Post taggati ‘veltroni’

PD FUORI DI TESTA

29 dic 2009
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Bersani non potrà fare proprio nulla. Il suo partito è immobilizzato da Di Pietro all’esterno e da Veltroni e Franceschini all’interno, con D’Alema a fare da regista in una fiction terribile: un partito fuori di testa, potremmo dire, visto il baccano che succede per le regionali.
Altro che riforme…

In Puglia sono squassati dal caso Vendola. Pur di prostituirsi ad un’alleanza con l’Udc, il partito democratico tenta di sacrificare il governatore uscente.
Il che non sarebbe proprio un male per la Regione; il problema è che vogliono sostituirlo con quel sindaco di Bari, Emiliano, che è senza pari quanto ad arroganza e a pretesa di dettare condizioni. Che poi si debba gettare all’aria l’amministrazione del capoluogo di regione a loro poco interessa. L’importante è attrarre Casini. Senza e con minuscola…

Nel Lazio, se possibile, stanno ancora peggio. Devastati dal caso Marrazzo, il presidente che amministrava tra una sniffata e l’altra di cocaina, non riescono neppure a sedersi a tavola con uno straccio di coalizione. A Roma il senatore Pedica, dell’Italia dei Valori, li sta facendo impazzire. Il che non ci dispiace. Pedica raggiungerebbe il massimo delle nostre simpatie se dicesse anche la verità.
Pur di attaccare Renata Polverini, ieri se ne è uscito “accusandola” addirittura di aver fatto parte del mio staff di segreteria. Purtroppo, non ho avuto con me una persona di quel valore, caro Pedica. Ma chi è abituato a scodinzolare attorno ai sospiri di Di Pietro non può dire altro.

Per il Pd i problemi non sono finiti. E’ al crepuscolo anche la stagione di Bassolino e quella di Loiero, Soru è già stato cacciato dagli elettori, Del Turco è finito in gattabuia per una storia di tangenti.

Il povero Bersani dovrà faticare parecchio per ritrovare la bussola. Dentro casa ha Baffino che gli sega il ramo dell’albero dov’è seduto, mentre Franceschini e Veltroni non hanno ancora digerito la sconfitta congressuale.

E’ un Paese che non ha riferimenti nell’opposizione e che se ha ancora una maggioranza è perché c’è Berlusconi a frenare i bollori dei suoi. Per La Destra può essere una grande occasione, quella delle regionali. A patto che la si sappia giocare con intelligenza politica.

Per Expo Shanghai 2010 impegnata commissione Roma Capitale

29 set 2009

La giunta comunale di Roma ha rimediato ad un’altra brutta figura collezionata dall’amministrazione Veltroni: la Capitale è riuscita in extremis a garantirsi la partecipazione all’Expo Universale 2010 che si terrà a Shanghai e si sta lavorando a garantire alla città una degna vetrina.
Oggi abbiamo ascoltato in commissione il delegato del sindaco per la realizzazione dell’evento, on. Francesco Orsi, che ha illustrato lo sforzo della macchina comunale per recuperare il tempo perduto. Turismo e università e ricerca; ambiente e cultura; sport e alimentazione saranno le tematiche attorno alle quali Roma sarà presente a Shanghai con le sue eccellenze di settore nel padiglione che ospiterà la città dal 15 al 22 settembre del prossimo anno.
Orsi sta lavorando, su impulso del sindaco Alemanno e con la volontà di coinvolgere appieno la nostra commissione, per individuare i criteri di selezione della realtà capitolina nel territorio e nell’economia. La partecipazione della Capitale non si limiterà alla sola settimana di settembre, ma vedrà – nei sei mesi di durata dell’Expo – anche l’organizzazione di workshop, conferenze, incontri commerciali.

Francesco Storace, presidente commissione Roma Capitale

Roma al lavoro per Expo Universale 2010 a Shanghai

29 set 2009

“La giunta comunale di Roma ha rimediato ad un’altra brutta figura collezionata dall’amministrazione Veltroni: la Capitale è riuscita in extremis a garantirsi la partecipazione all’Expo Universale 2010 che si terrà a Shanghai e si sta lavorando a garantire alla città una degna vetrina”. Lo afferma il presidente della commissione Roma Capitale, Francesco Storace, che aggiunge: “Oggi abbiamo ascoltato in commissione il delegato del sindaco per la realizzazione dell’evento, on. Francesco Orsi, che ha illustrato lo sforzo della macchina comunale per recuperare il tempo perduto. Turismo e università e ricerca; ambiente e cultura; sport e alimentazione saranno le tematiche attorno alle quali Roma sarà presente a Shanghai con le sue eccellenze di settore nel padiglione che ospiterà la città dal 15 al 22 settembre del prossimo anno”.
“Orsi sta lavorando, su impulso del sindaco Alemanno e con la volontà di coinvolgere appieno la nostra commissione, per individuare i criteri di selezione della realtà capitolina nel territorio e nell’economia. La partecipazione della Capitale – conclude Storace – non si limiterà alla sola settimana di settembre, ma vedrà – nei sei mesi di durata dell’Expo – anche l’organizzazione di workshop, conferenze, incontri commerciali”.

