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Regione: Abbruzzese eletto presidente Consiglio

12 mag 2010
ROMA, 12 MAG - Mario Abbruzzese del Pdl è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Lazio. La sua elezione è arrivata dopo la quarta votazione (contando quella che è stata annullata). Questo l'esito della votazione: 74 votanti, Abruzzese 40, Storace 4, Astorre 1, 25 bianche, 4 nulle. "Dichiaro eletto Mario Abbruzzese - ha detto il presidente provvisorio Claudio Fazzone - e lo invito a prendere posto in presidenza".

SCHERZI A PARTE

21 apr 2010
      Sembra di stare su scherzi a parte. Chi non tollerava il dissenso interno ai partiti che ha guidato – Msi e An – lo supplica da Berlusconi. Chi considerava le correnti una metastasi, si appresta a formarne una nel Pdl. Chi all’ultimo congresso di An, quello dello scioglimento, giurava che bisognava togliersi dalla testa l’idea di formare una corrente di quelli che provenivano dallo stesso partito all’interno del Popolo della libertà, adesso fa esattamente il contrario. A me dei sondaggi che esaltano Fini – ne dispongono i maghi di Farefuturo – non frega assolutamente nulla. Ma interessa molto capire che succederà della politica di questo Paese attraverso il casino che il Presidente della Camera (!) sta creando nel partito di maggioranza relativa. Fini accusa Berlusconi di cedere alla Lega, che conta troppo. Se Fini non avesse partecipato nel 2008 al banchetto dei veti contro Udc e La Destra, oggi Bossi avrebbe molti meno deputati e senatori in Parlamento e potrebbe alzare la voce molto di meno. Sta sbagliando tutto Fini, sta distruggendo quello che ci aveva fatto credere di voler costruire. Ed è penoso lo spettacolo degli ex-An che firmano documenti contrapposti, a favore e contro il leader a cui tutto sommato devono le loro carriere. Ma è davvero senza prospettiva quella di chi, arrivato al vertice della Camera, anzichè estraniarsi dal prendere parte nel conflitto politico come si converrebbe alla terza carica dello Stato, diventa invece egli stesso parte, anzi particina. Ha fatto nominare centocinquanta parlamentari, gliene sono rimasti affianco una cinquantina. Difficile prevedere che succederà alla direzione del Pdl: so solo che la commedia – spero – deve finire. Qualunque eventuale, remoto rattoppo sarà peggiore del buco. Abbiano il coraggio che abbiamo avuto noi, quando denunciammo la prospettiva finiana fondando La Destra. La politica è sangue e merda e può capitare di non cogliere subito i successi. Ma unire i rancori non ha alcun senso politico. Separatevi, finchè siete in tempo.

DOPO LA NOTTE C’E’ L’ALBA

30 mar 2010
Sono stati cinque anni terribili. Nel 2005 lasciavo la Regione Lazio con dispiacere, quella notte di aprile fu terribile, il popolo ci aveva voltato le spalle. E poi, un vero e proprio calvario, fatto di persecuzioni giudiziarie, linciaggi morali, coltellate alla schiena. Sì, è stato davvero un periodo amaro della mia vita, fino all’alba di oggi, quando ho letto delle quindicimila preferenze personali con cui i cittadini di Roma e provincia mi hanno ridato la spinta per tornare in Regione. Oltre 15mila voti in una lista del 4 per cento, più di molti candidati delle liste del 27 (Pd) e del 34 (Lista Polverini). Consultare quella tabella dei consensi personali è indubbiamente l’emozione più forte, perché ricostruisce un rapporto con tantissimi elettori che sono tornati a votarci. Nel Lazio, alle Politiche eravamo poco sopra il 3 per cento, alle Europee eravamo sprofondati allo 0,6... Si ricomincia, dunque, da circa centomila voti – più dello stadio Olimpico vorrei dire a chi non voleva votarci persino per questioni calcistiche… -  che La Destra ha ottenuto in Regione alla faccia di chi non ci aveva creduto e siamo stati più che determinanti nella vittoria di Renata Polverini che, a dispetto di tutte le cornacchie, ha stramazzato al suolo la Bonino con settantamila voti di differenza. E la stessa Lista Bonino prende circa ventimila voti in meno de La Destra... ancora peggio Sinistra e Libertà e rifondaroli vari... Nella città di Roma superiamo anche l’Udc. In provincia di Roma e in quella di Rieti le percentuali più alte della Regione con il 4,6 per cento. Insomma, un risultato che ci consente di ripartire e che nessuno ci ha regalato, visto che il Pdl ha orientato i propri voti sulla Lista Polverini. Nella nuova fase della Regione ci saremo con lealtà e voglia di ricostruire la Regione, con i nostri uomini, dirigenti e candidati che si sono impegnati allo spasimo. Ci tengo a ringraziare anche i dirigenti di altre due Regioni: in Piemonte, pure con un risultato non soddisfacente, c'è un'impressionante coincidenza tra i nostri consensi e la vittoria di misura di Roberto Cota. In Campania entriamo finalmente in consiglio regionale. Si ricomincia, dunque. Si ricomincia dai nostri voti e ora rifletteremo su come ristrutturare l’intera macchina organizzativa. Se nel Lazio siamo stati capaci di resistere all’impressionante onda berlusconiana, non c'è motivo per non farlo altrove. Ne riparleremo. P.s.: Abbiamo resistito contro la vergognosa censura mediatica; abbiamo resistito al linciaggio di una sinistra che ha giocato a farci e farmi male. Non ce l’hanno fatta. Anzi, il più odioso di tutti, un consigliere del Pd di nome Alessio D’Amato, è rimasto a casa. L’odio non paga.

