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ORE 18.30, STORACE A “LA ZANZARA” SU RADIO24

17 mag 2012
Oggi, a partire dalle 18.30, sarò ospite de “La zanzara” il celebre programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani sulle frequenze di Radio 24, contemporaneamente in video sul contenitore all news di tgcom24, canale 51 del digitale terrestre, e in streaming internet. Avremo modo di affrontare le maggiori tematiche di attualità politica nazionale e internazionale, commentando i fatti del giorno e quanto sta accadendo nel nostro Paese e in Europa. Analizzeremo i provvedimenti del governo per la crisi, la questione Equitalia, e avrò modo di raccontare il punto di vista de La Destra, le nostre posizioni e le proposte per fronteggiare questo difficile momento politico ed economico della nostra nazione. Di seguito i link ai siti internet per seguire anche online la trasmissione http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=La%20Zanzara http://www.tgcom24.mediaset.it/

AI MIEI DIRITTI CI PENSA FINI….

16 mag 2012
Nella vita bisogna reggersi forte. Ridere o piangere. Indignarsi, non so. Ma a voi pare normale che la tutela del mio diritto a fare attività politica, a tenere comizi, a impegnarmi in campagna elettorale, debba dipendere da Gianfranco Fini? Sembra incredibile, ma la storia e’ vera. Chi mi segue sa che nel silenzio di tutti i leaders politici, inclusi quelli “alleati”, inclusi quelli che fanno campagna elettorale assieme a noi in questo o quel comune, e ovviamente compresi gli avversari politici, a ridosso del primo turno elettorale mi e’ stato impedito di recarmi a Camaiore, in Toscana, a fare un comizio. Lì siamo alleati col centrodestra e quando ci e’ andato Alfano – che ovviamente nessuno ha disturbato – egli ha addirittura esaltato quella nostra coalizione locale come un esempio per l’Italia. Certo, non può essere additato ad esempio lo scatenato sindaco del Pd che nel nome della liberazione e dell’antifascismo ha scatenato un incredibile vespaio con tanto di mobilitazione per non farmi parlare. Riuscendoci. Ovviamente, ho provato rabbia e ho chiesto a due parlamentari assolutamente disponibili, Giorgia Meloni e Fabio Rampelli, se potevano chiedere al governo come si intendesse tutelare il mio diritto a fare comizi elettorali. Detto fatto, non se lo sono fatto ripetere due volte e hanno depositato il 27 aprile scorso un’interrogazione “urgente” al ministro dell’interno. Nel documento, Meloni e Rampelli segnalavano che già in altre occasioni si erano registrate intimidazioni nei confronti miei e de La Destra in Toscana; che per senso di responsabilità avevo annullato il comizio di Camaiore; che nessun esponente nazionale del Pd aveva inteso censurare il comportamento del loro candidato sindaco; che le cariche istituzionali tacevano; che analogo trattamento minaccioso aveva ricevuto la stessa Meloni in occasione della Giornata del Ricordo delle foibe a Firenze; e chiedevano al ministro Cancellieri quali provvedimenti intendesse assumere per garantire il mio e nostro diritto “a svolgere una democratica e legittima attività politica”. Ieri, sono passato a Montecitorio a trovare un funzionario amico e gli ho chiesto se avesse notizia della risposta del governo all’interrogazione “urgente” di Giorgia Meloni e Fabio Rampelli. Mi ha detto di aspettare, ha telefonato a un numero interno e dopo un po’, lievemente imbarazzato, mi ha pregato di attendere ancora. E’ uscito, e’ rientrato dopo una ventina di minuti e mi ha confidato che l’interrogazione non e’ stata neppure pubblicata, perché la sua ammissibilità e’ all’attenzione del presidente della Camera. Ovvero, due deputati chiedono notizie al governo; ma e’ Fini che decide se possono farlo. E’ un caso che accada nel momento in cui i due parlamentari chiedono di tutelare la mia incolumità e il mio diritto a fare politica?  Presidente Fini, e’ uno scherzo o pensi davvero di poter fare impunemente cose del genere? In casi come questi, di fronte alla palese prepotenza di una carica istituzionale verso un avversario politico, e’ lecito dire che mi sono rotto le scatole di questa gente che usa le istituzioni a proprio piacimento?

