Post taggati ‘napoli’
NAPOLI, 9 GIUGNO. STOP EURO
La vittoria di Hollande alle presidenziali francesi non e’ una questione che riguarda solo l’Eliseo e i suoi connazionali. E’ soprattutto la sconfitta delle politiche legate all’asse Sarkozy-Merkel a dover registrare una secca battuta d’arresto. Ed e’ il premier italiano, Mario Monti, a dover prendere atto che l’Europa non la sopporta più nessuno. Il sogno dei popoli uniti e’ stato soppiantato da una moneta unica che e’ odiata da tutti.
E la si smetta di considerare il voto a destra, come quello in Grecia, connotato da chissà quali velleità neototalitarie. E’ un esercizio di democrazia anche quello di un popolo massacrato dall’Unione Europea e anche quella verso Alba Dorata e’ un’opzione legittima che merita tutto il rispetto di chi considera la sovranità come un valore.
Ora basta. Al diavolo il fiscal compact e l’Esm, il meccanismo europeo di stabilità. Sono gli strumenti diabolici con cui l’Eurobanca strangola le nazioni, riduce al silenzio i parlamenti, straccia le politiche sociali.
Mario Monti deve fermarsi. Il Pdl deve fermarlo. I nuovi accordi europei non devono essere ratificati sic et simpliciter da questo Parlamento. I trattati imposti dalla Merkel e subiti irresponsabilmente da Monti rischiano di avere conseguenze pesantissime per l’Italia con le finanziarie dei prossimi anni dettate da Bruxelles e Francoforte. Il Parlamento deve ascoltare l’opinione del popolo italiano. Nel 1989 fu approvata la legge costituzionale numero 2 per indire un referendum sul mandato costituente da conferire al Parlamento europeo. Analogamente si deve procedere in questo caso. Si dia come allora agli italiani, con legge costituzionale, il potere di decidere sui trattati, sia il popolo a stabilire se vale la pena di restare in Europa a queste condizioni capestro.
Altrimenti, lanceremo la campagna stop euro, a partire dalla nostra manifestazione di Napoli del prossimo 9 giugno. Non vogliamo diventare schiavi dell’Europa, vogliamo decidere da soli del nostro futuro, la Merkel cerchi altrove i suoi servi.
Altro che Partito popolare europeo…
https://www.facebook.com/events/296267783787100/ LA DESTRA IN CAMPO
PUGLIA, UMBRIA, LAZIO E ABRUZZO. E POI NAPOLI IL 9 GIUGNO…
Sì, sarà pure faticoso, ma quanto e’ bello percorrere l’Italia ad abbracciare i nostri candidati e i dirigenti de La Destra impegnati nella campagna elettorale. Non sappiamo quanta verità ci raccontino i sondaggi che ci danno in costante ascesa, ma sappiamo per certo che attorno alle nostre bandiere sembra tornare un entusiasmo che da tempo non si riscontrava. La piazza di Roma ci ha dato la carica con il meraviglioso corteo del 3 marzo.
Ci rivedremo a Napoli il 9 giugno. Carlo Aveta, segretario regionale, sta preparando l’evento che si terrà nella grandissima cornice della Mostra d’Oltremare, e anche lì dovremo essere in tanti, magari diffondendo ovunque anche l’evento Facebook http://www.facebook.com/events/296267783787100/
Oggi e domani, tour de force in Puglia, Umbria, Lazio e Abruzzo.
Tutta pugliese la giornata odierna (con sveglia alle 4,45 del mattino …), con la bella notizia dell’adesione di un consigliere dell’ottava circoscrizione del comune di Bari, Francesco Ladisa, che ha salutato il Pdl per La Destra.
Alle 9,30 conferenza stampa a San Ferdinando di Puglia, nella Bat.
Alle 12 conferenza stampa a Galatone, in provincia di Lecce.
Alle 17 conferenza stampa a Gioia del Colle, in provincia di Bari.
Poi, due eventi nel tarantino: alle 19 comizio nel capoluogo, alle 20,30 a Martina Franca.
Intensa anche la giornata di domani. Si comincia da Perugia, dove annunceremo un’importante adesione al partito, in una conferenza stampa in piazza Italia alle 12.
Alle 13,45 incontro conviviale presso la Taverna Hostaria del Pozzo in piazza Garibaldi, con il candidato sindaco della coalizione e i candidati della lista del partito.
Alle 18 a Rieti chiusura in piazza a sostegno del candidato sindaco Antonio Emili.
Chiusura anche a L’Aquila con Luigi D’Eramo alle 20,45 presso il ristorante Quintoquarto, in via E. Stella.
A urne chiuse, ci rivedremo con la direzione nazionale del 26 e 27 maggio e poi tutti a Napoli: il 9 giugno di nuovo l’Italia anti-Monti. LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI
Il 9 giugno manifesteremo a Napoli nel nome dell'Italia che rifiuta il messaggio angosciante che viene da Bruxelles. Non ne possiamo piu' di questa Europa che ci soffoca; e non sopportiamo piu' l'ignavia di una politica nazionale che farfuglia di fronte all'euroburocrazia.
Abbiamo scelto la grande cornice della Mostra d'Oltremare per rappresentare lo sdegno del nostro popolo. Dovrà essere una grande manifestazione, in continuità con quella romana del 3 marzo.
