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AUGURI A RENATA POLVERINI

19 dic 2009

    renata polverini

Auguri di cuore a Renata Polverini. Mi sono preso qualche giorno per scrivere una nota dedicata alla candidata del centrodestra alla riconquista della Regione Lazio, per ragionare a freddo sulla possibilità di vittoria. E poco c’entra chi sarà il candidato dell’altra parte, né che cosa farà l’Udc.
Quel che è importante è creare un clima di appassionato entusiasmo. Il centrodestra può solo decidere di sbagliare per perdere. Ci sono tutte le condizioni per entrare vittoriosi alla Pisana. L’importante è capire che cosa offrire a milioni di cittadini.

Mentre la sinistra si alambicca pensando addirittura che può essere credibile il metodo del mandato interrotto – lo hanno già tentato con Rutelli e Veltroni contro Berlusconi e ora pensano a Zingaretti contro Renata – da questa parte va creata una vasta mobilitazione popolare attorno ad un’autentica novità qual è quella rappresentata dalla Polverini.

La Destra farà la sua parte, con il proprio simbolo e la propria lista di candidati, per determinare la vittoria alle regionali.

Il popolo del Lazio ha bisogno di una spinta sociale e non di bubbole propagandistiche. Sta a ciascuno di noi ribattere colpo su colpo alle infamie della sinistra. Continuano a cianciare di debito ed è una balla. Noi abbiamo aperto gli ospedali, loro li hanno chiusi. Sono arrivati a dire che la mia amministrazione ha accumulato dieci miliardi di debiti e che loro li hanno miracolosamente ripianati. Due balle in una. Il debito c’era ben prima di noi – lo dice la Corte dei Conti – e loro lo hanno fatto crescere senza offrire servizi.
Osano parlare di morale dimenticando che la sanità è un boccone prelibato per gli affaristi di tutte le risme di tutte le Regioni – non se ne salva una, compresa la loro amministrazione – e dimenticano che razza di esempio di probità ha rappresentato il presidente che hanno voluto loro e di cui non vogliono parlare più.
Hanno svergognato una Regione in tutta Italia e oltreconfine con un presidente sesso e coca e ancora hanno il coraggio di parlare.

A Renata Polverini offriremo un contributo di idee innovative dal punto di vista sociale e già ne conosciamo e apprezziamo la sensibilità maturata in anni di impegno sindacale.
A Pomezia, alla nostra Conferenza Programmatica di novembre, ha già conquistato il cuore dei nostri militanti. Ora si tratta di entrare nelle coscienze dei cittadini della regione. Saranno amati da questa donna che ha saputo vincere sfide difficili in ogni prova in cui si è cimentata.
Di questa presidente non si dovranno certo vergognare.

Storace: vergognosa aggressione a Berlusconi

14 dic 2009

“Sulla vergognosa aggressione a Berlusconi vanno dette almeno due cose: la prima riguarda certi soggetti politici, a partire da chi, fintamente moderato, non più tardi di sabato scorso istigava alla santa alleanza contro il premier; e poi alla storia del “matto”. E’ evidente che le persone normali non lanciano oggetti in faccia al presidente del Consiglio, né ad altre persone. Ci auguriamo che gli investigatori, che hanno incredibilmente tollerato le contestazioni di sabato a piazza Fontana e di domenica a piazza del Duomo, scoprano in tempi rapidissimi chi ha incitato il presunto “matto” a combinare quel che abbiamo visto. Finchè in circolazione c’è gente come Di Pietro, i “matti” aumenteranno”.

13 FEBBRAIO, IN PIAZZA CON LA DESTRA

14 dic 2009

   bandiera-la-destra

13 febbraio, in piazza con La Destra
Per una Repubblica più sociale

La Destra chiama a raccolta gli italiani e le italiane di buona volontà per una grande manifestazione popolare che si terrà a Napoli sabato 13 febbraio.
I principali punti programmatici di questa nostra nuova mobilitazione li ho illustrati nel corso dell’assemblea nazionale dei quadri territoriali de La Destra, che si è svolta ieri a Pomezia.