NO, ALEMANNO NON SI PUO’

15 mag 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AdihC1-_h-k&feature=youtu.be&fb_source=message[/youtube] In questi giorni ho pensato, a leggere i giornali, che si fossero tenute le elezioni a Roma e che non ci fosse stato permesso di presentare le liste. E lo dico per la serie di commenti scaturiti dall’ennesimo sondaggio che ha coinvolto il sindaco di Roma. Ora, se Alemanno è convinto di ricandidarsi è evidente che porta il suo partito al massacro. Non ritengo infatti, da parte nostra, che vi sia una sola possibilità di fare un’alleanza con Alemanno, e non lo dico solo perché siamo in opposizione in Campidoglio, ma perché Alemanno è stato il sindaco del monocolore. Si candidò nel 2008 quando i suoi “capi” erano Berlusconi Fini, Bossi. E chi è stato sindaco di un monocolore con quei personaggi, oggi è consapevole che quei personaggi non ci sono più. Mentre noi invece siamo rimasti. Ora Alemanno vorrebbe essere a capo di una coalizione, magari con l’Udc e con La Destra. Questo non è possibile, per un semplice dettaglio: sia noi che l’Udc, e a Roma abbiamo sempre avuto più voti dei centristi, abbiamo contrastato questa amministrazione. Ciò significa che in campagna elettorale, se la sinistra iniziasse ad attaccare Alemanno, noi dovremmo difenderlo sulle stesse cose per le quali lo abbiamo contrastato in Campidoglio in questi anni, mentre eravamo all’opposizione. Se per il sindaco, come per tutti, non si può governare solo col Pdl, lui ci deve aiutare a cercare un altro candidato per battere la sinistra. E’ inutile in questo senso parlare di primarie nel Pdl o nel centrodestra che vuole lui. Alemanno indichi la rosa di nomi su cui i partiti si confronteranno. Noi non possiamo fare la campagna elettorale con lui, perché siamo stati la sua opposizione. Senza contare, poi, la questione della legge elettorale: se il Pdl ne fa una con cui si vuole cancellare ogni presenza di destra, di conseguenza non potremmo sostenere un suo candidato. E’ un discorso che rientra nell’Abc della politica. Elementare.

CHI SCHERZA COL FUOCO

14 mag 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=2UzYl_C-IEY[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=bGXD_Sea67Q[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=VNPey_xtK9Q[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-Bj2IH9ixQI[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=BMVOG3Lw4NA[/youtube] Vorrei che tutti si rendessero conto che non è uno scherzo quello che sta accadendo nel nostro Paese, e da parte delle cosiddette forze responsabili ci vorrebbe più attenzione. E’ successo a Camaiore, in Toscana, che il candidato sindaco del Pd, e non dell’ultrasinistra, ha promosso una mobilitazione contro un mio comizio. Così come negli anni di piombo sono morti nel silenzio anche 27 ragazzi di destra assassinati perché si era indifferenti alle scritte “uccidere un fascista non è reato”, denuncio come questo clima di indifferenza irresponsabile si stia ripetendo oggi: se vado a Camaiore si corre il pericolo che si verifichi qualche tragedia. Mi preoccupa questa sottovalutazione, perché non è normale che non si possa fare un comizio in democrazia. Tutti devono dire ai propri organi dirigenti e alla base, che c’è da stare attenti a quello che si fa. Poi, c’è l’esasperazione dei cittadini, la questione fiscale e come viene vissuto male il rapporto con le istituzioni. La vicenda Equitalia è emblematica: il funzionario non c’entra niente, ma bisogna addolcire il rapporto con chi non può pagare le tasse. In Parlamento devono porsi questo problema. Sono preoccupato, poi, per il futuro, perché quello che accade con Equitalia riguarda il commerciante così come il precario: serve maggiore prudenza, perché l’esasperazione porta a individuare un nemico. Ci sono leggi sbagliate che vanno corrette, perché si stanno distruggendo pezzi dell’economia nazionale. Stretta delle banche, carovita, costo del lavoro, Equitalia; e poi la manovra correttiva tra qualche mese, per non parlare del fiscal compact europeo che ci imporrà 20 anni di finanziarie deprimenti. Non vogliamo subire tutto per stare in Europa, il 9 giugno faremo una grande manifestazione a Napoli: sono stato sostenitore dell’Europa dei popoli, non dell’Europa della moneta.

