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MODELLO BERSANI

15 feb 2010

      bersani

C’è chi predica bene e razzola male. Secondo Vittorio Feltri, che firma l’articolo pubblicato oggi in prima pagina su Il Giornale (che vi propongo), si tratta del segretario nazionale del Partito democratico, Pierluigi Bersani.
L’attuale leader del Pd, che oggi “chiede la testa del sottosegretario Guido Bertolaso,  ”tre anni fa – quando era ministro – pretendeva l’intervento della Protezione civile per organizzare un Congresso che gli stava a cuore, quello del Mondiale dell’Energia”.
Scrisse una lettera “indirizzata a Enrico Letta, da cui Bertolaso dipendeva (governo Prodi)” fa sapere Feltri, che chiede: si degna di spiegarci, Bersani, come mai il modello che gli piaceva tre anni fa, all’improvviso non gli piace più?”.

LEGGI il giornale 15_02_10 – bersani chiese aiuto a bertolaso

PD FUORI DI TESTA

29 dic 2009
http://www.dailymotion.com/videox382ib

Bersani non potrà fare proprio nulla. Il suo partito è immobilizzato da Di Pietro all’esterno e da Veltroni e Franceschini all’interno, con D’Alema a fare da regista in una fiction terribile: un partito fuori di testa, potremmo dire, visto il baccano che succede per le regionali.
Altro che riforme…

In Puglia sono squassati dal caso Vendola. Pur di prostituirsi ad un’alleanza con l’Udc, il partito democratico tenta di sacrificare il governatore uscente.
Il che non sarebbe proprio un male per la Regione; il problema è che vogliono sostituirlo con quel sindaco di Bari, Emiliano, che è senza pari quanto ad arroganza e a pretesa di dettare condizioni. Che poi si debba gettare all’aria l’amministrazione del capoluogo di regione a loro poco interessa. L’importante è attrarre Casini. Senza e con minuscola…

Nel Lazio, se possibile, stanno ancora peggio. Devastati dal caso Marrazzo, il presidente che amministrava tra una sniffata e l’altra di cocaina, non riescono neppure a sedersi a tavola con uno straccio di coalizione. A Roma il senatore Pedica, dell’Italia dei Valori, li sta facendo impazzire. Il che non ci dispiace. Pedica raggiungerebbe il massimo delle nostre simpatie se dicesse anche la verità.
Pur di attaccare Renata Polverini, ieri se ne è uscito “accusandola” addirittura di aver fatto parte del mio staff di segreteria. Purtroppo, non ho avuto con me una persona di quel valore, caro Pedica. Ma chi è abituato a scodinzolare attorno ai sospiri di Di Pietro non può dire altro.

Per il Pd i problemi non sono finiti. E’ al crepuscolo anche la stagione di Bassolino e quella di Loiero, Soru è già stato cacciato dagli elettori, Del Turco è finito in gattabuia per una storia di tangenti.

Il povero Bersani dovrà faticare parecchio per ritrovare la bussola. Dentro casa ha Baffino che gli sega il ramo dell’albero dov’è seduto, mentre Franceschini e Veltroni non hanno ancora digerito la sconfitta congressuale.

E’ un Paese che non ha riferimenti nell’opposizione e che se ha ancora una maggioranza è perché c’è Berlusconi a frenare i bollori dei suoi. Per La Destra può essere una grande occasione, quella delle regionali. A patto che la si sappia giocare con intelligenza politica.

AUGURI A RENATA POLVERINI

19 dic 2009

    renata polverini

Auguri di cuore a Renata Polverini. Mi sono preso qualche giorno per scrivere una nota dedicata alla candidata del centrodestra alla riconquista della Regione Lazio, per ragionare a freddo sulla possibilità di vittoria. E poco c’entra chi sarà il candidato dell’altra parte, né che cosa farà l’Udc.
Quel che è importante è creare un clima di appassionato entusiasmo. Il centrodestra può solo decidere di sbagliare per perdere. Ci sono tutte le condizioni per entrare vittoriosi alla Pisana. L’importante è capire che cosa offrire a milioni di cittadini.

