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TORNA OMNIBUS, PARLO DI REGIONALI

14 mar 2010

                omnibus-la7

Lunedì 15 marzo parteciperò su La7 alla trasmissione “Omnibus”, che ha ripreso ad andare in onda dopo lo stop al provvedimento sulla par condicio che bloccava i talk show in questa parte conclusiva della campagna elettorale per le Regionali e le amministrative.
L’appuntamento, in diretta, è a partire dalle ore 7,45 (e fino alle 9,15).

La puntata affronterà il tema caldo delle prossime elezioni Regionali, farà il punto su come si stanno muovendo i partiti, sulla loro campagna elettorale, ma focalizzerà anche l’attenzione sulle due manifestazioni di piazza, quella che si è svolta ieri a Roma, organizzata dalla sinistra che ha riunito le sue diverse anime e quella in programma per il centrodestra il 20 marzo.
Altro tema che sarà dibattuto nel corso della trasmissione sarà il cosiddetto ‘guazzabuglio’ giuridico, con i mille ricorsi presentati da molte liste inizialmente escluse, le sentenze del Tar, quelle del Consiglio di Stato. Una storia infinita che ha creato un polverone di polemiche, e non solo.

Gli altri ospiti saranno Mario Staderini, segretario dei Radicali; il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza; Beatrice Lorenzin, deputata del Popolo della Libertà e portavoce del comitato elettorale di Renata Polverini; Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Partito democratico alla Camera.
In collegamento esterno interverrà Matteo Salvini, eurodeputato della Lega Nord.

Lunedì 15 marzo 2010
La7
Omnibus
Diretta dalle ore 7,45

Regionali: Storace, da Bonino sarà programma fasullo

12 mar 2010

“Quello della Bonino sarà un programma fasullo. Altrimenti dovrebbe scrivere che è per l’abrogazione del servizio sanitario nazionale, per la liberalizzazione della droga, per la negazione dei diritti di chi lavora, per il matrimonio tra omosessuali. Ma non scriverà queste cose in cui crede, perchè anche lei ha bisogno di mentire all’elettorato”. Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

A “LINEA NOTTE” CONFRONTO SULLE REGIONALI

12 mar 2010

                TG3LineaNotte

Un confronto sulle prossime elezioni Regionali, il caos liste, la manifestazione in programma sabato, l’attesa per la decisione del Consiglio di Stato sulla lista del Partito della Libertà al momento esclusa da Roma e provincia. Su questi argomenti si svilupperà il dibattito di “Linea notte”, lo spazio notturno di approfondimento del Tg3, in onda a partire da mezzonatte sulla terza rete nazionale.
Parteciperò alla trasmissione insieme a Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Partito dei comunisti italiani.
A condurre in studio sarà Maurizio Mannoni.

Venerdì 12 marzo
Rai Tre
Linea Notte – Tg3
Diretta dalle ore 24

Giovedì 11 marzo, a Roma Uno Tv parlo di Regionali

11 mar 2010

romauno Valentina Renzopaoli 2

Questa sera, in diretta a partire dalle ore 21 e fino alle 22,30, sarò ospite della trasmissione Metropolis, approfondimento giornalistico settimanale dell’emittente televisiva romana RomaUno.
Si parlerà delle elezioni Regionali, che si svolgeranno il 28 e 29 marzo e delle alleanze al momento in campo nel Lazio. E ovviamente del caos liste, del decreto interpretativo, delle tante polemiche di questi giorni.
In studio, con me, ci saranno Roberto Alagna (Lista civica Bonino), Giulia Rodano (Italia dei Valori), Sergio Mazzanti della lista “Rete dei cittadini”.
A coordinare il dibattito sarà la giornalista Valentina Renzopaoli (nella foto in alto).
“Metropolis” sarà visibile sul canale 860 di Sky, al canale terrestre 31 e sul sito web www.romauno.tv.

