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Mercoledì 10 marzo, La Destra a Monterotondo insieme alla Polverini

8 mar 2010

                                           monterotondo 10 marzo

Mercoledì 10 marzo, presso il cinema Novo Mancini di Monterotondo, si terrà una manifestazione de La Destra.
L’appuntamento è alle ore 16 in via Matteotti 53.
Insieme a me interverranno il segretario regionale de La Destra del Lazio Vittorio Messa, il commissario della Federazione di Roma e Provincia Roberto Buonasorte e la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio alle prossime elezioni Regionali Renata Polverini.

STORACE: ORA RENATA CAMBI PASSO

8 mar 2010

LEGGI Rassegna stampa di lunedì 8 marzo 2010

AI SEGGI PER DIFENDERE IL VOTO

4 mar 2010

   seggio

La sinistra del Lazio punta a vincere le elezioni senza avversari. E’ l’amara considerazione che viene dopo il pasticciaccio della lista del Pdl non ammessa al voto di fine marzo.
Ma sarebbe inaccettabile gettare la spugna per far vincere Emma Bonino.
No, Renata Polverini è in campo, La Destra combatte con il proprio simbolo e dobbiamo prepararci a difendere i voti che raccoglieremo in ogni sezione elettorale.
In queste poche settimane dal voto dobbiamo raccogliere disponibilità a rappresentare la nostra lista in tutte le cinquemila sezioni del Lazio.
Questa sinistra si è improvvisamente rianimata e tenterà il tutto per tutto anche nei seggi per evitare la sconfitta che merita.
Il mio appello è a migliaia di uomini e donne che vorranno impegnarsi, con la genuinità del nostro straordinario volontariato, da sabato 27 marzo a lunedì 29 nei seggi elettorali della Regione.
Chi è disponibile scriva a questa mail rappresentantidilista@la-destra.it
Abbiamo bisogno di difensori del voto. Lasciamo la Bonino a digiuno.

POLVERIZZIAMOLI!

23 gen 2010
Immagine anteprima YouTube

Regionali Lazio – Apertura campagna elettorale La Destra
23/01/10 – Roma – Cinema Gregory

E’ per me una grande emozione accogliervi oggi in questa sala, stracolma di gioia e di entusiasmo, con la voglia di iniziare un nuovo percorso insieme, cinque anni dopo la mia presidenza alla Regione Lazio. E’ un’emozione ma anche una rivincita personale, perché alle prossime elezioni Regionali ci saremo con il nostro simbolo.
La Destra sosterrà una candidata eccellente alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, che ringrazio per la sua presenza alla manifestazione odierna con la quale apriamo ufficialmente la nostra campagna elettorale.

C’è davvero bisogno di tutti per questa battaglia elettorale, che porteremo avanti con il cuore, consapevoli di poter dare un contributo importante e decisivo alla vittoria della Polverini.
La Destra correrà con una propria lista, ci sarà il nostro simbolo. Io sarò il capolista nelle province di Roma, Latina e Viterbo.
Ma voglio ringraziare tutti i nostri candidati, persone che credono nel valore delle idee e nella capacità della politica di lavorare per il bene della comunità. Persone come Adriano Tilgher, ad esempio, il nostro responsabile del Dipartimento Programma, che con stile ineccepibile ha rinunciato a candidarsi per non creare tensioni dopo le accuse fasulle giunte da parte di chi ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera.
E persone come Salvatore De Maio, figura simbolo nella lotta alla mafia a Palermo, che vive senza la scorta: per la sua incolumità l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione parlamentare, ma De Maio ha scelto di candidarsi con La Destra come indipendente. Saranno così i nostri militanti, con il loro affetto, a “scortarlo” in questa sua nuova avventura.

Cinque anni dopo, quindi, eccomi qui, a parlare di futuro e a ricordare quanto di buono fatto dalla mia amministrazione tra il 2000 e il 2005 nonostante gli attacchi ignobili della sinistra.
Abbiamo aperto ospedali che oggi sono il fiore all’occhiello della Regione (il Sant’Andrea, il Policlinico di Tor Vergata, il Regina Elena, il Cpo di Ostia); istituito, primi in Europa, l’azienda unica per l’emergenza 118. Abbiamo aiutato gli anziani, realizzando per loro la “Carta senior”; creato lavoro per i giovani; abbattuto la disoccupazione; stimolato l’imprenditoria; migliorato i trasporti, acquistando nuovi convogli; sostenuto parrocchie e oratori, per far crescere i nostri figli in ambienti sani e aiutato le famiglie con l’apertura di micronidi aziendali.
L’Unione Europea ha riconosciuto la validità delle nostre iniziative e siamo stati premiati per lo sviluppo creato nel settore agricolo (l’Ue per tre anni ci ha dato più risorse perché le spendevamo bene). E come non ricordare lo Statuto regionale, che ha garantito, unici in Italia, una maggiore presenza femminile in Giunta. Abbiamo dato un senso politico e culturale all’amministrazione regionale, anticipando il Parlamento nel varo della “Giornata dei valori nazionali” dedicata al ricordo dei martiri delle foibe.

