Post taggati ‘paese’

OGGI OSPITE A “IL FATTO DEL GIORNO”

29 gen 2010

   rai-due

Secondo il settimanale Panorama, oggi in edicola, l’escort barese Patrizia D’Addario e una dozzina di persone (tra cui magistrati, politici e giornalisti) sarebbe indagata per “aver ordito un complotto contro Berlusconi”, ma la Procura di Bari smentisce.
“Ricattopoli” è quindi alle porte e stanno per scoppiare scandali incredibili che coinvolgono politici e famosi personaggi dello spettacolo?
Cercheremo di capirlo questo pomeriggio a “Il Fatto del Giorno”, in onda su Rai Due, dove si parlerà anche delle ‘interferenze’ del mondo dello spettacolo nella vita politica del Paese, con le ‘esternazioni’ del “supermolleggiato” Adriano Celentano due giorni fa e oggi di Lucio Dalla, che in un’intervista parla di Bologna e delle dimissioni del sindaco Delbono.
E ancora: il ‘ciclone’ Fabrizio Corona di ritorno dalle Maldive, paparazzi, attrici, uomini politici, ricatti.
Insomma, una puntata tutta da seguire.
La trasmissione, condotta da Monica Setta, andrà in onda, in diretta, a partire dalle ore 14.
Nello studio romano di via Teulada insieme a me ci saranno la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, sottosegretario alla Giustizia; l’esponente del Partito democratico Matteo Colaninno; Daniela Palermi (PdCI); Gianni Pasquarelli, ex amministratore delegato della Rai, l’attrice Eleonora Giorgi.
Il “Faccia a Faccia” sarà con la deputata europea Iva Zanicchi.

Venerdì 29 gennaio 2010
Rai Due
“Il Fatto del Giorno”
Diretta dalle ore 14
Conduce Monica Setta

LINK PER LA DIRETTA SUL WEB
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-0c69467b-4d39-43ec-a308-40ae4c37efa6&channel=RaiDue+Diretta

OGGI A “IL FATTO DEL GIORNO”

21 gen 2010

   rai-due

Il processo breve è l’argomento di cui parlerò questo pomeriggio su Rai Due a “Il Fatto del Giorno”.
Ieri il ddl per il processo breve è passato al Senato con 163 sì, 130 no e due astenuti. Un risultato contestato dall’opposizione, con il presidente Schifani costretto a intervenire per calmare gli animi.
“Avrà conseguenze devastanti perchè distruggerà il funzionamento della giustizia civile, penale, amministrativa e contabile in Italia” hanno commentato i giudici italiani che, per la prima volta, hanno approvato un documento unitario per ribadire le loro “fortissime preoccupazioni”, perché il “provvedimento farà finire al macero centinaia di migliaia di processi, con un costo sociale e un danno erariale altissimi”.
Così, invece, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che difende il proveddimento: “Non credo che il cosiddetto processo breve presenti profili di incostituzionalità. C’è l’Europa che ci chiede tempi certi per i processi e poi c’è la Costituzione che ci dice che devono avere dei tempi ragionevoli”.

La trasmissione, condotta da Monica Setta, andrà in onda, in diretta, a partire dalle ore 14.
Nello studio romano di via Teulada ci saranno Sandra Zampa, deputata del Partito democratico, Saverio Romano (Udc), Anna Grazia Calabria (Pdl), il presidente dell’Associazione nazionale fra le imprese Assicuratrici (Ania) Fabio Cierchiai, la giornalista e scrittrice Silvana Giacobini.
In collegamento esterno, invece, seguiranno il dibattito il deputato del Popolo della Libertà Alfonso Papa e Daniela Santanché.

Giovedì 21 gennaio 2010
Rai Due
“Il Fatto del Giorno”
Diretta dalle ore 14
Conduce Monica Setta

LINK PER LA DIRETTA SUL WEB
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-0c69467b-4d39-43ec-a308-40ae4c37efa6&channel=RaiDue+Diretta

UOMINI VERI

21 gen 2010

  adriano tilgher - la destra
Pubblico oggi un documento che mi è stato inviato da Adriano Tilgher, responsabile del Dipartimento Programma de La Destra

Lettera aperta a Francesco Storace

Caro Francesco,
ho meditato a lungo in questi giorni sulle varie  notizie apparse sui giornali, sulle falsità sparse a piene mani sulla mia persona, sui motivi che mi hanno spinto ad aderire con il Fronte sociale Nazionale a La Destra e sulle ragioni del mio impegno militante da una vita.