Dal 9 giugno in poi dovremo lavorare alla ricucitura del Paese, lanciando da Napoli una grande iniziativa che dovremo poi sviluppare anche al nord e che cominceremo a definire nella due giorni di direzione nazionale del 26 e 27 maggio nei pressi di Roma.
La Destra dovrà saper parlare all'Italia del domani di un popolo angosciato dalla classe politica e dai tecnici che stanno affamando gli italiani. Dovremo rappresentare una destra che e' stata coerente con le sue idee e non si e' fatta lusingare da chi aveva strumenti formidabili da usare contro di noi. Non abbiamo sciolto il partito, non ci siamo venduti.
Ora, a schiena dritta, abbiamo le carte in regola per rivendicare la nostra limpida posizione.
Da Napoli, una nuova ripartenza.
https://www.facebook.com/events/296267783787100/ VERSO IL 9 GIUGNO NAPOLETANO…
Le difficoltà che il nostro Paese sta vivendo e la volontà di cambiare il corso delle cose stanno imponendo un’accelerazione degli appuntamenti su tutto il territorio. Vogliamo promuovere le nostre idee in lungo e in largo, un po’ come fatto per la grande mobilitazione del 3 marzo scorso. Allora percorremmo migliaia di chilometri, circa ventimila, in meno di venti giorni a bordo di aerei, traghetti e automobili. Quello stesso spirito sta animando questo sprint verso le elezioni amministrative del prossimo 6 e 7 maggio.
Si vota in molti comuni italiani, e La Destra è presente con propri candidati o a sostegno di altre liste, ma sempre con l’autonomia propria che la contraddistingue.
Una marcia serrata che nei giorni scorsi mi ha già portato nella provincia pontina e in Sicilia, che oggi mi vedrà nel Nord Est, Belluno-Treviso-Gorizia, per sostenere i nostri candidati Tiziano Marcolina, Matteo Lorenzi, Daniele Molin e Michele Zagaria (sarò anche ospite stasera dalle 21.30 ad Antenna 3, sul canale Sky 513) fino a domenica, quando invece mi recherò in Lombardia, prima a San Donato Milanese per la presentazione dei nostri candidati, e poi a Monza per l’annuncio della lista.
Nei giorni successivi, la provincia laziale, Toscana, Genova e La Spezia, fino al Piemonte e giù in Puglia, per concludere a Rieti. Queste le tappe da qui al 4 maggio, ma altri appuntamenti potrebbero essere inseriti in un calendario stancante sì, ma assolutamente entusiasmante per il nostro movimento e per chi crede nelle nostre idee.
Non dobbiamo dimenticare, però, in questo tragitto riunioni fondamentali, nel segno della trasparenza e della corretta amministrazione del partito.
Il prossimo 30 aprile il comitato centrale approverà formalmente il bilancio de La Destra, che di questi tempi è una notizia, visto quanto accade alla Lega Nord tra oro e diamanti, o nella ex Margherita, per non parlare di quanto già conosciamo da tempo, a Montecarlo…
Dopo le amministrative, il 26 e 27 maggio, ci saranno due giorni di riunione della direzione nazionale: sarà un momento importante per definire il percorso da intraprendere da lì a breve in prospettiva delle consultazioni nazionali, che si avvicinano sempre più. Soprattutto, sarà la riunione che precederà di pochi giorni la grande manifestazione del 9 giugno a Napoli. Un secondo “3 marzo” potremmo definirla quella data. Nel capoluogo campano mi aspetto un’affluenza importante per dare continuità a una marcia inarrestabile che ci vede in ascesa tra i consensi popolari. Non sono solo i sondaggi a dirlo, sono i cittadini a dimostrarlo ogni giorno identificandoci come l’unica vera Destra italiana. PRIMA LO CONTESTANO POI LO CANDIDANO SINDACO
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=8jADyQThva4&feature=player_detailpage[/youtube]
Nel 2008, nonostante migliaia di immigrati continuavano a sbarcare ogni mese sull’isola di Lampedusa in pessime condizioni di salute, il presidio di “Medici senza frontiere” chiuse i battenti perche’ fu cancellato il protocollo esistente tra il dipartimento immigrazione del ministero dell’Interno e l’ospedale mobile di Medici senza frontiere. Il Senatore del Pd, Roberto Della Seta, sulla vicenda presento’ una interrogazione urgente al ministro Maroni dopo che il quotidiano La Repubblica denuncio’ cosa stava accadendo nella piccola Ellis Island siciliana. A cancellare il protocollo il Prefetto Mario Morcone, nato a Caserta il 27 ottobre 1952 Dal 31 luglio 2006 Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione. MSF, in quegli anni era l’unica organizzazione indipendente di soccorso medico presente sul molo con un’equipe composta da medici, infermieri e mediatori culturali. Secondo il Protocollo d’Intesa, MSF era responsabile delle attività mediche sul molo in collaborazione con la ASL: visitava i pazienti e ne autorizzava il trasferimento nel centro di prima accoglienza, e nei casi più gravi nel poliambulatorio di Lampedusa. La mancanza di un Protocollo d’intesa mino’ l’efficienza e l’efficacia dell’intervento di MSF che dopo 6 anni di lavoro svolto sul molo gratuitamente chiuse i battenti. Il PD nel 2008 contestava duramente il Prefetto Mario Morcone, lo stesso uomo che oggi presenta tra le sue fila per ricoprire il ruolo di sindaco di Napoli.









