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ITALIA

21 ago 2009

    bandiera italiana

Pubblico oggi sul mio blog la lettera di Vincenzo Ciaglia, 23enne “studente-lavoratore meridionale”, come lui stesso si definisce, che interviene dalle colonne del Corriere della Sera on line sulla questione dell’Unità d’Italia.
Vincenzo risponde alla lettera di Matteo Lazzero, leghista convinto, che si vergogna dell’Unità d’Italia.
“Io – scrive Vincenzo – mi sono vergognato di lui e dello stesso Corriere, che l’ha sparata in prima pagina”.

 Carissimo Matteo,
sono uno studente-lavoratore di 23 anni che come te, principalmente nelle ore rubate al sonno e alle uscite spensierate con gli amici, si dedica a quella magnifica disciplina che è la storia. Comincio col dire di essere un fiero meridionale.
Prima di qualsiasi pensiero, hai provveduto a schierarti politicamente: Lega. Bene, mi sembra giusto. Io sono da poco schierato a destra, con La Destra, anche se non posseggo nessuna tessera di partito o incarico politico.

Comincio col dire che sono d’accordo con te sul problema immigrazione.
Vanno integrati ma dobbiamo assicurarci che rispettino le nostre leggi e la nostra cultura.
Ma veniamo al dunque. Secondo il mio modesto parere, per trovare le cause dei problemi del nostro paese non c’è bisogno di scomodare la Storia, per di più quella italiana dal risorgimento ad oggi. Il “problema” è più vicino a noi, è tra la classe politica italiana e gli italiani stessi.

Dopo le delusioni politiche della prima repubblica e le sberle ricevute dalla seconda l’italiano medio non vuole più sentirne parlare di politica.
Come facciamo, in questo caso, a dargli torto? Vogliamo poi parlare dei giovani? Quasi tutti senza uno straccio di ideologia, tutti catapultati sui moderni problemi quotidiani dell’anno 2009: diventare tronisti, veline, partecipare al grande fratello e chi più ne ha più ne metta.
In questo clima, anche il più ardito e giovane appassionato di politica perderebbe ogni speranza. I giovani non amano leggere la Storia, altrimenti non si spigherebbe il loro comportamento. Apatici e privi di ogni sentimento politico: uno dei problemi che dobbiamo risolvere per il bene futuro della nostra Patria è proprio questo.
Ma a pensarci bene, il problema è anche dei professori e di una istruzione che, come dice giustamente il professore Ernesto Galli della Loggia, è stata al dir poco disastrosa negli ultimi decenni.

Ma caro Matteo, è nel paragrafo “Guardo allo Stato poi e alla mia vita di tutti i giorni e mi viene la depressione”, dove parli di alcune differenze tra Nord e Sud, che un vero italiano non dovrebbe riconoscersi.
Tralasciando il tono decisamente “leghista”, come fai a dire quelle cose?
Di chi è stata la colpa di quanto è accaduto negli ultimi 100 anni al Sud se non dei politici corrotti, manovrati e scelti da chissà chi? Dobbiamo ringraziare i politici di un tempo, ma anche molti di oggi, se siamo ridotti così. E caro Matteo, quei politici li hai scelti anche tu, così come i tuoi genitori hanno scelto quelli di dieci, venti o trent’anni fa.
Hanno governato anche te, non solo me. La colpa di questa Italia, quindi, è anche tua, così come è mia. Lasciamo quindi perdere il Risorgimento e l’Unità d’Italia.

Ripensandoci, però, forse hai ragione: fai bene ad essere depresso. Come si fa a non esserlo quando la Lega, e tu – leggo – sei un leghista “abbastanza convinto”, spara a zero sul popolo del Sud? Gabbie salariali, dialetti, inni, bandiere. Ma quando la smetteremo? Io ho paura di voi e non dei meridionali. Ho paura di voi perché alimentate un clima di odio tra “fratelli” e offendete la storia, di cui tanto sei appassionato.
I tuoi “leader” parlano di stipendi troppo alti al Sud ma perché invece non si impegnano a risolvere la piaga della disoccupazione, del lavoro nero, della criminalità e delle mafie? E non venirmi a dire che siamo noi meridionali a subirla, siamo in trappola oggi più che mai.
Solo uno Stato forte, deciso, più forte di qualsiasi altra cosa può tirarci fuori. Uno Stato che né la tua Lega ne altre forze politiche sono riusciti a darci nell’ultimo decennio.

