Post taggati ‘paese’

FRATELLI D’ITALIA

7 mag 2010
                             "Magrebino picchia moglie e figli: stile di vita troppo occidentale". E' il titolo di un articolo di cronaca pubblicato oggi dal Corriere della Sera (che vi propongo), che lascia davvero perplessi. E' accaduto in Puglia, ad Andria. Le violenze andavano avanti da lungo tempo, ma ieri i carabinieri sono intervenuti mettendo fine a questo pestaggio quotidiano. Il motivo? La tendenza dei due figli ad assumere comportamenti e stili di vita prettamente dei giovani del luogo e quindi di "tipo occidentale", come ha spiegato la madre, anch'essa vittima della follia del magrebino, residente nella cittadina pugliese da oltre 15 anni. Non c'è dubbio, "fratelli d'Italia"... LEGGI corsera 07_05_10 - marocchino picchia i figli

SCHERZI A PARTE

21 apr 2010
      Sembra di stare su scherzi a parte. Chi non tollerava il dissenso interno ai partiti che ha guidato – Msi e An – lo supplica da Berlusconi. Chi considerava le correnti una metastasi, si appresta a formarne una nel Pdl. Chi all’ultimo congresso di An, quello dello scioglimento, giurava che bisognava togliersi dalla testa l’idea di formare una corrente di quelli che provenivano dallo stesso partito all’interno del Popolo della libertà, adesso fa esattamente il contrario. A me dei sondaggi che esaltano Fini – ne dispongono i maghi di Farefuturo – non frega assolutamente nulla. Ma interessa molto capire che succederà della politica di questo Paese attraverso il casino che il Presidente della Camera (!) sta creando nel partito di maggioranza relativa. Fini accusa Berlusconi di cedere alla Lega, che conta troppo. Se Fini non avesse partecipato nel 2008 al banchetto dei veti contro Udc e La Destra, oggi Bossi avrebbe molti meno deputati e senatori in Parlamento e potrebbe alzare la voce molto di meno. Sta sbagliando tutto Fini, sta distruggendo quello che ci aveva fatto credere di voler costruire. Ed è penoso lo spettacolo degli ex-An che firmano documenti contrapposti, a favore e contro il leader a cui tutto sommato devono le loro carriere. Ma è davvero senza prospettiva quella di chi, arrivato al vertice della Camera, anzichè estraniarsi dal prendere parte nel conflitto politico come si converrebbe alla terza carica dello Stato, diventa invece egli stesso parte, anzi particina. Ha fatto nominare centocinquanta parlamentari, gliene sono rimasti affianco una cinquantina. Difficile prevedere che succederà alla direzione del Pdl: so solo che la commedia – spero – deve finire. Qualunque eventuale, remoto rattoppo sarà peggiore del buco. Abbiano il coraggio che abbiamo avuto noi, quando denunciammo la prospettiva finiana fondando La Destra. La politica è sangue e merda e può capitare di non cogliere subito i successi. Ma unire i rancori non ha alcun senso politico. Separatevi, finchè siete in tempo.

LO SPEAKER

19 apr 2010
                     "Fini non farà lo strappo definitivo", perché "non ha l'ardire né gli arditi per farlo". A scriverlo è Marcello Veneziani, in un editoriale pubblicato oggi su Il Giornale (e che vi propongo). "I milioni di italiani che votavano Alleanza nazionale e che si riconoscevano nella destra cattolica o laica, liberale o conservatrice, nazionale e sociale - spiega Veneziani - a Fini rimproverano di non aver opposto, in questi anni, alcun argine a Bossi e alla Lega". Non solo. Il popolo di destra "gli rimprovera di non aver mai rappresentato il suo elettorato, la sua storia, la sua sensibilità, i suoi valori". E oggi gli chiede "di dare sostanza e prospettive a una destra di governo e non di lavorare contro il governo Berlusconi". Veneziani è convinto e convincente: è mancato un "vero leader della destra, capace di contenuti e strategia", "Fini era solo uno speaker", utile "per l'epoca dei comizi e non per quella del governo". Amen. LEGGI il giornale 19_04_10 - veneziani, fini resterà