Eppure, me ne hanno dette di tutti i colori. Ma va bene lo stesso, perché a ricordare il nostro lavoro e i nostri sacrifici oggi è il popolo, che capisce, ad esempio, che la sinistra dice falsità quando mi attribuisce la responsabilità del deficit sanitario regionale. La Corte dei Conti lo ha detto chiaramente: la nostra gestione dal rientro del debito, già presente prima di noi e lievitato in maniera esorbitante con la giunta Marrazzo, fu corretta. Punto.

Con il cambio dell’amministrazione, il Lazio è entrato in un tunnel involutivo. La sinistra al comando ha combinato solo danni ai cittadini. La squallida vicenda che ha interessato Marrazzo è emblematica, perché non è stato solo un fatto privato, ma ha riguardato un presidente di Regione, che diceva una cosa e poi faceva il contrario. Ma un fatto è certo: il prossimo presidente non sarà un cocainomane.

Siamo determinati. La Destra è determinata, convinta, sicura dei suoi valori e delle sue proposte politiche. Saremo presenti alle Regionali realizzando un percorso di coerenza politica che rivendichiamo. Non ci nascondiamo dietro un dito, sappiamo che esistono delle differenze con alcuni dei nostri alleati, siamo però coscienti della necessità di battere la sinistra.
L’alleanza con la Polverini, che formalizziamo oggi, è un risultato importante. Siamo convinti della bontà del nostro candidato, sindacalista attenta al sociale, donna carismatica, bandiera dell’autonomia. Il suo lavoro servirà per dare un futuro concreto al territorio, attraverso una migliore qualità della vita, con un’attenzione particolare all’ambiente. Al riguardo, per chi si interroga sul ritorno del nucleare, noi diciamo che se proprio deve esserci il nucleare dovrà essere pulito e sicuro per la salute dei cittadini. Ma l’ambiente è una risorsa da impegnare anche per finanziare il recupero dei centri storici delle nostre città.

Cara Renata, vogliamo una Regione più sociale. Perciò ti chiederemo nel programma di assumere sulla responsabilità della presidente della Regione due deleghe dimenticate: contrasto alle morti bianche nei cantieri di lavoro e politiche di sostegno alle famiglie che vivono la tragedia della disabilità.
Ti chiederemo di lavorare alla creazione di un assessorato alla partecipazione, per sperimentare modelli alternativi di gestione delle aziende, a partire da quelle pubbliche; ti sosterremo nelle caccia alle risorse necessarie per varare il quoziente familiare come modello di fiscalità finalmente equo.
Ti chiediamo di guidare una Regione che scelga il popolo nel conflitto che andrà aperto con banche avide del nostro denaro: la microimpresa dovrà essere tutelata e non più abbandonata.
Ti chiederemo di dar vita all’istituto regionale per il mutuo sociale, per dar modo anche alla gente più povera di questa Regione di coltivare il sogno di diventare proprietaria di casa.
Ti chiederemo di lavorare a una riforma del welfare regionale, che renda giustizia a quegli italiani che ogni volta che si avvicinano a una casa popolare, a un asilo, a una scuola materna, si vedono sempre superare dagli stranieri. C’è bisogno di un modello sociale che dia anzitutto a chi è italiano il diritto a fruire dei servizi.

Sono felice di essere qui oggi, sono felice di cedere la parola a Renata Polverini, sarò ancora più felice quando ad aprile ti accompagneremo alla presidenza della Regione.
Non curarti degli attacchi. Li polverizzeremo!