Devo inizialmente scusarmi con te se questa lunga riflessione ha comportato dei ritardi nella mia decisione e quindi ti ha reso difficile la gestione dei rapporti con i tanti che ti chiedevano una tua ufficiale presa di posizione.
Non è facile però nel turbinio delle passioni, dettate dalla volontà di non dare tregua agli ignavi ed ai nemici dell’Italia, capire quale via percorrere per la crescita e l’affermazione delle proprie idee.
Oggi, a mente fredda, mi rendo conto che la partecipazione alla competizione elettorale per le Regionali del Lazio da parte mia non ha senso.
Il mio impegno è politico e non amministrativo, scendere in squallide polemiche storiche, con chi non ha argomenti tecnici e politici da mettere in campo, con chi non sa e non vuole ascoltare e capire quello che viene detto ed è capace solo di faziosità preconcetta, non mi appassiona.
Se fossi sceso in campo avrei voluto rappresentare le istanze sociali di una nazione ormai allo stremo, avrei voluto portare sulla scena politica uno stile diverso improntato ad eticità e solidarietà, avrei voluto indicare agli Italiani la via per essere uniti e coesi in uno strumento politico che è a loro disposizione: La Destra.

Come vedi, tutti temi politici che hanno bisogno di una platea più ampia e più vasta: la platea di tutti gli Italiani, per poi sognare un mondo  diverso.
La politica sta cambiando, il fronte sta cambiando, il confronto non è più tra est ed ovest, tra sinistra e destra, ma tra chi detiene le risorse e le genti, tra nord geopolitico e sud.
I popoli, compreso il nostro, ormai succubi dei poteri forti sono per lo più “affamati” o di cibo, come nella drammatica situazione del terzo e del quarto mondo, o di valori, come nel cosiddetto occidente.
Noi abbiamo il dovere di costruire il partito della gente che reintroduca l’etica nella politica, che unisca tutti gli Italiani che non vogliono essere schiavi delle  lobbies di potere,qualunque sia stato il loro passato politico, che vogliono costruire lo stato sociale, ovvero lo stato delle pari opportunità, della libertà personale nel contesto equilibrato delle libertà comunitarie, della partecipazione ovvero lo stato della democrazia integrale.
Tutto questo però potrà avvenire solo quando avremo fatto i conti veri con la nostra storia di un recente passato cioè con due date che hanno rappresentato la caduta della tensione nazionale e la frattura dello stesso principio di unità: 8 settembre 1943 e 25 aprile 1945.

Ci vuole coraggio e impegno!
Io sono pronto. A te l’arduo compito della battaglia regionale per rivendicare la tua legittima volontà di rivalsa ma anche   per portare la tua esperienza e capacità in un’importante regione ma soprattutto per improntare la tua azione a questi principi fondamentali.
Grazie per l’opportunità che mi hai offerto nell’invitarmi alla competizione elettorale, ma preferisco impegnarmi nella costruzione di un partito capace di affrontare la grande scommessa per l’Italia.
Ne riparliamo alle politiche.

Una favore  però  ti chiedo: alla Polverini, cui auguro la vittoria per le cose che dice sulla famiglia, sulla nazione e sul lavoro, ricorda che per arrivare a dirigere una regione come il Lazio subirà ogni genere di attacchi da parte dell’avversario.
Non mi riferisco, certo, alle affermazioni sul mio conto, anche perché non mi sono mai sentito parte di una galassia comunque colorata, ma soprattutto perché non ho nulla di cui io debba o possa vergognarmi nella mia vita.
La Bonino, la sua rivale, ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera; credo che la Polverini sappia bene  che non ho niente a che spartire con le attitudini operative di quei soggetti ma che, anzi, sono profondamente odiato da una parte dei suoi avversari.
Punti a vincere senza subire egemonie culturali.

Un abbraccio
Adriano Tilgher

BOSSI RINGRAZIA FINI

4 gen 2010

                    sorpasso

Il sorpasso della Lega Nord sul Popolo della Libertà alle prossime elezioni? E’ una possibilità. A scriverlo oggi su Il Giornale è Marcello Veneziani (articolo che vi propongo) che spiega come una simile novità rappresenterebbe un chiaro “segnale di crisi del bipolarismo; la conclusione fatale grazie ai suicidi di Veltroni e Fini”.
Secondo Veneziani “Bossi ha acquistato con la malattia e il parlare stentato un tono quasi oracolare e sembra un Grande Vecchio, un Padrino, un Mandante della Politica”.
Fini, invece, “è scomparso, non esprime più i valori della destra nazionale e tradizionale”.
Così “la Lega oggi non ha più contrappesi e il centrodestra è più sbilanciato”.
E Veneziani consiglia: “E’ partito per un lungo viaggio, il Gianfranco, verso il Paese che non c’è e voi…”.

