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PARROCO ANTIBOSS

6 apr 2010
  "Può essere una storiella consolatoria, ma la storia del parroco che a Vibo Valentia sfida i malavitosi e ferma la processione dei boss invita ad altre riflessioni". Lo scrive Roberto Gressi sul Corriere della Sera, nell'articolo che vi propongo oggi (insieme a un pezzo di Macrì). A Sant'Onofrio, paese calabrese sciolto per mafia nel 2009, i boss entrano in Chiesa e sollevano le statue, si fanno applaudire durante la processione e il giorno dopo ti dicono come ti devi comportare. Ma questa volta no, le cose sono andate diversamente e in occasione della tradizionale manifestazione pasquale "Affruntata" il parroco ha sospeso la processione. Si farà forse domenica prossima, senza mafiosi. Un atto di resistenza, uno schiaffo alla 'ndrangheta, scrive Gressi sul Corsera. Don Franco Fragalà non ha avuto paura dei boss. Ma ora lo Stato non lo lasci solo. LEGGI corsera 06_04_10 - il prete coraggioso di s.onofrio LEGGI corsera 06_04_10 - in calabria, parroco ferma boss

Oggi in diretta al Tg La7 dalle ore 12,30

23 mar 2010
    tg la7 Martedì 23 marzo sarò ospite del Tg de La7, dalle ore 12,30 alle ore 13. Mezzora in diretta per parlare dei fatti della giornata, commentandoli insieme al conduttore Antonello Piroso. Un appuntamento da non perdere e che invito tutti a seguire.

RAI DUE, TRIBUNA ELETTORALE

17 mar 2010
             rai tv Oggi, alle ore 14, su Rai 2, parteciperò in diretta, dallo studio 1 del Centro di produzione di Saxa Rubra, alla tribuna elettorale prevista per gli spazi elettorali riservati alle prossime elezioni Regionali del 28 e 29 marzo. Il dibattito, che durerà trenta minuti e vedrà la presenza anche dei rappresentanti della Lista Grillo, di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) e di Socialisti uniti-Psi, sarà trasmesso alle ore 17, in replica, sulle frequenze di Radio 1.

Regionali: inchiesta Procura Cosenza su firme false 3 liste

9 mar 2010
Cosenza, 9 mar - La Procura di Cosenza ha aperto un'inchiesta sulla regolarità delle firme allegate alla documentazione presentata a sostegno di tre liste per le prossime elezioni Regionali nel collegio circoscrizionale cosentino, ipotizzando che alcune siano false. Al momento non è stato reso noto di quali liste si tratta. È stato l'Ufficio elettorale del Tribunale a trasmettere alla Procura le firme allegate alle tre liste. Queste ultime, comunque, al momento, sono state accettate perchè le firme che potrebbero essere false sarebbero un surplus rispetto al numero minimo previsto per l'accoglimento della presentazione. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Cosenza, Dario Granieri, e dal sostituto Antonio Tridico. (ANSA)

STORACE E L’IDENTITA’ DEI PARTITI

8 feb 2010
[youtube width="360" height="291"]http://www.youtube.com/watch?v=Mnxkntutqlg[/youtube] GUARDA LA SECONDA PARTE La7 - Omnibus Puntata di sabato 6 febbraio 2010

IMPRESENTABILI

2 feb 2010
          maschera Nella coalizione di centrosinistra del Lazio ci sono gli impresentabili, quelli che è meglio che stanno nascosti, occultati, sotterrati. La-candidata-più-onesta-del-mondo – così dice chi l’affianca senza rendersi conto che da decenni anche i radicali partecipano al banchetto dei rimborsi elettorali, radio inclusa – è donna che vuole stare al mondo e siccome non è proprio giovanissima si rende conto che bisogna liberarsi rapidamente di una domanda che frulla nella testa di molti: ma questa – dice il portiere sotto casa – perché è candidata? Già, tutti sanno che la Bonino c'è perché Marrazzo non c'è. Cancellato. Kaputt. Eppure avevano parlato di una specie di santo laico, di un personaggio nobile che si era dimesso dopo essere stato pizzicato con trans e coca. Non è indagato, gridavano i suoi sodali anziché chiedersi perché ancora non sia stato indagato, chessò, come il povero Cucchi. Ora non se ne parla più. E invece si deve parlarne, perché la coalizione che oggi dice di sostenere Bonino e ieri ci consegnò Piero Marrazzo ha il dovere della verità. Se le sue dimissioni sono state “nobili”, perché ieri non lo hanno invitato all’inaugurazione del comitato elettorale di Emma Bonino? Quelli che ogni giorno strillano contro l’omofobia e candidano chi vuole la legalizzazione della droga, perché adesso nascondono la devastante –  almeno per noi – immagine del loro beniamino che alle fatiche della Regione privilegiava i sollazzi di via Gradoli? Non basta dire che erano fatti suoi. E’ una straordinaria e orrenda pagina pubblica quella di un presidente della Regione che trascorreva altrove il tempo da destinare ai doveri d’ufficio, mentre fuori dalla sua porta bussavano precari e agricoltori, industriali e artigiani, malati e disperati. La dicano una parola sull’impresentabile ex presidente che continua a percepire uno stipendio dall’amministrazione regionale. Ma non la diranno. Del resto, per loro gli impresentabili sono molti. Lo è diventato persino il povero senatore Stefano Pedica, dell’Italia dei Valori, al quale ieri i dirigenti del partito democratico volevano impedire di stare sul palchetto allestito per l’inaugurazione del comitato elettorale di maga Emma. Stava finendo a botte tra “alleati”. Ognuno dice all’altro di sparire...

OMNIBUS: “SILVIO E GIANFRANCO, VOTO A RENDERE?”

19 nov 2009
                                    clicca per vedere prima parte La7, "OMNIBUS", puntata del 19 novembre 2009 Guarda la seconda parte  Guarda la terza parte  Guarda la quarta parte  

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