Mercoledì 10 marzo, La Destra a Monterotondo insieme alla Polverini

8 mar 2010
                                           monterotondo 10 marzo Mercoledì 10 marzo, presso il cinema Novo Mancini di Monterotondo, si terrà una manifestazione de La Destra. L'appuntamento è alle ore 16 in via Matteotti 53. Insieme a me interverranno il segretario regionale de La Destra del Lazio Vittorio Messa, il commissario della Federazione di Roma e Provincia Roberto Buonasorte e la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio alle prossime elezioni Regionali Renata Polverini.

STORACE: ORA RENATA CAMBI PASSO

8 mar 2010
LEGGI Rassegna stampa di lunedì 8 marzo 2010

AI SEGGI PER DIFENDERE IL VOTO

4 mar 2010
   seggio La sinistra del Lazio punta a vincere le elezioni senza avversari. E’ l’amara considerazione che viene dopo il pasticciaccio della lista del Pdl non ammessa al voto di fine marzo. Ma sarebbe inaccettabile gettare la spugna per far vincere Emma Bonino. No, Renata Polverini è in campo, La Destra combatte con il proprio simbolo e dobbiamo prepararci a difendere i voti che raccoglieremo in ogni sezione elettorale. In queste poche settimane dal voto dobbiamo raccogliere disponibilità a rappresentare la nostra lista in tutte le cinquemila sezioni del Lazio. Questa sinistra si è improvvisamente rianimata e tenterà il tutto per tutto anche nei seggi per evitare la sconfitta che merita. Il mio appello è a migliaia di uomini e donne che vorranno impegnarsi, con la genuinità del nostro straordinario volontariato, da sabato 27 marzo a lunedì 29 nei seggi elettorali della Regione. Chi è disponibile scriva a questa mail rappresentantidilista@la-destra.it Abbiamo bisogno di difensori del voto. Lasciamo la Bonino a digiuno.

POLVERIZZIAMOLI!