NEL CICLONE

19 gen 2010

                                  vendola

Un ciclone inarrestabile. E’ quello che sta travolgendo Nichi Vendola, il presidente della Regione Puglia, che, scrive oggi il Corriere della Sera (articolo che vi propongo), “viene iscritto nel registro degli indagati.
Reato ipotizzato: concussione.
L’episodio, spiega il Corsera, “appare banale, riguarda la mancata nomina di un luminare dell’epidemiologia. Ma sembra inserirsi in un filone più ampio sul sistema di designazione dei primari e dei direttori sanitari in una logica spartitoria che i pubblici ministeri hanno messo sotto osservazione da tempo”.
Nell’inchiesta sulla sanità pugliese sono coinvolti funzionari, assessori, manager di primo livello. Se sarà confermata l’accusa, si tratti di fatti di inaudita gravità. La sinistra non ha alcun primato da difendere sulla questione morale.

LEGGI corriere della sera 19_01_10 – vendola indagato

LO SCONTRO

6 gen 2010

                            fini-feltri

Il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, scrive oggi un pezzo di apertura dedicato, ancora una volta, al presidente della Camera, Gianfranco Fini (articolo che vi propongo). E spiega perché Fini “non dice la verità”, aggiungendo che “mi accusa di scrivere sotto dettatura e vuole la mia testa, quando in realtà è lui che che non riesce a rispondere a qualche semplice domanda: perché oggi dice e fa l’opposto di quanto mi confidò un anno fa? Qual è il suo progetto?”.
La telenovela continua…

LEGGI il giornale 06_01_10 – feltri, ecco perché fini non dice

CICLONE VENDOLA

27 dic 2009

          vendola

In Puglia il Pd rischia di farsi molto male. Il presidente Vendola, nonostante tutto quello che ha combinato, non accetta di farsi da parte e sta sobillando una rivolta che ha del clamoroso. Insomma, di fronte ai movimenti d’apparato favorevoli a cacciarlo per insediare al suo posto il sindaco di Bari, Emiliano, ha scatenato in queste ore una mobilitazione diretta contro quello che dovrebbe farlo votare: Pierluigi Bersani.

E’ uno spettacolo, quello che si vede nella rete. I sostenitori di Vendola hanno letteralmente invaso la pagina facebook del segretario del Partito democratico e gliene dicono di tutti i colori.
Tra i commenti più coloriti quelli che ricordano una recente frase di Emiliano: “Se mi candido, mi devono sputare in un occhio”. Pare di capire che la saliva rossa sia pronta.

Eccone solo alcuni…
Scrive Lia Caldarola: “Bersani, ma che stai combinando in Puglia? Per pietà, per favore, per quello che vuoi tu, non ci potete buttare via così. Sono anni e anni che lavoriamo per il centrosinistra e per il partito, usi a obbedir tacendo e tacendo morir. Abbiamo ingoiato rospi schifosi “per la causa”, abbiamo sopportato gente impresentabile…“.
Armando Liso: “Segretario: se devo credere a quel democratico presente nel nome del tuo partito avvalla le primarie per le elezioni in Puglia. Oppure accetta Nichi come candidato. Ogni tanto diciamo e facciamo qualcosa di sinistra“.
Rolando Rosa: “Caro Pierluigi con la tua nomina a segretario pensavamo che miglioravano le cose a sinistra… invece la rincorsa a Lombardo Cuffaro e Casini vi porta inesorabilmente al CENTRO quasi destra… state facendo fuori addirittura Vendola… una scelta scellerata di D’Alema che vuole mantenere il suo potere di Puglia!!!!!!!!!!!!!!”.
Adriana: “Ma com’è? Siete Democratici solo quando “conviene” a voi (che poi non capisco la convenienza in questo caso!)? In Puglia chiediamo le Primarie a gran voce! Chiediamo che sia candidato Nichi Vendola, con o senza Primarie! CHIEDIAMO, CHIEDIAMO, CHIEDIAMO, ma nessuno ci ascolta!!! IL PD NON CI ASCOLTA! E allora… in Puglia: O NICHI O NIENTE *vergogna!!!*.
Sì, vergogna. Soprattutto – aggiungiamo noi – perché per far fuori Vendola rimandate a votare gli elettori per le comunali di Bari. Sta diventando una costante il disprezzo del voto popolare: Rutelli non completò il secondo mandato a Roma per candidarsi contro Berlusconi, lo stesso fece Veltroni, ora lo farà il primo cittadino di Bari. Davvero poca roba, questa sinistra…
…che veniva a pontificare, gloriose teste di cazzo presentate come scienziati della politica che se non fossimo stati fedeli fino in fondo non avremmo votato neanche come amministratori di condominio. Ho fatto perfino campagna elettorale per un individuo che da sindaco avevo denunciato alla Procura della Repubblica. ma “mò” basta, basta e basta!!!”.


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