nel caos che c’è la sinistra vada in piazza; che altro vogliono ottenere dopo aver raggiunto la missione di cancellare il principale partito della coalizione di Renata Polverini? Noi rappresenteremo anche gli elettori del Pdl, che non sono stati eliminati assieme alla loro lista.
Ci aspettano cinque anni di lavoro dopo i disastri del presidente tutto trans e droga. Non ci fermeremo un attimo, ricostruiremo la Regione, bella com’era prima.



















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