Una giornata di lavori intensa e impegnativa, che ha visto la presenza di tutti i segretari regionali e provinciali del partito, che ho voluto convocare per fare il punto soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali previste a fine marzo, ma anche per parlare di tesseramento e candidature.
Il panorama politico italiano è in continua evoluzione e mutano, allo stesso tempo, gli equilibri tra le forze in campo. La Destra, che fino ad oggi, benché costretta ad un ruolo di secondo piano, ha lottato con coerenza e determinazione, si apre alla nuova stagione politica con la forza delle sue idee e dei suoi militanti. Le regionali, che ci vedranno alleati del Popolo della Libertà in tutta Italia, saranno un banco di prova decisivo per il futuro.

E in vista di questo atteso appuntamento con le urne, La Destra scenderà in piazza per dire la sua. A Napoli faremo sentire la nostra voce “contro una sinistra che non merita di governare“ e “per creare un centrodestra capace di innovazione sociale”.
Ma anche…
Perché le istituzioni abbraccino le famiglie che vivono la tragedia della disabilità;
Perché non si muoia più nei cantieri, nelle fabbriche e nelle officine;
Perché si incentivi la partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle aziende;
Perché si riduca il cuneo fiscale nelle buste paga dei lavoratori dipendenti;
Perché la politica contrasti l’usura bancaria che affama famiglie e imprese;
Perché la proprietà della propria abitazione diventi un diritto alla portata di tutti;
Perché ai servizi sociali e ai posti di lavoro accedano prima gli italiani e poi gli stranieri;
Per la riforma presidenzialista dello Stato;
Per rimettere al centro della politica etica e morale;
Per una politica per la famiglia e per la vita.

Per un’Italia che si riappropri della speranza, La Destra chiama quindi a raccolta dirigenti, militanti, simpatizzanti e cittadini per affermare:
1 – amore per la Nazione italiana;
2 – affermazione del diritto alla sovranità nazionale contro i burocratismi imposti dal trattato di Lisbona;
3 – autorità dello Stato federale e partecipazione popolare come strumenti di nuova democrazia;
4 – tutela del diritto dei cittadini ad una giustizia giusta;
5 – lotta alle discriminazioni da parte della stampa e alla censura politica;
6 – rispetto del diritto naturale e della Chiesa cattolica;
7 – diritto al lavoro come fondamento della società;
8 – partecipazione dei lavoratori all’organizzazione della crescita dell’impresa e diritto delle famiglie alla proprietà della casa;
9- scuola pubblica e meritocratica;
10 – politiche di rilancio per il Mezzogiorno, individuazione di zone franche nelle aree maggiormente disagiate, con sgravi fiscali per nuove assunzioni e fiscalità zero per le nuove imprese. Politica di viabilità e trasporti che mettano in condizione di competere a parità di costi le imprese del nord e quelle del sud;
11 – politiche di mantenimento delle competitività del sistema Paese a partire dal sistema nordest che dovranno trovare diretta esplicitazione nel mese di giugno con una grande mobilitazione popolare al nord d’Italia.

La Destra riunisce i suoi quadri nazionali a Pomezia

10 dic 2009

                           la destra.

Domenica 13 dicembre, a Pomezia (Roma), La Destra riunisce i suoi quadri dirigenti territoriali per un’assemblea nazionale che dovrà fare il punto in vista delle prossime elezioni regionale in programma a marzo del 2010.
I lavori avranno inizio alle ore 10.

Questo , in sintesi, il programma:

Saluto del Presidente Teodoro Buontempo
Introduce: Bruno Esposito

Interventi (max 15′):
Livio Proietti (amministrazione-iniziative autofinanziamento)
Paolo Agostinacchio (ee. ll.)
Adriano Tilgher (programma-scuola di partito)
Luca Lorenzi (giovani)
Annarita Guarracino (pari opportunità)
Luciano Auriemma (mass media-internet)
Maurizio Bruno (elettorale)
Luigi D’Eramo (tesseramento)
Stella Mele (grandi eventi)
Roberto Perticone (feste di partito)

Interventi richiesti: inizio ore 12

Conclusioni del Segretario Francesco Storace (ore 18)