LEGGI il giornale 04_01_10 – fini spinge la lega

NATALE DI VIGILIA

24 dic 2009

                     babbo natale

E’ un Natale di vigilia. E’ vigilia di un anno importante per La Destra, che si ritroverà – nel 2010 – ad essere determinante per strappare alla sinistra importanti regioni del Paese. E’ il Natale che prepara la riscossa di un movimento politico che ha faticato non poco a resistere in questi primi tre anni di vita. Eppure, ci siamo.
E vorremmo operare in un’Italia che non perda mai più la speranza, il suo diritto al futuro.
In queste ore il nostro pensiero corre a troppi connazionali rimasti a piedi nel delirio del trasporto nazionale; troppi errori. Certo, il maltempo non è colpa degli amministratori, ma davvero tutto quello che abbiamo visto increduli in tv era imprevedibile? Chissà se qualcuno pagherà, ma è Natale, ed è bene riporre i cattivi pensieri.

Auguri, dunque, soprattutto agli uomini di buona volontà, a quanti non sentono di doversi rassegnare agli eventi e vogliono lottare per cambiare un mondo che ancora non ci piace. E magari rifiutano l’idea che il mondo cambi loro stessi.
Auguri e affetto a quanti stanno perdendo il lavoro. E’ un problema planetario ormai, e noi dobbiamo preoccuparci di tanti padri di famiglia che vivono (male) nel Belpaese. Quando, dopo le elezioni di marzo, saremo nelle regioni dovremo essere parte attiva nel creare occupazione e schierare le istituzioni dalla parte dei più deboli. Senza se e senza ma. Affinché il Natale 2010 possa vedere più felicità in troppa gente che vi ha rinunciato.
Sicuramente non brinderemmo con l’amministratore della Fiat, Marchionne, la cui volontà distruttrice sullo stabilimento di Termini Imerese risente di una vecchia cultura che punta – more solito – a socializzare le perdite e a privatizzare i profitti. La Fiat ha già succhiato troppo all’Italia ed è inaccettabile che ora sprema il lavoro siciliano.

Auguri anche a Santa Romana Chiesa, le cui scritture sono bistrattate persino dalla politica dipietrista. In questo Natale sono davvero indigeste le letterine del capo dell’Italia dei Malori, un personaggio che è davvero l’estremista della politica italiana e da cui tutti farebbeno bene a distanziarsi.
C’è, piuttosto, bisogno di valori e di etica più che di insulti e mai come in questo momento la missione civile della Chiesa è essenziale per recuperare il senso del dovere verso l’Uomo, la Persona, la Nazione.

Auguri al nostro movimento. E a chi lavora per esso. Voglio dedicare questo mio post ad Andrea, ad Antonio, a Giada e a Silvia, i nostri collaboratori che troppo spesso sopportano malpagati le nostre giornate tumultuose e sofferenti. Senza questi ragazzi, staremmo tutti un po’ peggio.

E auguri anche al presidente del Consiglio. Gli ho scritto e l’ho sentito. La statuetta di piazza del Duomo – per fortuna – è stata più dannosa sul morale che sul fisico. Speriamo che sia l’ultima volta che si sia dovuto commentare un fatto del genere. Non vogliamo più rivivere una stagione triste, quella caratterizzata dall’odio.

E auguri a tutti coloro che vogliono restare coerenti con se stessi. Il potere non ci cambia. Non ci ha cambiato. Non ci cambierà. E’ la nostra promessa.
La letterina l’abbiamo firmata quando siamo nati.

