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OGGI SU RAI DUE A “IL FATTO DEL GIORNO”

25 nov 2009

      rai due

Appuntamento con Rai Due e la trasmissione “Il Fatto del Giorno”, oggi alle ore 14. Sarò in studio con la giornalista Monica Setta, insieme ad altri ospiti tra cui Ivan Scalfarotto (Pd), Daniele Capezzone (Pdl), Vladimir Luxuria e Simona Izzo.
Si parlerà ancora della vicenda Marrazzo e degli ultimi sviluppi delle indagini, la morte del pusher Cafasso, provocata probabilmente da eroina, gli esami in corso sul computer di Brenda, che nasconde centinaia di file che gli esperti stanno recuperando e analizzando.

Mercoledì 25 novembre 2009
Rai Due
“Il Fatto del Giorno”
Diretta dalle ore 14

LINK PER LA DIRETTA SUL WEB
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-0c69467b-4d39-43ec-a308-40ae4c37efa6&channel=RaiDue+Diretta

A MATRIX STORACE PARLA DEL GIALLO DI BRENDA

21 nov 2009

                              matrix

Immagine anteprima YouTube

PUNTATA DI MATRIX DI VENERDI 20 NOVEMBRE 2009

Caso Brenda: Storace, ho sollecitato Pomarici su mia interrogazione

21 nov 2009

“Ho sollecitato al presidente del consiglio comunale una risposta che ho presentato da quasi un mese al sindaco sulla situazione di via Gradoli. E sarebbe bene che gli uffici preposti si decidano a fornire ad Alemanno ogni informazione su una vicenda che è diventata drammatica, visto quanto accaduto a via Due Ponti”. Lo afferma Francesco Storace, segretario nazionale e capogruppo de La Destra in Campidoglio.
“Nell’interrogazione presentata il 2 novembre scorso – prosegue Storace – avevo evidenziato ‘che in via Gradoli e vie limitrofe ricadenti nel XX Municipio, è emersa in questi ultimi giorni una preoccupante situazione di alcuni condomini nei quali, come constatato anche attraverso la vicenda che ha riguardato l’ex Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, nei locali posti ai piani interrati e seminterrati, che solitamente dovrebbero essere adibiti a cantine/magazzini, si trovano a vivere delle persone in prevalenza extracomunitari’”.
“Alla luce di quanto denunciato – precisa il leader de La Destra – chiedevo al sindaco se intendesse prendere ‘delle misure volte a verificare se tali locali siano legittimati ad essere adibiti ad abitazione, ovvero, laddove gli stessi fossero stati oggetto di condono edilizio, se abbiano i requisiti minimi di abitabilità previsti dalle normative vigenti e soprattutto dalle norme igienico-sanitarie’”.
“E’ fondamentale sapere – sottolinea – se tale situazione, già più volte da anni segnalata dai cittadini della zona, sia già stata affrontata e quali provvedimenti siano stati adottati. Così come vorrei conoscere, anche tramite la Guardia di Finanza e la Polizia Tributaria, se tali appartamenti risultano dichiarati con regolari contratti di affitto. La vicenda Brenda ripropone l’urgenza di un’azione di bonifica della zona, che non può essere abbandonata a se stessa. Sono certo – conclude Storace – che il sindaco solleciterà chi di competenza a fare la propria parte per rispondere alla città intera”.

UNA PAROLA DI DESTRA

26 ago 2009

                           fini

Oggi pomeriggio, a Genova, parlerà in un dibattito il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Apparentemente, la prima tentazione sarebbe di dire che, in fondo, non è che al popolo possa interessare più di tanto. In realtà, è un fatto che va approfondito.
Anzitutto il luogo dove Fini parlerà: la festa nazionale del Partito democratico, ovvero l’evento a cui i ministri del Pdl si sono rifiutati di mettere piede dopo che dagli organizzatori è venuta fuori la battuta relativa al mancato invito a Berlusconi “è una festa e non un festino…”.
Si sono tutti offesi, lui no.
Il presidente della Camera tiene molto al suo ruolo terzo e nonostante l’indignazione di quello che l’ha issato al vertice di Montecitorio, tira dritto e va in mezzo ai compagni che deridono il suo presidente del Consiglio.

Ma può succedere. Più interessante è l’interlocutore, che si chiama Franco Marini, e che è stato presidente del Senato. I due, “moderati” dal direttore del Tg2 Orfeo, discetteranno su un tema interessantissimo, “ragione e idee per il futuro”, roba da addormentare un insonne.

Eppure, l’occasione per risvegliare l’uditorio, Fini ce l’ha. Ha l’occasione di pronunciare una parola di destra. Si trova a Genova, in una sala dedicata a una vittima del terrorismo brigatista – Guido Rossa – e la rassegna stampa gli offre la possibilità di esprimere un’opinione su quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo. Il carabiniere Placanica si difese dal tentato omicidio che si ritorse contro Carlo Giuliani.
Di fronte avrà la personalità politica che presiedeva il Senato quando fu incredibilmente intitolata una sala di palazzo Madama proprio al manifestante che voleva ammazzare Placanica.