PANNI SPORCHI

17 apr 2010
               Gli italiani che hanno seguito ieri sera la trasmissione di Gianluigi Paragone, "L’ultima Parola", su Raidue, ne saranno rimasti schifati. Lo spettacolo indegno che ha visto protagonisti una serie di esponenti del Pdl di vecchio e nuovo conio è stato davvero eloquente e credo che il presidente del Consiglio farebbe bene a prenderne visione. Tra Urso e Bocchino da una parte, Lupi e Santanchè dall’altra, se ne sono date di santa ragione. Abbiamo persino assistito all’esilarante "squadrista" gettato in faccia da Italo Bocchino a Maurizio Lupi. E' una crisi irreversibile. Quando i panni sporchi vengono sventolati in quella maniera in pubblico non c'è pace che tenga. Traspariva odio e questo non va bene. Noi non facciamo parte del Pdl; ci siamo alleati con questa importante forza politica alle elezioni regionali, siamo italiani e abbiamo diritto di preoccuparci per chi rappresenta la Nazione. Il Pdl, stando alle immagini trasmesse dalla Rai ieri sera, sembra odiarsi al proprio interno ed è un segnale pessimo per chi inneggia al partito dell’amore. Non è ironia la nostra, ma amara constatazione di uno stato di fatto che fa male anche a noi, che questo Paese lo amiamo davvero e non vogliamo vederlo precipitare a sinistra di qui a qualche tempo. Sembrava un episodio minore quello successo a Latina, dove una faida interna ha portato alla cacciata del sindaco nella città dove il Pdl miete più consensi. Invece no, la spaccatura pare molto più profonda. Ma così non si va da nessuna parte. Credo che siano vani gli appelli del presidente Berlusconi. Alla direzione di giovedì prossimo – se a questo punto sarà confermata... - Fini potrà solo fingere la pace. Ma il clima, ormai, è quello e se ne deve prendere atto. Meglio, molto meglio staccare la spina. A che serve, a chi serve continuare così, se ascoltando gli esponenti finiani in tv sembrava di ascoltare l’opposizione travagliesca e dipietrista? Berlusconi non indugi più: se vogliono la scissione, questa è già programmata per farla esplodere col massimo di potenzialità e fare più danno possibile. Non vale la pena di rincorrerli: si aggiunge danno a danno. Il Paese ha bisogno di una maggioranza non litigiosa e quanto abbiamo visto è orribile.

OGGI OSPITE A “IL FATTO DEL GIORNO”

29 gen 2010
   rai-due Secondo il settimanale Panorama, oggi in edicola, l'escort barese Patrizia D'Addario e una dozzina di persone (tra cui magistrati, politici e giornalisti) sarebbe indagata per "aver ordito un complotto contro Berlusconi", ma la Procura di Bari smentisce. "Ricattopoli" è quindi alle porte e stanno per scoppiare scandali incredibili che coinvolgono politici e famosi personaggi dello spettacolo? Cercheremo di capirlo questo pomeriggio a "Il Fatto del Giorno", in onda su Rai Due, dove si parlerà anche delle 'interferenze' del mondo dello spettacolo nella vita politica del Paese, con le 'esternazioni' del "supermolleggiato" Adriano Celentano due giorni fa e oggi di Lucio Dalla, che in un'intervista parla di Bologna e delle dimissioni del sindaco Delbono. E ancora: il 'ciclone' Fabrizio Corona di ritorno dalle Maldive, paparazzi, attrici, uomini politici, ricatti. Insomma, una puntata tutta da seguire. La trasmissione, condotta da Monica Setta, andrà in onda, in diretta, a partire dalle ore 14. Nello studio romano di via Teulada insieme a me ci saranno la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, sottosegretario alla Giustizia; l'esponente del Partito democratico Matteo Colaninno; Daniela Palermi (PdCI); Gianni Pasquarelli, ex amministratore delegato della Rai, l'attrice Eleonora Giorgi. Il "Faccia a Faccia" sarà con la deputata europea Iva Zanicchi. Venerdì 29 gennaio 2010 Rai Due "Il Fatto del Giorno" Diretta dalle ore 14 Conduce Monica Setta LINK PER LA DIRETTA SUL WEB http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-0c69467b-4d39-43ec-a308-40ae4c37efa6&channel=RaiDue+Diretta

OGGI A “IL FATTO DEL GIORNO”

21 gen 2010
   rai-due Il processo breve è l'argomento di cui parlerò questo pomeriggio su Rai Due a "Il Fatto del Giorno". Ieri il ddl per il processo breve è passato al Senato con 163 sì, 130 no e due astenuti. Un risultato contestato dall'opposizione, con il presidente Schifani costretto a intervenire per calmare gli animi. "Avrà conseguenze devastanti perchè distruggerà il funzionamento della giustizia civile, penale, amministrativa e contabile in Italia" hanno commentato i giudici italiani che, per la prima volta, hanno approvato un documento unitario per ribadire le loro "fortissime preoccupazioni", perché il "provvedimento farà finire al macero centinaia di migliaia di processi, con un costo sociale e un danno erariale altissimi". Così, invece, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che difende il proveddimento: "Non credo che il cosiddetto processo breve presenti profili di incostituzionalità. C'è l'Europa che ci chiede tempi certi per i processi e poi c'è la Costituzione che ci dice che devono avere dei tempi ragionevoli". La trasmissione, condotta da Monica Setta, andrà in onda, in diretta, a partire dalle ore 14. Nello studio romano di via Teulada ci saranno Sandra Zampa, deputata del Partito democratico, Saverio Romano (Udc), Anna Grazia Calabria (Pdl), il presidente dell'Associazione nazionale fra le imprese Assicuratrici (Ania) Fabio Cierchiai, la giornalista e scrittrice Silvana Giacobini. In collegamento esterno, invece, seguiranno il dibattito il deputato del Popolo della Libertà Alfonso Papa e Daniela Santanché. Giovedì 21 gennaio 2010 Rai Due "Il Fatto del Giorno" Diretta dalle ore 14 Conduce Monica Setta LINK PER LA DIRETTA SUL WEB http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-0c69467b-4d39-43ec-a308-40ae4c37efa6&channel=RaiDue+Diretta