C’E’ UN CLIMA D’ODIO? VE LO DICO OGGI A OMNIBUS

16 dic 2009

               omnibus-la7

L’Italia è ancora il Paese degli odii mai risolti? Il titolo della puntata di Omnibus, in onda questa mattina su La7, alla quale parteciperò, è eloquente del clima che sembra essersi instaurato in questi ultimi anni.
Dagli anni Sessanta ad oggi, gli italiani sembrano in ogni campo ancora divisi tra due barricate.
La vergognosa aggressione a Berlusconi è solo l’ultimo atto in ordine cronologico di una preoccupante deriva etica e morale, che abbraccia tanto la società quanto la politica nel suo insieme.
Dalle monetine lanciate a Craxi alla statuetta che ha ferito il premier, passando per anni di lotte aspre e scontri in piazza, una polemica politica dai toni sempre più esasperati, una magistratura spesso nell’occhio del ciclone. Di questo e altro discuterò insieme agli altri ospiti di Omnibus, Gianni De Michelis, il magistrato Giovanni Salvi, i giornalisti Filippo Facci (Libero) e Marco Damilano (L’Espresso), Anna Paola Concia (Pd).
Appuntamento, in diretta, a partire dalle ore 7,45, chiusura alle 9,15.
Conduce il dibattito Andrea Molino.

Mercoledì 16 dicembre 2009
La7
Omnibus
Diretta dalle ore 7,45
Conduce Andrea Molino

13 FEBBRAIO, IN PIAZZA CON LA DESTRA

14 dic 2009

   bandiera-la-destra

13 febbraio, in piazza con La Destra
Per una Repubblica più sociale

La Destra chiama a raccolta gli italiani e le italiane di buona volontà per una grande manifestazione popolare che si terrà a Napoli sabato 13 febbraio.
I principali punti programmatici di questa nostra nuova mobilitazione li ho illustrati nel corso dell’assemblea nazionale dei quadri territoriali de La Destra, che si è svolta ieri a Pomezia.

Una giornata di lavori intensa e impegnativa, che ha visto la presenza di tutti i segretari regionali e provinciali del partito, che ho voluto convocare per fare il punto soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali previste a fine marzo, ma anche per parlare di tesseramento e candidature.
Il panorama politico italiano è in continua evoluzione e mutano, allo stesso tempo, gli equilibri tra le forze in campo. La Destra, che fino ad oggi, benché costretta ad un ruolo di secondo piano, ha lottato con coerenza e determinazione, si apre alla nuova stagione politica con la forza delle sue idee e dei suoi militanti. Le regionali, che ci vedranno alleati del Popolo della Libertà in tutta Italia, saranno un banco di prova decisivo per il futuro.

E in vista di questo atteso appuntamento con le urne, La Destra scenderà in piazza per dire la sua. A Napoli faremo sentire la nostra voce “contro una sinistra che non merita di governare“ e “per creare un centrodestra capace di innovazione sociale”.
Ma anche…
Perché le istituzioni abbraccino le famiglie che vivono la tragedia della disabilità;
Perché non si muoia più nei cantieri, nelle fabbriche e nelle officine;
Perché si incentivi la partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle aziende;
Perché si riduca il cuneo fiscale nelle buste paga dei lavoratori dipendenti;
Perché la politica contrasti l’usura bancaria che affama famiglie e imprese;
Perché la proprietà della propria abitazione diventi un diritto alla portata di tutti;
Perché ai servizi sociali e ai posti di lavoro accedano prima gli italiani e poi gli stranieri;
Per la riforma presidenzialista dello Stato;
Per rimettere al centro della politica etica e morale;
Per una politica per la famiglia e per la vita.

Per un’Italia che si riappropri della speranza, La Destra chiama quindi a raccolta dirigenti, militanti, simpatizzanti e cittadini per affermare:
1 – amore per la Nazione italiana;
2 – affermazione del diritto alla sovranità nazionale contro i burocratismi imposti dal trattato di Lisbona;
3 – autorità dello Stato federale e partecipazione popolare come strumenti di nuova democrazia;
4 – tutela del diritto dei cittadini ad una giustizia giusta;
5 – lotta alle discriminazioni da parte della stampa e alla censura politica;
6 – rispetto del diritto naturale e della Chiesa cattolica;
7 – diritto al lavoro come fondamento della società;
8 – partecipazione dei lavoratori all’organizzazione della crescita dell’impresa e diritto delle famiglie alla proprietà della casa;
9- scuola pubblica e meritocratica;
10 – politiche di rilancio per il Mezzogiorno, individuazione di zone franche nelle aree maggiormente disagiate, con sgravi fiscali per nuove assunzioni e fiscalità zero per le nuove imprese. Politica di viabilità e trasporti che mettano in condizione di competere a parità di costi le imprese del nord e quelle del sud;
11 – politiche di mantenimento delle competitività del sistema Paese a partire dal sistema nordest che dovranno trovare diretta esplicitazione nel mese di giugno con una grande mobilitazione popolare al nord d’Italia.


serverstudio web marketing e design