Mentre la sinistra si alambicca pensando addirittura che può essere credibile il metodo del mandato interrotto – lo hanno già tentato con Rutelli e Veltroni contro Berlusconi e ora pensano a Zingaretti contro Renata – da questa parte va creata una vasta mobilitazione popolare attorno ad un’autentica novità qual è quella rappresentata dalla Polverini.

La Destra farà la sua parte, con il proprio simbolo e la propria lista di candidati, per determinare la vittoria alle regionali.

Il popolo del Lazio ha bisogno di una spinta sociale e non di bubbole propagandistiche. Sta a ciascuno di noi ribattere colpo su colpo alle infamie della sinistra. Continuano a cianciare di debito ed è una balla. Noi abbiamo aperto gli ospedali, loro li hanno chiusi. Sono arrivati a dire che la mia amministrazione ha accumulato dieci miliardi di debiti e che loro li hanno miracolosamente ripianati. Due balle in una. Il debito c’era ben prima di noi – lo dice la Corte dei Conti – e loro lo hanno fatto crescere senza offrire servizi.
Osano parlare di morale dimenticando che la sanità è un boccone prelibato per gli affaristi di tutte le risme di tutte le Regioni – non se ne salva una, compresa la loro amministrazione – e dimenticano che razza di esempio di probità ha rappresentato il presidente che hanno voluto loro e di cui non vogliono parlare più.
Hanno svergognato una Regione in tutta Italia e oltreconfine con un presidente sesso e coca e ancora hanno il coraggio di parlare.

A Renata Polverini offriremo un contributo di idee innovative dal punto di vista sociale e già ne conosciamo e apprezziamo la sensibilità maturata in anni di impegno sindacale.
A Pomezia, alla nostra Conferenza Programmatica di novembre, ha già conquistato il cuore dei nostri militanti. Ora si tratta di entrare nelle coscienze dei cittadini della regione. Saranno amati da questa donna che ha saputo vincere sfide difficili in ogni prova in cui si è cimentata.
Di questa presidente non si dovranno certo vergognare.

QUESTA SERA SU RAI UNO A “PORTA A PORTA”

1 dic 2009

               porta-a-porta

Questa sera sarò ospite di Bruno Vespa e della sua trasmissione “Porta a Porta”, in onda su Rai Uno dalle ore 23,20.
La puntata farà il punto sulla vicenda che vede coinvolto l’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, dopo i recenti sviluppi di quello che sta assumendo sempre più i contorni di un giallo, tra video, pusher, ricatti, droga, carabinieri corrotti, morti misteriose, verbali, dichiarazioni e smentite, confessioni drammatiche, computer “bagnati” e file recuperati…
In studio ci saranno anche Livia Turco (Pd), Vladimir Luxuria, Melania Rizzoli (Pdl), Candida Morvillo (direttore di Novella 2000). Sono stati invitati anche gli avvocati del transessuale Brenda, morto a Roma nei giorni scorsi e l’avvocato di Marrazzo.

Martedì 1 dicembre 2009
Rai Uno
Porta a porta
Dalle ore 23,20
Conduce Bruno Vespa

Link per seguire la puntata sul web:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=PublishingBlock-64203784-70f7-4b53-9d21-b14693850195&channel=Rai%20Uno