23 gen 2010
[youtube width="360" height="291"]http://www.youtube.com/watch?v=0A4NHqSiLYY[/youtube] Regionali Lazio - Apertura campagna elettorale La Destra 23/01/10 - Roma - Cinema Gregory E’ per me una grande emozione accogliervi oggi in questa sala, stracolma di gioia e di entusiasmo, con la voglia di iniziare un nuovo percorso insieme, cinque anni dopo la mia presidenza alla Regione Lazio. E’ un’emozione ma anche una rivincita personale, perché alle prossime elezioni Regionali ci saremo con il nostro simbolo. La Destra sosterrà una candidata eccellente alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, che ringrazio per la sua presenza alla manifestazione odierna con la quale apriamo ufficialmente la nostra campagna elettorale. C’è davvero bisogno di tutti per questa battaglia elettorale, che porteremo avanti con il cuore, consapevoli di poter dare un contributo importante e decisivo alla vittoria della Polverini. La Destra correrà con una propria lista, ci sarà il nostro simbolo. Io sarò il capolista nelle province di Roma, Latina e Viterbo. Ma voglio ringraziare tutti i nostri candidati, persone che credono nel valore delle idee e nella capacità della politica di lavorare per il bene della comunità. Persone come Adriano Tilgher, ad esempio, il nostro responsabile del Dipartimento Programma, che con stile ineccepibile ha rinunciato a candidarsi per non creare tensioni dopo le accuse fasulle giunte da parte di chi ha avuto il coraggio di far eleggere in Parlamento Toni Negri e di far entrare D’Elia, un ex terrorista, nell’ufficio di presidenza della Camera. E persone come Salvatore De Maio, figura simbolo nella lotta alla mafia a Palermo, che vive senza la scorta: per la sua incolumità l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione parlamentare, ma De Maio ha scelto di candidarsi con La Destra come indipendente. Saranno così i nostri militanti, con il loro affetto, a “scortarlo” in questa sua nuova avventura. Cinque anni dopo, quindi, eccomi qui, a parlare di futuro e a ricordare quanto di buono fatto dalla mia amministrazione tra il 2000 e il 2005 nonostante gli attacchi ignobili della sinistra. Abbiamo aperto ospedali che oggi sono il fiore all’occhiello della Regione (il Sant’Andrea, il Policlinico di Tor Vergata, il Regina Elena, il Cpo di Ostia); istituito, primi in Europa, l’azienda unica per l’emergenza 118. Abbiamo aiutato gli anziani, realizzando per loro la “Carta senior”; creato lavoro per i giovani; abbattuto la disoccupazione; stimolato l’imprenditoria; migliorato i trasporti, acquistando nuovi convogli; sostenuto parrocchie e oratori, per far crescere i nostri figli in ambienti sani e aiutato le famiglie con l’apertura di micronidi aziendali. L’Unione Europea ha riconosciuto la validità delle nostre iniziative e siamo stati premiati per lo sviluppo creato nel settore agricolo (l’Ue per tre anni ci ha dato più risorse perché le spendevamo bene). E come non ricordare lo Statuto regionale, che ha garantito, unici in Italia, una maggiore presenza femminile in Giunta. Abbiamo dato un senso politico e culturale all’amministrazione regionale, anticipando il Parlamento nel varo della “Giornata dei valori nazionali” dedicata al ricordo dei martiri delle foibe. Eppure, me ne hanno dette di tutti i colori. Ma va bene lo stesso, perché a ricordare il nostro lavoro e i nostri sacrifici oggi è il popolo, che capisce, ad esempio, che la sinistra dice falsità quando mi attribuisce la responsabilità del deficit sanitario regionale. La Corte dei Conti lo ha detto chiaramente: la nostra gestione dal rientro del debito, già presente prima di noi e lievitato in maniera esorbitante con la giunta Marrazzo, fu corretta. Punto. Con il cambio dell’amministrazione, il Lazio è entrato in un tunnel involutivo. La sinistra al comando ha combinato solo danni ai cittadini. La squallida vicenda che ha interessato Marrazzo è emblematica, perché non è stato solo un fatto privato, ma ha riguardato un presidente di Regione, che diceva una cosa e poi faceva il contrario. Ma un fatto è certo: il prossimo presidente non sarà un cocainomane. Siamo determinati. La Destra è determinata, convinta, sicura dei suoi valori e delle sue proposte politiche. Saremo presenti alle Regionali realizzando un percorso di coerenza politica che rivendichiamo. Non ci nascondiamo dietro un dito, sappiamo che esistono delle differenze con alcuni dei nostri alleati, siamo però coscienti della necessità di battere la sinistra. L’alleanza con la Polverini, che formalizziamo oggi, è un risultato importante. Siamo convinti della bontà del nostro candidato, sindacalista attenta al sociale, donna carismatica, bandiera dell’autonomia. Il suo lavoro servirà per dare un futuro concreto al territorio, attraverso una migliore qualità della vita, con un’attenzione particolare all’ambiente. Al riguardo, per chi si interroga sul ritorno del nucleare, noi diciamo che se proprio deve esserci il nucleare dovrà essere pulito e sicuro per la salute dei cittadini. Ma l’ambiente è una risorsa da impegnare anche per finanziare il recupero dei centri storici delle nostre città. Cara Renata, vogliamo una Regione più sociale. Perciò ti chiederemo nel programma di assumere sulla responsabilità della presidente della Regione due deleghe dimenticate: contrasto alle morti bianche nei cantieri di lavoro e politiche di sostegno alle famiglie che vivono la tragedia della disabilità. Ti chiederemo di lavorare alla creazione di un assessorato alla partecipazione, per sperimentare modelli alternativi di gestione delle aziende, a partire da quelle pubbliche; ti sosterremo nelle caccia alle risorse necessarie per varare il quoziente familiare come modello di fiscalità finalmente equo. Ti chiediamo di guidare una Regione che scelga il popolo nel conflitto che andrà aperto con banche avide del nostro denaro: la microimpresa dovrà essere tutelata e non più abbandonata. Ti chiederemo di dar vita all’istituto regionale per il mutuo sociale, per dar modo anche alla gente più povera di questa Regione di coltivare il sogno di diventare proprietaria di casa. Ti chiederemo di lavorare a una riforma del welfare regionale, che renda giustizia a quegli italiani che ogni volta che si avvicinano a una casa popolare, a un asilo, a una scuola materna, si vedono sempre superare dagli stranieri. C’è bisogno di un modello sociale che dia anzitutto a chi è italiano il diritto a fruire dei servizi. Sono felice di essere qui oggi, sono felice di cedere la parola a Renata Polverini, sarò ancora più felice quando ad aprile ti accompagneremo alla presidenza della Regione. Non curarti degli attacchi. Li polverizzeremo!

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