PRIMARIE PERDITEMPO

29 lug 2009

    bersani-e-veltroni

di Francesco Storace

Che la mia fosse una provocazione politica, solo qualche stolto poteva ignorarlo. L’annuncio di voto pro-Bersani alle primarie Pd ha comunque suscitato la curiosa risposta del candidato di D’Alema alla segreteria del suo partito.
Con inconsueta eleganza, Bersani ha detto al Riformista “astenersi perditempo”. Con una battuta ha sostanzialmente demolito il meccanismo delle primarie voluto da Veltroni.
Ha detto giustamente che gli avversari non devono votare per chi guida il Pd.
Peccato che non abbia il coraggio di mettere definitivamente sotto accusa chi ha inventato una consultazione strabiliante per eleggere il capo di un partito.
E’ stato Veltroni a teorizzare un meccanismo che consentirebbe a Dracula di decidere chi è il numero uno dell’Avis, non io…
Se è una perdita di tempo, perché disturbano chi li avversa dicendo che fanno le primarie aperte a tutti? Dicano la verità, se ne sono capaci.

INCREDIBILE

18 feb 2009

 elezioni-europee

di Francesco Storace 

Vanno avanti. Come schiacciasassi. Il Pd è in mille pezzi, eppure oggi vogliono consumare il menu più rancido che ci sia: la riforma della legge elettorale per le Europee.

È davvero grave e soprattutto ingiustificato. Con l’addio di Veltroni si evidenzia il fallimento del mito della semplificazione. I partiti grossi non sono grandi partiti ma solo ammucchiate di potere. Che quando il potere lo perdono franano in correntine. Nonostante questo si pretende di cancellare identità, culture, valori.

Ma quanto è legittimo tutto ciò? Sappiamo che nessun potere di questo Paese risponderà, ma non rinunciamo a chiederlo: serrare i ranghi, sentiamo di dover dire. La battaglia ricomincia comunque.

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LEGGI
istruzioni-per-la-raccolta-delle-firme3 

LISTE
lista-europee-circoscrizione-centro-_lazio-toscana-umbria-marche_2

lista-europee-circoscrizione-isole-_sicilia-sardegna_3

lista-europee-circoscrizione-nord-est-_emilia-romagna-veneto-friuli-venezia-giulia-trentino-alto-adige2

lista-europee-circoscrizione-nord-ovest-_lombardia-piemonte-liguria-valle-d-aosta_

lista-europee-circoscrizione-sud_abruzzo-campania-molise-basilicata-calabria-puglia_

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>>> Per qualsiasi informazione o chiarimento potete scrivere all’ufficio elettorale de La Destra, al seguente indirizzo email:
europee2009@la-destra.it <<<

 

Storace a Omnibus: le ronde? Stato assente

17 feb 2009

Guarda la seconda parte

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BIPARTITISMO CERCASI…

17 feb 2009

                         berlusconi-sos-veltroni

di Francesco Storace

In Sardegna ha perso Soru e ha vinto Berlusconi (che da oggi in poi pretenderà di imporre ai suoi alleati qualunque candidato voglia…).
Ma si frantuma il disegno bipartitico. Pdl con il 30 per cento, Pd col 24 superano di poco la metà dei consensi e questo dovrebbe far riflettere quanti sognano l’Italia ridotta a due, che poi finchè resta Veltroni è in pratica ridotta a uno….

Non è vero che il destino è segnato. In una elezione caratterizzata dalla presenza di molte liste locali, prende più consensi anche quella a cui partecipava La Destra con l’Mpa, sebbene presenti in sole cinque province su otto. Alle politiche noi avevamo l’1,5, il movimento di Lombardo lo 0,6%. Ora si prende oltre il 2 per cento.

La Sardegna è una terra complicata per noi, c’è una struttura ancora giovane, eppure si va avanti. Non c’è la soddisfazione che meritavano i nostri candidati – il meccanismo della ripartizione dei seggi nei collegi provinciali premia le circoscrizioni più grandi dove ne sono scattati due – ma questo non vuol dire che non si possa dire che vale la pena mettersi in gioco.

Se le elezioni fossero state a scadenza naturale, probabilmente avremmo potuto raccogliere firme e voti.
Da questo voto traiamo un incoraggiamento a cercare più vaste forme di aggregazione anche per le Europee, come stabilito dal Comitato centrale. Dobbiamo farlo, perché i cantori del bipartitismo – nonostante i risultati – vanno avanti.

Non ci fermiamo, anche se è incredibile che non lo abbia compreso Veltroni: costui supplica la riforma della legge elettorale, ma continua a prendere legnate ovunque si presenta. Nonostante la visibilità, i quattrini, il potere che detiene o deteneva (Sardegna docet).

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