Giovedì 11 marzo 2010
RomaUno
Metropolis
Ore 21 (fino alle ore 22,30)
Diretta
Canale terrestre 31; canale 860 di Sky; sito web di RomaUno

Metropolis
SCHEDA TRASMISSIONE
Politica, cronaca, attualità… Da tre anni “Metropolis” è il settimanale di approfondimento giornalistico di RomaUno. In diretta, in prima serata, il tema della settimana viene discusso con politici, amministratori ed esperti presenti in studio. Collegamenti con troupe esterne in giro per la città e linee aperte ai telespettatori che possono dire la loro opinione al telefono, “senza filtri”, o inviando un sms. Il programma si avvale della collaborazione della redazione del Telegiornale.

Link per seguire la diretta sul web:
http://www.romauno.tv/page.aspx?ln=it&id=34

SCIMUNITI

11 mar 2010

                              scimuniti
Quando ieri sera mi ha chiamato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ho pensato che fosse uno dei suoi micidiali scherzi. Ero ad una cena organizzata per sostenere una benemerita associazione di contrasto alla pedofilia – La Caramella Buona – e non mi sembrava vero quel che sentivo al telefono. Poi, stamane, ho letto qualche giornale e il resoconto stenografico del Senato.

Non so se esiste ancora il reato di vilipendio di un’assemblea legislativa, ma credo che nessuno mi condannerebbe se definisco il gruppo del Pd a Palazzo Madama una congrega di scimuniti.

E’ accaduto che la giornata senatoriale di ieri è trascorsa in un crescendo di insulti per la discussione e l’approvazione della legge sul legittimo impedimento. Di che si tratta è noto: è una norma che consente al presidente del Consiglio di non passare la sua vita in Tribunale durante l’esercizio del governo.
Ebbene, nella dichiarazione di voto a nome del gruppo di maggioranza, Gasparri – che evidentemente si era stufato degli inviti a vergognarsi pronunciati dai senatori del Pd e dell’Italia dei Valori – ha reagito come sa fare lui. Magari dopo essersi sincerato se in aula ci fosse anche quel senatore Tedesco, che dopo gli scandali della giunta di Vendola si è rifugiato a Palazzo Madama per evitare inquietanti problemi di carattere giudiziario.
Parola più, parola meno, Gasparri ha urlato alla sinistra che sono loro a doversi vergognare per aver fatto eleggere un presidente di Regione di nome Piero Marrazzo.
Apriti cielo, un gruppo di compagni della gentilissima Anna Finocchiaro – che quando mi incontra non mi sembra mai turbata dalla mia presenza – è insorto e ha cominciato a gridare in coro “Storace, Storace”. Di grazia, perché mai? Io sono candidato alle Regionali, Marrazzo no.
Evidentemente per il centrodestra anche la mia candidatura aiuta a vincere le Regionali, quella di Marrazzo li avrebbe fatti sprofondare nel ridicolo. Trans e coca non sono sufficienti?

Senatrice Finocchiaro, non è insultante quello che dal suo gruppo parlamentare si è combinato nei miei confronti? Vi do’ ancora così fastidio anche se sono un semplice consigliere comunale di Roma? E Tedesco, il senatore Tedesco, urlava anche lui il mio cognome?
Sono sicuro che questa volta sarà la presidente dei senatori democratici a scusarsi nei miei confronti.
Il suo partito, con quel genio dell’allora segretario Veltroni, ha contribuito alla nostra uscita dal Parlamento.
Solo degli scimuniti possono permettersi di inscenare l’inutile gazzarra di ieri.

CLIMA

10 mar 2010

                       LOGO 2010

Ho riunito, assieme al presidente Buontempo e al segretario regionale Messa, i 56 candidati de La Destra alle elezioni Regionali.
Il clima è eccellente e tutti dobbiamo essere grati a questi nostri militanti, che ci hanno messo la faccia quando niente lasciava prevedere lo tsunami che si è registrato in materia di liste elettorali.
Si avverte l’appartenenza, la gioia di partecipare ad un progetto politico a tutto tondo, sono uomini e donne che avvertono la responsabilità del momento in un momento in cui la politica sembra latitare.

Trans, escort, intercettazioni, liste: parliamo di sanità e di lavoro, questo vogliono dire candidati e candidate de La Destra ai cittadini del Lazio.
Facciamoli conoscere a tutti, sosteniamo il loro sforzo di rappresentanza e vedrete che l’obiettivo di vincere le Regionali del Lazio – anche senza la lista del Pdl – potrà essere raggiunto. Perché suona terribile la prospettiva di vedere la Regione Lazio affidata a chi, come Emma Bonino, propone ai nostri figli la droga libera, si è distinta per il referendum abrogativo della sanità pubblica e non perde occasione per dire no ai diritti di chi lavora.