UOMINI VERI

21 gen 2010
  adriano tilgher - la destra Pubblico oggi un documento che mi è stato inviato da Adriano Tilgher, responsabile del Dipartimento Programma de La Destra Lettera aperta a Francesco Storace Caro Francesco, ho meditato a lungo in questi giorni sulle varie  notizie apparse sui giornali, sulle falsità sparse a piene mani sulla mia persona, sui motivi che mi hanno spinto ad aderire con il Fronte sociale Nazionale a La Destra e sulle ragioni del mio impegno militante da una vita. Devo inizialmente scusarmi con te se questa lunga riflessione ha comportato dei ritardi nella mia decisione e quindi ti ha reso difficile la gestione dei rapporti con i tanti che ti chiedevano una tua ufficiale presa di posizione. Non è facile però nel turbinio delle passioni, dettate dalla volontà di non dare tregua agli ignavi ed ai nemici dell’Italia, capire quale via percorrere per la crescita e l’affermazione delle proprie idee. Oggi, a mente fredda, mi rendo conto che la partecipazione alla competizione elettorale per le Regionali del Lazio da parte mia non ha senso. Il mio impegno è politico e non amministrativo, scendere in squallide polemiche storiche, con chi non ha argomenti tecnici e politici da mettere in campo, con chi non sa e non vuole ascoltare e capire quello che viene detto ed è capace solo di faziosità preconcetta, non mi appassiona. Se fossi sceso in campo avrei voluto rappresentare le istanze sociali di una nazione ormai allo stremo, avrei voluto portare sulla scena politica uno stile diverso improntato ad eticità e solidarietà, avrei voluto indicare agli Italiani la via per essere uniti e coesi in uno strumento politico che è a loro disposizione: La Destra. Come vedi, tutti temi politici che hanno bisogno di una platea più ampia e più vasta: la platea di tutti gli Italiani, per poi sognare un mondo  diverso. La politica sta cambiando, il fronte sta cambiando, il confronto non è più tra est ed ovest, tra sinistra e destra, ma tra chi detiene le risorse e le genti, tra nord geopolitico e sud. I popoli, compreso il nostro, ormai succubi dei poteri forti sono per lo più “affamati” o di cibo, come nella drammatica situazione del terzo e del quarto mondo, o di valori, come nel cosiddetto occidente. Noi abbiamo il dovere di costruire il partito della gente che reintroduca l’etica nella politica, che unisca tutti gli Italiani che non vogliono essere schiavi delle  lobbies di potere,qualunque sia stato il loro passato politico, che vogliono costruire lo stato sociale, ovvero lo stato delle pari opportunità, della libertà personale nel contesto equilibrato delle libertà comunitarie, della partecipazione ovvero lo stato della democrazia integrale. Tutto questo però potrà avvenire solo quando avremo fatto i conti veri con la nostra storia di un recente passato cioè con due date che hanno rappresentato la caduta della tensione nazionale e la frattura dello stesso principio di unità: 8 settembre 1943 e 25 aprile 1945. Ci vuole coraggio e impegno! Io sono pronto. A te l’arduo compito della battaglia regionale per rivendicare la tua legittima volontà di rivalsa ma anche   per portare la tua esperienza e capacità in un’importante regione ma soprattutto per improntare la tua azione a questi principi fondamentali. Grazie per l’opportunità che mi hai offerto nell’invitarmi alla competizione elettorale, ma preferisco impegnarmi nella costruzione di un partito capace di affrontare la grande scommessa per l’Italia. Ne riparliamo alle politiche. Una favore  però  ti chiedo: alla Polverini, cui auguro la vittoria per le cose che dice sulla famiglia, sulla nazione e sul lavoro, ricorda che per arrivare a dirigere una regione come il Lazio subirà ogni genere di attacchi da parte dell’avversario. Non mi riferisco, certo, alle affermazioni sul mio conto, anche perché non mi sono mai sentito parte di una galassia comunque colorata, ma soprattutto perché non ho nulla di cui io debba o possa vergognarmi nella mia vita. La Bonino, la sua rivale, ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera; credo che la Polverini sappia bene  che non ho niente a che spartire con le attitudini operative di quei soggetti ma che, anzi, sono profondamente odiato da una parte dei suoi avversari. Punti a vincere senza subire egemonie culturali. Un abbraccio Adriano Tilgher

serverstudio web marketing e design