Fini, all’epoca dei fatti di Genova vicepresidente del Consiglio, venne accusato dalla sinistra di essersi comportato alla stregua di un questurino nella sala operativa della città.
Ragioni per il futuro? Certo, se prima si riconosce la verità.

E allora, coraggio, presidente Fini; pretenda le scuse al popolo italiano da parte dell’ex-presidente Marini per aver fatto come le tre scimmiette nell’oltraggio compiuto al Senato; chieda conto alla sinistra genovese delle accuse rivolte nei suoi confronti; ci rassicuri che almeno su Genova 2001 non ha cambiato opinione….

E magari, se se la sente, dica anche che è penoso che lo Stato debba risarcire quarantamila euro alla famiglia dell’ex-senatrice Heidi Giuliani.
Avrebbero fatto meglio a educare il pargolo. Oggi sarebbe vivo e l’Italia sarebbe un Paese più serio.

OMICIDIO?

27 feb 2009

     englaro

La vicenda Englaro, nonostante la morte di Eluana lo scorso 9 febbraio, resta ancora in primo piano. L’ultimo capitolo di questa tragedia familiare riguarda Beppino, il papà della sfortunata ragazza rimasta in stato vegetativo per 17 anni.
Nei suoi riguardi, come ci informa Piero Colaprico dalle colonne de la Repubblica, nell’articolo pubblicato oggi (e che vi proponiamo), è stato aperto un fascicolo per omicidio volontario aggravato, esteso anche ad altre tredici persone tra medici e infermieri.

L’indagine, scrive Colaprico, “partirebbe, secondo indiscrezioni investigative da una serie di esposti, firmati sia da singoli che da associazioni”, che “in nome della sacralità della vita hanno puntato il dito contro il padre di Eluana”.
“L’interruzione dell’alimentazione forzata diventa quindi una possibile spiegazione del reato”.

LEGGI repubblica-27_02_09-indagato-beppino-englaro

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LEGGI
istruzioni-per-la-raccolta-delle-firme3 

LISTE
lista-europee-circoscrizione-centro-_lazio-toscana-umbria-marche_2

lista-europee-circoscrizione-isole-_sicilia-sardegna_3

lista-europee-circoscrizione-nord-est-_emilia-romagna-veneto-friuli-venezia-giulia-trentino-alto-adige2

lista-europee-circoscrizione-nord-ovest-_lombardia-piemonte-liguria-valle-d-aosta_

lista-europee-circoscrizione-sud_abruzzo-campania-molise-basilicata-calabria-puglia_

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>>> Per qualsiasi informazione o chiarimento potete scrivere all’ufficio elettorale de La Destra, al seguente indirizzo email:
europee2009@la-destra.it <<<

GIUSTIZIA ITALIANA: QUATTRO OMICIDI, SEI ANNI DI GALERA

10 dic 2008

                  

di Francesco Storace

Niente sconto di pena per Marco Ahmetovic, il rom che, ubriaco al volante, travolse ed uccise quattro ragazzi – ferendone gravemente un quinto – ad Appignano del Tronto nell’aprile 2007. La Cassazione  ha reso definitiva la condanna a sei anni, sei mesi e 20 giorni di reclusione per Ahmetovic”.

A darne notizia, ieri, è stata l’agenzia Ansa. Una notizia come tante, che è scivolata via tra l’indifferenza generale. Nessuno ha gridato allo scandalo, nessuno ha alzato la voce, per dire, chiaro e forte, che sei anni e mezzo di galera, per un killer della strada, che ha stroncato la vita di quattro giovanissimi, non solo sono pochissimi, ma rappresentano un insulto alle famiglie di quei giovani.
E, allora, nel silenzio generale, strilliamo noi: è una vergogna!

Arriveranno i soliti Soloni a spiegarci che il codice prevede questo e che di più no, proprio non si poteva.
Magari saranno gli stessi Soloni che rilasciano dichiarazioni a iosa, sostenendo che la Giustizia in Italia va riformata perché il vero problema è la separazione delle carriere.
Nossignori, il vero problema è proprio la Giustizia, che condanna a soli sei anni un killer della strada.
E’ questo tipo di Giustizia che gli italiani vogliono vedere sottoposto a un serio e realistico lavoro di riforma: chi uccide le persone sulle strade, perché ubriaco o drogato, deve pagare con pene severissime.

Invece di parlare astrattamente di riforme, Berlusconi, il “ministro” Alfano e il ministro vero Ghedini diano ascolto alla sete di giustizia del popolo italiano. Che se ne frega della separazione delle carriere, ma vuole vedere per decenni dietro le sbarre chi ha spezzato i sogni di quattro innocenti ragazzi, gettando nella disperazione intere famiglie.


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