Per concludere, caro Matteo, è arrivato il momento di impegnarsi per il bene di tutta la nazione e non solo dell’utopica Padania. Cominciare a discutere, organizzarsi e soddisfare veramente i bisogni del popolo italiano.
Cominciamo dalla sicurezza, dalla cultura della legalità e dell’italianità, dalla lotta alle mafie ed ogni sorta di clientelismo.
Liberiamo il parlamento dai corrotti e dai pregiudicati e diamo loro stipendi “statali”. Al giorno d’oggi essere un politico deve essere una vocazione, una passione e non più un gioco di interessi. E liberiamoci, per favore, da paure e pregiudizi verso il Sud. Non hanno motivo di esistere. Siamo gente che lavora come voi, che si prodiga per arrivare a fine mese e rispetta le leggi. Vuoi farmi credere che al Nord non esiste la criminalità?

Nonostante tutto, caro Matteo, siamo due italiani, amiamo la nostra Storia, e alla luce di quest’ultima non possiamo non essere fieri di esserlo!

SANITA’ DEVASTATA

25 lug 2009

sanita..

“Scoppia il caso Sanità, con il commissariamento delle regioni Campania e Molise, deciso ieri dal Consiglio dei ministri, e con il ministero del Welfare che in un documento parla di situazione «devastante» al Sud”.
E’ l’articolo che vi proponiamo in questo nuovo post, pubblicato oggi dal quotidiano il Corriere della Sera.

Dal rapporto del Welfare si evince che il disavanzo strutturale della sanità regionale in Italia è di 4 miliardi l’anno, l’80% dei quali da Roma in giù, il Lazio ha il deficit più grande e Francesco Storace, in una nota, dichiara:
“Se nel 2008 il Lazio ha un disavanzo strabiliante, pari a 1,7 miliardi di euro, vuol dire che Marrazzo ha mentito su tutta la linea.
E’ ora che si metta la parola fine su un governo regionale che ha campato di chiacchere mentre il debito è esploso e la corruzzione non si è fermata.
Il presidente del Lazio deve chiedere scusa a un popolo intero”.

LEGGI: corriere della sera-25_07_09- spesa sanitaria devastante

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IL LAVORO PERDUTO

20 giu 2009

                       lavoro

di Francesco Storace

Chi darà da mangiare ad altri 200mila disoccupati di questo Paese?
Mentre il governo si affanna nelle scabrose vicende in cui pare immerso il presidente del Consiglio e l’opposizione pare interessata solo a sapere con chi va a letto Berlusconi, centinaia di migliaia di italiani perdono il lavoro in soli tre mesi.
Siamo scandalizzati: nessuno si occupa del lavoro perduto. Ecco la prima grande battaglia che dovrà vedere protagonista una destra consapevole: il lavoro. Che è un dramma per i giovani e una tragedia per il Sud.
Al Comitato Centrale del 4 e 5 luglio mi piacerebbe che si parlasse più della persona e dei suoi diritti che di politichese…

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Europee: Storace, Mezzogiorno è stato il grande assente

5 giu 2009

NAPOLI, 5 GIU – Il Mezzogiorno è stato il grande assente della campagna elettorale per le elezioni europee. Lo sostiene Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra. “I partiti hanno scientificamente evitato di parlare di Europa perchè non sanno che dire – ha spiegato Storace, che oggi chiuderà la sua campagna elettorale nel Napoletano – sono stati complici di politiche di assoluta insensibilità verso il Mezzogiorno d’Italia che è stato il grande assente della campagna elettorale”.
“Il Mezzogiorno fa paura a chi pensa che il nord sia più importante – ha concluso – a chi ritiene che in economia bisogna difendere le quote latte degli allevatori del nord e non tutelare il Sud”.