STRONZATE

22 nov 2009

                          fini_g

Io credo di essere molto diverso da Fini e non vorrei per questo essere giudicato uno stronzo da lui. Anche perché, diciamo, ci sarebbero svariati motivi per rivendicare reciprocità. Ad esempio, è discriminabile, per il presidente della Camera, anche il colore delle idee.
Ma non è tempo di battute, bensì di politica. E a Fini, con il rispetto che lui non pratica davanti a bambini e a telecamere ma che si deve a una carica istituzionale, va detto quanto è pericolosa quella parolaccia.
La parolaccia viene prima dello sganassone: il presidente della Camera, che un tempo invitava a riflettere sulle conseguenze di parole e azioni, si rende conto che da oggi ciascuno può prenderlo a triste esempio e regolarsi?
L’italiano che protesta perché non gli danno la casa popolare o perché suo figlio non trova posto all’asilo, si merita quell’appellativo?
Credo che abbia ragione Matteoli. Fini è altro rispetto alla sua storia. Non è un buon motivo per offendere. E’ solo una stronzata.

LA PUNTATA DI ANNOZERO

30 ott 2009

  GUARDA LA PUNTATA

Vi proponiamo oggi la puntata di Annozero (CLICCA SULLA FOTO SOPRA) andata in onda ieri sera su Rai Due. In studio, insieme a me, due direttori di quotidiani, Belpietro (Giornale) e Polito (Riformista), la giovane esponente del Pd Serracchiani, il transgender Kristal, portavoce della comunità transessuale di Padova e il solito Travaglio.
Tema della trasmissione il caso Marrazzo, anche se poi il dibattito è scivolato sul presidente del Consiglio, Berlusconi.
Ricatti” era il titolo della discussione proposta da Michele Santoro.
Una serata che ha raccolto molti spunti interessanti su una vicenda che, a mio parere, l’ormai ex presidente della Regione Lazio avrebbe dovuto denunciare il giorno dopo il tentativo di estorsione tentato dai quattro carabinieri arrestati.
Ottimi gli ascolti, oltre sei milioni di telespettatori con il 24,53 per cento di share, più di Rai Uno… decisamente non male.

SCHEDA RAI: ANNOZERO; PER SANTORO È ANCORA BOOM ASCOLTI
(ANSA) – ROMA, 30 OTT – Michele Santoro incassa un nuovo brillante risultato: Annozero – nella puntata di ieri dedicata al caso Marrazzo – è stato seguito da 6.125.216 telespettatori con il 24,53% di share.
Una stagione, questa, caratterizzata da polemiche ma soprattutto da ascolti record. La media complessiva è del 23,31% con 5.827.391.
La puntata sul governatore del Lazio, dal titolo ‘Ricatti’, si aggiudica il secondo posto nella classifica delle migliori performance dell’anno in corso.
La prima è stata quella andata in onda il primo ottobre, ‘No Giampi no party’, sullo scandalo delle escort che ha coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Ecco la classifica, in termini di ascolti e di share, delle prime sei puntate di Annozero. 1) No Giampy no party – 1/10/2009 – 28,92% 7.338.021 2) Ricatti 29/10/2009 – 24,53% 6.125.216 3) Verità Nascoste 8/10/2009 – 23,32% 5.844.000 4) Farabutti 24/09/2009 – 22,88% 5.592.270 5) Io sono l’eletto 15/10/2009 – 21,34% 5.265.837 6) Il posto fesso 22/10/2009 – 18,90% 4.799.000.

BASTA CON LA VIOLENZA

12 ott 2009

      scontri

Rivolgo un appello al ministro Maroni: ponga fine a tutta questa assurda violenza. L’aggressione subita ieri da Casa Pound a Pistoia, che arriva dopo quelle di Napoli, Verona, Torino, è un atto vile e intollerabile.
Quindici persone a volto coperto, armate di mazze, bastoni e catene, ne hanno devastato la sede terrorizzando e mandando un militante all’ospedale. Dopo aver sfasciato tutto il locale. Ora indaga la Digos che, come ci informa la Repubblica nell’articolo che vi propongo, “in serata ha sentito in questura una ventina di persone, soprattutto giovani di un circolo di sinistra…”.

LEGGI la repubblica 12_10_09 – pistoia, aggressione a casapound


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