26 E 27 MAGGIO

13 mag 2012
Fra un paio di settimane, sabato 26 e domenica 27 maggio, riuniremo a Subiaco, in un monastero, la nostra direzione nazionale. La Destra deve prendere importanti decisioni, fiutare il momento politico, costruire un progetto per il futuro. Probabilmente nuovo, se il clima politico resta oscuro, ambiguo, contraddittorio. Il centrodestra non riesce a ricostruirsi, preso da mille spinte contrastanti tra chi vuole tornare alla vecchia Casa delle libertà e chi opziona una scelta neocentrista che ci fa abbastanza orrore. La Destra deve fare la destra. Che non significa disdegnare alleanze, ma deve essere chiaro che non possono essere il fine della politica; casomai lo strumento per puntare a realizzare obiettivi indicati alla Nazione. Il sociale, il rifiuto della finanziarizzazione dell’economia, lo stop a una politica del credito speculativa, la lotta per un’Italia non più suddita di un’Europa monetarista, la battaglia per garantire gli italiani rispetto agli stranieri nella gestione del welfare e dell’edilizia popolare, il lavoro come grande questione etica, sono i nostri capisaldi assieme alla grande cornice riformatrice presidenzialista. Non e’ certo facile trovare compagni di strada e dobbiamo capire come fare di qui in avanti, sapendo che i sondaggi sono questa volta esposti a un vento buono. La direzione servirà anche a ragionare attorno al segnale che occorrerà dare al Paese nella manifestazione del 9 giugno a Napoli e a come comportarsi nelle istituzioni locali. Qui, ho un’idea ben precisa, ma la voglio confrontare con i nostri dirigenti. E’ un’idea di libertà che possa essere coerente col voto che ci hanno tributato gli elettori per governare. Per governare bene. Con chi sceglieremo. Senza l’ansia del potere a tutti i costi ma col dovere di garantire rappresentanza alle nostre idee, ai nostri valori, agli interessi diffusi del popolo italiano.

PREFERISCONO LA MORTE ALL’USURA DI STATO

12 mag 2012
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=8ABqG5wsroU&feature=youtu.be[/youtube] Sono davvero sciocche le polemiche, non tante per fortuna, di quegli esponenti politici che se la sono presa con i militanti di Gioventù Italia di Roma e de La Destra per i manichini che ieri nella Capitale ricordavano i troppi suicidi di questo tempo triste della nostra economia. Dovrebbero, dovremmo tutti riflettere su una tragedia che e’ nazionale, e che colpisce chi ha crediti e chi ha debiti, che salva chi non vuole pagare le tasse e violenta chi non le può pagare. Ormai troppo gente ha preferito la morte piuttosto che soggiacere all’usura di Stato, a Equitalia. Il video qui sopra che illustra l’azione dei nostri militanti chiarisce anche agli stolti e persino all’onorevole Fiano del Partito democratico – un deputato al quale spuntano canini ingialliti appena sente parlare di destra – che vanno denunciate le responsabilità che stanno anzitutto in seno al Banca centrale europea e al governo tecnico-cinico del professor Monti. Gli italiani stanno sprofondando nel baratro e cominciano giustamente a maledire un’Europa sempre più lontana dal cuore e troppo vicina alle nostre tasche. Il popolo non ne può più di sopportare sacrifici senza una prospettiva per il futuro. Già si sa di nuove manovre correttive perché la crescita latita. Arriveranno tasse persino sull’aria che respiriamo. Sabato 9 giugno La Destra – dopo lo straordinario corteo di Roma – manifesterà a Napoli nella grande cornice della Mostra d’Oltremare: lì lanceremo il nostro messaggio all’Europa. Non sei più bella, non sei quella per cui abbiamo marciato nella nostra gioventù. E’ l’unica volta che possiamo dire bella ciao…. https://www.facebook.com/events/296267783787100/

STORACE ORE 8 A OMNIBUS SU LA7

11 mag 2012
A partire dalle ore 8, sarò ospite di Omnibus, il programma in onda su La 7. Con me in studio ci saranno Giuliano Cazzola, esponente parlamentare del Pdl, e Cesare Damiano, componente della Direzione nazionale del Pd. Affronteremo le maggiori tematiche di attualità politica legate al difficile momento che il nostro Paese sta attraversando, guardando anche oltreconfine, verso quanto sta accadendo in Grecia e in Francia dopo le elezioni. Inoltre, commenteremo i risultati della recente tornata elettorale delle amministrative, anche in vista dei prossimi ballottaggi. Avrò modo, dunque, di esporre le proposte de La Destra per contrastare la crisi, ribadendo la nostra contrarietà al governo dei tecnici e delle tasse.