L’opinione pubblica nella Regione è disorientata ed è alla ricerca di punti di riferimento: mai come ora la coerenza de La Destra può rappresentare un elemento di chiarezza, un approdo certo per tante brave persone che chiedono alla politica di non fare pasticci sulla vita di ciascuno.
Ed è incredibile che nel caos che c’è la sinistra vada in piazza; che altro vogliono ottenere dopo aver raggiunto la missione di cancellare il principale partito della coalizione di Renata Polverini? Noi rappresenteremo anche gli elettori del Pdl, che non sono stati eliminati assieme alla loro lista.

Ci aspettano cinque anni di lavoro dopo i disastri del presidente tutto trans e droga. Non ci fermeremo un attimo, ricostruiremo la Regione, bella com’era prima.

Regionali: Tar Lazio; ordinanza, Dl non si può applicare

9 mar 2010

Roma, 9 marzo – Inapplicabilità del dl sulle liste nel caso Pdl Roma. Questo il passaggio fondamentale dell’ordinanza del Tar del Lazio con la quale ieri i giudici hanno respinto le richieste del Pdl di sospendere la esclusione della lista dalle elezioni regionali nel Lazio.
Il Dl che si occupa delle modalità di presentazione delle liste – si legge nell’ordinanza di nove pagine – «non può trovare applicazione» al caso specifico giacchè la Regione Lazio, con una propria legge 13 gennaio 2005 ha adottato disposizioni in materia di elezioni «esercitando così la competenza legislativa ad essa attribuita dall’articolo 122 primo comma della Costituzione».
Da ciò il fatto che «a seguito della potestà legislativa regionale, le disposizioni adottate dal legislatore statale, anche se di carattere interpretativo, non possono trovare applicazione con riferimento alla materia disciplinata dalla legge regionale».
Altro passaggio dell’ordinanza del Tar è quello che fa riferimento alle modalità di presentazione delle liste elettorali. «Dalla documentazione acquisita in atti – si legge – e in particolare dalle dichiarazioni rese dai carabinieri presenti e verbalizzate dal comandante della Legione carabinieri Lazio-Servizi magistratura di Roma, si evince che al momento della scadenza delle ore 12, e della conseguente delimitazione dell’area di attesa, erano presenti per consegnare la documentazione prescritta solo quattro delegati di lista, tra i quali non figurava alcun delegato di parte ricorrente, e che solo dopo più di mezz’ora un delegato di parte ricorrente cercava di accedere alla predetta area, al fine di poter consegnare la lista e solo dopo le ore 12:30 veniva individuato all’interno dell’area di attesa un plico incustodito».
Secondo i giudici amministrativi «ai sensi della legge regionale, il competente Ufficio elettorale avrebbe comunque dovuto dichiarare non valida la lista di parte ricorrente in quanto depositata in ritardo e che, d’altro canto, parte ricorrente non allega in giudizio idonee giustificazioni del ritardo, peraltro già valutate negativamente dal medesimo ufficio elettorale su istanza di parte ricorrente».
Comunque, per il Tar, anche qualora «in via ipotetica» si volesse applicare il Dl «dagli atti risulta che il plico, che asseritamente conteneva la prescritta documentazione, alle ore 17 veniva prelevato da un delegato del Pdl, che poi si allontanava, e solo alle 19:30 la documentazione relativa alla presentazione della lista veniva consegnata da parte ricorrente agli uffici del Reparto dei carabinieri, che provvedeva ad acquisirla per il solo ‘mantenimentò».
La conclusione dei giudici è che «non vi è alcuna certezza, nè alcun principio di prova riguardo alle circostanze che il delegato del Pdl, che risulta aver fatto ingresso al tribunale alle 11:35 della mattina, fosse munito della prescritta documentazione e che il plico, rinvenuto nei pressi dell’Ufficio dopo le 12:30, contenesse la documentazione poi consegnata all’ufficio dei carabinieri alle 19:30». (Ansa)


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