MILANO, POMEZIA, L’ITALIA

9 dic 2009

    bandiera-la-destra

La Destra sta ormai prendendo consapevolezza delle proprie potenzialità e in tutta Italia si stanno aprendo sezioni, si organizzano iniziative e un numero sempre crescente di persone vi partecipa.
Oltre due anni di sofferenza hanno comunque formato una comunità, che non si è piegata di fronte ai colpi subiti.
In piedi, con orgoglio, a riprendere la marcia per l’affermazione dei nostri valori e delle nostre idee.
Ne ho avuto la conferma nelle belle manifestazioni organizzate tra sabato e domenica a Macerata e Prato e alla riunione dei dirigenti pugliesi che si è tenuta lunedi pomeriggio a Bari. E’ una sfacchinata andare su e giù per la Penisola, ma ne vale la pena.
Incontriamo ovunque militanti, cittadini, famiglie intere che ci incitano a non mollare. E certo che non molleremo, vogliamo tenere alta una bandiera a cui abbiamo destinato la nostra vita.
Domani sera ci sarà una gran bella festa a Monterotondo, patria di Roberto Buonasorte, a cui porteremo l’augurio di tanti iscritti per una bella e vincente campagna elettorale alle prossime regionali del Lazio.
Ma l’evento che più incoraggia ad andare avanti sarà venerdì prossimo, a Milano, dove finalmente apriremo la sede del partito provinciale e regionale, grazie all’impegno di Eliana Farina e Roberto Perticone, che alla fine ce l’hanno fatta. La Festa milanese è prevista per le 18,30, in via Oglio 3, zona Corvetto. E poi di corsa a Telenova…
E’ importante piazzare la bandiera nel cuore della capitale economica del Paese, in quel Nord in cui appariva difficile entrare e che ora sembra trovare
una sensibilità attorno al nostro simbolo e alle idee che rappresenta.
Poi, domenica prossima, l’assemblea dei segretari regionali e provinciali de La Destra, a Pomezia, i cui dettagli sono pubblicati da LaDestraNews.
Sarà un momento importante della nostra vita interna, per lo stato del tesseramento, per la preparazione con le candidature alle elezioni regionali, per la mobilitazione verso il corteo nazionale del 13 prossimo febbraio a Napoli.
In queste ore sto preparando anche un documento che partirà dall’assemblea di Pomezia, che servirà a lanciare la nostra proposta programmatica dopo la conferenza dello scorso mese di novembre.
E’ un partito che ha tanti dirigenti preparati, e ne sono orgoglioso. Dobbiamo metterli tutti ai remi per navigare verso la direzione della vittoria.
E costruiremo finalmente un’Italia piu’ sociale.

Nota del Dipartimento Organizzazione de La Destra

27 nov 2009

                           la destra

Il Dipartimento Organizzazione, nel rammentare che il 13 dicembre, a Pomezia, si svolgerà l’ASSEMBLEA NAZIONALE dei QUADRI DIRIGENTI TERRITORIALI (segretari regionali e provinciali) precisa che qualora i dirigenti nazionali vogliano seguirne i lavori potranno farlo, fermo restando che non avranno diritto di intervento data la natura dell’incontro, che è strettamente operativa e calibrata sui prossimi appuntamenti soprattutto elettorali.

Regionali: Storace, con il Pdl perché i numeri contano

18 nov 2009

Francesco Storace, segretario de La Destra, commenta l’accordo per presentarsi assieme al Pdl alle regionali, sostenendo che «sul territorio i numeri contano, caduti i veti non si vedono motivi per non andare insieme alle elezioni».
Intervistato per il mensile Pocket, Storace sottolinea che “per noi sono stati due anni molto duri”; ma “il fatto che nonostante tutto la Destra abbia resistito, ha fatto ricredere molti”. Parlando della propria regione, Storace avverte però che “riprendere il Lazio non sarà così facile come sembra. Vedo tanto ottimismo in giro, ma la regione bisogna conoscerla bene per conquistarla. Ho grande stima e simpatia per Augello, ma la Polverini è un’ottima candidata. Anche Tajani è un candidato roccioso”.
Quanto a Piero Marrazzo, Storace si dice “indignato” dall’ ipotesi che possa riprendere il lavoro alla Rai. “Il caso Marrazzo non dimostra che io sono stato il miglior presidente, ma certo prova che non sono stato il peggiore. Inoltre fra i tanti difetti che mi riconosco non c’è quello di drogarmi. E nemmeno – afferma Storace – di andare coi trans”.
Nell’intervista, Storace parla anche di Gianfranco Fini (che “non capisce che il presidente della Camera non è parte della contesa politica, deve estraniarsene”), di Gianni Alemanno (che “deve fare bene il sindaco, non per un mandato, ma per due”, e per questo “dovrebbe dare una sistemata alla sua squadra”) e di Pierluigi Bersani (che “può rianimare le truppe” del Pd). (ANSA)


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