Europee: Lombardo, uniti sotto la bandiera dell’autonomia

5 giu 2009

PALERMO, 5 GIU – “Uniti sotto la stessa bandiera, quella dell’autonomia, ci batteremo per costruire un’Europa delle Regioni e dei Popoli, non più dominata dagli interessi delle lobbies e delle burocrazie. Un’Europa che, riscoprendo l’anima cristiana dei suoi padri fondatori, saprà guardare al Mediterraneo e ai suoi conflitti e impegnarsi affinchè i popoli della sponda sud trovino nei loro paesi dignitose condizioni di vita e di lavoro. Un’Europa in cui i cittadini contino finalmente di più delle tecnocrazie di Bruxelles e che sia disposta a ridiscutere il Trattato di Lisbona”.
Il leader del Mpa, Raffaele Lombardo, in occasione dei comizi di chiusura della campagna elettorale in Sicilia, riassume così l’impegno politico della lista l’Autonomia, l’alleanza elettorale che riunisce il Movimento per le Autonomie, La Destra di Francesco Storace, il Partito dei Pensionati di Carlo Fatuzzo e l’Alleanza di Centro di Francesco Pionati.
“Abbiamo scelto di restare uniti sotto la stessa bandiera – ha ribadito Lombardo – quella dell’autonomia, per non rinunciare alla nostra identità e alla nostra libertà”.
“Lavoreremo insieme – ha sottolineato il leader del Mpa – per riequilibrare il rapporto tra Nord e Sud, tra economie avanzate e aree deboli dell’Europa e dell’Italia, nel nome della coesione e della vera unità del Paese”.(ANSA)

Mezzogiorno: Storace a elettori Pdl, approfittino di Europee

31 mag 2009

CROTONE, 31 MAG – “Sul Mezzogiorno La Destra investe tutte le proprio carte, come dimostra la mia stessa candidatura alle Europee nel sud”. Lo ha detto, parlando a Crotone con i giornalisti, il segretario de La Destra, Francesco Storace, oggi in Calabria per partecipare ad una serie di manifestazioni in vista delle elezioni Europee ed amministrative.
“Un anno fa, anche in Calabria – ha aggiunto Storace – il centrodestra vinse a mani basse. Un anno dopo io faccio un appello agli stessi elettori del Pdl ad approfittare di un voto libero come quello per le Europee perchè è inaccettabile che, dopo esserci liberati di Prodi, sia sempre più determinante Umberto Bossi nella separazione del Paese tra nord e sud”.
“Noi – ha concluso il segretario de La Destra – vogliamo rappresentare in Europa il Mezzogiorno che non vuole emigrare e che ha il diritto di lavorare laddove ha le sue radici”. (ANSA)

Domenica 31 maggio, Storace in Calabria

30 mag 2009

Domenica 31 maggio, il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, sarà in CALABRIA.
Questi gli appuntamenti in programma:

Ore 11.40 Crotone – Incontro pubblico presso l’Hotel Casa Rossa, in viale Magna Grecia snc
Ore 13.30 San Giovanni in Fiore (Cs) – Incontro pubblico e a seguire incontro con una delegazione di precari forestali organizzati presso l’Hotel Dino’s, in viale della Repubblica 249
Ore 14.30 Camigliatello (Cs) – Aperitivo presso l’Hotel La Fenice
Ore 16.00 Fagnano Castello (Cs) – Incontro pubblico presso il Bar “Royal” in piazza Splendore
Ore 18.00 Mirto (Cs) – Comizio in Piazza Dante
Ore 19.00 Rossano (Cs) – Comizio in piazza Bernardino Le Fosse
Ore 20.30 Trebisacce (Cs) – Incontro pubblico presso l’Hotel Miramare, in viale Magna Grecia
Ore 21.30 Cassano allo Ionio (Cs) – Comizio in piazza Municipio
Ore 22.30 Bisignano (Cs) – Comizio in viale Roma


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